PROGETTO “PER NON DIMENTICARE”

PROGETTO “PER NON DIMENTICARE”

di Laura Tussi

 

Prosegue l’iniziativa dal titolo “Per non dimenticare”, organizzata dall’Istituto Comprensivo Prati di Desio (Monza e Brianza), con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessorato alla Cultura di Nova Milanese.

I primi interventi hanno aperto il dibattito sul pluralismo e il dialogo interreligioso, sulle pari opportunità e i diritti umani, considerati al vaglio della memoria storica e dell’attualità.

Il 18 aprile 2010 è stato ospite dell’evento “Per non dimenticare” il maestro Renato Sarti, attore, regista, opinionista e fondatore e direttore del Teatro della Cooperativa di Milano. L’intervento dal titolo “Memoria storica e diritti umani…per non dimenticare”, presso la sala consiliare del comune, si è basato su una riproposizione e rilettura degli eventi del nazifascismo, osservati nel testo teatrale del maestro Sarti, dal titolo “I me ciamava per nome: 44787. Risiera di San Sabba”. Il testo racconta di esperienze di deportazione per motivazioni politiche, con agghiaccianti riferimenti alla tragedia degli eventi a livello individuale e collettivo, nel dramma di ogni singolo personaggio. Sempre per il tema dell’antifascismo e della deportazione, sono stati organizzati degli eventi di testimonianza diretta e indiretta con il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, di Nova milanese Bacio Capuzzo e il presidente dell’Associazione Nazionale Ex Deportati di Sesto San Giovanni, Giuseppe Valota. Gli incontri con i testimoni si sono svolti presso l’Istituto Erasmo da Rotterdam di Bollate e presso l’Istituto Comprensivo Prati di Desio, di fronte alla presenza di centinaia di studenti dei licei e degli istituti superiori del territorio, sempre all’interno del ciclo di eventi “Per non dimenticare”.

Il 23 maggio 2010 si è proposto al pubblico di Nova Milanese il tema “Ecologia e lotte sociali”, utilizzando il titolo di un celebre libro del relatore dell’incontro, il professor Virginio Bettini, docente di analisi e valutazione ambientale presso l’università IUAV di Venezia.

Interessante anche la relazione di Ilaria Merati, Dottore di ricerca in politiche pubbliche del territorio e pianificazione territoriale, che ha proposto una rilettura in termini attuali del caso Seveso, e l’esposizione dell’Associazione Nova Ecologia, attiva a livello territoriale con importanti eventi di tutela ambientalista, per fare fronte al pericolo di emissioni di diossine e furani nell’ambiente da parte di poli e complessi industriali e degli inceneritori, presenti sul territorio a livello locale, globale e planetario.

Durante l’evento è stato letto un comunicato del Presidente dell’Associazione www.peacelink.it, Professor Alessandro Marescotti, che sostiene il progetto “Per non dimenticare” e conduce campagne civili di rivendicazione ambientalista a Taranto e in ambito nazionale.

Questo incontro ha voluto divulgare il messaggio dell’importanza e del valore della tutela ambientale a livello di ecosistema planetario, senza scadere in localismi ed in particolarismi di interesse privato e speculativo, individuale e personalistico. Gli eventi del ciclo “Per non dimenticare” vogliono proporre all’attenzione del pubblico delle importanti riflessioni sull’attualità dei valori sociali e dei diritti civili e umani, di cui occorre continuamente fare memoria, ripercorrendo l’analisi del passato storico, per evitare di compiere gli errori della storia, a livello di violazione della dignità delle persone, sotto varie forme e vari aspetti, dall’intolleranza per le diversità, dall’oppressione delle differenze, nella considerazione del dialogo tra le parti e le categorie e tipologie umane, nel rispetto dell’ambiente circostante e dell’ecosistema, per un futuro a misura di persona, in un contesto ecosostenibile e nonviolento, basato sui valori della pace e della valorizzazione delle differenze di ogni genere e tipologia umana, nella libertà di espressione e di pensiero.

 

Laura Tussi, docente Istituto Comprensivo Prati di Desio (Monza e Brianza)

 

 

In questo link sono visibili i video del ciclo di eventi “Per Non Dimenticare”

 

www.youtube.com/lauratussi

 

http://www.peacelink.it/cerca/index.php?q=laura+tussi 

 

 

grazie

AMNESTY: RAPPORTO ANNUALE 2010

 

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COMUNICATO STAMPA
CS49-2010

AMNESTY INTERNATIONAL PRESENTA IL RAPPORTO ANNUALE 2010:
‘LE LACUNE DELLA GIUSTIZIA GLOBALE SONO UNA CONDANNA PER MILIONI DI
PERSONE’

Nonostante il 2009 sia stato un anno fondamentale per la giustizia
internazionale, le lacune esistenti nella giustizia globale sono state
acuite dal potere della politica. E’ quanto affermato da Amnesty
International, che ha presentato oggi il Rapporto annuale 2010.

