Mattmark, quando i “clandestini” eravamo noi

 

Una storia che ricorda quella del Vajont, ma aggravata dal razzismo verso gli emigrati italiani. Ne morirono 55, sotto una valanga. E i responsabili sapevano che il ghiacciaio stava smottando.

 

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/mattmark-quando-i-clandestini-eravamo-noi.aspx

 

 

……

Il primo libro scritto in italiano da Mohamed Ba.

Calamite impossibili

28 luglio 2013  |   Stampa   |   Crea pdf
Scritto in: Cultura  |  
 
 
lRqdCbznJv8u_s4-205x300.jpg

Dal Senegal, alla Francia, all’Italia: odio-amore e altri sentimenti contrastanti nel primo libro scritto in italiano da Mohamed Ba.

«Cosa succede a un gruppo di calamite impossibili?». Pensateci su, leggendo questo bel romanzo di Mohamed/Amed Ba perché lui vi chiederà – a pag. 99 – di aiutarlo a rispondere. E se (come chi scrive) non ricordate il latino, fate un breve ripasso perché sarà pur vero – e Ba lo ribadisce – che quella di Catullo è «una frase che tutti conoscono e da millenni» ma insomma un po’ di mente locale non guasta. Anche perché Catullo parlava alla sua donna, ma per Amed l’amore/odio è il sentimento «che io, con i miei occhi di Africa, provavo per l’Europa».

Ba da molti anni vive in Italia: bravissimo mediatore culturale, teatrante, narratore e scrittore (eppure questo è il primo romanzo scritto in italiano).

 

leggi tutto qua: http://www.corriereimmigrazione.it/ci/2013/07/calamite-impossibili/

FEMMINICIDIO – TRE STORIE

DA SAVERIO TOMMASI (ricevo e pubblico con piacere)


Di femminicidio e violenza sulle donne si parla spesso, con il rischio di finire con l’associare “femminicidio” a un titolo di giornale o di Tg. Per questo ho deciso di proporvi queste tre storie, perché il femminicidio, e la violenza sulle donne, sono soprattutto le espressioni, gli occhi e i cuori di chi le ha subite e, in alcuni casi, è riuscita a uscirne.
Quelle di Anita, Rosaria e Lorenzo sono tre storie molto diverse fra loro. Diverse per età, per provenienza geografica, per contesto familiare e anche per i loro sviluppi. Ma sono tutte e tre storie che ci riguardano, storie nostre, per così dire. E noi che le ascoltiamo, noi tutti, abbiamo il compito di continuare a raccontarle, sottovoce, con rispetto, perché mai più accadano. Perché Anita, Rosaria e Lorenzo hanno deciso di condividerle con noi proprio nella speranza che qualcuna di quelle migliaia di donne che ogni giorno vengono picchiate e vessate dai propri mariti e compagni possa salvarsi, trovando la forza di denunciare, di scappare. Di capire i segnali.
Ecco il mio video con le loro storie:
http://www.youtube.com/watch?v=wP0yXkMgRAs (Anteprima)
——————-
Nel video non c’è tutto, ci sono delle parti. Non c’è il ringraziamento di Anita al buddismo, lei ad esempio la sua forza l’ha trovata lì.
Nel video non c’è la storia della poetessa americana Anne Sexton che mi ha raccontato Rosaria, attraverso le numerose similitudini con la sua storia. Nel video non dico neanche che Rosaria è una poetessa (o “una poeta”, come preferisce dire lei), però siccome lo è fate conto che ve l’abbia detto: Rosaria è una poeta ed è pure brava.
Nel video non c’è neanche il blog di Lorenzo, il blog che ha dedicato alla sorella Beatrice, “la sorellona Cice”, come è scritto nell’input stesso del blog, che comunque è questo, fateci un giro e magari anche due: http://cicecice.blogspot.it/.
——————-
E dopo il video non pensate che quelle tre storie siano finite così. Sono tre storie in cammino. Sono spunti su cui riflettere. Sono mattoni che Anita, Rosaria e Lorenzo hanno deciso di mettere a nostra disposizione per costruire insieme delle storie migliori partendo dai loro racconti, restituendo così alla parola il suo valore più alto e nobile di “narrazione con uno scopo”: non dimenticare, non ripetere.
——————-
Il video, come ogni mio lavoro, è prodotto da www.fanpage.it, il miglior portale di informazione in Italia. Fateci un giro 🙂

Saverio Tommasi
http://www.saveriotommasi.it

 

 

 

………….

 

CIELLINI, RAZZISTI E ALTRO SCHIFO AL MEETING

IL TITOLO SOPRA E’ MIO

 

……………………………..

