FORMAZIONECULTURA IN RETE

19/05/2012

Ritorno nell´orrore di Srebrenica

 

 

Ritorno nell´orrore di Srebrenica   

Adriano Sofri su la Repubblica

18/05/2012

“Riaprono i manicomi”, scoppia la bagarre

forumsalutementale.it
Un internato dell’ex ospedale psichiatrico di Sassari
Fri, 18 May 2012 17:23:52 +0000
Vogliono riaprire i manicomi (li chiameranno Trattamenti Sanitari Necessari…)
Fri, 18 May 2012 13:42:08 +0000
Lapsus freudiani
Fri, 18 May 2012 13:40:11 +0000
Alla Camera passa il DDL di modifica dell’on Ciccioli
Fri, 18 May 2012 13:38:14 +0000
Manicomi. Il bicameralismo perfetto: al Senato si chiudono gli Opg e alla Camera riaprono i manicomi… schizofrenia?
Fri, 18 May 2012 11:52:28 +0000
“Riaprono i manicomi”, scoppia la bagarre
Fri, 18 May 2012 11:47:46 +0000

XI Marcia di Barbiana

20 maggio 2012

XI Marcia di Barbiana

Si rinnova l'appuntamento con la Marcia di Barbiana, sulla scia del pensiero e dell'opera di don Lorenzo Milani, per una scuola di tutti e per tutti. Perché i diritti e la democrazia si conquistano e si realizzano attraverso l'istruzione.
17 maggio 2012 - Antonella Recchia
Fonte: Centro Documentazione don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana

Barbiana - don MilaniComune di Vicchio

Appello XI Marcia di Barbiana 20 Maggio 2012

 

Art. 3 della Costituzione:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti dalla legge, senza distinzione di sesso, di razza di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

Marceremo di nuovo verso Barbiana nel nome di una scuola che sia di tutti e di ciascuno.

La nostra bussola è l'articolo 3 della Costituzione; anche in esso si riflette il pensiero e l'opera di don Lorenzo, perché diritti e uguaglianza si conquistano soprattutto attraverso la scuola e rimuovendo gli ostacoli all'istruzione per tutti si rende piena la democrazia.

La Marcia è oramai un appuntamento tradizionale a cui convergono da ogni parte d'Italia le persone “a cui sta a cuore” la scuola.

Saliremo dietro ai gonfaloni dei nostri Comuni forti della presenza di quanti, anche da lontano, aderiscono alla nostra iniziativa, orgogliosi della medaglia di cui, nell'occasione della decima Marcia, ci ha voluto insignire il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Ci sta a cuore“ una scuola che dia la parola ai cittadini sovrani, che si preoccupi di garantire a ciascuno la propria realizzazione personale a partire dagli ultimi.

“Ci sta a cuore“ una scuola che includa tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Continuiamo a coltivare la memoria dell'opera e del pensiero di don Lorenzo Milani: in un mondo soffocato dalla crisi economica e finanziaria, mentre migliaia di giovani sono alla ricerca disperata di lavoro, continuiamo a sperare in una scuola che formi menti, competenze e professionalità e che sia veicolo di opportunità di lavoro. Non è utopia coltivare questa speranza e chiedere con forza alla classe dirigente del nostro paese di occuparsi finalmente anche di questo.

 

Il Sindaco del Comune di Vicchio Roberto Izzo – Il Sindaco del Comune di Calenzano Alessio Biagioli – Il Sindaco del Comune di Montespertoli Giulio Mangani – Il Sindaco del Comune di Firenze Matteo Renzi - Il Presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello Giovanni Bettarini – Il Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci - Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

Allegati

Sigmund Freud. La Biografia di una Rivoluzione

Pace
Sigmund Freud. La Biografia di una Rivoluzione
Fri, 18 May 2012 18:59:15 +0200

17/05/2012

in brianza contro l'omofobia

Giornata Mondiale contro l'omofobia, questi ragazzi brianzoli hanno girato un video per i diritti civili http://www.monzatoday.it/cronaca/meladailabrianza-nuovo-v...

LA GUERRA E' TORNATA DAI NUBA


E NOI VOGLIAMO TORNARE AD AIUTARLI

Il Kordofan Meridionale in Sudan, è ancora una volta abbandonato a se stesso. Solo in mezzo ad una guerra. La regione costituita dal territorio dei Monti Nuba si trova al confine con il nuovo stato autonomo del Sud Sudan.

Si fa presto a fare confusione con tutti questi nomi legati ad una geografia spesso poco conosciuta.

Ma al di là delle indicazioni, nel mezzo di questo caos si trova il popolo dei Nuba, poco meno di due milioni di persone strette tra due conflitti, quello tra il vecchio stato e il nuovo per il controllo delle risorse energetiche e quello che Khartoum muove verso i Nuba perché hanno appoggiato l’indipendenza del Sud Sudan, senza però entrare a farne parte.

FAI CIRCOLARE QUESTO APPELLO. CONTRIBUISCI ANCHE TU.

Causale: EMERGENZA NUBA 
IBAN IT 76 l 050 180 1600 0000 0013 8000
Banca Popolare Etica - Intestato ad Amani Ong Onlus

www.amaniforafrica.it/nuba


la guerra e' tornata dai nuba

i numeri della fontana dell'acqua di colorno!

