I CANTI DEL SERMIG

 
10/09/2013 23:15

 

 

 

 
 

Ciao Paolo, sono Gianni, Sermig. Volevo dirti, se non lo sai già, che è uscito l’ultimo cd del Sermig, che si intitola “Preghiera” e che contiene i nostri canti per la Liturgia non ancora editi. Trovi le demo dei brani e la possibilità di acquistarlo dal nostro sito o su iTunes a questo indirizzo http://giovanipace.sermig.org/index.php?option=com_content&view=article&id=12501&Itemid=589&lang=it Sono disponibili le basi e, a breve, anche gli spartiti, da richiedere via mail a giannig@sermig.org Inoltre, nei giorni scorsi, abbiamo fatto uscire un nuovo video di una cover che ci è cara e che suoniamo e cantiamo da sempre. Il video lo trovi qui https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=hGxG6AgpP5k Se vuoi gentilmente postare disco e video sulla tua bacheca, ci dai una mano a far conoscere il Sermig e la sua musica agi amici di Fb. Grazie, ciao.

 

 

………………

28/9 NO MUOS ANCHE A MILANO

Comitato NO MUOS Milano

 

Appello per una mobilitazione Contro l’installazione del MUOS, per il disarmo, la pace, la tutela della salute

Appello per una mobilitazione Contro l’installazione del MUOS, per il disarmo, la pace, la tutela della salute

In contemporanea con la manifestazione nazionale di Palermo. 
Presidio davanti al Consolato USA di Milano 
28 settembre 2013 ore 15.30

http://www.peacelink.it/pace/a/39054.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

 

Appello per una mobilitazione Contro l’installazione del MUOS, per il disarmo, la pace, la tutela della salute

Appello per una mobilitazione

Contro l’installazione del MUOS, per il disarmo,la pace, la tutela della salute

28 settembre h. 15.30

Giornata Nazionale Contro la Guerra

In contemporanea con la manifestazione nazionale di Palermo

Presidio davanti al Consolato USA

Via Principe Amedeo, 2/10 Milano (metro Turati)

 

Il M.U.O.S. ( Mobile User Objective System) è un sistema di comunicazioni satellitari della marina militare americana  ad  altissima frequenza, dotato di cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra di cui una in Sicilia, a Niscemi (CL). Sarà utilizzato per coordinare in modo capillare i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, in particolare i droni, aerei senza pilota protagonisti delle guerre del nuovo millennio.

La costruzione di questo sistema non ha lasciato indifferente il popolo siciliano, che oggi lancia un grido d’allarme all’Italia intera. I cittadini di Niscemi lottano da tempo contro l’installazione della base militare nel silenzio delle Istituzioni, affermando il loro diritto alla pace, alla salute e all’autodeterminazione (si, le onde elettromagnetiche dei satelliti fanno male!). Negli ultimi due anni la lotta si è generalizzata ed estesa, dalla Sicilia alla Penisola, assumendo quei caratteri antimilitaristi che sono – o meglio, che dovrebbero essere – sanciti dalla Costituzione. Eppure, nonostante l’art. 11 preveda “il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, l’Italia è stata, e continua ad essere, la base strategica per le guerre del XXI secolo nel Mediterraneo.

La lotta non riguarda pertanto solo la Sicilia. Per chiunque creda che l’Italia non debba essere un Paese NATO per fare la guerra, la questione MUOS non può più essere liquidata come questione territoriale. Occorre prendere una netta posizione rispetto ad esso e, contro l’asservimento dei media e dei governi, esprimere un chiaro dissenso contro scelte che, come questa, condizionano il nostro futuro e quello dei popoli a noi vicini.

Questo appello è rivolto ai Cittadini, ai Sindacati, alle Associazioni democratiche e pacifiste, al mondo dei Movimenti, della Cultura e delle Arti perché si dia un segnale forte contro la presenza militare USA e NATO in Italia, contro i vari governi che con continuità e in contiguità hanno moltiplicato gli interventi bellici all’estero e le spese militari, perché si possa costruire un Mediterraneo Mare di Pace.

 

IL 28 SETTEMBRE SAREMO DAVANTI AL CONSOLATO AMERICANO PER RIBADIRE LE NOSTRE POSIZIONI:

CONTRO L’INSTALLAZIONE DEL MUOS E PER LO SMANTELLAMENTO DELLE 46 ANTENNE NRTF A NISCEMI

· PER LA SMILITARIZZAZIONE DELLA BASE DI SIGONELLA, OGGI PIATTAFORMA STRATEGICA USA

· CONTRO LE SPESE MILITARI, PERCHÉ S’IMPEDISCA L’ACQUISTO DEI CACCIABOMBARDIERI F35 DAL COSTO DI CIRCA 15 MILIARDI DI EURO, SOTTRATTI ALLE SPESE NECESSARIE ALL’OCCUPAZIONE, ALL’ISTRUZIONE, ALLA SANITA’ E AI SERVIZI SOCIALI

