AZIONI URGENTI DI AMNESTY

Cara amica, caro amico,

alla http://www.amnesty.it/azioni-urgenti potrai leggere e scaricare il nuovo numero della newsletter Rete azioni urgenti.

Al suo interno troverai:

“Ricordati che devi rispondere. L’Italia e i diritti umani” 


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Le azioni chiuse nel mese di gennaio

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Grazie Amnesty!

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L’azione del mese:  Egitto, giustizia per la rivoluzione del 25 gennaio
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AZIONI URGENTI:

Russia, torna la legge discriminatoria

http://www.amnesty.it/russia-legge-discriminatoria-lgbt

Arabia Saudita: attivista online processato per apostasia

http://www.amnesty.it/Arabia_Saudita_attivista_online_apostasia

APPELLI:

Tunisia, è il momento della giustizia!

http://www.amnesty.it/tunisia_giustizia_accountability

Brasile:maggiore protezione per Laisa Santos Sampaio!

http://www.amnesty.it/brasile_laisa_santos_sampaio

Usa/Guantanamo: ancora nessuna giustizia per Adnan Latif e Hussain Almerfedi

http://www.amnesty.it/guantanamo_adnan_latif_hussain_almerfedi

Egitto: giustizia per la “rivoluzione del 25 gennaio”

http://www.amnesty.it/egitto_giustizia_rivoluzione_25_gennaio

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Buone notizie!

Buona lettura,

Tina 


Tina Marinari
Ufficio Campagne e Ricerca / Individui a rischio
Amnesty International – Sezione Italiana
Via G. B. De Rossi, 10 – 00161 Roma
E-mail: a.marinari@amnesty.it
mobile: +39 327 5313832
Skype: tina.marinari

GANDHI – La Grande Anima

 Mahatma

 

New Delhi. 30 Gennaio 1948. Ore 17.00. Nathuram Godse, un indù radicale, è di fronte a Gandhi. Lo saluta con reverenza e poi, con tre colpi di pistola, lo uccide.

Atene. 399 a.C. “Uccidendo un uomo, non si uccide, insieme a lui, l’idea che ha creato e che ha portato in atto” : è una delle ultime frasi pronunciate da Socrate, qualche ora prima di ingurgitare la cicuta. Due personalità così distanti nel tempo e nello spazio, l’ateniese e l’indiano, ma così vicini nel destino e, per certi aspetti, anche nel pensiero.

Leggi online.

LE OPERE DI MUSSOLINI (BERLUSCONI TACI!)

 

Sinistra Ecologia Libertà Monza ha condiviso la foto di Il popolo viola.
 

Un po’ di storia per ricordare, a chi ha memoria corta, cosa è stato il Fascismo. Pubblichiamo alcuni nomi (solo alcuni) di vittime della violenza del regime.

Giovanni Amendola
Fondatore dell’Unione Nazionale delle Forze Liberali e Democratiche, fu il pomotore del “Manifesto degli intellettuali antifascisti”.
Esiliato morirà a Cannes il 7 aprile 1926 a seguito delle aggressioni fasciste.

Antonio Gramsci
Fondatore del PCI.
Arrestato nel 1926, condannato a 22 anni e 9 mesi. Ammalatosi in carcere cesserà di vivere il 27 aprile 1937.

Piero Gobetti
Fondatore della rivista “Rivoluzione liberale”.
Perseguitato e picchiato più volte da squadre fasciste morirà a Parigi il 6 febbraio 1926.

Giacomo Matteotti
Deputato del Partito Socialista Unitario.
Dopo il memorabile discorso alla Camera contro le violenze fasciste nel corso delle elezioni del 1924 fu rapito e assassinato il 10 giugno 1924.

Don Giovanni Minzoni
Parroco di Argenta e membro del Partito Popolare Italano.
Perseguitato dai fascisti. Aggredito e ucciso da squadristi di Italo Balbo il 23 agosto 1923.

Carlo Rosselli
Animatore del movimento “Giustizia e libertà”.
Condannato a 10 anni per attività antifascista, evade ed emigra a Parigi. Trucidato in Francia con il fratello Nello il 5 giugno 1937.

 

E il razzismo non fu un accidente, come ben spiega Mussolini stesso (contrbuto di Antonio Parisella):


“(…) Nei riguardi della politica interna il problema di scottante attualità è quello razziale.

Anche in questo campo noi adotteremo le soluzioni necessarie. Coloro i quali fanno credere che noi abbiamo obbedito a imitazioni o, peggio, a suggestioni, sono dei poveri deficienti ai quali non sappiamo se dirigere il nostro disprezzo o la nostra pietà.