 

 Marco Boschini



Marco Boschini

Coordinatore associazione comuni virtuosi

visita il sito : http://www.marcoboschini.it/

16/05/2012

Vandana Shiva ai giovani italiani: occupate la terra così come occupate le piazze!

www.aamterranuova.it
Un intervista rilasciata da Vandana Shiva sul pericolo dell'alienazione delle terre pubbliche programmata dal governo Monti. I governi hanno fallito nel loro ruolo, la terra è l'unica salvezza, e va messa in mano a chi la coltiva

RESTIAMO UMANI–THE READING MOVIE: PRIMA PUNTATA

bocchescucite
RESTIAMO UMANI–THE READING MOVIE: PRIMA PUNTATA
Wed, 16 May 2012 09:04:34 +0000

news da cascina cuccagna

La manutenzione della bicicletta
Sabato 19 maggio, ore 16.30, c/o Ciclofficina Cuccagna

Crisi, obesità, inquinamento, cattivo umore, pigrizia... La soluzione è un colpo di pedale! Ne è convinta Ilaria Sesana autrice del libro La manutenzione della bicicletta e del ciclista di città (Ponte alle Grazie, 2012) che, sabato 19 maggio dalle 16.30, sarà in Ciclofficina Cuccagna a presentare il suo ultimo lavoro. Durante l'incontro verranno inoltre mostrati alcuni semplici interventi di riparazione che vi aiuteranno a mantenere in modo efficiente la vostra bicicletta. Come tutti i sabati, per chi ha voglia di sporcarsi le mani, la Ciclofficina rimarrà aperta dalle 14.30 alle 19.30. Info su:ciclofficinacuccagna2011@gmail.com
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Forum Nazionale
dell'Agricoltura Sociale
Venerdì 18 maggio, ore 18 c/o Cascina Cuccagna

Venerdì 18 maggio presso la Cascina Cuccagna è convocata l'assemblea elettiva del Forum Nazionale Agricoltura Sociale - Lombardia(Fnas). Il Forum raccoglie tutte le esperienze di Agricoltura Sociale in Italia, ovvero tutte quelle realtà che impieganol'agricoltura per l'inclusione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate. Il FNAS, nato nel 2011, ha adottato la Carta dei Principi come documento fondante e ha discusso e approvato le linee guida per una proposta di legge nazionale che fissi iprincipi e le modalità di riconoscimentodelle pratiche di Agricoltura Sociale. Ad oggi vi aderiscono pi ù di 200 realtà territoriali. 
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14/05/2012

Erri De Luca in Cascina Cuccagna

Erri De Luca in Cascina Cuccagna
Martedì 15 maggio, ore 18.30 c/o Corte Nord - Cascina Cuccagna

"Non mi prenderanno vivo. Ne hanno catturati mille di noi, ma non farò la fine di una foglia d'autunno che si arrende". Un vecchio criminale di guerra vive con sua figlia, divisa tra la repulsione e il dovere di accudire. Insieme vanno a un appuntamento prescritto dalla kabbala ebraica, che fa coincidere la parola fine con la parola vendetta. In occasione dell'uscita del suo ultimo romanzo Il torto del soldatoErri De Luca incontra i suoi lettori in Cascina Cuccagna. L'appuntamento, curato dalla Giangiacomo Feltrinelli Editore, si svolgerà nella Corte Nord della Cascina a partire dalle 18.30. La partecipazione è libera e gratuita. Durante la presentazione sarà possibile acquistare il libro.
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Milano: Fuori dove?

Milano: Fuori dove?

FuoriDoveUn’iniziativa per discutere e far discutere sul rapporto tra il disagio psichico e il territorio
Milano 19 maggio, ore 14.30 – 22.30
Peppe dell’Acqua – Sergio Bonelli Editore – 2501 – Rezza Mastrella
Si rinnova, per il quinto anno, il grande appuntamento dedicato al disagio psichico che, in collaborazione con il Coordinamento della Salute Mentale milanese, Fondazione Bertini organizza anche quest’anno per ridisegnarne i confini
sociali, attraverso lo scambio e la cultura, unendo artisti, intellettuali, familiari, Istituzioni, operatori, cittadini, e soprattutto chi è portatore di storie di disagio mentale.
L’edizione di quest’anno si terrà il 19 maggio, e ruoterà intorno all’importante tema dell’empowerment, fuori e dentro i confini della psichiatria. Due dimensioni, il dentro e il fuori, che trovano forse nel “potenziamento” (empowerment) delle persone affette da disagio, il loro punto di ricomposizione.

La manifestazione prenderà il via sabato 19 maggio alle h 14:00 e si svolgerà, come per il 2011, nel grande comprensorio di via Caroli 12, in Zona 2, nello spirito di riflessione, ma anche di festa che ha sempre caratterizzato questa
singolare iniziativa: al dibattito sull’empowerment, cui presenzieranno nomi illustri della psichiatria italiana e milanese, si succederanno infatti le performance spontanee, i momenti di convivialità, le premiazioni e proiezioni, sempre con comune denominatore gli utenti psichiatrici, gli operatori, gli Enti e le Associazioni della salute mentale.