Nella sua analisi sulla situazione dei diritti umani nel mondo nel periodo
gennaio – dicembre 2009,  Amnesty International segnala violazioni in 159
paesi e punta il dito contro quei governi potenti che stanno bloccando i
passi avanti della giustizia internazionale, ponendosi al di sopra delle
norme sui diritti umani, proteggendo dalle critiche gli alleati e agendo
solo quando politicamente conveniente.

‘La repressione e l’ingiustizia prosperano nelle lacune della giustizia
globale, condannando milioni di persone a una vita di violazioni,
oppressione e violenza’ – ha dichiarato Christine Weise, presidente della
Sezione Italiana di Amnesty International, nel corso della presentazione
del Rapporto annuale (pubblicato in Italia da Fandango Libri), che si e’
svolta questa mattina presso l’Associazione della Stampa Estera di Roma.

‘I governi devono assicurare che nessuno si ponga al di sopra della legge
e che ogni persona abbia accesso alla giustizia, per tutte le violazioni
dei diritti umani subite. Fino a quando i governi non smetteranno di
subordinare la giustizia agli interessi politici, la liberta’ dalla paura
e dal bisogno rimarra’ fuori dalla portata della maggior parte
dell’umanita’’ – ha affermato Weise.

L’organizzazione per i diritti umani ha pertanto rinnovato la richiesta ai
governi di garantire che renderanno conto del loro operato, dare piena
adesione alla Corte penale internazionale e assicurare che i crimini di
diritto internazionale saranno sottoposti a procedimenti giudiziari
ovunque nel mondo. Agli stati che rivendicano una leadership globale, tra
cui quelli del G20, compete la responsabilita’ specifica di dare
l’esempio.

Il mandato di cattura emesso nel 2009 dalla Corte penale internazionale
nei confronti del presidente del Sudan, Omar Hassan Al Bashir, per crimini
di guerra e contro l’umanita’, e’ stato un evento epocale che ha
dimostrato che anche un capo di stato in carica non e’ al di sopra della
legge. Tuttavia, il rifiuto da parte dell’Unione africana di cooperare,
nonostante la terribile violenza che ha colpito centinaia di migliaia di
persone nel Darfur, e’ stato un crudo esempio di come i governi
antepongano la politica alla giustizia.

A sua volta, la paralisi del Consiglio Onu dei diritti umani sullo Sri
Lanka, nonostante il governo e le Tigri per la liberazione della patria
Tamil si siano resi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e
possibili crimini di guerra, e’ stata la prova dell’inazione della
comunita’ internazionale nei momenti di bisogno. Infine, le
raccomandazioni del rapporto Goldstone per accertare le responsabilita’ di
quanto accaduto nel conflitto di Gaza attendono ancora di essere tenute in
conto da parte di Israele e Hamas.

A livello mondiale, le lacune della giustizia hanno rafforzato un
pernicioso reticolo di repressione. Le ricerche di Amnesty International
hanno documentato torture e altri maltrattamenti in almeno 111 paesi,
processi iniqui in almeno 55 paesi, restrizioni alla liberta’ di parola in
almeno 96 paesi e detenzioni di prigionieri di coscienza in almeno 48
paesi.

Gli organismi per i diritti umani e le attiviste e gli attivisti che li
difendono sono finiti sotto attacco in molti paesi, i cui governi hanno
impedito loro di lavorare od omesso di fornire protezione.

Nella regione Medio Oriente e Africa del Nord, l’intolleranza dei governi
nei confronti delle critiche e’ stata sistematica in Arabia Saudita, Siria
e Tunisia e la repressione e’ aumentata in Iran.  In Asia, il governo
della Cina ha esercitato ancora piu’ pressione verso chi provava a sfidare
la sua autorita’, attraverso arresti e intimidazioni di difensori dei
diritti umani. Migliaia di persone, a causa della forte repressione e
delle difficolta’ economiche, hanno lasciato la Corea del Nord e Myanmar.

