INTERCULTURA E IMMIGRAZIONE – di Laura Tussi

Care Amiche, Cari Amici,

 

Vi invito a diffondere il più possibile questo mio breve saggio.

Grazie,

laura

 

INTERCULTURA E IMMIGRAZIONE.

Dall’integrazione all’interazione

 

di Laura Tussi

 

Per intercultura intendiamo tutti i contatti tra culture diverse, di cui i fenomeni migratori sono solo un aspetto, anche se molto importante.

L’intercultura, oltre al caso dell’immigrazione di stranieri in Italia e lo spostamento di persone in altri paesi, comprende anche ogni genere di scambi di informazioni, di idee e di esperienze tra aree diverse del pianeta, perché essa non riguarda solo gli immigrati, gli altri, ma noi stessi e le modalità in cui guardiamo e viviamo il mondo e come, in realtà, siamo trascinati dalle potenti correnti di mutamento in corso su tutto il pianeta.

Nella prospettiva interculturale, il fenomeno delle immigrazioni e gli imponenti processi migratori in atto nel nostro Paese sono da considerare come un’opportunità per i migranti e per le società che li ricevono, in quanto in un’ottica interculturale il fenomeno migratorio appare molto vario.

Per intercultura non si intende solo immigrazione, ma diaspore, ossia persone e gruppi che si spostano tra paesi diversi, seguendo i cicli stagionali di lavoro, le necessità familiari, le scadenze scolastiche, i progetti matrimoniali e altro ancora.

La prospettiva di apertura, confronto e dialogo tra culture vede la pluralità identitaria come una ricchezza e per questo non si pone come esclusivo obiettivo l’integrazione, che è un’idea prodotta da una concezione inadeguata della civiltà e della pretesa di superiorità morale del mondo occidentale sugli altri, dove l’integrazione, appunto, risulta un obiettivo impossibile, perché la pluralità di lingue, religioni, musiche, culture, tradizioni è un bene da tutelare in un’ottica di interazione, anziché di assimilazione e omologazione ad un modello consolidato nel tempo e prestabilito dall’Occidente.

La prospettiva interculturale respinge il presupposto dell’idea che la cultura sia una realtà monolitica, in quanto essa è un insieme di narrazioni condivise, contestate, negoziate.

Partecipando e interagendo con una cultura risulta possibile sperimentare tradizioni, riti, storie, rituali e simboli, strumenti e condizioni materiali di vita, attraverso molteplici narrazioni.

L’identità si costituisce nella relazione con l’altro da sé, con la famiglia, gli amici, i gruppi sociali reali e virtuali e la concezione aperta all’accoglienza genera un’idea d’identità opposta al pensiero fondamentalista, ossia  se le società umane non sono omogenee e separate, ma differenziate e caratterizzate da confini permeabili, allora le identità delle persone e dei gruppi non si prospettano come recinti da difendere dalla cattiva influenza dell’esterno e dell’estraneo, ma diventano ambiti di scambio, di dialogo e interazione.

Le persone non hanno diverse identità, ma le costruiscono nelle relazioni quotidiane con gli altri, usando vari strumenti con cui interagiscono con l’ambiente fisico e sociale, come il loro corpo, gli oggetti, le conversazioni, i discorsi e le narrazioni, in un approccio discorsivo, dialettico e dialogico, dove la narrazione non è vista come una produzione mentale individuale, ma come creatività sociale, dialogica, come strumento per riflettere collaborativamente sulle situazioni.

L’identità prodotta dalle narrazioni è plurale, ma non necessariamente coerente, perché gli eventi narrati possono essere dolorosi e difficili da riferire, in quanto i migranti che hanno vissuto esperienze traumatiche producono narrazioni frammentarie, lacunose, confuse e fondate su esperienze contrastanti, in incoerenze e silenzi tipici delle identità diasporiche.

L’educazione interculturale pone come condizione la rinuncia all’etnocentrismo occidentale e la ricerca multiculturale evidenzia le differenze tra comunità, gruppi e categorie sociali, apprezzando le diversità, senza renderle delle barriere impenetrabili, in cui si cerca di osservare come funzionano gli scambi tra persone e gruppi differenti.

