OGGI E DOMANI IN SCIGHERA

Mercoledì  30 Dicembre 2009 – 21:30

 
rassegna ucca

L’Italia che non si vede

La Scighera, in collaborazione con l’UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci), propone due documentari che in questi mesi stanno girando l’Italia grazie alla rassegna nazionale L’Italia che non si vede.
Il primo film è Io, la mia famiglia rom e Woody Allen (50′, 2009), della regista Laura Halivovic. Un viaggio intimo e personale tra la fine della vita nomade e lo stanziamento in una casa popolare di Torino. La regista diciottenne ci racconta in prima persona con ironia e senso dell’umorismo il suo rapporto con la famiglia e il suo percorso per accettare le proprie origini e allo stesso tempo realizzare il suo sogno di diventare regista. Documentario premiato in diversi festival italiani.
Il secondo film è Il passaggio della linea (60′, 2007), di Pietro Marcello, recente vincitore del Torino Film Festival con La bocca del lupo. Il racconto delle traversie, piccole e grandi, dei pendolari della notte: le migliaia di passeggeri che macinano quotidianamente chilometri, principalmente per motivi di lavoro (ma non solo), osservando un Paese sordo e indifferente alle loro singole storie. 

Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione.


Mercoledì 31 Dicembre 2009 – 23:00

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Capodanno con la Nemaproblema

 

siete pronti?
un capoDANNO in Famiglia, senza paura dell’incesto.
una festa a misura duomo, mica in miniatura… un rito pagano
un alchimia di frivolezza tattica, canti anarchici, galline in rivolta,
mazurche al miele, genio assoluto e spazio minchiata, distillato dalle note della NeMa PrObLeMa! Orkestar.
E ricordati di PORTARE IL TUO STRUMENTO!! 
Cosa c’è di meglio che iniziare l’anno con un cocktail esplosivo turbobalkanklezmerjazz? E per una volta senza il capestro della mezzanotte a far tacere gli strumenti proprio quando l’atmosfera si andava scaldando… Una notte di danze scatenate e bagordi sfrenati, una bella rincorsa con salto per tuffarsi dentro un nuovo anno determinati a non rassegnarsi al pessimismo imperante di questi tempi cupi. E allora in alto i calici, e squillino le trombe (e i tromboni)! Brindiamo spavaldamente, e nonostante tutto, a un futuro che possiamo e dobbiamo rendere migliore.
E ricordiamoci che non è che l’inizio…
Attenzione: a capodanno la cucina sarà chiusa, quindi venite già mangiati ma tenetevi lo spazio per il dolce!

ingresso con tessera Arci 2010
sottoscrizione concerto + buffet dolci e spumante: 15€
tessera + sottoscrizione: 25€


 

La Scighera – Via Candiani 131 – Milano, Quartiere Bovisa
INGRESSO CON TESSERA ARCI
tel e fax: 02 39480616
www.lascighera.org info@scighera.org

CIAO

Oltre la bioeconomia

Bacheca messaggi Amici di Beppe Grillo di Monza OLTRE LA BIOECONOMIA

da Michela Scognamiglio:
RICEVO E GIRO QUESTO BELL’ARTICOLO

clicca su: http://peppecarpentie…

PARTE DUE

E’ sufficiente aprire i libri delle scuole medie superiori e rivedere i principi della fisica classica, della chimica e delle biologia per comprendere che i “rifiuti” sono la prova di una progettazione industriale sbagliata e, che queste materie “prime-seconde” conviene non produrle e, riusarle e riciclarle infatti, non è un caso che altri Stati abbiano deliberato la strategia “rifiuti zero” (Zero Waste).

Per tanto le domande sorgono spontanee: quale essere umano investe in ricerche rischiose per salute umana?

