5/2 simpatici pirla in scighera

serata saltimanchi off

Inizio:
venerdì 5 marzo 2010 alle ore 21.30
Fine:
sabato 6 marzo 2010 alle ore 0.30
Luogo:
circolo Arci Scighera, via Candiani proprio in fondo

Descrizione

VENERDI’ 5 MARZO ANCORA IN SCIGHERA A FARE I PIRLA!
Soprattutto per quei paurosoni che per quei 6 metri di neve non sono venuti il 5 febbraio

ciao

1/3 suonando l’africa (ad Arcore)

Suonando L’Africa

Inizio:
lunedì 1 marzo 2010 alle ore 21.00
Fine:
martedì 2 marzo 2010 alle ore 0.00
Luogo:
arci blob (Arcore)

Descrizione

In occasione dell’iniziativa “24h senza di noi, la giornata senza migranti”
Africa’70 e arci BLOB presentano…

– SUONANDO L’AFRICA –

21:00 CONVERSANDO CON AFRICA’70
la cooperazione internazionale e il nuovo concetto di co-sviluppo
in esposizione le fotografie della mostra
“Sahrawi. Un popolo dimenticato nel deseto”

22:00 MUSICA TRADIZIONALE AFRICANA
a cura dell’associazione A(k)ora

23:00 PALCO APERTO
Jam Session di percussioni africane

Ti aspettiamo all’ARCI BLOB Via Casati 31 Arcore (MI)
-ingresso libero con tessera arci-

ciao

LA SCUOLA DELLA GELMINI DISCRIMINA ( E DISEDUCA)

diffondete e firmate

Anna Becchi 25 febbraio alle ore 22.54 Rispondi
Appello Associazione Genitori Scuola Carlo Pisacane di Roma – Applicazione letterale tetto Gelmini anche per studenti nati in It

Siamo tutti responsabili del futuro dei nostri figli.

Ogni volta che ci troviamo di fronte ad una evidente ingiustizia e in silenzio abbassiamo gli occhi e ci voltiamo dall’altra parte, siamo tutti responsabili delle conseguenze sul nostro presente e sul nostro futuro.
Ogni volta che esercitiamo il nostro dovere e il nostro diritto di cittadini e di genitori in modo superficiale, dobbiamo sapere che siamo tutti responsabili di ciò che scegliamo per noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti.
Ogni volta che i diritti dell’infanzia non vengono messi al primo posto e la verità e la bontà non sono alla luce del sole, siamo tutti responsabili di un presente povero e di un futuro senza speranza.

E’ per questo che chiediamo a tutti i cittadini e le cittadine, a tutti gli uomini e le donne di ogni credo religioso, a tutte le associazioni umanitarie, se è giusto e onesto che a settembre la scuola “Carlo Pisacane”, scuola del quartiere Tor Pignattara a Roma, non possa accogliere i nostri figli come alunni in I^ elementare; 38 bambini e bambine, che sono vissuti a Roma e a Roma hanno frequentato la scuola dell’infanzia, che parlano italiano, ma che saranno trattati in modo diverso rispetto ai loro coetanei, poichè i loro genitori sono immigrati in questo paese prima che loro nascessero e di conseguenza non sono ritenuti cittadini italiani.

Tutto questo “grazie” alla circolare ministeriale e alla successiva circolare dell’ufficio scolastico regionale, le quali ritengono che per una “buona” integrazione degli alunni stranieri, la loro presenza non possa oltrepassare il limite del 30% in ogni classe, per cui superata questa soglia, gli alunni debbano essere ridistribuiti su tutto il territorio.

In questo modo viene leso il diritto delle famiglie alla libera scelta dell’offerta formativa per i propri figli e soprattutto viene leso il diritto di noi genitori ad iscrivere i nostri bambini alla scuola del quartiere dove viviamo e lavoriamo, creando disagio alle famiglie che dovranno portare i bambini/e in scuole più lontane, creando disorientamento nei piccoli che si vedranno inseriti in un contesto a loro sconosciuto, senza continuità con la loro scuola materna, interrompendo le loro relazioni affettive e amicali nella scuola primaria frequentata già da fratelli/sorelle e amici, senza un riconoscimento della loro storia personale e familiare, e non avendo la possibilità di coltivare amicizie al di là dell’orario scolastico.