  

La contrapposizione tra autoctoni e migranti è consueta, in quanto è sufficiente imparare dai mass media a ragionare per stereotipi e pregiudizi, dimenticando la storia e gli scambi continui nella vita quotidiana, dove fare intercultura significa superare la visione delle differenze morali come compartimenti separati.

L’approccio interculturale indica come non cristallizzare le differenze, in una prospettiva pedagogica che assuma la dimensione internazionale del sapere, in un’ottica relazionale e dinamica nelle teorie e nelle prassi formative, studiando l’altro nelle interazioni tra scambi pacifici e conflitti violenti.

La gigantesca ibridazione di popoli e culture ha provocato la diffusione di società composite, in cui convivono gruppi umani di diversa provenienza, dove si cerca faticosamente di trovare un equilibrio tra la condivisione di valori comuni e le diverse appartenenze sociali e culturali.

Il multiculturalismo vorrebbe suggerire una prospettiva di interazione dinamica tra comunità differenti, in un’ibridazione che assuma i caratteri dialettici dell’interculturalità dove il conflitto non si trasformi in razzismo e la coesistenza possa evolversi in intrecci positivi tra soggetti diversi, capaci di realizzare una cittadinanza planetaria aperta, nel riconoscimento positivo della diversità culturale, il cui risvolto è posto nel riconoscimento di una comune umanità di comunicazione, comprensione, scambio e relazioni dialogiche.

La pedagogia interculturale si preoccupa fondamentalmente dell’inserimento degli alunni stranieri nella scuola, e, in generale, dei soggetti stranieri, anche adulti, nei sistemi formativi e nelle relazioni educative tra migranti e autoctoni, interrogandosi criticamente in merito ai saperi trasmessi dalle istituzioni formative.

Ogni esperienza educativa, in realtà è interculturale, perché è incontro di modi di essere, di visioni del mondo, di caratteristiche personali e sociali diverse, con lo scopo di contribuire all’educazione e interazione di individui differenti per motivi linguistici, etnici, religiosi ed altro, perché imparino a convivere senza conflitti e riuscendo a gestire pacificamente il contrasto reciproco. Gardner con la teoria delle intelligenze multiple offre un contributo prezioso per un intervento educativo capace di valorizzare le diversità individuali degli studenti.

L’introduzione dell’autonomia scolastica nel nostro ordinamento sottolinea la funzione attiva della scuola che è invitata a corrispondere alle esigenze formative dei diversi alunni e del territorio e questa impostazione è risultata feconda nel campo dell’inserimento dei ragazzi stranieri nel contesto educativo e interculturale.

Gli studenti stranieri possono così vedere l’apprezzamento per il loro corredo cognitivo ed esperienziale attraverso il ricorso, da parte dei docenti, a un’offerta formativa individualizzata che sappia apprezzare le loro più svariate qualità creative e cognitive.

La scoperta e la valorizzazione di culture altre e di persone portatrici di diversi caratteri e provenienze originarie avviene in un contesto di relazione con gli autoctoni, ponendo in discussione anche i nostri contesti di appartenenza, dove lo straniero ci interroga in merito ai vissuti nella scuola, nei saperi e nei metodi educativi che invitano a ripensare la nostra identità, la nostra storia e la nostra cultura, perché riconoscere la diversità dell’altro significa anche riconoscere le nostre diversità, le nostre alterità, le nostre mancanze, i nostri difetti.

L’Occidente deve rendersi consapevole che la sua storia non è monoculturale e monoetnica, in quanto siamo frutto di contaminazioni di popoli e culture e l’Islam è parte fondante della nostra civiltà.

Laura Tussi

 

 

SO – STARE NEL CONFLITTO

Cari Amici CPP,

Siamo lieti di segnalarvi che  il 17 giugno 2010

 inizierà la XIV edizione del Corso annuale di Specializzazione

 SO – STARE  NEL CONFLITTO.