 

Chi paga i pasti agli immigrati

di Tito Boeri   23 undefined 2013
15
 
 

Razzisti:  con la giacca blu e la cravatta a pois, ma comunque razzisti.  Al governo, con centro e sinistra. (s)parlando a un meeting di cattolici con la patente CL. C’est l’Italie! La Repubblica, 23 agosto 2013, con postilla

Ieri al meeting di Rimini il vice-presidente del Consiglio, Angelino Alfano, ha proposto di far pagare vitto e alloggio dei detenuti stranieri ai paesi da dove provengono gli immigrati. Ci sono quasi 25.000 detenuti stranieri nelle carceri italiane. Non pochi di questi si trovano in questa condizione per il solo fatto di essere entrati illegalmente nel nostro paese, grazie al reato di immigrazione clandestina introdotto da un governo di cui Alfano faceva parte. Quasi tutti questi detenuti sono in carcerazione preventiva, messi in prigione senza quel “giusto processo” che oggi il vice-presidente del Consiglio torna nuovamente ad invocare per chi è già passato attraverso ben tre gradi di giudizio. Solo uno straniero su dieci può accedere a quelle forme alternative alla detenzione che oggi Alfano vorrebbe per altri conciliare addirittura con la presenza in Parlamento. Come pensa il ministro di farsi liquidare i quasi 250 milioni che sarebbero richiesti per pagare vitto e alloggio per un anno ai più di 12.000 detenuti africani presenti nelle nostre prigioni? A chi chiederà Alfano questi soldi in Egitto? E nei paesi dell’Africa sub-sahariana dove il reddito pro-capite è di circa un euro al giorno contro i 50 del costo medio della detenzione in Italia? Vuol far morire di fame questi detenuti per riportarli alle condizioni dei paesi d’origine? Oppure vuole abbassare ulteriormente il salario dei secondini? E perché al “meeting dell’amicizia” nessuno ha avuto alcunché da ridire su questa proposta?

Dopo aver per mesi insultato il ministro Kyenge, nei giorni scorsi la Lega ha deciso di promuovere un referendum per abolire il ministero dell’Integrazione. In verità la Lega ha da anni agito consapevolmente per abolire l’integrazione degli immigrati.



PREMIO ILARIA ALPI

Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi 2013



Newsletter, 09 agosto 2013


Non perdere d’occhio il programma

Con la proiezione del documentario su Tim Hetherington – il 4 settembre –  il programma del premio si arricchisce ancora. Ogni giorno, sulla pagina ufficiale del programma del Premio Ilaria Alpi, e sul sito www.ilariaalpi.it, anteprime, informazioni e novità sulla 5 giorni dedicata al giornalismo d’inchiesta.


Tutti i video, i documentari, le inchieste selezionati dalla giuria sono visibili online e liberamente sulla pagina dedicata ai finalisti della XIX edizione del Premio Ilaria Alpi 2013

 

 

Seguici: 

Ilaria Alpi facebook Ilaria Alpi twitter Ilaria Alpi youtube


Premio Ilaria Alpi

c/o Villa Lodi Fè
Via delle Magnolie, 2
47838 Riccione (RN) ITALY

Tel: ++39 0541 691640
Fax: ++39 0541 475803

Skype: premioilariaalpi
info@ilariaalpi.it
www.ilariaalpi.it
www.premioilariaalpi.it

BALOTELLI CONTRO IL RAZZISMO

Campione contro il razzismo: Mario Balotelli. R.M.

Il razzismo secondo SuperMario

Milano, 21 agosto 2013. “Il razzismo non si può cancellare. È come le sigarette: non puoi smettere di fumare se non lo vuoi. E non si può fermare il razzismo se la gente non lo vuole. Ma io farò qualsiasi cosa per aiutare a fermare questa piaga”. Mario Balotelli, 21 agosto 2013

Link correlati:
http://www.repubblica.it/2009/02/sport/calcio/balotelli-razzismo/balotelli-razzismo/balotelli-razzismo.html
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2009/4/22_A_Torino,_trentamila_razzisti_insultano_in_coro_Mario_Balotelli.html
http://www.fcinternews.it/news/balotelli-campione-contro-il-razzismo-6177
http://www.calciomercato.com/il-blog-di-mister-x/everyone-moratti-l-inter-chieda-scusa-a-balotelli-per-gli-insult-399421/page/2
http://www.ilgiorno.it/milano/2009/02/11/150818-online_insulti_razzisti_contro_balotelli.shtml
http://www.ildialogo.org/norazzismo/notizie_1240326235.htm
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2009/10/4_Mondiali_Antirazzisti_2009__Premio_Eddie_Hamel,_assegnato_a_Booth,_Balotelli_e_Nicolita.html