Lo spazio per le voci indipendenti e per la societa’ civile si e’ ridotto
in alcune parti della regione Europa e Asia centrale: inique limitazioni
alla liberta’ d’espressione hanno avuto luogo in Azerbaigian, Bielorussia,
Russia, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan. Il continente americano e’
stato tormentato da centinaia di omicidi illegali commessi dalle forze di
sicurezza in vari paesi tra cui Brasile, Colombia, Giamaica e Messico,
mentre negli Stati Uniti d’America e’ proseguita l’impunita’ per le
violazioni dei diritti umani compiute nel contesto della lotta al
terrorismo. Governi africani, come quelli di Guinea e Madagascar, hanno
affrontato il dissenso con un uso eccessivo della forza e omicidi
illegali, mentre le voci critiche sono state oggetto di repressione, tra
gli altri, in Etiopia e Uganda.

Un impietoso disprezzo per le popolazioni civili ha caratterizzato i
conflitti. Gruppi armati e forze governative hanno violato il diritto
internazionale nella Repubblica Democratica del Congo, nello Sri Lanka e
nello Yemen. Nel conflitto di Gaza e del sud d’Israele, le forze
israeliane e i gruppi armati palestinesi hanno ucciso e ferito
illegalmente i civili. Migliaia di persone hanno subito le conseguenze
dell’escalation di violenza da parte dei talebani in Afghanistan e
Pakistan, cosi’ come degli scontri in Iraq e Somalia. Nella maggior parte
dei conflitti, le donne e le bambine sono state stuprate o sottoposte ad
altre forme di violenza da parte delle forze governative e dei gruppi
armati.

Tra gli altri dati che emergono dal Rapporto annuale 2010 di Amnesty
International, si segnalano:

* gli sgomberi forzati di massa in Africa, come in Angola, Ghana, Kenya e
Nigeria, che spesso hanno fatto sprofondare ancora di piu’ le persone
colpite nella poverta’;
* l’aumento delle denunce di violenza domestica contro le donne, degli
stupri, degli abusi sessuali, degli omicidi e mutilazioni successivi agli
stupri in El Salvador, Giamaica, Guatemala, Honduras e Messico;
* lo sfruttamento, la violenza e le violazioni che milioni di migranti
della regione Asia e Pacifico hanno subito in paesi come Corea del Sud,
Giappone e Malesia;
* il profondo aumento del razzismo, della xenofobia e dell’intolleranza
nella regione Europa e Asia centrale;
* gli attacchi compiuti da gruppi armati in alcuni casi apparentemente
affiliati ad al-Qaeda, che in paesi come Iraq e Yemen hanno acuito
l’insicurezza.

La dimensione globale di milioni di persone spinte nella poverta’ dalle
crisi alimentare, energetica e finanziaria, ha dimostrato l’urgente
bisogno di contrastare gli abusi che determinano la poverta’.

‘I governi devono essere chiamati a rispondere per le violazioni dei
diritti umani che causano e aumentano la poverta’. La Conferenza Onu di
revisione degli Obiettivi di sviluppo del millennio, che si terra’ a New
York a settembre, costituira’ un’opportunita’ per i leader del mondo per
passare dalle promesse a impegni vincolanti’ – ha proseguito Weise.

Sulle donne, in particolare quelle povere, si abbatte il peso
dell’incapacita’ dei governi di realizzare questi Obiettivi. Si stima che
le complicazioni legate alla gravidanza siano costate la vita a circa
350.000 donne. La mortalita’ materna e’ spesso la conseguenza diretta
della discriminazione di genere, della violazione dei diritti sessuali e
riproduttivi e della negazione del diritto alle cure sanitarie.

‘Se vogliono fare passi avanti negli Obiettivi di sviluppo del millennio,
i governi devono promuovere l’uguaglianza di genere e contrastare la
discriminazione contro le donne’ – ha sottolineato Weise.

Amnesty International ha chiesto agli stati del G20 ancora inadempienti
(Arabia Saudita, Cina, India, Indonesia, Russia, Stati Uniti d’America e
Turchia) di ratificare lo Statuto della Corte penale internazionale. La
Conferenza internazionale di revisione sulla Corte, che inizia a Kampala,
in Uganda, il 31 maggio, e’ un’occasione per i governi per dimostrare il
loro impegno nei confronti della Corte.

Nonostante i gravi insuccessi registrati nel 2009 nei tentativi di
assicurare giustizia, molti avvenimenti hanno fatto segnare dei progressi.
In America Latina sono state riaperte inchieste su crimini coperti da
leggi di amnistia, come dimostrano le epocali sentenze riguardanti l’ex
presidente del Peru’ Alberto Fujimori, condannato per crimini contro
l’umanita’, e l’ultimo presidente militare dell’Argentina Reynaldo
Bignone, condannato per sequestri e torture. Tutti i processi celebrati
dalla Corte speciale per la Sierra Leone si sono conclusi salvo quello,
ancora in corso, contro l’ex presidente della Liberia, Charles Taylor.