La proposta si fonda sull’idea che il conflitto, ben distinto dalla violenza, rappresenti una risorsa straordinaria per poter affrontare le  relazioni all’interno di una società particolarmente complessa, come quella odierna.

Il percorso suddiviso in sette moduli ti consentirà di sperimentarti in prima persona all’interno di un gruppo di persone con diverse professionalità e provenienti da diverse zone d’Italia, per ampliare punti di vista e per condividere esperienze e pratiche.

 Si tratta della proposta più avanzata e organica per un  apprendimento innovativo nella gestione creativa e maieutica dei conflitti.

Per questa edizione abbiamo previsto una riduzione del costo da 1900,00 a 1700,00 €, 
sperando che possa facilitare la tua partecipazione.

 

Per maggiori informazioni ti consiglio di leggere la scheda del percorso  alla pagina http://www.cppp.it/so-stare_nel_conflitto_.html del nostro sito.

 

Per organizzare il tuo colloquio d’orientamento e poter così accedere al percorso contatta la seguente mail: info@cppp.it

 

ciao

Famiglie globali – Le frontiere della maternità

Giovedì 1° aprile 2010 – 21:30

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Le donne che curano le nostre famiglie hanno una famiglia? Da anni ormai l’Italia trae beneficio dal lavoro domestico e assistenziale delle donne migranti. Donne che si allontanano dai figli, dalla famiglia, dalla loro casa per cercare una fonte di sostentamento all’estero. Ce ne sono sempre di più, ma sono ancora poche le analisi di questo fenomeno.
Nel suo libro Famiglie globali. Le frontiere della maternità (Utet, 2009), Paola Bonizzoni analizza con passione la realtà delle famiglie transnazionali, tra ricongiungimenti e maternità a distanza. Ne parleremo con lei e con Karina Scorzella Vergara (mediatrice culturale della Cooperativa Crinali di Milano) e  Laura Balbo (docente di sociologia dell’Università di Padova). Coordina Chiara Martucci.

Ingresso libero con tessera Arci.

 

La Scighera – Via Candiani 131 – Milano, Quartiere Bovisa

INGRESSO CON TESSERA ARCI
tel e fax: 02 39480616
www.lascighera.org info@scighera.org
E ANCORA IN SCIGHERA:

Da lunedì 12 aprile, alle 20.30, comincia l’ultimo modulo (per quest’anno) del corso di canto popolare tenuto dal maestro Angelo Pugolotti. Per info e iscrizioni clicca qui.


24-30 aprile: Bovisa partigiana, un quartiere ricorda. Tanti appuntamenti in occasione del 25 aprile, proposti insieme all’Anpi Bovisa e all’Associazione Voci di mezzo. Per il programma completo clicca qui.

ciao

nl di FA’ LA COSA GIUSTA

Scuola di altRammministrazione: 

In questo numero

A Milano, il prossimo venerdì 12 e sabato 13 marzo presso il padiglione 1 e 2 di fieramilanocity, i nostri amministratori metteranno a disposizione le loro esperienze per trasferire conoscenze e competenze in ambito ambientale, da chi ha realizzato con successo alcuni progetti innovativi a chi vuole riproporli a casa propria, per chi crede che una politica virtuosa sia necessaria. La prima edizione sarà ospitata da “Fà la cosa giusta!” fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla sua settima edizione. La partecipazione è gratuita, l’iscrizione è obbligatoria fino ad esaurimento dei posti. Il pagamento per l’ingresso alla fiera è di 5 euro.

Dal miglioramento dell’efficienza energetica nelle strutture e nei patrimoni pubblici, all’inclusione di criteri di efficienza energetica nella pianificazione urbanistica e nella gestione edilizia sia pubblica che privata; dalla promozione della produzione di energie rinnovabili locali alla redazione del bilancio energetico ed ambientale comunale. Questi sono alcuni degli obiettivi che si pone il progetto “Borgo Intelligente, che cercherà di accompagnare i comuni della rete Borghi Autentici d’Italia verso l’adozione di politiche pubbliche locali nella concezione e nello sviluppo di interventi tesi a migliorare la prestazione energetica della struttura urbana.