Durante tutto il week end una crew di writer sarà all’opera per ridisegnare il profilo dell’ex oratorio in chiave di lotta allo stigma, reintepretando attraverso dei murales i temi dell’inclusione sociale. La manifestazione vera e propria ospiterà poi la premiazione del primo concorso a fumetti (www.mindthedifference.com) dedicato alla salute mentale con partner la storica casa editrice Sergio Bonelli.
Concluderà l’evento la proiezione in anteprima del documentario “Troppolitani” della coppia Rezza – Mastrella girato in occasione di Fuori Dove 2011, cui seguirà un reading sui testi di Franco Basaglia, realizzato da Formattart in collaborazione con Peppe Dell’Acqua.
Fra le personalità coinvolte Peppe dell’Acqua, l’autore ed ex direttore del DSM di Trieste, Enoch e altri illustri disegnatori di Sergio Bonelli editore, gli chef stellati protagonisti insieme ad alcune donne rifugiate politiche della “street food fight”, writers e artisti internazionali tra cui 2501.

Programma

sabato 19 maggio

Ex oratorio via Caroli 12 (zona via Padova) – manifestazione gratuita

Previsto intervento di Pierfrancesco Majorino (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano)

Ore 14.30 Saluti di apertura

  • Gisella Bertini Malgarini(Presidente Fondazione Gaetano Bertini Malgarini)
  • Davide Motto (Coordinamento della Salute Mentale Milanese)

Ore 15.00 Dibattito: “l’empowement fuori e dentro i confini della psichiatria”

Interverranno:

  • Germana Agnetti (psichiatra, WAPR)
  • Peppe dell’Acqua (autore ed ex direttore DSM Trieste)
  • Lia Govers (autrice del libro Guarire dalla schizzofrenia)
  • Paolo Vanzini (psichiatra, presidente coop Self Help)
  • Lino Lacagnina (presidente Ciessevi)
  • Teodoro Maranesi (direttore DSM Luigi Sacco)

Testimonianza di un facilitatore sociale del DSM di Busto Arsizio

Ore 18.00 Premiazione Concorso Mind the Difference (www.mindthedifference.com) con i disegnatori di Sergio Bonelli

Ore 19.00 Street Food Fight: chef stellati e rifugiate politiche si sfideranno a partire dalle proprie tradizioni in un battaglia all’ultimo colpo di cibo di strada

Ore 20.15 Anteprima: documentario Troppolitani di Antoinio Rezza e Flavia Mastrella

Ore 21.00 Reading: testi tratti dalla “Città dei matti” di Domenico Esposito e “Marco Cavallo” di Giuliano Scabia.

Leggono Peppe dell’Acqua, Elisa Roson con le musiche originali di Alberto Morelli

Week end Writing: durante tutto il weekend Iacopo Ceccarelli aka 2501 realizzerà con altri artisti della città un affresco sull’ampio muro che circonda l’ex oratorio di via Caroli 12 sul tema dell’inclusione sociale

Per info:

Fondazione Bertini tel 02252071

info@fondazionebertini.it

www.mindthedifference.com

Ufficio Stampa Alessia Vicinanza

0225207259/3395464758

alessia.vicinanza@fondazionebertini.it

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La resistibile ascesa del dottor De Gennaro

La resistibile ascesa del dottor De Gennaro
Mon, 14 May 2012 06:13:37 +0000

Daniele Novara, "La Grammatica dei Conflitti", Edizioni Sonda 2011

Pace
Daniele Novara, "La Grammatica dei Conflitti", Edizioni Sonda 2011
Fri, 11 May 2012 14:44:20 +0200

Premio Ilaria Alpi 2012 - modalità di partecipazione

Premio Ilaria Alpi 2012 - modalità di partecipazione

Mancano poco più di due settimane alla scadenza del Bando di Concorso, scadenza prevista per giovedì 31 maggio 2012.


Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi - Viale delle Magnolie, 2 - 47838 Riccione - tel. 0541.691640
www.premioilariaalpi.itwww.ilariaalpi.it - info@ilariaalpi.it – info@premioilariaalpi.it


13/05/2012

ONU 1972. PARLA SALVATOR ALLENDE. ASCOLTATE

www.youtube.com
Profeta o conoscitore dei poteri che governano il mondo? Oggi siamo totalmente nelle mani delle oligarchie e gli stati sono solo un paravento. Di fatto gli s.

La strada per la conversione ecologica del Paese | QualEnergia.it

Sarebbe ora che il cosi detto arcipelago...
Biagio Catena Cardillo 13 maggio 10.50.58
Sarebbe ora che il cosi detto arcipelago ambientalista e di sinistra uscisse dal politicismo e cominciare a lavorare su tutto il territorio nazionale per sostenere una nuova progettualità.
La strada per la conversione ecologica del Paese | QualEnergia.it
www.qualenergia.it
Sono tanti i fronti su cui la politica di Monti delude e la società civile cerca delle alternative.

Dal ‘matto’ di Spoon River alla Legge Basaglia

Il 13 maggio 1978 la Legge 180 (Legge Basaglia) chiude definitivamente i manicomi, viene regolamentato il trattamento sanitario obbligatorio (Tso) ...

Notizie sul significato Cherokee delle piante

Capita, di sentire paragonare la situazione di Rom e Sinti in Europa a quella dei nativi americani. Una delle cose che può unirli, è la conoscenza ...