Invitiamo tuttI alla mobilitazione

 

Comitato NO MUOS Milano

per adesioni:

FB: https://www.facebook.com/nomuosmilano

email: nomuosmilano@gmail.com

sito internet ufficiale: www.nomuos.info

 

Note:

PRESSENZA: 
http://www.pressenza.com/it/2013/09/69119/

VORREI.org 
http://www.vorrei.org/comunicati-stampa/8363-appello-per-una-mobilitazione-contro-l-installazione-del-muos-per-il-disarmo-la-pace-la-tutela-della-salute.html

ILDIALOGO.org 
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/noguerra/Appelli_1379430572.htm

Comitato NO MUOS Milano

Gino Bartali, campione di umanità. Yad Vashem l’ha nominato Giusto fra le Nazioni.

 
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Gino Bartali, giusto ed eroe

di Roberto Malini

Gerusalemme, 24 settembre 2013. Gino Bartali, il fuoriclasse del ciclismo, vincitore negli anni 1930 e 1940 di tre Giri d’Italia e due Tour de France, ha vinto il titolo più importante alla memoria, che affida ora il suo nome alle pagine più alte e nobili della Storia. Il campione toscano, scomparso nel 2000, è stato infatti dichiarato Giusto tra le nazioni dallo Yad Vashem, il memoriale delle vittime dell’olocausto che ha sede a Gerusalemme. Con incredibile coraggio, Bartali salvò, negli anni delle leggi razziali, numerose famiglie ebree dalla deportazione nei campi di morte. Nella motivazione, il campione toscano è definito “un cattolico devoto, che durante l’occupazione tedesca in Italia fece parte di una rete di salvataggio i cui leader erano il rabbino di Firenze Nathan Cassuto e l’arcivescovo Elia Angelo Dalla Costa. Tale rete ebraico-crisiana,” prosegue il testo, “costruita dopo l’occupazione nazista, salvò le vite di centinaia di ebrei locali ed ebrei rifugiati dai territori prima sotto controllo italiano, principalmente in Francia e Yugoslavia. Bartalì agì come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta e trasportandoli attraverso le città, con il pretesto che si stava allenando. Consapevole dei rischi che correva per aiutare gli ebrei, Bartali consegnò i documenti contraffatti ai contatti della rete di salvataggio, fra cui il rabbino Cassuto”.

CHE SIGNIFICA BIMBO AUTISTICO? E CHE SIGNIFICA AVERE UN FIGLIO COSI’ IN UNA SCUOLA ITALIANA?


Prima del Ventesimo secolo non esisteva il concetto clinico di autismo. Nell’antichità e nel folklore europeo si attribuiva l’autismo e altri disturbi alle fate, che si credeva sostituissero di nascosto i propri neonati…L’autismo, chiamato originariamente Sindrome di Kanner, è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia mostra una marcata diminuzione dell’integrazione sociale e della comunicazione. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione…
Numerosi genitori degli alunni di una scuola elementare di Mugnano (Napoli) hanno trasferito i loro figli in altri istituti per la presenza di un bimbo autistico in classe. La dirigente dell’istituto ‘Gennaro Sequino’ si era opposta alla richiesta di trasferimento in altre sezioni e i genitori hanno reagito portando via i figli. Della vicenda riferisce Il Mattino.Al momento sono sei gli alunni, su un totale di 20, che hanno lasciato la scuola per non avere come compagno di banco il ragazzo autistico. Alcuni degli alunni trasferiti lo avevano avuto già in classe alla materna.”La scuola è integrazione, è vivere tutti insieme e bene ha fatto la dirigente scolastica a non acconsentire al trasferimento in altre sezioni degli alunni” dice il dirigente scolastico regionale della Campania, Diego Bouchè.”Ho già parlato con la dirigente scolastica – spiega Bouchè – che mi ha inviato una relazione sulla vicenda. Le ho già detto che sono disponibile ad autorizzare altri docenti di sostegno se me ne verrà documentata la necessità nell’ottica di venir incontro all’esigenza delle scuole”.ANSA
APPROFONDIMENTI http://it.wikipedia.org/wiki/Autismo

BARRICATE- L’Informazione in Movimento- Memoria, Costituzione e Antifascismo

Dall’Antifascismo alla Costituzione alla tutela del Diritto alla Salute: questi i temi di BARRICATE- L’Informazione in Movimento n.5 -2013

BARRICATE- L’Informazione in Movimento- Memoria, Costituzione e Antifascismo

Con il contributo di PeaceLink-Telematica per la Pace e Pressenza-International Press Agency

http://www.peacelink.it/pace/a/39056.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

 

Dall’Antifascismo alla Costituzione alla tutela del Diritto alla Salute: questi i temi di BARRICATE- L’Informazione in Movimento n.5 -2013

Le Città di Nova Milanese e Bolzano per la Memoria Storica e la Pace.