Il Comune di Oriolo Romano (VT) è il socio numero 36 della Associazione dei Comuni Virtuosi, che con i suoi progetti rappresenta un esempio concreto di efficienza e buon senso, trasparenza e partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità. Un comune che si unisce alla sempre più estesa famiglia della nostra rete. VIDEO

Combattere il sacchetto di plastica, oggetto in apparenza innocuo, ma che nella realtà risulta incompatibile con l’ambiente ed estremamente complesso da smaltire. Il progetto “Porta la sporta!” trova un altro alleato, il Comune di Bassano del Grappa (VI), che si impegna a sostituire il diffusissimo sacchetto, a favore della borsa riutilizzabile, in collaborazione con gli operatori commerciali e i cittadini, dimostrando come sia possibile modificare errati stili di vita attraverso semplici accorgimenti per prevenirli; il sacchetto ha un costo altissimo sia in termini ambientali, sia energetici (il materiale con cui è prodotto è un derivato del petrolio). Ritorniamo alla “sporta”!

Una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua, per impedire leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali! Il costituitosi Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha già raccolto 400.000 firme. Difendiamo il bene comune, la nostra salute, il valore della democrazia partecipativa, chiamando tutte le realtà a manifestare a Roma sabato 20 marzo. Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.

 

OSSERVATORIO SULLE POVERTA’

Gentile amica, gentile amico,
Caritas Ambrosiana è lieta di annunciarti l’uscita del nuovo numero di Osservatorio News preparato dall’Osservatorio Diocesano delle Povertà e della Risorse di Caritas Ambrosiana.
In questo numero il focus è centrato sui dati della povertà raccolti dal campione di Centri di Ascolto suddivisi per le sette zone pastorali che compongono la diocesi ambrosiana.

In ciascuna scheda zonale vengono riportati i dati relativi al profilo anagrafico delle persone, i bisogni, le richieste e gli interventi registrati dagli operatori dei centri di ascolto.

Vai alla pagina dedicata al numero di marzo di Osservatorio News.

Vai alla pagina con tutti i numeri arretrati di Osservatorio News.

Cordiali Saluti

Alessandro Comino

IL GITANO BORGHESE

ricevo da Nicola Massimo Tedeschi e giro a tutti (materiale che trovo molto interessante) :  
Buongiorno Paolo, onorato di conoscerti, sicuramente avremo tempo per discutere e collaborare ad una giusta informazione.
Ho curiosato il tuo blog e profilo……….(omissis – nota di Paolo: complimenti di cui mi vergogno un pò).
Ho ricevuto un messaggio da una signora ieri,dopo aver pubblicato il mio link, e anche lei mi spiegava delle cose che più o meno sapevo già.
Mi sono permesso di rispondergli,e lo faccio anche a te e a tutti, rimarcando un concetto che é quello che assimila tutti quelli come me, ovvero la “nuova generazione” di zingari, quelli che avevano una vita “normale” e che a causa della crisi e di problemi di famiglia si sono adattati a vivere in “caravan” erroneamente definita roulotte in Italia.

ti allego la famosa legge Besson e ti invio altri link di miei scritti e una collaborazione con wikipedia )

http://nicolamassimotedeschi.blogspot.com/2009/02/grazie-wiki.html

http://nicolamassimotedeschi.blogspot.com/2010/03/storia-al-contrario-dalla-mia-ma-buon.html

loi_besson.pdf

a presto spero,ciao !!
Nico

Grazie Nico!!

EuroparlTV: l’attualità europea in diretta sul web

da www.cafebabel.com

Novità | Ultime novità di coffeefactory, il blog della redazione

EuroparlTV: l’attualità europea in diretta sul web

Siete interessati all’attualità europea? EuroparlTV è quello che fa per voi: la web tv europea in… 22 lingue diverse, finanziata dal Parlamento, seguirà l’attualità europea dal punto di vista del Parlamento Europeo.