12/05/2012

12/5/1977 - l'assassinio di giorgiana masi

‎>> Cossiga fu il mandante <<

12 maggio 1977, Giorgiana Masi
Non aveva ancora 19 anni. Al liceo Pasteur lei che era del Trionfale distribuiva a volte il giornale Lotta Continua. E poi partecipava ai collettivi di scuola. Il 12 maggiodel ’77 Giorgiana Masi aveva partecipato alla manifestazione indetta dai radicali per ricordare la battaglia sul divorzio, ma il ministero dell’interno retto da Francesco Cossiga non solo aveva deciso di vietare la manifestazione ma provvedette anche ad usare nel centro storico poliziotti in borghese armati, alcuni dei quali furono visti sparare ad altezza d’uomo. Prima che Giorgiana Masi fosse mortalmente colpita all’altezza di Ponte Garibaldi, infatti, poco prima delle 20, agenti in borghese e in divisa avevano sparato nel centro storico: alla Camera fu proiettato nei giorni successivi , per iniziativa dei radicali, un filmato amatoriale in superotto fatto da un cittadino dalla sua finestra su Piazza della Cancelleria. Vi si vedeva chiaramente un poliziotto in divisa che da dietro una colonna dell’ingresso della Cancelleria sparava numnerosi colpi ad altezza d’uomo in direzione di Campo de’ Fiori. Quel poliziotto non è mai stato punito né messo sotto accusa.

Quel giorno molti fotografi scattarono foto, con gli agenti in borghese che impugnavano pistole. Ma i giornali non le volevano, troppo imbarazzanti. Alla redazione di Lotta Continua, in quel momento in via dei Magazzini Generali, arrivarono fotografi a frotte con quelle foto che nessuno voleva. Furono pubblicate su Lotta Continua, quel giorno stesso, e poi per un mese ne fu chiesto conto implacabilmente a Francesco Cossiga che continuò a negare l’evidenza, a lungo.

Sono passati ormai 35 anni e la giustizia non ha fatto il suo corso, Giorgiana Masi resta la vittima di un fuoco sconosciuto. Eppure dall’altra parte del Ponte Garibaldi, subito prima del Ministero di Grazia e Giustizia, c’erano i carabinieri della Compagnia Trastevere guidati quel giorno dal capitano Iannece. Il colpo che ha ucciso Giorgiana Masi – un calibro 22 – veniva probabilente da quella zona. Allora fu difficile, di fronte all’ignobile muro di gomma frapposto da Cossiga, sapere qualcosa di più. In seguito, più volte è stata chiesta l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare. Invano. E oggi? Possibile che la morte di questa giovane studentessa romana continui ad essere avvolta dal buio?
fonte: brogi.info

Auschwitz-Birkenau - Gallery - Category: Aerial photographs

Dal sito ufficiale del museo Auschwitz-Birkenau
en.auschwitz.org
Official site of the Auschwitz-Birkenau Memorial and State Museum

Tangenziale Est Esterna Milanese

Storie di TEMerari.
TEM è l'acronimo di Tangenziale Est Esterna Milanese, un'autostrada a pagamento che taglierà in due il Parco Agricolo Sud Milano e danneggerà gravemente circa 60 aziende agricole, costringendole in molti casi alla chiusura. Ma sul territorio inizia la mobilitazione
Durata: ‎4:29

USO IMPROPRIO ED ILLECITO DELLE PAROLE, DELL'IMMAGINE E DELLA VITA DI VITTORIO ARRIGONI

‎"Si auspica che Forza Nuova provveda immediatamente a rispettare la volontà della famiglia che sta valutando di attivare, nei loro confronti, un'azione legale a tutela di Vittorio e della sua memoria"

EGIDIA BERETTA, ALESSANDRA ARRIGONI
guerrillaradio.iobloggo.com
LA MADRE DI VITTORIO ARRIGONI, EGIDIA BERETTA, E LA SORELLA, ALESSANDRA ARRIGONI, DAL BLOG G...

GREEN MENTI VERDI

Il blog della Natura, del Benessere, dell'Alimentazione, della Cosmesi Naturale. Il blog del Pensiero Verde!

 

http://greenmindmentiverdi.blogspot.it/

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11/05/2012

Malcom X: la vera storia


   

 

 
Pubblichiamo l'introduzione all'edizione italiana di "Malcom X. Tutte le verità oltre la leggenda" di Manning Marable (Donzelli), libro vincitore del Premio Pulitzer 2012 come miglior saggio storico.

di Alessandro Portelli

"Malcolm X" di Manning Marable è un libro decisivo per capire il significato dei movimenti di liberazione afroamericani, attraverso la ricostruzione critica della vita e dell’azione di un protagonista di primissimo piano, e un esempio straordinario di ricerca storiografica a tutto campo.

Ho incontrato Manning Marable diverse volte alla Columbia University, dove insegnava nel dipartimento di Studi afroamericani e nel dipartimento di Storia. Veniva ai seminari di storia orale a raccontare il progetto a cui aveva dedicato tutta l’ultima parte della sua vita: una biografia di Malcolm X che avrebbe restituito a questa icona rivoluzionaria tutto il suo spessore politico e tutta la sua complessità umana. Più ancora che il rigore del militante politico e dello studioso (e pochi come Manning Marable sono stati capaci di essere entrambe le cose), restava impressa l’intensità del coinvolgimento personale che animava il suo lavoro, nelle infinite indagini negli archivi anche meno accessibili come nella molteplicità di incontri non sempre facili con i protagonisti di quel tempo, a partire dalla stessa famiglia di Malcolm.

