Lettera del sindaco di Lampedusa – da far girare!!!

Sent: Wednesday, December 26, 2012 4:37 PM
Subject: lettera da Lampedusa

 

“Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a
maggio 2012, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di
persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me
è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore.

Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della
provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme,
perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma
rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della
mia isola?

Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata
normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l’idea, per
esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di
11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un
viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l’inizio di una nuova vita. Ne
sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di
gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.

Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono
scandalizzata dal silenzio dell’Europa che ha appena ricevuto il Nobel
della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera
e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea
sull’immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per
calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il
viaggio sui barconi è tuttora l’unica possibilità di sperare, io credo che
la loro morte in mare debba essere per l’Europa motivo di vergogna e
disonore. In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti
scrivendo, l’unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli
uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da
Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo
sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette
che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece
ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però
efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche
quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche.

Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze
preposte al soccorso e all’accoglienza, che dà dignità di esseri umani a
queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all’Europa intera.

Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i
telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato.
Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato
durante una vacanza”.

Giusi Nicolini

Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa

Per un’economia sociale: manifesto per un’Italia sostenibile

40 personalità della società civile italiana lanciano richieste precise a partiti e forze politiche in vista delle prossime elezioni. Tra i firmatari Aldo Bonomi, Roberto Burdese, Leonardo Becchett…
 
 
 
 
 
 
 
…….

14° Rapporto sulla spesa pubblica…la Controfinanziaria 2013

 
SCARICA IL XIV RAPPORTO DI SBILANCIAMOCI!Presentato  a Roma,  presso la Fondazione Basso in via della Dogana Vecchia 5, il XIV Rapporto su: “Come usare la spesa pubblica per i diritti, l’ambiente, …
 
 
 
 
 
 
…….

Media e bugie: tra sciacallaggio, allarme sociale e un po’ di autocritica

Dal presunto mostro sbattuto in prima pagina all’equazione musulmano uguale terrorista, dagli sbarchi di migranti disperati che in TV diventa “invasione” alla ricerca del sangue e della rissa a tut…

Azione urgente Cina: Mao Hengfeng inviata in campo di lavoro

Aggiornamento Mao Hengfeng è stata condannata a 18 mesi di “rieducazione attraverso il lavoro”. E’ una prigioniera di coscienza ed è a rischio di tortura o altri maltrattamenti.
 
 
 
 
 
 
……..

Inside Beijing

  • 22 dicembre 2012
  • 15.20

Inside Beijing | 融入北京, Trailer

Inside Beijing, di Gabriele Battaglia e Claudia Pozzoli

Il progetto di Gabriele Battaglia, giornalista milanese esperto di oriente, e della videomaker Claudia Pozzoli nasce come una collaborazione tra il sito PeaceReporter e il mensile E di Emergency, ma ha rischiato di arenarsi qualche mese fa in seguito alla chiusura di entrambe le testate.

I due autori hanno puntato allora sul crowdfunding per portare avanti questo lavoro multimediale sulla capitale cinese. Oltre a un reportage, contiene un documentario, una video-installazione e un documentario solo per il web, in progress (come Pechino, del resto). I video già disponibili evidenziano i temi centrali della loro ricerca: lo sviluppo urbano della metropoli e la cultura cinese contemporanea.

Internazionale, numero 980, 21 dicembre 2012