‘Il bisogno di giustizia globale e’ una lezione fondamentale da trarre
dallo scorso anno. La giustizia porta equita’ e verita’ alle vittime, e’
un deterrente nei confronti delle violazioni dei diritti umani e, in
definitiva, conduce verso un mondo piu’ stabile e sicuro’ – ha concluso
Weise.

FINE DEL COMUNICATO 
Roma, 27 maggio 2010

Il Rapporto annuale e’ on line all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/Rapporto-Annuale-2010

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it

Leggi tutti gli altri comunicati stampa all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/archivio-tutte-news-comunicati.html

 

GRAZIE

rivoluzione verde per i libri feltrinelli

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Ciao,
buone notizie per le foreste indonesiane e gli ultimi oranghi di Sumatra. Grazie alla nostra classifica ‘Salvaforeste’, Feltrinelli stamperà i suoi libri solo su carta sostenibile.

Dopo l’incursione pacifica degli oranghi presso lo stand di Feltrinelli al Salone del Libro, abbiamo incontrato la direzione della casa editrice che ha annunciato la decisione, con effetto immediato, di utilizzare per i propri libri solo ed esclusivamente carta certificata FSC (Forest Stewardship Council), proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile e responsabile.

Al Salone del Libro la classifica ‘Salvaforeste’ ha convinto anche altri editori a mostrare più trasparenza sulla carta utilizzata per i propri libri e a rispondere al nostro questionario, guadagnando posizioni “più verdi”. Tra queste: Minimum Fax, Stampa Alternativa e Baldini Castoldi & Dalai.

Questi passi avanti nel mondo dell’editoria dimostrano che stare dalla parte delle foreste e della biodiversità non solo è necessario ma anche possibile.

Una volta informata dei crimini ambientali perpetrati in nome della produzione di carta in Indonesia, Feltrinelli ha avuto bisogno di quarantotto ore per prendere la decisione di stampare solo su carta sostenibile. Cosa aspettano Mondadori e RCS Libri a fare lo stesso?

Se gli editori con le loro scelte non fermeranno immediatamente l’avanzata di criminali forestali come APP (Asian Pulp and Paper) nel mercato italiano, li riterremo corresponsabili della distruzione delle ultime foreste tropicali. Il futuro delle foreste e del pianeta è nelle pagine dei loro libri.

Guarda la nuova classifica Salvaforeste

Grazie!

Chiara Campione
Responsabile Campagna Foreste

Greenpeace Italia

APPELLO DI AMNESTY

Contro l’aumento delle tariffe postali!

Data di pubblicazione dell’appello: 06.04.2010

Status dell’appello: aperto

L’aumento delle tariffe postali colpisce duramente la raccolta fondi di tutte le organizzazioni non profit e causa un ingente aumento dei costi con gravi ripercussioni sui fondi destinati ai progetti.

Il decreto interministeriale del 30 marzo 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri in base al quale vengono soppresse le tariffe agevolate postali per tutta l’editoria libraria, quotidiana e periodica, in vigore con effetto immediato da oggi, colpisce in maniera molto dura le organizzazioni del settore non profit. L’ aumento è del 500% circa per ogni singola spedizione. Pertanto, nonostante il decreto specifichi che un successivo provvedimento potrebbe stabilire ulteriori agevolazioni, ciò comporterà un periodo di vacatio tra l’entrata in vigore del primo e l’eventuale successivo che coincide con un momento dell’anno in cui in genere ogni organizzazione attua delle spedizioni ai propri donatori.

La denuncia arriva da un gruppo di 48 associazioni e organizzazioni (ActionAid, AIRC, AISM, AIUEF- Associazione Italia Uganda Emmaus Foundation, ALBA Onlus, Associazione Più Vita Onlus, Amnesty International, Amref Italia, Fondazione Aretè del San Raffele Onlus, CCS Onlus, Centro per la Lotta contro l’Infarto-Fondazione Onlus, CBM Italia, CESVI, Comunità Nuova Onlus, COOPI, Cuore Fratello Onlus, FAI-Ambiente Italiano, Fondazione “aiutare i bambini” onlus, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione L’Albero della Vita Onlus, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Patrizio Paoletti, Fondazione Progetto Arca, Green Cross Onlus, Greenpeace, Intervita, Istituto Serafico di Assisi, LAV, Lega del Filo d’oro, Lega italiana per la Lotta contro i Tumori – Milano, Lega Italiana Sclerosi Multipla LISM, Medici Senza Frontiere, Associazione Missioni Don Bosco Onlus, Moige-Movimento Italiano Genitori Onlus, OSF, Pangea Onlus, Parada Onlus, Progetto Continenti Onlus, Save the Children Italia Onlus, Sightsavers Italia Onlus, SOS Villaggi dei Bambini Onlus, S.O.S IL Telefono Azzurro ONLUS, Terre des Hommes, Telethon, Unhcr, Unicef Italia, Un Ponte per, WWF Italia) che hanno sottolineato come il provvedimento danneggi gravemente tutte le loro attività di informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi.

