IL GOVERNO BERLUSCONI E I VALORI CRISTIANI

dal blog di grillo

LETTERA APERTA

di G.P.

Sono un insegnante di religione. Ho letto la missiva natalizia inviata al Papa da Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio, tra le altre cose, scrive che “il messaggio di pace e di fraternità di Cristo viene dimenticato quando alla forza delle idee si risponde con la violenza”, e aggiunge: “i valori cristiani sono sempre presenti nell’azione del Governo”. A quale cristianità, a quale fraternità si riferisce Silvio Berlusconi? A quella anticattolica massonica o a quella anticristiana di chi respinge e seppellisce in mare gli immigrati disperati e affamati? O forse si riferisce alla cristianità, alla fraternità con cui vengono riabilitati i nostri carcerati e trattate le loro guardie? Qual è la forza delle idee di cui parla il Presidente del Consiglio? Quella che favorisce la fuga dei cervelli dall’Italia o quella che promuove la fuga dai cervelli degli italiani più deboli e più giovani, in balìa di alcolici e superalcolici, giochi d’azzardo e operatori dell’occulto pubb!
licizzati principalmente dai media del Presidente del Consiglio? Di quale violenza parla Silvio Berlusconi? Di quella delle sue televisioni o di quella dei suoi fraterni alleati leghisti? O forse della violenza del ministro Renato Brunetta, tanto aggressivo con i deboli, quanto inetto con i potenti? Quali sarebbero i valori cristiani dell’azione di Governo? I privilegi per le coppie di fatto riconosciuti ai parlamentari e disconosciuti al popolo o la confisca dei beni mafiosi negati al volontariato e rimessi in vendita per fare cassa? So bene che questa mia lettera aperta non avrà la stessa risonanza dello scritto del Presidente del Consiglio, ma mi chiedo com’è possibile che una persona che ha trasgredito 7 comandamenti su 10 possa rivolgersi al Pontefice con tanta superficialità ed altrettanto fariseismo, senza mostrare un minimo di ravvedimento, in particolare a Natale. Silvio Berlusconi ha nominato il nome di Dio invano? Sì. Ha osservato il giorno del riposo festivo? No! Ha commesso atti impuri? Sì. Ha commesso adulterio? Sì. Ha rubato? Sì, ha sottratto la Mondadori a Carlo De Benedetti con slealtà. Ha testimoniato il falso? Sì, ha giurato in tribunale di non essere iscritto alla loggia massonica P2. Ha desiderato la donna d’altri? Sì. Se diavolo non è, poco ci manca. E se a tutto questo aggiungiamo che ha definito “maroni”, per non ripetere il suo termine triviale, coloro che vanno contro i propri interessi perché non votano lui, offendendo pesantemente il 62% degli elettori (quelli che non hanno votato, più quelli che hanno votato centrosinistra, tra cui molti cristiani e cattolici), la sua concezione della politica per fini personali è dimostrata. E nessuno venga a dirmi, dopo quel “maroni”, che io non posso usare questi toni con un Presidente del Consiglio, che tra l’altro non riconosco come tale. Il motivo? Usurpa il nome e le parole di Gesù ad usum Delphini, nel silenzio universale delle Chiese cristiane. Intimorite? Interessate? O solo ricattabili?

2/1: MARCIA MONDIALE PER LA PACE E LA NON VIOLENZA

La Marcia Mondiale il 2 Gennaio 2010 in Italia : Festeggia con noi la Conclusione!
 martedì 22 dicembre 2009 alle ore 13.13