La scuola”Carlo Pisacane” è un punto di riferimento per questi bambini/e e per i loro genitori, come lo sono le parrocchia di S.Barnaba e S. Marcellino e le varie associazioni umanitarie, le quali tutte insieme nel tempo, hanno realizzato una rete di soggetti che con affetto e rispetto hanno provato ad affrontare insieme quelli che sono i problemi, le difficoltà e le gioie di uomini e donne che, siano in patria o vivano lontano dal loro paese d’origine, hanno a cuore il futuro dei loro bambini.

In questa scuola si studiano i programmi ministeriali come in qualsiasi altra scuola italiana, con uno standard degli obiettivi elevato che gli stessi alunni dimostrano di aver raggiunto nel corso degli studi successivi.

In questa scuola gli alunni leggono le storie di Pinocchio, tifano per la Roma e la Lazio, studiano la storia dell’antica Roma e dei gladiatori, guardano la tv italiana, cantano le canzoni di Laura Pausini, partecipano alle ore di religione cattolica.

In questa scuola, menzionata “per l’impegno profuso nel campo dell’educazione multietnica”, gli alunni hanno ricevuto un premio dall’Associazione Mazziniana Italiana per il lavoro di approfondimento sulle tematiche della cittadinanza compiuto quest’anno attraverso una “ricerca … sulla vita e sul pensiero del patriota caduto a Sapri per l’Italia unita nel segno della libertà e della giustizia”.

In questa scuola, alla consegna del premio, gli alunni, insieme italiani e “stranieri” hanno cantato, l’inno di Mameli, con la mano sul cuore, mentre nell’altra sventolano il tricolore.

D’altronde, i cosiddetti “stranieri” il più delle volte non hanno mai visto il paese di origine dei loro genitori e considerano il loro quartiere tutto il loro mondo, giocando a calcetto nella parrocchia vicina, frequentando le associazioni territoriali, studiando danza nelle palestre limitrofe, passeggiando con i loro compagni lungo le strade del quartiere con un accento marcatamente romano, mentre le loro mamme frequentano i corsi di italiano.

Tutti sono orgogliosi della loro integrazione e riuscita scolastica, genitori e insegnanti, e quando un padre o una madre riceve le congratulazioni per le conquiste del proprio figlio/a, i loro occhi si bagnano di lacrime per la commozione, poichè i loro sacrifici non sono stati vani.

Si chiedono, ora, increduli rispetto a quanto sta succedendo intorno a loro, come mai i loro diritti non vengano rispettati, perché altri abbiano potuto scegliere liberamente la scuola dei loro figli mentre a loro venga negato questo diritto.
Daim dice ”pago le tasse e dò lavoro agli italiani, ho due bambini ed uno è già in questa scuola, perché non posso scegliere come gli italiani dove iscrivere mio figlio?”
Come Daim sono in tanti ad avere gli stessi problemi logistici, due figli di cui uno già frequentante la Carlo Pisacane: Olga, Shafia, Mylene, Jan, Ayoub, Masudur, Khoiza, Habiba, Muazzom, Ruhul, Zhulifang, Amina, Shorif, Binash. Maria invece ha cercato di iscrivere il proprio figlio alla scuola dell’Infanzia che nella zona è più frequentata dagli italiani. L’iscrizione è stata rifiutata ed ha iscritto il bambino alla Pisacane. Ora che il piccolo si è integrato le viene detto che non può più lasciarlo in questa scuola e si chiede, basita, cosa mai abbia di diverso suo figlio rispetto agli altri.
Anche Khaleda ha dovuto subire lo stesso travaglio. Aspetta il secondo bambino e racconta che, quando ha cercato di iscrivere il suo figlio maggiore alla scuola che aveva scelto, anche la sua iscrizione è stata rifiutata. E casualmente la scuola è la stessa di Maria…Khaleda aggiunge anche che è un vero paradosso che quando si è incinta no ci si possa spostare dalla residenza che viene dichiarata, che non si venga neanche rimpatriati e che poi, quando il bambino nasce, cresce nel territorio, frequenta la scuola dell’infanzia, venga mandato altrove, come se non avesse radici.
Nastrim ha accompagnato la sua bambina nella scuola Pisacane tutte le mattine, con costanza e affetto, e vuole per sua figlia una doverosa continuità.
Wassily, Gemma, Alam Monsur, Amina, cittadini che contribuiscono con le loro tasse al bene comune, rivendicano i loro diritti.

Federico ed Andrea, infine, sono italiani, e hanno scelto di iscrivere i loro figli alla Pisacane perché gli piace il piano formativo e vogliono valersi del diritto di iscrivere i loro figli dove vogliono, perché devono essere trattati diversamente da Khaleda, Wassily e gli altri.