Da febbraio 2010 potete trovare sul sito www.europarltv.eu

il telegiornale di EuroparlTV  in diretta … Leggi il testo completo su coffeefactory.cafebabel.com

 

ciao

Link sul mondo dei Sinti e Rom e sulla filmografia loro dedicata

da http://www.gfbv.it/3dossier/sinti-rom/link-rom.html

Sinti e Rom

Link sul mondo dei Sinti e Rom e filmografia completa

A cura di Mauro di Vieste


ORGANIZZAZIONI

www.romev.de/index1.html > Rom e.V. Gemeinnütziger Verein für die Verständigung von Rom (Roma & Sinti) und Nicht-Rom mit dem “Archiv und Dokumentationszentrum” Köln
www.sinti-und-roma.de/ > Dokumentations- und Kulturzentrum Deutscher Sinti und Roma
www.arka.org.mk/ > ARKA – Roma Rights Forum
www.unionromani.org/ > Union Romani
www.errc.org/ > European Roma Rights Center
www.kv-roma.at/ > Kulturverein Österreichischer Roma
www.domresearchcenter.com/ > DOM RESEARCH CENTER (Middle-East)
www.dzeno.cz/ > Dzeno Assocation
www.dromedu.org > Drom Education Project
www.exchangehouse.ie/ > Exchange House Travellers Service Ireland
www.itmtrav.com/ > Irish Traveller Movement
www.romani.org/ > ROMANI ALLIANCE
http://mayvon.chez.tiscali.fr/ > Les Tsiganes, Gitans, Manousches
www.roma.lt/ > Lithuanian Roma Community
http://perso.wanadoo.fr/balval/ > Balval (F)
http://perso.wanadoo.fr/cultures.tsiganes/ > CULTURES TSIGANES (F)
www.romapage.hu/ > ROMA (H)
www.romove.cz/de/ > Roma in der Tschechischen Republik
www.osce.org/odihr/13369.html > OSCE Sinti & Roma
http://roma.undp.sk/ > ROMA – United Nations Development Programme
http://www2.arnes.si/~eusmith/Romany/index.html > ROMANI LANGUAGE
http://geocities.com/domarisociety/ > DOMARI: ROMA IN ISRAEL
www.pugmarks.com/week/mar09/person.htm > GUTSY GYPSIES (INDIA)
http://educate.si.edu/migrations/gyp/gypstart.html > GYPSIES IN U.S.A.
http://web.fsgg.org/ > Fundacion Secretariado Gitano
www.lachurch.net/ > GOD’S GYPSY CHRISTAN CHURCH
www.czechia.com/HCAROMA/ > HELSINKI C.A.-ROMA SECTION
www.operanomadimilano.org > Opera Nomadi di Milano
www.soros.org/initiatives/roma/focus_areas/rpp > Open Society Institute, Roma Participation Program
www.homestead.com/australiaromani/Index.html > Romani Union Australia
www.romanohangos.cekit.cz/index.php > Romano Hangos
www.gypsyloresociety.org/ > Gypsy Lore Society
www.zingari-net.net/ > Zingarinet
www.flashnet.it/users/fn029392/ > A.I.Z.O.
www.vurdon.it/ > O Vurdon, Storia e cultura “romaní”

INFORMAZIONE

www.romnews.com/ > RomNews Network
www.romaniworld.com/ > Romani World
www.romano-nevipe.netfirms.com/ > Romano Nevipe
www.geocities.com/Paris/5121/patrin.htm > Patrin: Romani Culture and History
www.etudestsiganes.asso.fr/ > ETUDES TSIGANES
www.cultur-e.it/content_s.asp?SUBC=803 > DOSSIER ROM – Una Rete in movimento
www.romarising.com/ > Roma Rising – Exibition art
www.historywiz.com/roma.htm > Roma Holocaust
www.radioparole.it/porrajmos/porrajmos.html > Porrajmos, progetto di Opera Nomadi

SCRITTORI

www.mariellamehr.com/ > Mariella Mehr
www.albertomelis.it/albertomelis%20lacio%20drom.htm > Alberto Melis New Lacio Drom
www.romaniwriters.com > International Romani Writers Association (IRWA)