Le organizzazioni, pertanto, si appellano al governo affinché vengano immediatamente adottate delle misure che evitino un vertiginoso aumento del budget delle spedizioni che, anche in ragione delle tempistiche scelte per l’entrata in vigore del provvedimento, non potrà che tradursi in un decremento dei fondi destinati ai progetti.

Le organizzazioni, quindi, chiedono l’immediato ripristino delle tariffe agevolate per il non profit. ADERISCI ANCHE TU E FAI ADERIRE LA TUA ASSOCIAZIONE E I TUOI AMICI!

 
Firma l'appello.
CIAO

TERRA FUTURA

– Ecologia – Ambiente – Un Altro Mondo Possibile – COMINCIO IO –

Anche quest’anno, dal 28 al 30 maggio, si svolgerà Terra Futura, il cui programma trovate qui: http://www.terrafutura.it/.

Un lettore mi segnala la conferenza sul nucleare di domenica mattina.

Giuliana

Terra Futura è una grande mostra-convegno strutturata in un’area espositiva, di anno in anno più ampia e articolata, e in un calendario di appuntamenti culturali di alto spessore, tra convegni, seminari, workshop; e ancora laboratori e momenti di animazione e spettacolo.

Nata dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta – e di farlo insieme –, la manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica…

Terra Futura vuole far conoscere e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di governo, di consumo, produzione, finanza, commercio sostenibili: pratiche che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e del pianeta, e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli.
È un evento internazionale perché intende allargare e condividere la diffusione delle buone pratiche a una dimensione globale; perché internazionali sono i numerosi membri del suo comitato di garanzia, la dimensione dei temi trattati e i relatori chiamati ad intervenire ai tavoli di dibattito e di lavoro; infine, perché lo sono i progetti e le esperienze presenti o rappresentati ampiamente nell’area espositiva, che ospita realtà italiane ed estere.

Numerosi e importanti i consensi raccolti negli anni. Oltre 87.000 i visitatori dell’edizione 2009, 600 le aree espositive con più di 5000 enti rappresentati; 250 animazioni, 200 gli eventi culturali in calendario e 800 i relatori presenti, fra esperti e testimoni di vari ambiti di livello internazionale.

La settima edizione di Terra Futura si svolgerà sempre alla Fortezza da Basso, a Firenze, dal 28 al 30 maggio 2010.

ORARI:
venerdì ore 9.00-20.00
sabato ore 9.30-21.00 (eventi e spettacoli fino alle ore 24.00)
domenica ore 10.00-20.00

CIAO

Radio, Tv, Cinema contro l’esclusione sociale

A:
destinatari non divulgati
L’Anello Debole

Capodarco Corto Film Festival

 

Radio, Tv, Cinema contro l’esclusione sociale

Radio, Tv, Cinema contro l’esclusione sociale

 

www.premioanellodebole.it

VI Edizione – 2010

(invio delle opere entro il 2 agosto) 

 

 

 

 

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1) Con il Premio L’Anello Debole la Comunità di Capodarco intende dare un riconoscimento ai migliori programmi giornalistici radiofonici e televisivi (servizi

lunghi, inchieste, reportage, documentari) e ai migliori cortometraggi “della realtà” o di fiction, aventi come oggetto tematiche di forte contenuto sociale e sulla sostenibilità ambientale.

 

2) Le sezioni a cui è possibile partecipare sono:

         a) radio;

         b) tv;

         c) corti “della realtà”;

         d) corti di fiction;

         e) i “cortissimi” (video da cellulare);

 

 

3) I materiali, audio o video, potranno essere inediti o editi, purché realizzati e/o trasmessi dopo l’1 gennaio 2009.

3)

 

 

4) Saranno ammessi alla selezione finale i materiali audio e video caratterizzati da un elevato livello tecnico, da una accurata qualità giornalistica o filmica, da un linguaggio e una narrazione rispettosi delle sensibilità di tutti, in particolare dei soggetti più fragili e marginali.