Mentre il sistema immorale Italia regredisce, il Giappone ha iniziato ad investire nel tecnologie da fonti rinnovabili sin dal 1975 ed ora è uno dei Paesi leader nella produzione di pannelli fotovoltaici, gli italiani, nel Paese del Sole, si limitano ad assemblarli. Mobilità: in questo dicembre 2009 il Governo Berlusconi e Fs SpA inaugurano l’alta velocità in Italia, tecnologia applicata già obsoleta ed importata dalla Francia. Facciamo un confronto col treno a levitazione magnetica per capire: “[…] esaminiamo brevemente la nozione di tecnologia a “impulso”. L’esempio più noto è il sistema ferroviario Maglev, ampiamente utilizzato in Giappone e Cina, il quale sfrutta un sistema d propulsione a impulso magnetico: è talmente efficiente che consente ai treni non solo elevate velocità ma anche di scalare pendenze superiori al 10 per cento! I magnetici pulsanti inducono correnti elettriche inverse nelle piastre di alluminio che costituiscono il binario. Le correnti indotte creano i propri campi magnetici opposti a quelli del treno. Tramite l’ausilio di sensori ottici, i campi pulsano in fase “on” proprio quando il magnete passa il punto mediano delle piastre e, per repulsione, sospingono il treno avanti. La tecnologia Maglev opera con questa elettricità pulsata per far procedere il treno, riducendo al minimo la quantità di potenza richiesta.” (J.J. Hurtak PhD e Desiree Hurtak PhD, propulsione ET e velivoli ad alta frequenza, in Nexus new times N. 83, pag. 44)

Ecco cosa vuol dire responsabilità ed apatia politica: non avere né un presente e né un futuro. Se il popolo italiano avesse maggiore dignità umana e rispetto per se stesso avrebbe potuto avere le tecnologie migliori: autoproduzione energetica distribuita da fonti rinnovabili ed un sistema di trasporti ecoefficiente, senza dimenticare l’enorme ricaduta occupazionale negli indotti del: riciclo dei rifiuti, produzione di tecnologie rinnovabili e ricerca universitaria virtuosa. Nel 2009 noi italiani non abbiamo né l’uno e né altro, altri popoli si.
Con questa visione – crescita per la crescita – imposta dal potere invisibile e, dall’addomesticato mondo accademico la percezione ed il concetto di ricchezza (accumulare danaro) sono mutati e degenerati mentre in un sistema come il nostro, la natura ha regole opposte e diverse dall’invenzione della finanza.

La bioeconomia calcola gli effetti inquinanti dei sistemi produttivi per incidere sui bilanci delle corporations SpA. Purtroppo nonostante la connotazione bioeconomica più corretta rispetto a quella dell’élite, il reale potere, che non risiede nelle istituzioni elette da molti decenni, non ha mai avuto intenzione di adottare modelli diversi dal controllo privato dell’emissione di moneta e del cosiddetto “turbo-capitalismo”, “neoliberismo” delle borse telematiche che inventano ricchezze dal nulla a scapito dei diritti umani dei popoli. Chiunque compia studi e ricerche in tal senso può comprendere che il modello politico globale non è etico e, cosa più assurda, i popoli auspicano che sia la stessa élite a mutare tale modello per renderlo equo e sostenibile, tutto ciò è delirante.
Non è affatto ragionevole attendere che gli inventori dei cicli economici basati sul debito per ricattare i popoli attraverso la promessa di un lavoro ed attraverso la stampa della moneta dal nulla siano gli stessi ad introdurre l’etica nella politica. Il sistema è stato inventato per accentrare poteri nelle mani di pochi e quei pochi non sono neanche eletti direttamente dai popoli (modello Unione Europea – trattato di Lisbona – fine della democrazia rappresentativa e dittatura “legalizzata”).

I popoli hanno l’opportunità di risvegliare se stessi grazie alla condivisione della consapevolezza umana che si raggiunge solo scollegando le menti dal sistema indotto dal potere invisibile. E’ un semplice percorso di conoscenza del buon senso.
La reale ricchezza: affetti, passioni, capacità creativa, cibo di qualità, stile di vita sobrio, aria pulita, acqua pulita, biodiversità, studio e sport ricreativo, relazioni umane di qualità, è alla portata di tutti i popoli se e solo se una maggioranza critica e costruttiva smette di sostenere l’attuale sistema mascherato dai partiti politici (PD-PDL-Lega-Idv) e se questa nuova maggioranza (società civile) inventa una “nuova” educazione civica per integrare la democrazia rappresentativa con strumenti di democrazia diretta volti ad applicare il principio di sovranità popolare. In Italia esiste una piccola minoranza di persone consapevoli e capaci di cambiare l’attuale stile di vita degenerato nel nichilismo, nel cinismo e nei non valori. Se tale minoranza riuscisse ad organizzarsi al meglio e crescere per diventare massa critica allora la speranza di una società civile potrebbe concretizzarsi e le future generazioni potrebbero vivere da esseri umani liberi ed indipendenti.
I cittadini possono praticare le vere elezioni primarie (appositamente ignorate dai partiti tradizionali per osteggiare la partecipazione a persone libere) per scegliersi rappresentati eletti facenti parte di un nuovo e genuino soggetto politico ma, che abbiano prima di tutto frequentato la scuola politica autogestita figlia dell’etica aristotelica e delle decrescita felice.