A questo punto ci chiediamo e vi chiediamo: su quale base e parametri dobbiamo considerare un essere umano un cittadino italiano con diritti e doveri da rispettare ed agire?

A questo punto ci chiediamo e vi chiediamo: è giusto e responsabile agire nei confronti dei nostri bambini/e senza tener conto della loro sfera affettiva ed emotiva?

A questo punto ci chiediamo e vi chiediamo:quale futuro stiamo costruendo per i nostri bambini e le nostre bambine?

Associazione “Genitori Scuola Carlo Pisacane” di Roma

arteautismo

Continuano e iscrizioni a MUSICOPOLI,  

per laboratori di arteterapia e musicoterapia “ARTEAUTISMO”

un servizio tenuto dal 2005 da specialisti del settore e rivolto a bambini e ragazzi svantaggiati.

 

DOVE: a Milano in Via Boifava 17 e 29/A (ang. Via dei Missaglia) MM2 fermata Abbiategrasso A.T.M. 15 – 3 – 79

 

 

per informazioni e-mail: info@musicopoli.com  tel. 02.39661451 (ore 17/20) cell. 333.8366044 (ore 10.30/20)  www.musicopoli.com

ciao

 

 

 

VIA PADOVA E’ MEGLIO DI MILANO

VIA PADOVA, LA LUNGA E DIFFICILE STRADA (VERSO L’INTEGRAZIONE)
45 realtà del territorio si mettono in rete e lanciano la festa “Via Padova è meglio di Milano”

Ci voleva un morto perché l’Amministrazione comunale si decidesse ad incontrare le associazioni che su via Padova vivono e lavorano, proponendo il loro modello di integrazione sociale e culturale.
Ma forse un morto non è abbastanza, perché l’incontro col Sindaco per ora non ha sortito alcun esito se non l’istituzione di un tavolo “al quale lavoreranno i diversi settori dell’Amministrazione per analizzare sotto molteplici aspetti la realtà sociale di un quartiere come quello di via Padova” e che dovrebbe restituire proposte concrete entro il 31 marzo prossimo.
Per ora qualcosa di concreto arriva solo da quelle variegate realtà che da circa un anno si sono messe in rete lavorando sul territorio gratuitamente e con le proprie risorse per approfondire, capire, agire. L’iniziativa che queste lanciano in attesa di risposte dall’Amministrazione è quella di una due giorni sulla via dal titolo provocatorio “Via Padova è meglio di Milano” e ispirata da un bambino residente nel quartiere.
I prossimi 22 e 23 maggio oltre 60 iniziative animeranno la via inserendosi all’interno della quotidianità lavorativa dei 5 km lungo cui si snoda via Padova, nell’intento di fornire una visione diversa, guardando a questa zona internazionale e multietnica con una lente europea.
Il principio su cui si basa la “festa” è quello di unire con pari dignità punti artistici di massima eccellenza e realtà invisibili e sotterranee: in quest’ottica ci saranno un concerto dell’Orchestra di via Padova e i musicisti sconosciuti della Banda Rom, mostre e installazioni di Assab One insieme a esposizioni del Liceo Caravaggio, della parrocchia di San Giuseppe e di Villa Pallavicini, visite guidate organizzate da Terre di Mezzo per guardare la città con gli occhi di uno straniero e incursioni teatrali sulla linea 56.
Elencare tutte le iniziative in programma è impossibile, si può però dire che rispecchiano la varietà e la ricchezza delle presenze etniche sul territorio, spaziando in vari ambiti, da quelli musicali-teatrali-artistici-letterari a quello spirituale. E ancora proiezioni di documentari, incontri, dibattiti e convegni con la partecipazione delle più varie realtà, dall’Anpi a Emergency, dal comitato di zona agli Amici del Trotter, dalla Casa della Cultura islamica alle parrocchie della zona.
Un territorio, una realtà complessa che non nega il proprio disagio socio-culturale, ma che prova a scommettere su un’evoluzione positiva dell’attuale situazione: “Esistono evidenti situazioni di degrado” dice Carlo Bonaconsa del comitato Vivere Zona 2 “ma l’unica via d’uscita è un lavoro solidale tra le associazioni alla ricerca di collaborazione con l’Amministrazione pubblica”.
Ancora una volta, “anche in assenza di un intervento progettuale di coesione sociale da parte delle istituzioni pubbliche” ribadisce Asfa Mamoud, presidente della Casa della Cultura Islamica “noi realtà del territorio ci stiamo facendo carico da tempo e quotidianamente di approntare spazi di incontro sereno e costruttivo, percorsi di accoglienza, di confronto culturale, di offerta di servizi”.
Mentre tutto questo accade, si aspettano risposte da chi dovrebbe governare la città.