La 1° Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza, partita dalla Nuova Zelanda il 2 Ottobre passata in Italia dal 7 al 12 Novembre del 2009 si concluderà a Punta de Vacas il 2 Gennaio 2010. Durante il suo cammino la Marcia ha chiesto ai governi di tutte le nazioni la riduzione progressiva degli armamenti ed il loro impegno per promuovere delle soluzione nonviolente ai conflitti in corso nel mondo.
L’evento ha visto un’ elevata partecipazione anche in Italia da parte di bambini, giovani, gruppi pacifisti e nonviolenti, istituzioni pubbliche e private, personalità del mondo della religione, dello spettacolo, della scienza, della cultura e della politica sensibili alle finalità del progetto.
La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza che ha percorso sei continenti, partendo il 2 ottobre 2009 (Giornata internazionale della Nonviolenza) da Wellington (Nuova Zelanda) concluderà il suo viaggio il 2 gennaio 2010 ai piedi del monte Aconcagua, a Punta de Vacas (Argentina).
Per questo storico evento, gli italiani hanno rinnovato il loro appoggio alla Marcia, organizzando per la giornata di chiusura di questo evento mondiale tanti eventi in diverse città, che vi ricordiamo è possibile vedere in diretta sul seguente link
http://parquepuntadevacas.org/live.html dalle ore 22.00.

A Bologna, il 31 diciembre 2009, dalle ore 21.30 e fino alle 03.00, in Via Rizzoli(sotto le due torri), Concerto di fine anno, Musica Beat, Rock, Blues e Pop. Il concerto è stato organizzato al fine di diffondere la Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza e le sue richieste. Organizza Associazione Hey Joe in collaborazione con il Coordinamento emiliano-romagnolo per la realizzazione della Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Bologna e dalla Provincia di Bologna.
A Trieste il 1 gennaio 2010 si svolgerà l’annuale Marcia Cittadina della Pace proprio in corrispondenza della chiusura della Marcia Mondiale. La partenza da Piazza della Cattedrale (Piazzale di San Giusto), è prevista per le ore 15:00.
L’evento è stato organizzato dal Comitato pace convivenza e solidarietà “Danilo Dolci”, Comunità di Sant’Egidio e diverse Associazioni laiche e religiose tra cui Mondo senza Guerre.

Milano, 2 gennaio 2010
A Milano si comincia alle 18.30 al “Punto di Incontro” in via Mazzali, 5 – Milano (MM2 Udine) con una merenda insieme, chiacchiere, giochi, in un’atmosfera calda e allegra. Per i più piccoli: spazio bimbi, colori, giochi, cartoni animati. Seguirà una cena a buffet ed alle 22 ci sarà il Collegamento con Punta de Vacas, Argentina.
Brescia-Desenzano, 2 Gennaio 2010
A Brescia-Desenzano nella Sala Peter-Palazzo Todeschini alle ore 19 sarà proiettato “Pianeta Azzurro” di Franco Piavoli. Seguirà breve dibattito al Film ed alle ore 21 sarà effettuato il collegamento con Milano e Punta de Vacas per la chiusura della MM.
Udine, 2 gennaio 2010
L’evento che celebra la chiusura della Marcia ad Udine si terrà, a partire dalle ore 18, al Centro Balducci di Zugliano.
Durante l’evento ci sarà un Dibattito sulla Pace e la Nonviolenza con ospite Don Luigi Di Piazza, E saranno proiettati alcuni video dei marciatori nel mondo. A seguire ci sarà il collegamento in diretta con Punta de Vacas. L’evento è stato organizzato da Udine4Peace e Comitato Marcia Mondiale FVG.
Torino, 2 gennaio 2010
A Torino, la conclusione della Marcia Mondiale sarà celebrata con una manifestazione in piazza Castello il pomeriggio del 2 con lancio di palloncini con messaggi di pace e nonviolenza. La serata proseguirà alla Casa Umanista con proiezione di alcuni video della Marcia ed una cena sociale compartita.

Ad Avellino l’evento di chiusura ci sarà il 16 Gennaio: Premiazione del Concorso “Un Calendario per la Pace”, conferenza sul tema “Informazione? Quante bugie!” e premiazione di tutti gli enti e le Associazioni che hanno sostenuto i notri eventi, il tutto intervallato da diversi brani musicali.
Avellino 16 Gennaio, Casina del Principe , ore 17

A Pistoia, 23 gennaio
verrà presentato il catalogo della mostra “Arte per la pace” (che ha avuto luogo presso le Sale Affrescate del Comune dall’11 al 15 novembre) e verrà fatta una sintesi delle attività svolte in occasione della Marcia a Pistoia e nel mondo, con video, foto e testimonianze.
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per saperne di più sulla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza:
http://www.facebook.com/MarciaMondiale
http://www.marciamondiale.org

per iscriverti e collegarti:
http://www.theworldmarch.org/index.php?secc=join&lang=ita

