Myanmar must release all prisoners of conscience

Myanmar must release all prisoners of conscience

 
 
 
17 October 2011

There are possibly as many as 1800 political prisoners still languishing behind bars in Myanmar. The government must release all prisoners of conscience immediately.

Image: Su Su Nway (third from left) was an Amnesty International prisoner of conscience. She was released along with more than 200 other political prisoners. However at least four of the six people in this picture continue to languish behind bars, solely for exercising their right to freedom of speech and assembly. ©AAPPB

Myanmar released more than 6000 prisoners on 12 October 2011.  But only about 200 of those released were political prisoners, including prisoners of conscience—that is, people held solely for peacefully exercising their rights to freedom of expression, assembly and association.

The government of Myanmar needs to release all prisoners of conscience immediately.

There are possibly as many as 1800 political prisoners still languishing behind bars in Myanmar. For decades political activists in Myanmar have been arbitrarily detained, tortured during interrogation, subjected to unfair trials and imprisoned in inhumane conditions in Myanmar’s notorious prisons.

Last year, after Myanmar held its first elections in 20 years, the new government promised political reform.  One of the key benchmarks for gauging the government’s sincerity about this promise is the release of all prisoners of conscience.

After this initial release of 200 political prisoners, expectations are high in Myanmar, across Asia and in other parts of the world. After years of campaigning our calls are gaining momentum.

Let’s redouble our efforts to make the Myanmar government listen. Add your name to this petition calling on the Chairman of the newly-established Myanmar National Human Rights Commission to press the President of Myanmar to immediately and unconditionally release all prisoners of conscience.

We aim to deliver your signatures to the Myanmar embassy in an ASEAN country just before 13 November 2011, the first anniversary of Daw Aung San Suu Kyi’s release from house arrest.

Copies of this petition will also be sent to the Minister of Home Affairs, the Speaker of the Lower House, and the Chair of the ASEAN Intergovernmental Commission on Human Rights (AICHR).

Take Action:
U Win Mra
Chairman
Myanmar National Human Rights Commission

Dear Chairman,
We the undersigned welcome the release of more than 200 political prisoners in the amnesty on 12 October 2011.  However, possibly as many as 1800 political prisoners remain behind bars, the majority of whom are prisoners of conscience.  We call on you, as Chairman of the newly-established Myanmar National Human Rights Commission, to urgently press President Thein Sein to release all remaining prisoners of conscience immediately and unconditionally.

Democratizzazione, apertura al mercato e Terzo Settore

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A seguito delle numerose richieste, la scadenza per la presentazione degli abstract per le relazioni, i gruppi di lavoro e i poster per la X Conferenza Internazionale ISTR è stata prolungata a lunedì 31 ottobre 2011.

 

Jeremy Rifkin: «La prossima rivoluzione sarà quella ambientale»

Jeremy Rifkin: «La prossima rivoluzione sarà quella ambientale»

 
 
 
«Non è l’austerità a essere sbagliata. E’ la mancanza di un piano di sviluppo che crea i problemi». La Repubblica, 25 ottobre 2011, con postilla
 
 
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Memorialmuseum (Memoriale berlinese degli ebrei assassinati in Europa dal nazismo)

http://www.memorialmuseums.org/eng/staettens/view/701/Historisches-Museum-der-Be…

 
 
 
http://www.memorialmuseums.org/eng/staettens/view/701/Historisches-Museum-der-Befreiung-%E2%80%93-Via-Tasso – si tratta del Memoriale berlinese degli ebrei assassinati in Europa dal nazismo. Visitate le pagine del link

http://www.memorialmuseums.org/eng/staettens/view/701/Historisches-Museum-der-Befreiung-–-Via-Tasso
www.memorialmuseums.org

 
 
grazie

Nella Silicon Valley spopola la scuola low-tech

Nella Silicon Valley spopola la scuola low-tech

 
 
 

A Calco, in provincia di Bergamo, c’è la prima scuola in Italia che utilizza solo iPad come piattaforma didattica per tutti i suoi 1500 studenti. Sono i corsi di formazione professionale e l’ITS della Fondazione Ikaros, che sabato 8 ottobre presso il Teatro Creberg di Bergamo ha presentato in pompa magna il «progetto didattico basato sull’iPad». Panorama, per dire, sull’ultimo numero gli ha dedicato tre pagine.