4)

 

 

5) La pre-selezione dei materiali audio e video pervenuti verrà effettuata da un gruppo di persone appositamente formato dalla Comunità di Capodarco.

5)

 

 

6) La giuria di qualità del Premio – presieduta da Giancarlo Santalmassi e composta da

6)

Vinicio Albanesi, Pino Corrias, Daniela De Robert, Andrea Pellizzari, Daniele Segre – sceglierà tra le opere pre-selezionate quelle che saranno poi ammesse al Festival e al giudizio della giuria popolare.

 

 

7) La giuria popolare sarà composta da persone di diversa età ed estrazione sociale e da studenti delle scuole superiori che avranno fatto specifica richiesta di iscrizione all’elenco dei giurati. I giurati popolari voteranno nel corso del “Capodarco Corto Film Festival” secondo un apposito regolamento che stabilisce criteri e modalità in base ai quali potranno essere assegnati i voti. Ogni giurato popolare sarà munito di un tesserino di riconoscimento.

7)

 

 

8) I voti della giuria di qualità e quelli della giuria popolare saranno opportunamente ponderati in base al suddetto regolamento. Il verdetto sarà emanato entro le ore 15 della giornata conclusiva del “Capodarco Corto Film Festival”. I vincitori saranno rivelati solo al momento della premiazione.

8)

 

 

9) Le opere vincitrici saranno 5, una per ciascuna delle categorie in concorso. Sono possibili premiazioni ex-aequo.

9)

 

 

10) Per ciascuna categoria, qualora si ritenesse opportuno, la giuria di qualità potrà anche indicare opere meritevoli di “menzione”.

10)

 

 

11) Si può concorrere al Premio “L’anello Debole” inviando un’opera per una o più delle cinque sezioni, con le seguenti caratteristiche:

11)

         a) Radio: opere di durata non inferiore a 3 minuti e non superiore a 25 minuti

         su supporto digitale Cd audio, formato MP3 a 128 Kbps-44 Hz o superiore;

b) Tv e cortometraggi: opere di durata non inferiore a 3 minuti e non superiore a 25 minuti, sia su supporto digitale Dvd video che su supporto Cd formato .WMV o .MPG per l’utilizzo su web;

c) video “cortissimi”: opere girate in maniera esclusiva con il telefono cellulare di durata non superiore ai 3 minuti. Possono essere usati programmi di montaggio video. Le opere dovranno pervenire su supporto digitale Dvd in uno dei seguenti formati: .3GP, .AVI, .MPG.

 

 

12)

12)

Alle opere dovranno essere allegate:

 

a)  una scheda di iscrizione al Premio contenente: i dati completi dell’autore/autori; la sezione per cui si intende partecipare; una descrizione dell’opera che deve includere i dati e i credits completi, la data e il luogo di realizzazione o trasmissione, il titolo, la produzione, la durata e un abstract del soggetto compreso tra 1.000 e 2.000 battute (spazi inclusi); 

b) una scheda contenente: la sottoscrizione obbligatoria del consenso al trattamento dei propri dati personali (d.lgs. 196/2003); la liberatoria per l’uso dell’opera; la liberatoria per l’utilizzo delle musiche: la colonna sonora, se presente, dovrà essere originale o dovranno risultare assolti i relativi obblighi;

c) copia della ricevuta del versamento della quota di iscrizione (art. 14).

Fac-simile delle due schede sono scaricabili dal sito www.premioanellodebole.it.

 

 

13) Nel caso di partecipanti minorenni

13)

la domanda di iscrizione dovrà essere compilata e sottoscritta da un genitore o chi ne fa le veci, indicando di seguito il nome e cognome del ragazzo/a partecipante.

 

 

14) Per partecipare al Premio ciascun concorrente dovrà effettuare un versamento di 15 (quindici) euro sul conto corrente postale n. 52395126, intestato a Redattore Sociale s.r.l., indicando come causale “Anello Debole 2010”.

14)

 

 

15) Vanno inviate tre copie di ciascuna opera con relativi allegati a: Segreteria del Premio “L’Anello Debole”: c/o Comunità di Capodarco, Via Vallescura n. 47 – 63023 Capodarco di Fermo (AP). Le opere devono essere spedite entro lunedì 2 agosto 2010 (fa fede la data del timbro postale). Le opere inviate non verranno restituite.

15)

 

 

16) Gli autori si assumono la responsabilità del materiale girato.