MADRE TERRA, FRATELLO CLANDESTINO

A Natale regala e informa con il libro “madre terra fratello clandestino”

Tipo:
Rete:
Globale
Inizio:
lunedì 21 dicembre 2009 alle ore 13.00
Fine:
giovedì 7 gennaio 2010 alle ore 23.00
Luogo:
il mondo

Descrizione

Leggi nazionali violate, norme internazionali calpestate, soprusi e abusi dei diritti umani, riflessioni e speranze per costruire insieme un mondo migliore, tutto questo è “Madre terra fratello clandestino” che racconta l’immigrazione irregolare, il disagio e le paure dei migranti non riconosciuti dalle autorità come portatori di diritti fondamentali.

Il libro racconta cosa vuol dire vivere senza un passaporto regolare in questa società. Racconti, esperienze e interviste mostrano palesemente il bisogno di costruire qualcosa di diverso. Il libro raccoglie anche le norme nazionali, comunitarie e internazionali in materia d’asilo e denuncia la tanta burocrazia e la poca umanità delle commissioni territoriali.

La mancanza di informazioni, spesso fornite sotto un’ottica distorta e xenofoba, può provocare un odio che è in grado di esprimersi in veri atti violenti e razzisti nei confronti dei più deboli ed indifesi. Questi ultimi, a causa di una politica razzista, per la loro sopravvivenza sono sempre costretti a campare ai margini della legalità. Si muovono per cercare una vita migliore dato che neanche nella loro terra c’è posto per loro.

Ci dimentichiamo spesso delle guerre che provocano disastri e ondate migratorie, di bambini e donne sfruttati, di minoranze messe in disparte per la volontà di un mondo omogeneo, o meglio, per controllare e gestire a proprio piacimento tutte le risorse della terra.

Respirano, sorridono, piangono e amano proprio come noi, ma qualcuno non lo riesce a capire e si accentua la loro diversità per rendere ancora più crudele la loro esistenza. Si preferisce reprimere le persone piuttosto che sedersi in un tavolo e discutere seriamente della questione e ridisegnare il sistema che si è creato, non naturalmente ma per mano dell’uomo avido.

Vengono etichettati, sin dal loro arrivo, come CLANDESTINI. Diverrà il loro nome, il loro documento, la loro etichetta stampata sulla pelle. Da quel momento, inizia una slavina di difficoltà e incomprensioni, che non potevano immaginare prima della loro difficoltosa ed esasperata partenza. Repressi in modo brutale, vengono rinchiusi dentro veri e propri campi di concentramento pur non avendo commesso alcun delitto.

Non dobbiamo aver paura del confronto e della diversità. Bisogna aprire le porte, le nostre facoltà intellettive, i nostri cuori perchè siamo tutti uomini e non buste di carta da gettare e da raccogliere quando vogliamo. Una buona gestione dell’immigrazione basata sulla solidarietà, sull’accoglienza e soprattutto sulla trasparenza è fondamentale per la nostra sicurezza e per la sicurezza dei migranti.

Perché, la tanto citata sicurezza, è un diritto di tutti e non un privilegio di pochi.

Regala “madre terra fratello clandestino” (http://madreterrafratelloclandestino.com ) un libro scritto da Andrea Onori con la prefazione di Aly Baba Faye e l’introduzione di Antonio ricci

CIAO

DA AMNESTY INTERNATIONAL

Care amiche e cari  amici,

Sono Francesca la responsabile del Servizio per l’Attivismo di Amesty Lombardia. Scrivo a tutti voi che quest’anno avete chiesto informazioni su come diventare volontari e come supportarci. Grazie per il sostegno  che ci avete dato e che, sono sicura, continuerete a dare.