MUSICA

www.hotclub.no/index_gypsy.html > Gypsy Jazz Archive
www.gypsyjazzguitar.com/ > Gypsy Jazz Guitar
www.jazzgitanes.net/ > Jazz Gitanes
www.hotclub.co.uk/ > Django Reinhardt Swing Page
www.redhotjazz.com/django.html > Django Reinhardt
http://canastero.com > Pedro Cortes, Flamenco (USA)
www.amarodrom.hu/ > Amaro Drom (H)
www.amarodrom.hu/zene/ando/text.html > Ando Drom (H)
http://pages.infinit.net/michto/ > Angelo Debarre
www.hotclub.co.uk/html/babik.html > BABIK REINHARDT
http://balkanarama.com/ > BALKANARAMA
www.lagrene.com/ > BIRELI LAGRENE
www.chico.fr/ > CHICO-THE GYPSIES
www.gipsykings.com/ > GYPSY KINGS
www.folkworld.de/8/taraf.html > TARAFS DE HAIDOUK

www.uni-bamberg.de/~ba2fm3/bibl_roma.htm > Musik der Roma und Sinti – Bibliographie

CINEMA

http://tonygatlif.free.fr/ > Tony Gatlif
www.reflections.it/notizie/2004/novembre/23110403.htm > EXILS
www.sfjff.org/sfjff16/p0720a.htm > CARPATI 50 MILES, 50 YEARS (recensione film)

