Azione urgente Israele: detenuto in sciopero della fame in pericolo di vita

Da agosto 2012, Samer Issawi, 34 anni, detenuto sotto custodia israeliana è in sciopero della fame. La sua vita è in grave pericolo.
 
 
 
 
 
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MEMORIA: PIERO GOBETTI

‎15 febbraio 1926. Muore a 25 anni, a Parigi, il torinese Piero GOBETTI, strenuo oppositore del fascismo (nell’immagine, con Ada Prospero, sposata nel 1923).
Liberale, nel 1919-1920 aveva seguito con grande interesse l’occupazione delle fabbriche a Torino («Qui siamo in piena rivoluzione. Io seguo con simpatia gli sforzi degli operai che realmente costruiscono un mondo nuovo», scrisse) ed era diventato, per invito di Gramsci, collaboratore dell’”Ordine Nuovo”. Fu arrestato due volte nel 1923. Nel 1924 scrisse nella “Rivoluzione Liberale” che il montante movimento fascista rappresentava una “autobiografia della nazione”, ossia esprimeva gli endemici lati negativi degli italiani. Il “mussolinismo”, osservò, «ha confermato nel popolo l’abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza». Nel giugno 1924 Mussolini scriveva al prefetto di Torino: «Prego informarmi e vigilare per rendere nuovamente difficile la vita di questo insulso oppositore di governo e fascismo». Il giorno dopo (9 giugno) Gobetti venne aggredito e percosso (è la vigilia dell’assassinio a Roma di Giacomo Matteotti). Il 5 settembre 1925 fu di nuovo aggredito e percosso dagli squadristi sulle scale di casa e subì ferite invalidanti. Nella sua “Lettera a Parigi” del 18 ottobre scrisse: ««Bisogna amare l’Italia con orgoglio di europei e con l’austera passione dell’esule in patria. […] Le nostre malattie e le nostre crisi di coscienza non possiamo curarle che noi. Dobbiamo trovare da soli la nostra giustizia. E questa è la nostra dignità di antifascisti».L’11 novembre il prefetto di Torino, dopo ripetuti sequestri e intimidazioni, ordinò la chiusura dell’attività editoriale di Gobetti per «attività nettamente antinazionale». Il 6 febbraio 1926 Piero Gobetti, sofferente per i postumi delle aggressioni subite, andò a Parigi, dopo pensava di proseguire l’attività editoriale. Ma il 15 settembre morì in ospedale per l’aggravamento delle sue condizioni di salute.

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  • Alberto Panaro L’immagine: Piero ha 22 anni, Ada 21. Ada dopo la morte di Piero, rimasta con un bambino piccolo, continuò l’attività antifascista con la rete a cui appartennero anche i fratelli Rosselli (uccisi a loro volta da sicari fascisti in Francia nel 1937). Dopo l’8 settembre 1943 fu combattente partigiana, insieme al figlio Paolo, in Val di Susa ed ebbe la medaglia d’argento al valore della Resistenza.

 

Babelit (scad. 17-3-2013)- contest letterario multiculturale

Fondazione Unipolis e Bottega Finzioni promuovono Babelit – racconti senza frontiere – un contest letterario, all’insegna della multiculturalità e del melting pot, aperto a racconti e testi compost.

 

 

 

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Otto metri quadri al secondo, zero cibo per 19 persone ogni ora

Consumo di suolo non è solo devastazione del paesaggio e della natura. E’ anche minaccia all’alimentazione. Una riflessione per eddyburg sollecitata dal rapporto ISPRA presentato lo scorso …
 
 
 
 
 
 
 
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LE RESTITUZIONI DI BERLUSCONI

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Secondo me…

 

Berlusconi potrebbe dire:


  • Restituirò la tessera della P2
  • Restituirò a La Russa il pollice opponibile
  • Restituirò alla mafia i soldi che mi ha prestato agli inizi
  • Restituirò la mia unzione al Signore
  • Restituirò a Giuda i 30 denari che gli ho sottratto con l’inganno
  • Restiturò a Ratzinger l’ostia indebitamente ingerita ai funerali di Raimondo
  • Se verrò eletto restituirò lo “Ius primae noctis” al Presidente del Consiglio in carica
  • Restituirò a Brunetta una statura umana
  • A turni regolari consolerò tutte le vedove italiane (ma solo dai 75 anni in giù)
  • Restituirò ad Alì Babà e ai 40 ladroni tutto quello che gli ho fottuto quando ero al governo
  • Restituirò all’Italia il Duce che si merita
  • Restituirò all’Italia l’Impero coloniale. Ascari e Faccette Nere (e non solo) gratis per tutti!
  • Restituirò gli occhi di Alfano al pesce palla legittimo propietario
  • Restituirò a Fede un culo da leccare
  • Restituirò all’Italia il Mare Nostrum
  • Restituirò l’anello alla bella che la va al fosso
  • Restituirò tutta la consapevolezza a Scajola
  • Restituirò alla Santanché la bocca che aveva prima…
  • Restituirò i neutrini alla Gelmini
  • Restituirò a Brunetta i tacchi col rialzo che gli ho rubato
  • Restituirò a tutti la fede nel soprannaturale

ma soprattutto:

  • Restituirò credibilità a me stesso!

 

Un cimitero chiamato Mediterraneo

 
 

10 November 2012

Un cimitero chiamato Mediterraneo

 
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Il regista Haider Rashid: “Sono italiano, e qualcosa di più…”

 
 
Il regista Haider Rashid: “Sono italiano, e qualcosa di più…” | La città nuova
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Microcredito, piccoli prestiti per grandi scopi

Microcredito, piccoli prestiti per grandi scopi
Considerato dai più una forma di finanza etica, il microcredito è stato reso celebre a livello internazionale da Muhammad Yunus. Scopo del microcredito è favorire l’inclusione finanziaria per combattere la povertà e l’esclusione sociale.

LEGGI QUI: http://www.abcrisparmio.it/guide/investimento-sicuro/microcredito-piccoli-prestiti?rffp

 
 
 
 
 
 
 
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