È di ieri invece una notizia curiosa, che fa da contraltare. Un articolo del New York Times ha raccontato come, a sorpresa, tutto il gota della Silicon Valley mandi i figli nella low-tech Waldorf school, una scuola steineriana. Niente iPad, testi digitali, lavagne interattive nè computer sul banco: la Waldorf è una scuola computer-free dove gli insegnanti insegnano a scrivere in corsivo con penna e carta, usano la lavagna nera e il gesso.Tre quarti degli alunni, qui, hanno genitori altamente tecnologici per professione.

“L’idea che un iPad possa insegnare meglio a mio figlio a leggere o la matematica è semplicemente ridicola”, ha detto al NYT Alan Eagle,  executive communications a Google. Sua figlia da la quinta alla Waldorf e «non sausare Google ma sa fare le calze con i ferri e disegna benissimo». Non è che siano ostili all’hi-tech, ovviamente, ma credono che «ci sia un tempo  e un luogo per ogni cosa».

La domanda è: possibile che non ci sia una scuola dove si possano fare entrambe le cose?

“Pagherò”: un gioco on-line per la Giornata mondiale del risparmio

“Pagherò”: un gioco on-line per la Giornata mondiale del risparmio

 
 
 

Pagherò, nuovo gioco on-line

ROMA. Imparare a gestire i propri acquisti e i meccanismi del credito al consumo divertendosi. È questo il senso del gioco online disponibile da oggi sul sito paghero.it, realizzato dall’agenzia Art Attack Advertising per Cittadinanzattiva e diffuso in occasione dell’87esima “Giornata Mondiale del Risparmio”.

Il gioco online “Pagherò” è solo una delle attività promosse da Cittadinanzattiva all’interno del più ampio progetto “InformaCon”, realizzato con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, e in partenariato dalle associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva e Lega Consumatori, con  l’obiettivo di fornire informazione, assistenza e consulenza ai consumatori e utenti in materia di: turismo e pacchetti turistici, pratiche commerciali scorrette, telemarketing e registro delle opposizioni, credito al consumo e commercializzazione a distanza dei servizi finanziari, garanzie post-vendita.

L’obiettivo del gioco “Pagherò”, basato sull’idea del gioco dell’oca, è quello di permettere di comprendere i meccanismi del credito ai consumatori attraverso il gioco. Tirando i dadi, infatti, sarà possibile accedere alle diverse forme di finanziamento possibile, tenendo sempre sott’occhio il proprio budget, cercando quindi di evitare l’eccessivo indebitamento. Oltre al gioco, il progetto “InformaCon” prevede -da dicembre a maggio 2012- anche un ciclo di incontri di informazione e formazione sul tema in ben 30 città italiane.

Sul sito cittadinanzattiva.it è possibile inoltre avere maggiori informazioni sul tema dell’educazione finanziaria e su come sia possibile partecipare ad uno dei seminari gratuiti di formazione.

L’etica al centro della finanza

L’etica al centro della finanza

 
 
 

ph. Jody Art (cc flickr)

Oggi si celebra l’87a giornata mondiale del risparmio, una giornata pensata e voluta nel 1924. Da allora si è progressivamente confuso il risparmio con l’investimento, sottovalutandone differenze e soprattutto rischi, confondendo la necessità di conservare la ricchezza per costruire futuro con la produzione di denaro attraverso il denaro senza correre rischi. A partire da questo assunto quest’anno, nel pieno di una rinvigorita crisi finanziaria planetaria, ci troviamo a riflettere sul senso di una giornata di questo tipo e sul significato stesso della parola risparmio.

E’ difficile promuovere il risparmio in un momento in cui i redditi delle famiglie sono erosi dalla crisi dell’economia reale, ancora più difficile è pensare di diffondere tra i giovani una cultura del risparmio con la disoccupazione giovanile ai massimi storici.

La finanza etica in questi anni si è trovata a dover riflettere su uno scenario locale e globale in continua evoluzione, di fronte a una finanza speculativa sempre più aggressiva, capace di sbaragliare le vecchie istituzioni di controllo e di creare mercati paralleli che a conti fatti sono così influenti da poter modificare le politiche pubbliche di stati che siedono ai tavoli del G8 o del G20.

Finanza etica significa uso responsabile del denaro, ed è per questo che riteniamo cruciale, nell’ambito della Giornata Mondiale del Risparmio richiamare l’attenzione sulla responsabilità di ognuno di noi nelle scelte finanziarie grandi o piccole che quotidianamente facciamo.