Filmografia Rom completa

  • Tamás Almási, Meddo (Dump Mine) (Ungheria 1994-95)
  • Marco Bellocchio, Il sogno della farfalla (Italia Francia Svizzera 1994)
  • Alexander Blank, Tsygan (Gypsy) (URSS 1979)
  • Alexander Blank, Vozvrashchenie Budulaia (The return of Budulay) (URSS 1985)
  • Hirren Bose, Zingari (Banjarey) (India 1948)
  • Sabinsky Cheslav, Un cadavere vivente (Zhivoy trup) (URSS 1918)
  • Arthur Crabtree, Zingari (Caravan) (GB 1946)
  • William Dieterle, Notre dame de Paris (USA 1939)
  • Mark Donskoi, A tutti i costi Dorogoi tsenoi (At great cost) (URSS 1957)
  • Massimo Domenico D’orzi, Adisa o la storia dei mille anni (Italia 2004)
  • Urs Egger, Kinder der Landstrasse, (Svizzera 1992)
  • Tivadar Fátyol, Út a halálba (Road to Death) (Ungheria 2004)
  • Tony Gatlif, La terre au ventre (Francia 1978)
  • Tony Gatlif, L’uomo perfetto (Les Princes) (Francia 1982)
  • Tony Gatlif, La ragazza senza fissa dimora (Rue du départ) (Francia 1986)
  • Tony Gatlif, Pleure pas my love (Francia 1988)
  • Tony Gatlif, Gaspard e Robinson (Francia 1990)
  • Tony Gatlif, Latcho Drom (Francia 1993)
  • Tony Gatlif, Mondo (Francia 1995)
  • Tony Gatlif, Lucumi, le rumbero de Cuba (Francia 1995)
  • Tony Gatlif, I Muvrini (Francia 1996)
  • Tony Gatlif, Gadjo Dilo (Francia 1997)
  • Tony Gatlif, Vengo. Demone flamenco (Francia 1998)
  • Tony Gatlif, Je suis né d’une cigogne (Francia 1998)
  • Tony Gatlif, Swing (Francia 2002)
  • Tony Gatlif, Exils (Francia 2004)
  • José Giovanni, Lo zingaro (Francia – Italia 1975)
  • Moisei Goldblat, Yevgeni Shneider, Poslednii tabor (The last camp) (URSS 1935)
  • Alice Guy Blanche, Esmeralda (Francia 1906)
  • Imre Gyöngyössy, Tu sei nudo – Meztelen vagy (You Are Naked) (Ungheria 1971)
  • Lasse Hallstrom, Chocolat (Gran Bretagna -Usa 2000)
  • Pisla Helmstetter, De la source a la mer (France, 1989)
  • Miklós Jancsó, Il morto insepolto – Temetetlen holtak (Unburried Deads) (Ungheria 1996)
  • Dorota Kedzierzawska, Diably Diably (Polonia 1991)
  • Edmond Keosayan, I Vendicatori Elusivi (Neulovimie mstiteli) (URSS 1966)
  • Grigori Kokhan, Tsyganka Assa (Assa the gypsy) (URSS 1987)
  • John Korty, Zingara di Alex (Alex and the Gipsy) USA 1976
  • Bahman Kiarostami, Infidels (Iran 2003)
  • Edit Koszegi e Péter Szuhay, Kitagadottak (Ungheria 2000)
  • Emir Kusturica, Il tempo dei gitani (Iugoslavia 1989)
  • Emir Kusturica, Underground (1995)
  • Emir Kusturica, Gatto nero gatto bianco (Fr.-Iug.-Germ.-GB 1998)
  • Joseph Losey, La zingara rossa (Gran Bretagna 1957)
  • Emil Lotjanu, I Lautari (URSS 1972)
  • Emil Lotjanu, Anche gli zingari vanno in cielo (URSS 1976)
  • Ernst Lubistsh, Sangue Gitano (Germania 1918)
  • Ralf Marchallech, Brass on fire. Iag Bari (Germania 2002)
  • Georges Meliès, Campement des Bohemiens (Francia 1896)
  • Radu Mihaileanu, Train de vie, (Francia, Belgio, Olanda, Israele, Romania 1998)
  • Niazi Mostafa, Wahiba malikat al-ghagar – Wahiba, la regina degli zingari – Wahiba, Queen of the Gypsies (Egitto 1951)
  • Mike Newell, TIR-NA-NOG – E’ vietato portare cavalli in città – Into the West (Irlanda 1992)
  • Sergei Nikonenko, Tsyganskoye shchast’e (Gypsy happiness) (URSS 1983)
  • Pepe Ozan e Melitta Tchaicovsky, Jaisalmer Ayo! Gateway of the Gypies (USA 2003)
  • György Pálos, Il globo (The Orb) (Ungheria 1998)
  • Marie Claire Pajman, T’aves bachtalo (May You Become Happy) (Paesi Bassi 1994)
  • Goran Paskalievic, L’angelo custode (Iugoslavia 1987)
  • Aleksandar Petrovic, Ho incontrato anche zingari felici (Skupljaci perja) (Iugoslavia 1967)
  • Sally Potter, L’uomo che pianse (The man who cried) (Francia – Gran Bretagna 1999)
  • Francesco Rosi, Carmen (Francia Italia 1984)
  • Mohi Sándor, Ahogy az Isten elrendeli … – Olga filmje (Olga’s Film) (Ungheria 2000)
  • Sára Sándor, Gli Zingari – Cigányok (Gypsies) (Ungheria 1962)
  • Carlos Saura, Carmen story (Spagna 1983)
  • Carlos Saura, L’amore stregone (Spagna 1986)
  • Pál Schiffer, Cséplo Gyuri (Gyuri Cséplo) (Ungheria 1978)
  • Vladimir Siversen, Dramma in un campo zingaro vicino a Mosca, (Drama v tabore podmoskovnykh tsygan) (Russia 1908)
  • Silvio Soldini, Un’anima divisa in due (Italia – Svizzera 1993)
  • Silvio Soldini, Rom tour (Italia 1999)
  • Dmitrii Svetozarov, Gadjo (CSI 1993)
  • Ágota Varga, Porrajmos (Ungheria 2000)
  • Emilio Vieyra, Gitano (Argentina 1970)
  • Dufunya Vishnevskiy, La colpa è mia – La vinovat (It’s my fault) (CSI 1993)
  • Dufunya Vishnevskiy, I Peccaminosi apostoli dell’amore – Greshnye apostoly lybvi (The sinful apostles of love) (CSI 1995)
  • Tonino Zangardi, Allullo Drom (Italia 1992)
  • Tonino Zangardi, Prendimi e portami via (Italia 2003)
  • Carolos Zonars, Oreste a Tor Bella Monaca (Italia 1993)