Qualcuno avrà già preso contatto con un gruppo della sua città, per tutti gli altri ricordo che potete farlo consultando la pagina: http://www.amnestylombardia.it/gruppi.asp  

Per essere informati su tutte le attività pubbliche che si svolgono in Lombardia esiste, inoltre, la possibilità di iscriversi alla newsletter delle attività locali: http://www.amnestylombardia.it/mailing.asp   

Ci sono anche molte possibilità di attivismo da casa, se non riuscite a partecipare di persona potete farlo on-line! Trovate tutte le info su http://www.amnestylombardia.it/sostenerci.asp oppure, piu’ in generale, http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/87 .

I piu’ sentiti auguri per un Felice Anno Nuovo, che speriamo ci riservi anche molte buone notizie in merito al rispetto dei Diritti Umani in tutto il mondo.

Buone Feste

Francesca

 
Francesca Piaggi
Amnesty International Circ. Lombardia
Resp. Serv. per l’Attivismo Lombardia
f.piaggi@amnesty.it
cell. 3282129932
Skype francesca.piaggi
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Amnesty funziona:

Prigionieri di coscienza

Iran – Mohammed Ghouchani, direttore del quotidiano Etemad-e Melli, è
stato rilasciato il 29 ottobre 2009, con due mesi di ritardo rispetto al
pagamento della cauzione. Ha trascorso oltre quattro mesi in carcere.
Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente chiedendo garanzie
per la sua incolumità e il suo rilascio immediato e incondizionato.

Prigionieri di coscienza

Turkmenistan – Andrei Zatoka, ambientalista 53 enne di nazionalità russa e
turcmena, è stato rilasciato il 6 novembre 2009 a seguito di un’azione
urgente di Amnesty International. Solo otto giorni prima, il 29 ottobre,
era stato condannato a cinque anni di carcere per “vandalismo”. La
liberazione, tuttavia, è stata condizionata all’obbligo di lasciare il
paese, cosa effettivamente avvenuta il 7 novembre.
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LIBERA IL LIBRO

 

Cos’è libera il libro?

Benvenuto in Libera il Libro. Se sei entrato incuriosito in questo sito, può solo significare che sei anche tu un amante della lettura e mi auguro tu possa trovare tra le nostre sezioni ciò che cerchi.
Libera il Libro è un sito interamente dedicato al mondo del libro. Si propone come un possibile canale di diffusione e di incentivo alla lettura. 
E’ un sito semplice, di facile consultazione, il cui unico fine è lo scambio di opinioni, recensioni, consigli per chi ama leggere.
Un luogo dove poter suggerire le proprie letture a chi condivide la tua stessa passione o dove discutere di un libro che si è appena letto, bello o brutto che sia. 

Libera il Libro è un sito che cresce grazie all’aiuto dei lettori.
Se non sei iscritto potrai solo navigare nel sito e consultare le varie sezioni, ma se vuoi essere anche tu parte attiva e dare il tuo contributo è necessario che tu ti iscriva.
L’ iscrizione e totalmente gratuita e senza nessun obbligo, ma ti permetterà di inserire le tue recensioni, informazioni, opinioni, idee e poter così condividere il tuo bagaglio di letture  con tutti coloro che consulteranno Libera il Libro. 
Se hai qualche domanda o hai bisogno di informazioni scrivi pure a:
ale@liberaillibro.com

http://www.liberaillibro.com/

CIAO

MILLI DAL BANGLADESH

Milena Benedetta Rota ha inviato un messaggio ai membri di Milli goes to Banlgadesh – In Khulna ai lupi.

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Oggetto: per sentirvi piu’ vicini…