La partecipazione popolare è una forma di democrazia diretta, definibile come il complesso di istituti che consente alle comunità di prendere parte dall’attività di formazione delle politiche pubbliche che le riguardano, attraverso espressione diretta e non mediata della volontà popolare.
Gli istituti di partecipazione popolare disciplinati dal Testo unico degli enti territoriali sono:

•la partecipazione popolare in generale;
•i referendum;
•le azioni popolari;
Internet può essere lo strumento che tiene uniti i cittadini consapevoli mentre i contenuti saranno figli della condivisione di esperienze e culture, in un dialogo e ripristino dell’agorà democratica dove ognuno ha pari opportunità per esprimersi in libertà. Le priorità possono essere scelte con metodi democratici consolidati.

Modificato da michela scognamiglio il 29-dic-2009 23.59

29/12 : MILLI DAL BANGADESH

giorni di pacchia!

Milena Benedetta Rota 29 dicembre alle ore 15.02 Rispondi
Carissimi,
Qui ogni giorno che passa avrei un miliardo di cose da raccontarvi!
In questi giorni siamo in vacanza anche qui nel lontano Bangladesh e devo dire che a Santo Stefano e domenica me la sono spassata anche io!
Sono andata allo zoo di Khulna, che era in una zona militare (chissa’ perche’ le zone militari sono curatissime e bellissime!!!!) e allo zoo ho finalmente visto la tigre del Bengala che e’ una cosa enorme, neanche da immaginare! Saranno state lunghe due metri per 1,50 di altezza…quella li’ se ti prende altro che farti a pezzetti! Poi ho visto un boa o un pitone non so bene, ma cacchio, sembrava un’anaconda…sara’ stato lungo 4 metri per 10 cm di diametro…per fortuna erano tutti in letargo e comunque in gabbia…ma vi lascio pensare alla sicurezza della gabbie bangalesi…hhahahahahaha! Tuttavia, strano ma vero, la vera attrazione allo zoo non erano gli animali, ma io!!! C’era la gente che faceva di tutto per riuscire a farmi una fotografia, si nascondevano persino dietro agli alberi! Ahahahahahahha! E io ridevo un sacco!
Accanto allo zoo invece c’era Banglaland (l’equivalente di Gardaland versione benglaese)! Anche qui vi lascio immaginare la sicurezza dei giochi…quelli di Celadina sono di gran lunga meglio mantenuti…un’ammasso di ferro tutto arrugginito con degli ingranaggi che secondo me risalgono all’era glaciale! Comunque tranquilli, non sono salita su nessun gioco…anzi su uno si! Haahhaahha! Adesso ve la spiego. C’era sto trenino che dovrebbe equivalere a quei trenini che entri nei tunnel e ci sono gli spiriti e gli ululati. Dunque questo trenino passava attraverso una galleria lunga circa 5 metri in cui c’era una gabbia…per fare paura avevano ingaggiato due bambini che stavano dentro a questa gabbia a saltare e urlare…io continuavo a ridere…ma come cacchio si fa!!! Comunque I bambini si sono divertiti un sacco! E a quanto pare anche io!
L’altro giorno invece sono andata con padre Carlos in un villaggio qui vicino da una famiglia Bengalese di cui e’ molto amico e ci siamo fermati la a mangiare. Una figata! A parte che il mangiare Bengalese e’ squisito, si un po’ piccante, ma se lo sopporto io vuol dire che lo puo’ mangiare chiunque, comunque, per la prima volta ho mangiato come una vera Bengalese: seduta in terra su un materassino (messo apposta per me, se no era una stuoia), un bel piatto di riso, patate, pollo e un sughetto delizioso e via a mangiare CON LE MANI! Ragazzi e’ stata un’esperienza liberatoria al Massimo! E’ una figata mangiare con le mani!!! Certo I bengalesi sono composti a mangiare anche se mangiano con le mani, io invece sembravo un animale, mi cadeva roba da tutte le parti! Avranno pensato “che zozzona sta europea!” hahahahahahahahah! E a proposito, per chi pensava che venivo a rigenerarmi…non sono mai stata cosi’ messa male: ho le occhiaie fino ai piedi perche’ non dormo, ho messo su 4 kg in 20 giorni e non ho ne’ il tempo ne’ un posto dove fare attivita’ fisica! Ditemi voi! Comunque ho deciso che me ne sbatto e recupero quando torno in Italy!