Il problema razziale non è scoppiato all’improvviso come pensano coloro i quali sono abituati ai bruschi risvegli, perché sono abituati ai lunghi sonni poltroni.
E’ in relazione con la conquista dell’impero; poiché la storia c’insegna che gli imperi si conquistano con le armi, ma si tengono col prestigio. E per il prestigio occorre una chiara, severa coscienza razziale, che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità nettissime. (…)

 

 

firma la petizione: no gruppi fascisti e antisemiti alle elezioni!

Da Emanuele Fiano:
68 anni, l’età di un nonno, è l’età della nostra memoria.
Noi che non c’eravamo, noi che non abbiamo visto direttamente, noi che non abbiamo ascoltato i suoni e percepito gli odori, noi che non siamo stati resi schiavi, feriti, torturati, stuprati, gasati, bruciati; noi ricordiamo tutto, come parola incisa su pietra nel nostro cuore e nella nostra mente.
68 anni fa si riaprivano i cancelli di Auschwitz, tutt’intorno era silenzio, morte, cenere di ossa umane, milioni di ossa umane di schiavi trucidati, e scheletri vaganti, nella campagna polacca e nei resti della cultura occidentale.
Da 68 anni, quelle ceneri e quegli scheletri impongono al mondo di non smettere di comprendere che ciò che è stato può ripetersi. Fu quello il tempo dello sterminio degli ebrei, lo Shoah, i 6 milioni di ebrei europei assassinati con il progetto di sterminarli tutti, ma fu anche il tempo dell’atroce sorte di antifascisti, partigiani, di omosessuali, di Sinti e Rom, di disabili, di Testimoni d Geova, e di molti altri a segnare l’inferno realizzato dai nazisti e dai fascisti d’Europa.
Di tutto ciò a noi rimane la scelta della memoria. Chi è tornato, ci ha consegnato la battaglia contro l’indifferenza, come simbolo del vivere e non del sopravvivere, chi non è tornato pretende da noi Il futuro della memoria, ed è questo dunque il nostro perenne dovere di esseri umani.
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firma la petizione:
 
 
Da molto tempo segnaliamo una pericolosa avanzata dei gruppi dell’estrema destra neofascista in Italia. Le notizie che ci arrivano da Napoli, denunciano gravissime attività antisemite di esponenti di Casapound intenti a progettare incendi di negozi di ebrei e ipotesi di violenze su una studentessa universitaria ebrea.
Hai firmato la mia petizione giunta già a quota 7.200, contro la presentazione alle elezioni politiche di gruppi neofascisti e antisemiti. Ora aiutami a condividerla.
L’episodio di oggi richiede da parte del Ministro dell’Interno un intervento deciso contro questi movimenti che agiscono deliberatamente contro la Costituzione e contro le leggi, per questo ti chiedo di aiutarmi a diffondere la petizione condividendola su Facebook.

 

Dopo i fatti di Napoli è urgente diffondere la petizione contro la presentazione alle elezioni politiche di gruppi neofascisti e antisemiti.
Condividi su Facebook

 

 
 
 

Il mio nome è diventato un numero

 


 

Racconto di
Angelo Signorelli
nato a Grumello del Monte (BG) il 17 agosto 1926
morto a Monza (MB) il 7 dicembre 2010
deportato nei Lager nazisti

“ Mi chiamo Angelo Signorelli, sono nato il 17 agosto 1926 a Grumello del Monte, in provincia di Bergamo, da una famiglia contadina.
 

Racconto di
Angelo Signorelli
nato a Grumello del Monte (BG) il 17 agosto 1926
morto a Monza (MB) il 7 dicembre 2010
deportato nei Lager nazisti

“ Mi chiamo Angelo Signorelli, sono nato il 17 agosto 1926 a Grumello del Monte, in provincia di Bergamo, da una famiglia contadina.








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Firma!Piena applicazione della Legge Mancino contro ogni discriminazione razziale

 

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  • Piena applicazione della Legge Mancino contro ogni discriminazione razziale

    www.change.org

    Le notizie di questi giorni che riportano la nascita della sezione italiana di “Alba Dorata”, il movimento apertamente neonazista greco, e la sua…

 

 

 

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Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana

 

Alfredo Viganò

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Un libro ritrovato per il giorno della memoria: a cura di Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli, edito nel 1993 da L’Unità. Novantaquattro nomi che scrissero a poche ore dalla fucilazione un’ultima lettera ai famigliari, agli amici e compagni, alla fidanzata.

leggi tutto qui:

http://www.vorrei.org/index.php?option=com_content&view=article&id=7138:lettere-di-condannati-a-morte-della-resistenza-italiana&catid=177:recensioni&Itemid=233

 

 

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