Per Manning Marable, il significato della vita e dell’azione di Malcolm X non era solo una questione politica, storica: era anche il significato della vita e dell’azione di tutta una generazione di intellettuali afroamericani che in un dialogo implicito con Malcolm X hanno fondato la propria identità. Anche per questo è particolarmente doloroso pensare che Manning Marable non è arrivato a vedere pubblicato il risultato di questa lunga passione, il libro che abbiamo in mano e che è uscito negli Stati Uniti solo pochissimi giorni dopo la sua morte.

Ed è anche un peccato che Manning Marable non sia qui adesso a intervenire nelle polemiche accese e spesso faziose che hanno accolto la sua fatica. Malcolm X è un’icona troppo preziosa per troppe persone, e la sua Autobiografia composta con Alex Haley è stata un testo di formazione per tantissimi di noi (me compreso). Rispetto a quella Autobiografia, Marable fornisce ora una ricostruzione che rivede alcuni aspetti fondamentali e che porta il racconto ben oltre i suoi confini. Questo nuovo approdo della ricerca non poteva non disturbare (il livore di figure pure rispettabili, come per esempio Amiri Baraka, è andato al di là di ogni abituale confine della critica). Se Malcolm era, come lo definì Ossie Davis nel suo celebre discorso funebre, «our black shining prince», «our manhood» («il nostro luminoso principe nero»,«la nostra umanità»; ma forse, «la nostra virilità»: e proprio in questo sta gran parte dello «scandalo» del libro di Marable), presentarlo come una persona la cui grandezza sta anche nella continua battaglia con i propri limiti, le proprie debolezze, le proprie contraddizioni significava dissacrarlo e offenderlo.

E invece proprio in questa ricostruzione dell’umanità di Malcolm sta il più generoso omaggio alla sua grandezza. Il Malcolm che esce da queste pagine non è meno radicale, meno rivoluzionario – anzi, dedicando pagine innovative alla visione politica dei suoi ultimi giorni, Marable lo rende ancora più politicamente consapevole e irriducibile. Smette però di essere quel modello di ruolo, quel virile principe nero senza macchia e senza paura che l’Autobiografia aveva costruito. Quel testo, come tutte le grandi autobiografie, aveva dato una forma narrativa e in parte immaginata agli eventi vissuti, creando una vicenda simbolica di caduta e rinascita e una figura rappresentativa funzionale alla costruzione di un’identità afroamericana condivisa. E questa immagine si era congelata e contratta. Ancora di più si era irrigidita nella versione cinematografica di Spike Lee e nell’immaginario un po’ sloganistico di tutta una generazione di rapper (che peraltro si era identificata soprattutto con il Malcolm hustler del ghetto, prima della sua svolta rivoluzionaria).

Manning Marable non demolisce affatto questo Malcolm X simbolico di cui abbiamo avuto bisogno; piuttosto, lo arricchisce nel confronto con il Malcolm X quotidiano, anche prosaico se necessario. Ci sono momenti in questo libro in cui la minuziosità della ricerca e della documentazione sembra darci un diario giorno per giorno, in certi momenti ora per ora, della sua vita e delle sue trasformazioni. Per di più, questo Malcolm in carne e ossa emerge come una figura non meno politica, anzi come portatore di un progetto assai più radicale e di una consapevolezza politica assai più articolata di quello che Alex Haley aveva lasciato emergere dai capitoli finali dell’Autobiografia, quelli che Malcolm non aveva fatto in tempo a rivedere. 

Ma emerge anche un percorso di vita meno nitidamente strutturato di quanto non si cogliesse nella narrazione di caduta e resurrezione costruita dall’Autobiografia. Un processo di trasformazione continuo, molecolare e osmotico, non senza ritorni indietro e vicoli ciechi, ma sempre con la piena assunzione dei rischi. In questo senso, Marable rende assai meno praticabili quelle appropriazioni a posteriori di Malcolm X che, basandosi sul suo reale processo di evoluzione politica e personale, ne prefiguravano approdi di vario genere, dal trotskismo alla nonviolenza: sono tutte dimensioni con cui si è confrontato, ma fino all’ultimo Malcolm X è rimasto irriducibile e indipendente. La sua ricerca e i momenti di confusione che l’hanno accompagnata sono stati sempre e soltanto i suoi.

Un aspetto ulteriore dell’importanza di questo libro è la ricostruzione dell’uccisione di Malcolm X e l’attribuzione di responsabilità e di colpe. In quelle pagine, la relazione fra lo storico e il detective (esplorata in certi romanzi di Agatha Christie come in certi saggi di Carlo Ginzburg) si fa strettissima, motivata in entrambi i ruoli dalla ricerca della verità e dalla convinzione che un passato irrisolto getti ombre pesantissime sul presente.

Troppo spesso il movimento afroamericano è stato narrato (e in parte si è narrato) attraverso la costruzione di narrazioni mitologiche su protagonisti umani: da Rosa Parks a Martin Luther King, il simbolo e il movimento hanno a volte offuscato l’intelligenza politica e la capacità organizzativa (Rosa Parks era ben consapevole del suo gesto, quando rifiutò di cedere il posto su quell’autobus di Montgomery, Alabama; e Martin Luther King era soprattutto uno straordinario mediatore e sintetizzatore delle molteplici voci di un movimento vasto e complesso). Facendo di questi protagonisti delle figure in qualche modo prodigiose e astratte, ci è stata sottratta la visione della fatica, della sofferenza, delle difficoltà interiori che hanno dovuto superare per fare quello che hanno fatto – e quindi, anche, della qualità speciale di coraggio che c’è voluto. Il Malcolm X che esce da queste pagine, tanto diverso da loro, è tuttavia lo stesso tipo di eroe: non un essere superiore, ma una persona capace di superarsi. E forse sono questi gli «eroi» di cui c’è davvero bisogno.