Poi ho un’altra grande notizia: non ho piu’ schifo delle piaghe, delle ferite, delle mani e dei piedi monchi, delle ustioni e quant’altro. Riesco a prendere in braccio I bambini monchi, senza avere il minimo schifo. Riesco ad abbracciare e baciare le donne ustionate. Riesco a guardare le ferite aperte nelle gambe dei malati. E per me questa e’ un’enorme conquista…ho capito che non c’e’ niente che non possa cambiare nelle persone…penso che ognuno di noi sarebbe capace di fare qualsiasi cosa, di fronte alla necessita’ e nel quotidiano contatto con tutto questo.
Ho anche preso il pulman di linea per la prima volta…un’esperienza sconvolgente. Quando vedrete le foto dei pulman mi chiederete come ho fatto!
Inizio ad avere qualche difficolta’ con I bambini perche’ sono dei grandi casinisti e anche pasticcioni. Non nel senso che mi da fastidio che pasticciano, anzi, sono qui per quello, ma nel senso che qualsiasi cosa prendono in mano, se non sto attenta la riducono uno schifo. Questa e’ una cosa che non riesco a sopportare. Qui manca completamente la cura delle cose. E’ una cosa fastidiosissima. Pero’ d’altro canto non posso giudicare loro in base al mio modo di vedere, qui probabilmente c’e’ tutto un altro stile, che io devo ancora capire e provare fino in fondo. L’unica cosa che ho capito e’ che, se possono, ti fregano sempre! Soprattutto io che sono una donna Bianca! Ma non hanno capito bene con chi hanno a che fare! Io sono una donna Bianca sgamata! Ahahahahhaahahha!
L’altro giorno ho assistito a una cerimonia Indu. C’erano delle ragazze che facevano un rito per chiedere la fertilita’ e portavano le loro offerte a una statua con un pene gigantesco. E io ovviamente ho dovuto girare l’angolo per non ridere…ma stavo male perche’ dovevo rimanere seria e non ce la facevo. Finita la cerimonia si e’ avvicinata una donna e ha invitato me e padre Carlos nella sua casa. Suo marito e’ un artista e aveva dei dipinti bellissimi. Troppo bello. Ma la cosa bella e’ che questa donna nel salutarmi mi ha abbracciato e mi ha dato un bacio sulla guancia…e’ la prima volta da quando son qui che qualcuno mi abbraccia (bambini a parte) e mi sono commossa…mi stavo mettendo a piagere, ma quell cavron di padre Carlos ne ha dette una delle sue e son scoppiata a ridere!
Ultima cosa, dopo domani mi trasferisco in un altra casa e poi vado a Dhaka (la capitale) per due o tre giorni.
Quindi non mi resta che farvi un augurio speciale, perche’ il 2010 inizi bene e continui ancora meglio…quello che mi sento di dire in questo momento e’ che davvero non c’e’ nulla che non possa cambiare e nulla che non si possa risolvere, quindi avanti! Iniziamo questo nuovo anno con un gran bel sorriso, che e’ la cosa piu’ bella del mondo e non conosce differenze di razza ne’ di lingua!! E dopo questa predica stile padre saveriano (mi stanno contagiando) (in piu’ le suore mi hanno dato il tovagliolo ufficiale con il mio numero e mi chiamano “suora”) (hahahahahahah) (adesso basta parentesi) vi saluto!!
Un forte abbraccio a tutti, ma forte forte davvero!