16)

 

 

17) Le opere verranno proiettate durante le tre giornate del “Capodarco Corto Film Festival” in diversi comuni della Provincia di Fermo a uso della giuria popolare e di tutta la cittadinanza interessata.

17)

 

 

18) La premiazione avverrà domenica 7 novembre 2010, nella giornata conclusiva del “Capodarco Corto Film Festival”.

18)

 

 

19) Alle 5 opere vincitrici verrà assegnato un premio in denaro di Euro 1.500 (millecinquecento) e un monile con il simbolo del premio. In caso di ex-aequo il premio in denaro sarà diviso. Alle opere menzionate verrà assegnato un monile con il simbolo del premio.

19)

 

 

20) Gli autori delle opere in concorso al Festival saranno ospiti della Comunità di Capodarco.

20)

 

 

21) Le opere finaliste saranno pubblicate sul sito del premio:www.premioanellodebole.it e raccolte in un dvd che andrà a fare parte dell’archivio del Festival, per l’utilizzo a fini educativi, di informazione sociale, di studio e ricerca.

21)

 

 

22) In caso di controversie è competente il tribunale di Fermo.

22)

 

 

23) La partecipazione al concorso comporta l’accettazione e l’osservanza di tutte le

23)

norme del presente bando.

 

 

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SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

 

Tel. 0734 681001 – 333 6519709

Fax: 0734 681015

info@premioanellodebole.it

 

 
 
Con il contributo di:
 
Con il patrocinio di:
Regione Marche – Provincia di Fermo – Comune di Fermo
ciao

La partecipazione al concorso comporta l’accettazione e l’osservanza di tutte le In caso di controversie è competente il tribunale di Fermo. Le opere finaliste saranno pubblicate sul sito del premio:www.premioanellodebole.it e raccolte in un dvd che andrà a fare parte dell’archivio del Festival, per l’utilizzo a fini educativi, di informazione sociale, di studio e ricerca. Gli autori delle opere in concorso al Festival saranno ospiti della Comunità di Capodarco. Alle 5 opere vincitrici verrà assegnato un premio in denaro di Euro 1.500 (millecinquecento) e un monile con il simbolo del premio. In caso di ex-aequo il premio in denaro sarà diviso. Alle opere menzionate verrà assegnato un monile con il simbolo del premio. La premiazione avverrà domenica 7 novembre 2010, nella giornata conclusiva del “Capodarco Corto Film Festival”. Le opere verranno proiettate durante le tre giornate del “Capodarco Corto Film Festival” in diversi comuni della Provincia di Fermo a uso della giuria popolare e di tutta la cittadinanza interessata. Gli autori si assumono la responsabilità del materiale girato. Vanno inviate tre copie di ciascuna opera con relativi allegati a: Segreteria del Premio “L’Anello Debole”: c/o Comunità di Capodarco, Via Vallescura n. 47 – 63023 Capodarco di Fermo (AP). Le opere devono essere spedite entro lunedì 2 agosto 2010 (fa fede la data del timbro postale). Le opere inviate non verranno restituite. Per partecipare al Premio ciascun concorrente dovrà effettuare un versamento di 15 (quindici) euro sul conto corrente postale n. 52395126, intestato a Redattore Sociale s.r.l., indicando come causale “Anello Debole 2010”. Nel caso di partecipanti minorenni Si può concorrere al Premio “L’anello Debole” inviando un’opera per una o più delle cinque sezioni, con le seguenti caratteristiche: Per ciascuna categoria, qualora si ritenesse opportuno, la giuria di qualità potrà anche indicare opere meritevoli di “menzione”. Le opere vincitrici saranno 5, una per ciascuna delle categorie in concorso. Sono possibili premiazioni ex-aequo. I voti della giuria di qualità e quelli della giuria popolare saranno opportunamente ponderati in base al suddetto regolamento. Il verdetto sarà emanato entro le ore 15 della giornata conclusiva del “Capodarco Corto Film Festival”. I vincitori saranno rivelati solo al momento della premiazione. La giuria popolare sarà composta da persone di diversa età ed estrazione sociale e da studenti delle scuole superiori che avranno fatto specifica richiesta di iscrizione all’elenco dei giurati. I giurati popolari voteranno nel corso del “Capodarco Corto Film Festival” secondo un apposito regolamento che stabilisce criteri e modalità in base ai quali potranno essere assegnati i voti. Ogni giurato popolare sarà munito di un tesserino di riconoscimento. La giuria di qualità del Premio – presieduta da Giancarlo Santalmassi e composta da La pre-selezione dei materiali audio e video pervenuti verrà effettuata da un gruppo di persone appositamente formato dalla Comunità di Capodarco. Saranno ammessi alla selezione finale i materiali audio e video caratterizzati da un elevato livello tecnico, da una accurata qualità giornalistica o filmica, da un linguaggio e una narrazione rispettosi delle sensibilità di tutti, in particolare dei soggetti più fragili e marginali. I materiali, audio o video, potranno essere inediti o editi, purché realizzati e/o trasmessi dopo l’1 gennaio 2009.

incontro con Robin Good di MasterNewMedia

persone e progetti verso l’uso etico, educativo e sociale dei nuovi media

Un messaggio a tutti i membri di comedu.it

Da queste parti non si butta via niente, anzi si salva tutto e si condivide tutto. 