(11 maggio 2012)  da : http://temi.repubblica.it/micromega-online/malcom-x-la-ve...

"Il Miracolo Superfluo" di Gilberto Squizzato

L'Illustre Rivista "CEM Mondialità", il Mensile dell'Educazione Interculturale, propone una recensione a "Il Miracolo Superfluo" di Gilberto Squizzato

CEM Mondialità e il Dialogo Interreligioso

CEM Mondialità per intessere reti di relazioni nel dialogo tra generi, generazioni, culture e religioni, in prospettive di Pace e in contesti di gestione maieutica delle conflittualità...

http://www.peacelink.it/pace/a/36191.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

CEM Mondialità propone una recensione di Laura Tussi a "Il Miracolo Superfluo" di Gilberto Squizzato.

IL MIRACOLO SUPERFLUO. Perché possiamo essere cristiani.

 Libro di GILBERTO SQUIZZATO

Recensione di LAURA TUSSI

Editore GABRIELLI. 

Il testo di Gilberto Squizzato, non vuole essere un trattato teologico, ma una prodiga ed estremamente genuina e spontanea autoriflessione, proponendo argomentazioni e concetti densi, documentati, costruttivi e appassionati, che costituiscono un illuminante percorso attraverso la storia dell'esperienza cristiana, nella voce di un credente che non può tacere l'avventura, l'utopia, il sogno in cui è coinvolto, per far uscire il Nazareno storico dalle prigioni mitiche e dogmatiche in cui un certo potere ecclesiastico lo ha rinchiuso. Dalla postmodernità al nichilismo, l'Autore indaga il pensiero dello smarrimento che disorienta, dello sguardo indagatore, dello spaesamento imbarazzante, nella sostanziale incertezza della società della globalizzazione, nell'inedita e irreversibile condizione di precarietà che chiama attualmente ad un nuovo tipo di responsabilità, in una condizione esistenziale caratterizzata dalla metafora, dal paradigma, che legano il singolo al resto dell'umanità, nel mancato incontro tra il mondo postmoderno e il Vangelo di Gesù, in un'epoca che imprigiona il cambiamento costruttivo antidogmatico e mortifica il messaggio vitale della predicazione evangelica comunitaria, dal basso, dalla base sociale, in enciclici linguaggi stantii, morti e superati.

A chi pretende di ancorarli ad una Verità indiscutibile, imprescindibile e assoluta, i giovani rinfacciano la “fluidità”, l’instabilità del mondo e della vita, la volatilità dei sentimenti, la volubilità dell’essere, la precarietà dell'esistenza umana, in quanto figli del nichilismo contemporaneo, che concepiscono la propria vita come un momentaneo florilegio, una drammatica effervescenza esistenziale, come una passeggera ed istantanea efflorescenza sgorgata casualmente dal nulla e destinata al nulla. È il tempo del relativismo, che tanto spaventa gli uomini di Chiesa, l'epoca in cui nulla di assoluto è accettato come tale e solo nella provvisorietà di relazioni autenticamente significative e vitali si riscoprono i valori dell'uomo e della donna, la plausibilità dell'esistenza, la praticabilità della vicenda storica dell'intera umanità. L'incontro con il Vangelo è sempre un evento personale, individuale, intimo e spirituale, oltre gli obblighi sociali e gli ipocriti schemi ecclesiali, oltre l'ateismo devoto, perché esploriamo concetti che crediamo univoci e universali e invece siamo in balia della variazione, della diversità, della varianza, della complessità, del vacuo e dell'effimero, nel “felice disagio” della condizione umana, nel senso profondo del sentirci su questa terra disorientati, perplessi, stupiti del fatto di scoprirci esistere senza averlo chiesto e preteso, in un moto intimo, immediato e incontenibile di approvazione per la straordinaria esperienza del nostro essere vivi, esistenti, nel presente, nel qui ed ora.

Queste pagine invitano a non farci paralizzare dall'attualità della cronaca, ad andare oltre la notte della sterile devozione, oltre il muro dell’ipocrisia e dell'egoismo, oltre le barriere innalzate dal razzismo, dall’etnocentrismo, dal particolarismo, dal localismo, non dimenticando che l'essenza del cristianesimo consiste nella pietà, nell'accoglienza, nel dialogo, nell’apertura alle diversità, nella capacità di comprendere l'altro e non di avvilirlo e di annientarlo, riducendolo ad un oggetto da assoggettare alla Verità assoluta, al Verbo. Tutto questo in un mondo in cui prevale una politica politicante e una connivente Chiesa militante, talvolta militare, che irrimediabilmente persegue moralismi e ipocrisie, imponendo omologazione a modelli dettati da un sistema di norme morali asfittiche, che si contrappongono, invece, ad una spiritualità, religiosità e sapienza individuale e personale, non in senso moralistico e impositivo, ma nel significato di una ricerca intima e interiore che elabori l'esigenza di orientare positivamente la propria esistenza, partendo da interrogativi, angosce, paure, idealità ed esperienze. L'Autore attraversa l'intero corpo delle dottrine, delle rappresentazioni e dei linguaggi cristiani, per sfidare le liturgie, i dogmatismi e gli impianti ecclesiastici tomistici che si presentano come imposizione dogmatica della morale e dei fondamenti religiosi, in contrapposizione alle spinte ideali, ai valori, ai messaggi veritieri ed originari del cristianesimo e dell’Evangelo dal basso.