Sul Clima un risultato molto deludente

Sul Clima un risultato molto deludente
20/12/2009 – gab
Il vertice svoltosi nella capitale danese ha sortito grosse discussioni ma nessuno impegno legalmente vincolante. L’unico contento sembra Obama. L’obiettivo di stanziare un fondo da 100 miliardi di dollari all’anno. Tutte le speranze riposte nel prossime vertice in messico…

Il risultato uscito dal vertice sul clima è molto, molto deludente. Lo ha ammesso anche il ministro dell’Ambiente, italiano, Stefania Prestigiacomo.
“Non è in discussione l’impegno di Obama, ma siamo solo agli annunci. Gli Usa non sembrano accettare verifiche internazionali. Alla Cina invece si chiede di crescere contenendo però le emissioni” spiega Prestigiacomo.
“L’Ue è stata l’unica regione del mondo che si è presentata con progetti concreti, ciononostante non siamo riusciti a svolgere un ruolo trainante sugli altri” spiega la ministra. “L’Europa, responsabile del 25% delle emissioni globali, da sola non può risolvere il problema globale” conclude Prestigiacomo.
Anche il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha ammesso che l’accordo – voluto dagli Usa e dalla Cina e che lascia in bianco i singoli impegni nazionali – ha deluso le speranze ma è “un importante inizio”.

Il presidente Usa Barack Obama ha salutato l’accordo, elaborato insieme a Cina e altre economie emergenti e sostenuto dalla maggior parte degli altri stati , come un passo storico e ha promesso di andare avanti “sullo slancio che abbiamo avuto a Copenaghen”.
La Cina e gli Stati Uniti sono i principali emettitori di gas a effetto serra. Finora la tabella di marcia non pare indicare urgenza. Il prossimo vertice Onu sul clima è una sessione semestrale regolare che si terrà a Bonn, dal 31 maggio all’11 giugno. Per fare un confronto, nel 2009 ci sono state tre serie di colloqui a Bonn e altre sessioni a Bangkok e Barcellona prima dell’appuntamento di Copenaghen.
Oltre a riconoscere un tetto di 2 gradi all’aumento delle temperature, la decisione di ieri contiene l’obiettivo di un fondo da 100 miliardi di dollari all’anno per aiutare i paesi poveri a contrastare gli effetti del cambiamento climatico entro il 2020, con una prima fase che prevede 10 miliardi all’anno tra il 2010 e il 2012.
L’accordo non è stato adottato formalmente da tutte le nazioni a causa dell’opposizione da un certo numero di paesi in via di sviluppo secondo cui sarebbero stati ignorati i reali bisogni dei poveri.

Alcuni analisti dicono che l’accordo tra Usa e Cina potrebbe migliorare le prospettive di azione grazie alla legge del Senato Usa per limitare le emissioni di carbonio nel 2010. Gli Usa sono il solo importante paese industrializzato a non avere limiti sulle emissioni di Co2.
Un problema a Copenaghen è stata la mancanza di altre scadenze precise. Il primo periodo dell’attuale Protocollo di Kyoto, che impegna tutte le nazioni industrializzate a parte gli Usa, scade il 31 dicembre 2012.
Per il mondo sarà difficile rimettere in carreggiata i negoziati Onu sul clima l’anno prossimo in Messico dopo l’accordo poco ambizioso sottoscritto a Copenaghen che non pone una scadenza per giungere a un trattato legalmente vincolante.
Il Messico ospiterà la prossima sessione di colloqui ministeriali in ambito Onu dal 29 novembre al 10 dicembre 2010, per costruire un “Accordo di Copenaghen” che cerchi di limitare a non oltre 2 gradi centigradi l’aumento delle temperature rispetto ai livelli preindustriali. Ma il testo non spiega come raggiungere l’obiettivo.