Se vi siete persi l’interessante incontro online di ieri pomeriggio
organizzato da ComEdu con Robin Good di MasterNewMedia
eccovi il link con cui riascoltare e rivedere l’incontro:
Un caro abbraccio non virtuale a tutti

Francesco Arleo

Visita comedu.it al: http://comedu.it/?xg_source=msg_mes_network

 

ciao

29/5 – AMNESTY A SARONNO: ROM E SINTI, SGOMBERI FORZATI: LA RISPOSTA SBAGLIATA

“Il gruppo 135 Saronno di Amnesty International è lieto di invitarvi a questa conferenza:

ROM E SINTI: ESCLUSI, EMARGINATI, “ABUSIVI”
SGOMBERI FORZATI: LA RISPOSTA SBAGLIATA
UN ALLOGGIO ADEGUATO E’ UN DIRITTO UMANO

Sabato 29 Maggio ore 21:00

Saronno, Auditoriun Aldo Moro, Viale Santuario 13

Ingresso libero

Negli ultimi anni, le Autorità italiane hanno adottato una serie di misure discriminatorie, che hanno contribuito alla stigmatizzazione dei Rom residenti nel nostro paese.
Gli sgomberi forzati sono diventati ancora più frequenti dopo la conclusione di accordi in materia di sicurezza tra il governo centrale e le municipalità, a seguito dei quali alcuni poteri sono stati trasferiti dal ministero dell’Interno alle autorità locali.
Nell’ambito della campagna “Io pretendo dignità”, Amnesty International chiede ai governi di prendere tutte le misure necessarie, compresa l’adozione di leggi e procedure in linea col diritto internazionale dei diritti umani, per proibire e prevenire gli sgomberi forzati.
Per chiarire l’argomento si terrà un incontro di approfondimento sul Piano Nomadi varato dal Governo nella capitale

Intervengono:

Alessandra Meloni Coordinatrice per il diritto all’abitare Amnesty International sez. Italiana

Dijana Pavlovic Federazione Rom e Sinti insieme

Fabrizio Casavola Redazione Mahalla

Introduce e modera l’incontro: Davide Franchi Responsabile gruppo 135 Saronno Amnesty International

Argomenti di discussione:

Verrà approfondito il Piano Nomadi varato dal Governo nella capitale.
Verranno analizzati gli sgomberi in corso nella città di Milano.
Sarà presentata la situazione dei Rom e dei Sinti nel resto d’Europa.
Verrà trattata la questione importante della comunicazione nei mezzi di informazione
Si discuterà di quali risposte potrebbero essere fornite dalle politiche pubbliche in merito all’accesso al lavoro e alle questioni abitative

Saranno presenti come testimoni persone ROM che hanno subito l’esperienza degli sgomberi forzati.
Nel corso della serata verranno proiettati dei filmati.

Blog Mahalla: WWW.SIVOLA.NET

Dijana Pavlovic (vedi Wikipedia)

Gruppo Amnesty 135: Eventi gruppo 135 su Facebook

Sperando di aver fatto cosa gradita, vi aspettiamo numerosi.

Gruppo Amnesty International 135 – Saronno

via Antici, 5 SARONNO
Tel: 3479282282

Mail: gr135@amnesty.it”

CIAO

1° Meeting Antirazzista Europeo

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1° MEETING ANTIRAZZISTA EUROPEO

IL PRESENTE DI UN POPOLO ANTICO – 

 

Sinti e Rom

Il 1° Meeting Antirazzista Europeo invita ogni persona a confrontarsi con i temi dell’antirazzismo e dell’antidiscriminazione.

Per informazioni: Associazione Nevo Drom,

Radames Gabrielli, telefono 393 8396540,

e-mail radames.gabrielli@gmail.com

vedi il programma: http://www.nevodrom.it/images/stories/documenti/meeting_flyer.pdf

aderisci al gruppo facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=108746635836810

ciao