Il “Miracolo superfluo” è il luogo dell’accoglienza, il punto di riferimento, e al contempo l’ambito del vuoto antropologico ed esistenziale che ci disorienta, ignoti, in realtà molteplici di incontri e confronti, dialoghi, rapporti e progetti tra persone che credono nella laicità e nella spiritualità, nella parità tra donne e uomini, tra simili e diversi, tra liberi e schiavi, alla luce delle fedi e delle religioni di ogni tempo e ogni spazio, intese come dialogo costante di ricerca interiore, relazionale, esistenziale, con la capacità di relativizzare le verità, oltre le ortodossie e le appartenenze, oltre i vincoli dogmatici, le pretese salvifiche e le imposizioni identitarie di tutte le chiese.

L’Autore propone tematiche sociali e culturali, in lotte civili di verità, giustizia e libertà, sul fronte dell'accoglienza solidale, del dibattito politico, contro ogni discriminazione, per la tutela dei diritti degli altri, degli oppressi, dei più deboli, degli emarginati, dei diversi, di tutti gli ultimi della terra, di cui tutti siamo parte nell'attualità del presente, nella prospettiva del futuro e nella memoria del passato, dove noi, donne e uomini, siamo in continua ricerca e in costante confronto comunitario.

 

Laura Tussi, Istituto Comprensivo Tolstoj, Desio (Monza e Brianza)

 

Gilberto Squizzato,

(1949) appassionato cultore di studi biblici, giornalista, autore e regista. Ha girato centinaia di inchieste e reportage per i TG RAI, ha inventato il genere del docufilm e del real-movie. Alla figura di Don Primo Mazzolari ha dedicato il TV movie “L’uomo dell’argine”. Ha ottenuto il premio internazionale Flaiano per la fiction e molti altri riconoscimenti in tutta Europa. Insegna al Master di giornalismo dell’Università Statale e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano (…)

Allegati

L'illustre Rivista Cem Mondialità, il mensile dell'educazione interculturale, per intessere reti di relazioni e ponti di Pace nel dialogo tra generi, generazioni, culture e religioni, per aprire a contesti di gestione maieutica delle conflittualità.

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27 febbraio 2012 - Laura Tussi

11/5 Non c'è pace senza Siria - L'altra faccia della rivoluzione

Le associazioni PeaceLink e Mondo senza Guerre e senza Violenza presenteranno la conferenza dal titolo"Non c'è pace senza Siria - L'altra faccia della rivoluzione", con il patrocinio del Consiglio di Zona 6 del Comune di Milano.

Non c'è pace senza Siria - L'altra faccia della rivoluzione

Sarà l'occasione per conoscere quello che i media non raccontano della rivoluzione in Siria, dando voce all'ala democratica e pacifica dell'opposizione siriana. 
Per capire la complessità della situazione in Siria è necessario approfondire le ragioni delle parti in campo, puntando l'accento sulla condanna delle violenze mosse dai protagonisti di una crisi difficile da analizzare. E' questa la ragione principale per cui abbiamo voluto dare voce a chi ha scelto di portare avanti la sua lotta in modo non violento attraverso la testimonianza dell'esperienza diretta.

 

http://www.peacelink.it/pace/a/36195.html

 

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

 

 

PeaceLink, Telematica per la PACE, e Mondo senza guerre e Violenza presentano la Conferenza "Non c'è Pace senza SIRIA" a Milano

PeaceLink, Telematica per la PACE, e Mondo senza guerre e senza violenza presentano la Conferenza "Non c'è Pace senza SIRIA- L’altra faccia della rivoluzione" a Milano

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 “Non c'è pace senza Siria - L'altra faccia della rivoluzione” 

Venerdi 11 maggio 2012 alle ore 21:00 nella sala Arianna presso lo spazio culturale Seicentro (via Savona 99 Milano),

le associazioni Peacelink e Mondo senza Guerre e senza Violenza con il patrocinio del Consiglio di Zona 6 del Comune di Milano presenteranno la conferenza dal titolo  "Non c'è pace senza Siria - L'altra faccia della rivoluzione". Sarà l'occasione per conoscere quello che i media non raccontano della rivoluzione in Siria, dando voce all'ala democratica e pacifica dell'opposizione siriana. 

Alla Conferenza saranno presenti:

Gassan Azzam, dissidente Siriano membro del CSCD europeo; 

Mehdi Ben Braiek, esponente della Comunità Tunisina e membro della associazione Cittadini del Mondo;

Lorenzo Galbiati, responsabile milanese della associazione PeaceLink;

Marco Giorgino, responsabile della associazione Mondo senza Guerre e senza Violenza.  

Per capire la complessità della situazione in Siria è necessario approfondire le ragioni delle parti in campo, puntando l'accento sulla condanna delle violenze mosse dai protagonisti di una crisi difficile da analizzare. E' questa la ragione principale per cui abbiamo voluto dare voce a chi ha scelto di portare avanti la sua lotta in modo non violento attraverso la testimonianza dell'esperienza diretta.

in vacanza con gli animali

VACANZE BESTIALI 

http://www.vacanzebestiali.org/content/benvenuto

ADOZIONI. I figli adottivi? Più soddisfatti e più integrati

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10/05/2012

AL VIA LE CARTONIADI: FACCIAMO VINCERE IL NOSTRO QUARTIERE!