Abbiamo da poco messo a punto un posizionamento articolato sui temi della crisi finanziaria: “Non con i miei soldi!”. Questo slogan è il risultato della nostra riflessione, della riflessione dei risparmiatori consapevoli che vogliono, a partire da un nuovo protagonismo in ambito finanziario, ritornare a governare il proprio futuro, annullando una delega mai formalizzata, ma purtroppo reale, alla finanza speculativa. Non solo, siamo al fianco di centinaia di organizzazioni non governative che oggi, come in questi mesi, stanno facendo pressione sui governi per l’istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. In Italia la Campagna 005 va seguita e sostenuta www.zerozerocinque.it

Il nuovo protagonismo della società civile, dagli indignati spagnoli, agli attivisti americani, testimonia che forse la fiducia nei governi e nelle istituzioni di controllo dell’economia è venuta meno, ma testimonia anche che è nata una nuova fiducia che lega i cittadini alle iniziative economiche civili e solidali: dai gruppi di acquisto solidali alle famiglie che difendono l’istruzione dei propri figli, dalle campagne in difesa dei beni comuni, alle iniziative di produzione di energia rinnovabile in ambito locale.

E’ da qui che vorremmo ripartire, da questa nuova fiducia che ci rende consapevoli che per noi questa è la giornata mondiale del risparmio “responsabile” dedicata a chi è in movimento per chiedere alla finanza di tornare a servire l’interesse più alto. Quello di tutti.

Ugo Biggeri
Presidente Banca Popolare Etica

APPELLO PER LA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI

APPELLO PER LA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI

 
 
 
Sul sito www.psichiatriademocratica.com (cliccare su guestbook e seguire le indicazioni) – è possibile firmare  l’appello lanciato da Psichiatria Democratica per chiudere, definitivamente, i sei Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) italiani, nei quali sono rinchiuse circa 1500 persone. Costruire sul territorio risposte giuste, diversificate e rispettose dei diritti di cittadinanza – così come sancito nella nostra Carta Costituzionale – per quanti sono ristretti in quelle strutture asilari, richiede un impegno urgente e deciso della classe affinchè si volti pagina e si chiuda, presto, un capitolo assai brutto per il nostro Paese. Quanto ha potuto ampiamente ed efficacemente documentare la Commissione del Senato ( Presieduta dal Sen. I. Marino) durante le ispezioni effettuate circa le condizioni disumane in cui versano gli utenti, non lascia spazio: occorre immediatamente ripristinare il diritto, costruire alternative idonee e chiudere gli OPG. Ecco perchè invitiamo anche a fare firmare il nostro appello – nelle famiglie, sui posti di lavoro, tra i amici e conoscenti – firme che invieremo al Governo, ai Partiti politici, ai quotidiani ed alle TV acchè resti alta l’attenzione fino a quando l’ultimo cittadino oggi rinchiuso, non lasci quei luoghi tremendi (che il Presidente della Repubblica Napolitano ha definito un orrore, indegno anche in un Paese appena appena civile) e ritorni a vivere.

 

Dott. Emilio Lupo – Segretario Nazionale Psichiatria Democratica


grazie

salute mentale – convegni e ricerche

Convegno a Modena: “Acuzie in psichiatria, dalla neurobiologia al trattamento”

 
 
 
Mercoledì a Modena convegno nazionale sulle acuzie in psichiatria Depressione acuta, stato di agitazione, sofferenza psichica grave, esame dei quadri clinici e del trattamento delle problematiche psichiatriche. Sono questi i…
 
 
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Convegno a Luvino: “Quale futuro per la psichiatria”

 
 
 
Quale futuro per la psichiatria: esperti insubrici a confronto Convegno venerdì 28 ottobre al centro diurno di Luvino tra psichiatri di Lombardia, Piemonte e Svizzera. Al centro del confronto le…
 
 
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VaIEPAS: la prima ricerca in Italia su un Supported Housing Program. La residenzialità leggera esaminata a Torino

 
 
 
La casa come luogo di riabilitazione Dall’anno 2006 il DSM Franco Basaglia dell’ASL TO 2, diretto dal Dr. Luciano Sorrentino, ha sviluppato il Programma Case Supportate (PCS), un intervento di…
 
 
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