Antinska Pozzi

6/3 ANTISTALKING

ALBA. AGENDA ANTISTALKING
Un dibattito organizzato da Chiamamilano e Associazione differenza donna per discutere di stalking

Da quando ne è stata formalizzata la natura di reato penale lo stalking è divenuto sempre più oggetto di studio e dibattito tra specialisti e ha trovato un crescente spazio nell’informazione.
Su questo fenomeno che colpisce un numero crescente di persone –soprattutto donne– l’Associazione Differenza Donna e Chiamamilano hanno organizzato per il 6 marzo, presso la Sala Alessi del Comune di Milano il dibattito: “Alba, agenda antistalking. Scrivere ogni ora la propria sofferenza”.
L’incontro, organizzato volutamente a ridosso dell’8 marzo, intende presentare agli operatori del settore (avvocati, magistrati, forze dell’ordine, psicologi, psicoterapeuti, volontari delle associazioni che si occupano di assistenza alle donne maltrattate), l’agenda giornaliera antistalking “Alba”. Uno strumento utile per la vittima per monitorare le persecuzioni quotidiane, per acquisire consapevolezza, ma anche per fornire uno strumento all’accertamento giudiziario del reato.
Il dibattito sarà anche un’occasione per una riflessione sul tema degli atti persecutori e della violenza sulla donne prendendo in esame le risposte multidisciplinari di rete per gestire questi casi.  Interverranno al dibattito il Presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri, il Presidente dell’Associazione Differenza Donna, Manuela Moroli, il Presidente di Chiamamilano, Milly Moratti, Fabio Roia, magistrato e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, la Professoressa Anna Costanza Baldry psicologa e docente presso la Seconda università di Napoli, Celestina Tinelli, avvocato e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, l’Assessore ai Servizi sociali del Comune di Milano, Mariolina Moioli, Manlio Minale Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, l’avvocato Annamaria Bernardini de Pace, il Presidente del Tribunale di Milano Livi a Pomodoro, Alessandra Kustermann  responsabile del Soccorso violenza sessuale della Clinica Mangiagalli, l’Avvocato Manuela Ulivi dell’Associazione Donne in rete contro la violenza e Marisa Guarneri Presidente dell’Associazione Casa delle donne maltrattate di Milano.

NL DI NIGRIZIA (AFRICA)

Cari lettori,
anche questa settimana vi segnaliamo alcune delle notizie pubblicate su Nigrizia.it e vi invitiamo a venirci a visitare per leggere anche gli altri approfondimenti.

…Buona lettura!

 
Darfur, pace elettorale
Uno spot elettorale? È in parte anche questo l’accordo di cessate il fuoco siglato ieri a Doha, in Qatar, tra il governo di Khartoum e i ribelli del Movimento per la Giustizia e l’Uguaglianza. Un’intesa che è stata tuttavia salutata da intensi combattimenti tra esercito e l’unica fazione che non ha aderito all’accordo l’Esercito di Resistenza del Signore. 


Rosarno non fa rima con elezioni
Non si può trattare in una trasmissione televisiva il tema delle migrazioni, specie in un’area calda come quella del comune calabro. Lo ha deciso la Rai, intervenendo su una puntata di Protestantesimo. Paolo Naso, autore del servizio, racconta com’è andata.

 
Costa d’Avorio: formato il nuovo governo
Sembrerebbe raggiunto un accordo tra premier, presidente e opposizione per proseguire il processo di pace. Sono state fissate tra aprile e maggio le elezioni presidenziali. Trovato l’accordo anche sulla composizione del governo, anche se sono ancora attesi i nomi dei ministri designati dall’opposizione.

 
Nigeria: scompiglio al rientro del presidente
Rientrato nella notte circondato da un fitto cordone di sicurezza, il presidente Umaru Yar’Adua fa ripiombare nell’incertezza l’esecutivo del paese, appena passato di mano al suo vice Jonhatan Goodluck. Non sono state ancora rese pubbliche le sue condizioni di salute.

E ancora…
Vieni a trovarci dal 12 al 14 marzo 2010, a Milano, fieramilanocity, dove si aprirà la settima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo eventi.