AL VIA LE CARTONIADI: FACCIAMO VINCERE IL NOSTRO QUARTIERE!

Foto di marcozio1

 

Dal 1 al 31 maggio 2012 i cittadini delle nove zone della città di Milano gareggeranno a colpi di carta e cartone per aggiudicarsi il titolo di "Campione del riciclo". Il Consiglio di Zona 4 – Il Comune di Milano e COMIECO nell’ambito delle Cartoniadi 2012, per invitare e convincere i cittadini a incrementare la raccolta differenziata di carta, cartone e cartoncino in Zona 4, promuovono una gara “Crea un Poster Pubblicitario” tra Scuole;  la partecipazione è gratuita per le Scuole Primarie di Zona 4. Ogni scuola potrà proporre i propri lavori con qualsiasi tecnica (matita, carboncino, pastello, inchiostro, pennarello, acquerello, collage, fotografia) su cartoncino da 70 x 100 cm, fino a un massimo di 5 cartelloni per scuola (massimo 1 ad interclasse) La scuola di Zona 4 che si distinguerà nella proposta del poster pubblicitario, everrà giudicata vincente dalla Giuria del Consiglio di zona 4, riceverà un premio di 1000 Euro offerti da COMIECO (http://www.comieco.org/cartoniadi/) Termine per la presentazione del materiale prodotto, che darà diritto alla partecipazione al concorso: 25 Maggio 2012.

Il campionato della raccolta differenziata di carta e cartone vedrà  le nove zone del Comune di Milano contendersi il titolo di "Campione del riciclo" e un montepremi in denaro messo a disposizione da Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica). Oltre 1.300.000 cittadini saranno in gara con un chiaro obiettivo: migliorare quantità e qualità della raccolta differenziata di carta e cartone; Una bella iniziativa che dal 2006 ha già coinvolto milioni di cittadini italiani e che ha lo scopo di valorizzare l’impegno e la sensibilità delle famiglie verso il servizio di raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone, e più in generale verso il tema della tutela ambientale.

Il premio di 50.000 euro messo in palio da Comieco, se lo aggiudicherà la zona che raccoglierà di più e meglio carta e cartone secondo quanto indicato nel regolamento, mettendo a confronto la raccolta del mese di maggio con quello di aprile 2012. Il montepremi dovrà essere obbligatoriamente utilizzato dalla zona vincitrice a favore della collettività. Anche le scuole sono chiamate a fare la loro parte: Comieco mette infatti a disposizione di ogni zona un ulteriore premio di 1.000 euro, da destinare all’istituto del proprio territorio in virtù di un “concorso nel concorso” che ogni decentramento organizzerà autonomamente

"Le Cartoniadi consentiranno a tutti i milanesi di contribuire con un gesto concreto ad aumentare e migliorare quantità e qualità della raccolta differenziata di carta e cartone" afferma Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. "Nel 2011 Milano si è confermata tra le metropoli più virtuose del Paese grazie ad una media procapite pari a 62,6 kg/ab (la media procapite nazionale è di 52,2 kg/ab). Con le Cartoniadi puntiamo a far crescere ulteriormente questi risultati, forti anche del successo registrato nelle edizioni precedenti svolte in altri Comuni italiani: in un mese di gara infatti si riscontra in media un incremento della raccolta del 30%; dato che si consolida su un +15% nei mesi successivi".

"È un'ottima occasione questa per Milano per dimostrare il nostro impegno costante verso la sostenibilità ambientale. Le Cartoniadi sono parte importante del percorso avviato per incrementare la cultura del riciclo, che nei prossimi mesi sarà implementato con l'introduzione della raccolta dell'umido" - ha dichiarato l'Assessore all'Ambiente Pierfrancesco Maran - "Partendo da piccoli gesti quotidiani come questi si può migliorare la qualità della vita di tutti".

Affinché tutti possano contribuire a far vincere il proprio quartiere ecco le regole del buon riciclo. Poche e semplici: selezionare correttamente carta e cartone togliendo nastri adesivi, punti metallici e altri materiali non cellulosici (ad es. il sacchetto in cellophane che avvolge le riviste); appiattire le scatole e comprimere gli scatoloni per ridurre gli imballi grandi in piccoli pezzi; non abbandonare fuori dai contenitori carta e cartone; non buttare la carta insieme al sacchetto di plastica usato per trasportarla fino al contenitore; non mettere nella raccolta differenziata gli imballaggi con residui di cibo o terra perché generano cattivi odori, problemi igienico sanitari e contaminano la carta riciclabile; non conferire nella differenziata i fazzoletti di carta usati: sono quasi tutti anti-spappolo e quindi difficili da riciclare; non buttare gli scontrini con la carta: i più comuni sono fatti con carte termiche i cui componenti reagiscono al calore generando problemi nelle fasi del riciclo; la carta oleata (es. carta per affettati, formaggi e focacce) non è riciclabile; non gettare nella raccolta differenziata la carta sporca di sostanze velenose (es. vernici, solventi etc.) perché contamina la carta riciclata; seguire sempre le istruzioni del Comune per fare correttamente la raccolta differenziata.

Marco Zio