Un passaggio in Messico – che si considera a metà strada tra i paesi ricchi e quelli poveri – potrebbe aiutare i negoziati, quasi falliti tra le accuse di Sudan e Venezuela alla Danimarca di fare gli interessi degli stati ricchi.
Il Messico “può adempire molto meglio… al compito molto difficile di costruire ponti”, commenta Kim Carstensen, responsabile dell’iniziativa sul clima globale del Wwf
I documenti Onu adottati a Copenaghen dicono che i risultati del lavoro da parte di importanti organismi Onu sulle modalità per rallentare il riscaldamento globale saranno presentati per la “adozione” in Messico, ma hanno respinto la richiesta di molti paesi che i testi si trasformassero in un “trattato legalmente vincolante”.
Molte nazioni vogliono che il vertice in Messico produca risultati.
da Terra nuova news

DIALOGO INTERRELIGIOSO

Suggestion from www.associazionebrio.eu

Brio Info 13 dicembre alle ore 11.25 Rispondi
Percorso per il dialogo interreligioso

Dal 3 al 9 Febbraio 2010 si terrà il corso di formazione: Percorso lungo il dialogo interreligioso, a Durres in Albania. Questo corso mira a promuovere la tolleranza e la comprensione reciproca tra i giovani di diverse comunità e religioni. Il corso è indirizzato agli animatori e agli operatori giovanili dei seguenti paesi: Egitto, Kosovo, FYROM, Israele, Federazione Russa, Ucraina, Malta, Inghilterra, Portogallo, Grecia, Italia, Romania, Lituania e Turchia.
Scadenza: 25 Dicembre 2009.
Per maggiori informazioni: http://www.salto-youth.net/find-a-training/1641.html

Path to interfaith dialogue

From 3th to 9th February 2010 there will be the training course: Path to interfaith dialogue in Durres, Albania. This course aims to promote tolerance and mutual understanding amongst youth of different communities and religions. This is a training course for youth leaders and youth workers from the following countries: Egypt, Kosovo, FYROM, Israel, Russia, Ukraine, Malta, England, Portugal, Greece, Italy, Romania, Lithuania and Turkey.
Deadline: December 25, 2009.
For more information: http://www.salto-youth.net/find-a-training/1641.html

CIAO

GUATEMALA: RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SULLE UCCISIONI DA PARTE

GUATEMALA: RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SULLE UCCISIONI DA PARTE
DELLA POLIZIA

In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha condannato
l’operato delle autorita’ del Guatemala, che non svolgono indagini
approfondite sulle uccisioni extragiudiziali in cui sono coinvolti agenti
di polizia. L’organizzazione per i diritti umani continua a ricevere
segnalazioni di uccisioni di persone, spesso di giovane eta’, incensurate
o sospettate di aver commesso reati.

‘Nonostante le ripetute segnalazioni e inchieste da parte di organismi
locali e internazionali per i diritti umani, si tratta di un problema
costante’ – ha dichiarato Kerrie Howard, vicedirettrice del Programma
Americhe di Amnesty International. ‘Il governo del Guatemala deve prendere
in seria considerazione le denunce e avviare indagini approfondite e
tempestive’.

Gli organi d’informazione e le autorita’ guatemalteche definiscono
frequentemente queste uccisioni extragiudiziali come operazioni di
‘pulizia sociale’, destinate a ‘ripulire’ la societa’ da persone
sospettate di essere coinvolte in attivita’ criminali.

Amnesty International chiede al governo del Guatemala di rispettare i suoi
obblighi di diritto internazionale relativi al diritto alla vita e di
sottoporre a processo i responsabili delle violazioni di tale diritto.

Il Guatemala presenta tassi assai alti di crimine violento, ma una
percentuale di condanne molto bassa. Si stima che il 98 per cento dei casi
di omicidio nel paese rimanga irrisolto.

Amnesty International ha ricevuto numerose notizie di persone che, dopo
essere entrate in contatto con la polizia, non sono piu’ state viste vive.
I corpi delle vittime, in alcuni casi persino tredicenni, vengono
ritrovati per lo piu’ in discariche o in terreni abbandonati, con le mani
legate dietro la schiena, strangolati o con molti segni di colpi di arma
da fuoco esplosi da distanza ravvicinata. Le indagini vengono spesso
aperte dopo mesi, un lasso di tempo nel corso del quale la maggior parte
delle prove per identificare i responsabili finisce per essere persa.

Chiedendo la fine delle esecuzioni extragiudiziali ad opera della polizia,
l’organizzazione per i diritti umani fa presente come finora non sia stata
assunta alcuna seria iniziativa per portare i responsabili di queste
violazioni a rispondere del loro operato.

FINE DEL COMUNICATO 
Roma, 15 dicembre 2009