 

E ancora…


Richiedi la rivista Nigrizia di marzo 2010 in versione digitale (PDF e sfogliatore online), consultabile online e scaricabile sul PC tramite accesso ad Area Riservata di Nigrizia.it.
In alternativa è disponibile l’abbonamento annuale
(11 numeri).

 

 

grazie

IMMIGRAZIONE: NUDI DATI

Giorgio Degasperi 27 febbraio alle ore 9.32 Rispondi
ciao a tutte/i
leggo dei nudi dati, ma ci servono per poter argomentare con chi ai dati preferisce gli stereotipi e i pregiudizi
allora che siano anche solo puri dati
e

NOI LI INTERPRETEREMO!!!!!

L’Italia e gli immigrati

• In tutta Italia oltre 250mila imprenditori parlano straniero
• Quanto vale il lavoro dei migranti? Tanto: il 9,7% del nostro Pil. In euro, fa circa 122 miliardi.
• Nella provincia di Brescia, un metalmeccanico su cinque è straniero.
• Oltre il 50% degli operai delle fonderie è immigrato.
• Il 67% delle colf e badanti parla straniero.
• I lavoratori immigrati in agricoltura sono oltre 133mila.
• Entro il 2060 l’Italia avrà almeno 12 milioni di immigrati, pari al 20% della sua popolazione.
• Nell’anno scolastico 2008/2009 gli alunni d’origine immigrata sono arrivati a quota 650mila.
• Nelle nostre chiese ci sono 1.500 sacerdoti stranieri: solo nel Lazio sono 462. Il 5% dei preti non è nato in Italia
• Oggi 1.500 militari e carabinieri di cittadinanza italiana hanno origine straniera
• L’anno scorso i giocatori stranieri di serie A erano oltre 200. Per la precisione 203: una media di dieci per ogni squadra.
• Secondo il Censis, in Italia una famiglia su dieci è badante-dipendente. • In Abruzzo, il 90 per cento dei pastori è macedone. • Due milioni sono i lavoratori stranieri che versano contributi previdenziali in Italia
• Il gettito fiscale e contributivo dei migranti nel 2008 è stato di ben sei miliardi di euro
• Pochi sanno che a Milano gli operai stranieri sono il 49% degli iscritti alla Cassa edile. E a Roma? Il 50%, in gran parte romeni.
• Gli infermieri stranieri, nel 2008, sono 34.043 su un totale di 354.436 (10%), ma più di uno ogni quattro nuovi assunti (incidenza del 28,4%).
• Rimesse: 1,48 i miliardi di euro inviati dall’Italia nel I trimestre 2009
• 1 milione i lavoratori stranieri iscritti ai sindacati
• Nel I trimestre 2009 si registra un aumento dell’occupazione immigrata pari a 222mila nuovi assunti (Cresce però anche la disoccupazione, che si attesta al 10,5%).
• 8 immigrati su 10 vorrebbero un sindacato fatto solo di lavoratori stranieri e il 76% sarebbe pronto a uno sciopero per rivendicare i propri diritti (fonte: Eures ottobre 2008)
• Il lato oscuro: nello spaccio oltre un denunciato su tre è immigrato. La quota degli stranieri sul totale dei denunciati ha toccato nel 2007 il 24% per gli omicidi volontari consumati, il 40% per le violenze sessuali, il 32% per gli scippi, il 52% per i furti in appartamento, il 68% per i borseggi.

Principali nazionalità (per Migliaia)
Romania 968
Albania 538
Marocco 497
Cina R.P. 215
Ucraina 200
Filippine 145
Tunisia 124
Polonia 120
Moldova 115
Perù 103
Ecuador 101
Egitto 99
Senegal 92
Sri Lanka 89
Serbia M. 87
Bangladesh 84
Pakistan 70
Nigeria 59
Fonte: stime Fondazione Ismu

joseph mayr-nusser obiettore contro il nazismo

Cento anni fa nasceva Josef Mayr-Nusser, obiettore di coscienza tedesco.
Josef morì il 24 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Dachau.
Leggete qui…

«Dunque lei non si sente un nazionalsocialista al cento per cento?»

Josef rispose deciso: «No, non lo sono».

Il comandante rimase calmo, chiese solo a Josef di porre per iscritto la dichiarazione che aveva appena rilasciato, cosa che Josef fece subito.

Tutta la compagnia assistette come paralizzata.

Per approfondimenti
http://www.societaaperta.it/maestri_nonviolenza/mair/vita.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Josef_Mayr-Nusser
http://www.santiebeati.it/dettaglio/92399

da Laura Tussi