Carissimi amici,
e’ Natale?? Credo di si, ma qui non sembra per niente Natale! Se devo essere sincera non pensavo di essere cosi’ triste in questo giorno di festa. Mi siete mancati voi tantissimo…ieri sera mentre mi facevano gli auguri avrei voluto essere li’ con voi e potervi abbracciare. E’ vero che qui sono tutti molto carini con me, ma non sono le persone a cui tengo di piu’. Voi, che siete le persone a cui tengo di piu’, siete lontani e non poter sentire il calore umano che da l’amicizia in certe occasioni fa davvero male. Mi son sentita come se mi mancasse qualcosa di fondamentale! D’altro canto e’ commovente leggere ogni giorno i messaggi le mail che mi arrivano, siete davvero splendidi in questo. Non pensavo di mancarvi cosi’ tanto!!! ahahahahahaha!
Ieri sera sono andata a messa in un villaggio sperduto in mezzo alla foresta, poco fuori Khulna con Padre Carlos, che per me sta diventando come un papa’! Poi sono rimasta a dormire in una casa fuori citta’ da sola. Cioe’ questa casa era a 100 metri da quella di Padre Carlos, ma ero completamente sola e sentivo delle urla strzianti provenire dal villaggio…ho avuto anche un po’ paura, perche’ padre Carlos, appena prima che io andassi a dormire, mi ha detto: “chiudi bene la porta perche’ puo’ darsi che entrino le manguste” e io “che cazzo sono le manguste?” e lui “sono tipo dei topi grandi cosi’ con la lingua biforcuta” e io “grazie padre Carlos, adesso si che dormo serena!” Ma vaffanc….lo! Quindi potete ben immaginare come ho passato bene la notte di Natale. Per fortuna molti di voi mi hanno allietato con messaggi di auguri e incoraggiamento. GRAZIE NE AVEVO BISOGNO!
Prossimamente mi dovro’ trasferire…a quanto pare a gennaio arrivano una marea di dottori e qui in ospedale non ci sara’ posto per me. Quindi andro’ in quella casetta sperduta fuori Khulna. Per fortuna vicino a me c’e’ la casa in cui vive Carlos con dei ragazzi che vanno all’universita’. La non avro’ sempre la possibilita’ di usare internet a quanto pare, ma spero di riuscire a scrivervi comunque.
Ora qualche informazione circa i contributi che mi avete dato. Una parte verra’ usata per comprare dei riscio’ motorizzati in modo da dare lavoro a qualche padre di famiglia e credo sia un’ottimo modo di investirli! Sappiate che su uno dei riscio’ verra’ messa una targa con scritto “Milli & friends”. Il riscio’ lo scegliero’ io e faro’ una foto, cosi’ che lo possiate vedere. Un altra parte dei contributi pensavo di destinarla alla scuoletta che c’e’ qui all’interno dell’ospedale, per comprare i banchi (qui dovete sapere che fanno tutto per terra seduti su delle stuoie) e anche un po’ di materiale per i miei compagni di scuola. Questa scuoletta e’ destinata ai banbini piu’ poveri che vengono dai villaggi limitrofi a Khulna, che non hanno ne’ vestiti, ne’ da mangiare, ne soldi per per il materiale scolastico. Cosi’ venedo qui gli viene dato il materiale e anche il pranzo prima di andare a casa…almeno mangiano una volta al giorno. Vi spiego anche perche’ avrei pensato di dare questi soldi alla scuola…perche’ studiare e’ uno dei pochi modi per riscattarsi dalla poverta’ e dalla sottomissione. Se questi bimbi imparano a leggere e scrivere hanno un arma in piu’ per non farsi prendere per il culo dalla vita. Spero che questo vi faccia piacere. Se potete ditelo anche a chi non e’ iscritto a facebook ma che ha contribuito alla realizzazione di questi progetti. Sappiate che in ogni caso, anche se avete rinunciato a qualcosa per voi, la vostra rinuncia serve a qualcosa di grande, ne sono convinta!
Credo di essermi dilungata troppo!
Auguro di Nuovo a tutti voi di passare una bellissima giornata Natalizia. Io ho mangiato col vescovo…sto diventando un pezzo grosso qui!!!! ahahahahahahah! Scherzo! Che noia di pranzo! Un abbraccio forte a tutti!
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GIOVANNI PAOLO II E LE DITTATURE SUDAMERICANE

Ricevo e Vi giro.

Ai tempi della Polonia sotto i pur odiosi stalinisti difendeva la democrazia e la libertà. Ma non lo ha fatto con le feroci dittature dell’America Latina. Anzi nel 1990 ha addirittura incontrato amorevolmente Pinochet e moglie e gli ha stretto la mano.

Quindi un impegno solo politico e per nulla umanitario.
Ma dov’è la democrazia e quello che essa promette? Salvador Allende era un presidente spontaneamente eletto dal popolo cileno. Allora la democrazia vige solo se non si mettono in discussione le ricchezza dei padroni della terra!

Solo sotto il regime di Pinochet migliaia di cileni esiliati, 2000 desaparecidos, oltre 27 mila vittime di torture o di detenzione politica.

Nel febbraio del 1999, la madri di Plaza de Mayo scrivono una lettera al pontefice, dura, durissima, in risposta alle prese di posizione del papa a difesa di Pinochet.
Nel 1999, Pinochet viene infatti arrestato in Inghilterra su mandato internazionale del giudice spagnolo Baltasàr Garzon. L’imputazione è di tortura ed omicidio di cittadini spagnoli.
Il papa fa sapere alla Camera dei Lord la propria preferenza perché l’estradizione dell’ex dittatore in Spagna non venga concessa e, sempre nel 1999, fa una richiesta di perdono per i crimini commessi dal generale cileno.

Ecco il testo della lettera delle Madri di Plaza de Mayo:

“Buenos Aires 23 febbraio 1999

Sig Giovanni Paolo II

Ci è costato diversi giorni assimilare la richiesta di perdono che Lei, Sig. Giovanni Paolo II, ha inoltrato in favore del responsabile di genocidio Pinochet.
Ci rivolgiamo a Lei come cittadino comune, perchè ci sembra aberrante che dalla sua poltrona di Papa in Vaticano, senza conoscere, senza avere sofferto sulla sua pelle la tortura con scariche elettriche, le mutilazioni e le violenze sessuali, abbia il coraggio di chiedere, in nome di Gesù Cristo, clemenza per l’assassino Pinochet.
Gesù è stato crocifisso e la sua carne è stata lacerata dai Giuda come Lei che oggi difende gli assassini.
Sig. Giovanni Paolo II, nessuna madre del Terzo Mondo che ha dato alla luce, allattato e curato con amore un figlio che è stato mutilato dalle dittature di Pinochet, Videla, Banzer, Stroessner, accetterà con rassegnazione la sua richiesta di clemenza.
Noi Madri ci siamo incontrate con Lei in tre occasioni, ma Lei non ha impedito i massacri, non ha alzato la voce in difesa delle nostre migliaia di figli durante quegli anni di terrore.
Adesso non abbiamo più dubbi su da quale parte sta Lei, ma sappia che malgrado il suo potere immenso, non potrà arrivare nè a Dio nè a Gesù
Molti dei nostri figli si sono ispirati a Gesù nel loro impegno per il popolo.
Noi Membri dell’Associazione delle Madri di Plaza de Mayo, attraverso una preghiera immensa che arriverà al mondo, chiediamo a Dio che non perdoni Lei, Sig. Giovanni Paolo II, perchè Lei denigra la Chiesa del popolo che soffre. Lo facciamo in nome dei milioni di esseri umani che morirono e continuano a morire ad opera degli assassini che Lei difende e sostiene.”

DICIAMO: SIGNORE NON PERDONARE GIOVANNI PAOLO II

Associazione Madri di Plaza de Mayo
Hebe Bonafini

presidentessa

Ritornando a noi, poi, non ricordo mai una parola di condanna diretta da parte sua per i feroci dittatori di destra sudamericani .
E da ricordare anche la santificazione da parte di Giovanni Paolo II nel 1998 del torturatore di ebrei e serbi durante l’ultima guerra, arcivescovo Stepinac, croato .
Riferimenti:

    * http://annsa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/specialied/visualizza_new.html_2052915170.html
    * http://www.we-are-church.org/it/attual/Stepintriv.htm
    * http://www.terrelibere.org/terrediconfine/2704-la-sottile-linea-nera-pinochet-e-il-vaticano

Fonte: http://amici-di-galileo.blogspot.com/2009/10/giovanni-paolo-ii-amico-dei.html–

PS: se qualcuno volesse contestare queste tesi mi invii messaggi – Paolo