Il Progetto “Per Non Dimenticare” raccoglie le memorie dei Lager.

Il lavoro di ricerca e di comunicazione dell’Amministrazione Comunale di Nova Milanese e della Città di Bolzano, sul tema della deportazione nazifascista.

“Per Non Dimenticare” 

Referenti:

Laura Barzaghi, Consiliere Regione Lombardia

Rosaria Longoni, Sindaco di Nova Milanese -MB

Carla Giacomozzi, Archivio Storico Città di Bolzano

Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI di Nova Milanese-MB

Laura Tussi, Promotrice Progetto “Per Non Dimenticare”

 

Il Progetto “Per Non Dimenticare” è stato intrapreso, a partire dagli anni ’70, dall’Amministrazione Comunale e dalla Biblioteca Civica Popolare di Nova Milanese, con la raccolta di videotestimonianze, interviste, biografie e documentazioni inerenti la memoria dei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti.

Tutto questo importante materiale documentalistico e audiovisivo è contenuto nel sitohttp://www.lageredeportazione.org

Nel 2000 la Biblioteca Civica Popolare di Nova Milanese, nella persona del Responsabile Giuseppe Paleari, in collaborazione con l’Archivio Storico della città di Bolzano, ha realizzato con la RAI e RAI EDUCATIONAL, le trasmissioni televisive dal titolo Testimonianze dai Lager, inerenti la deportazione politica e razziale, condotta da importanti personalità della società civile, tra cui Gino Strada, Roberto Vecchioni, Moni Ovadia, Massimo Cacciari, Tina Anselmi, Alex Zanotelli e molti altri.

Queste trasmissioni, contenute in sintesi nel sito http://www.testimonianzedailager.rai.it sono state realizzate sotto la Presidenza RAI di Roberto Zaccaria, tuttora sostenitore del progetto.

Per non dimenticare” è anche diventato attualmente un Progetto di promozione e valorizzazione del Patrimonio documentalistico e culturale delle Città di Nova Milanese e Bolzano, in collaborazione con l’ANPI.

Gli incontri culturali del Progetto “PER NON DIMENTICARE” sono itineranti e si svolgono nelle scuole e nelle sedi ANPI e ARCI, negli ambiti istituzionali, con la partecipazione di testimoni diretti e indiretti della Deportazione, della Resistenza e della Liberazione.

Risulta importante sottolineare l’ingente lavoro di rete e di relazione che viene svolto con tutte le realtà istituzionali che si occupano di Pace, dialogo interculturale e interreligioso, Nonviolenza e Memoria Storica e con le varie Amministrazioni Comunali.

La presentazione di Moni Ovadia del libro “Memorie e Olocausto” (Aracne, Roma 2009) di Laura Tussi, svoltasi a Senago, ha dato inizio al ciclo di iniziative volte a promuovere l’importante Archivio Storico Audiovisivo delle Città di Nova Milanese e Bolzano. I relatori degli incontri sono personaggi di notevole spessore e impegno civile e sociale.

L’iniziativa “Per Non Dimenticare” è sostenuta anche da personalità impegnate del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica, da Moni Ovadia ad Antonio Pizzinato, a Don Andrea Gallo e molti altri, con cui abbiamo realizzato alcuni video per la Campagna di tesseramento ANPI.

In questi video sono visibili gli incontri del Progetto “PER NON DIMENTICARE”

http://www.youtube.com/lauratussi

 

MEMORIA E ANTIFASCISMO.

Oggi come ieri per la Costituzione: No alla modifica dell’Articolo 138.

 

di Laura Tussi, PeaceLink

    Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI di Nova Milanese

 

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lí, o giovani, col pensiero perché lí è nata la nostra Costituzione”
Piero Calamandrei

 

Il significato e il valore della memoria storica dell’Antifascismo, della Resistenza e della Costituzione si tramandano tra generazioni.

Come società Antifascista, dobbiamo essere attivi nella tutela della nostra Carta Costituzionale nel suo punto più sensibile: “quell’articolo 138 che blinda la nostra Costituzione, impedendo che sia modificata fino al punto di stravolgerne il significato”: lo annuncia il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro). “L’articolo 138 è sacro – spiega Goracci – perché impedisce che la Costituzione possa essere facilmente e liberamente manomessa al di fuori della complessa procedura costituzionale. Prescrive due volte il voto di ciascuna camera e prevede anche la possibilità di un referendum popolare di approvazione finale”.

Di cosa parla l’articolo 138? E’ quello che stabilisce le regole con cui si può cambiare la Costituzione.

Attualmente l’Articolo 138 è sotto attacco. Questo articolo fornisce le piene garanzie al futuro del nostro Paese.

La banca d’affari statunitense JP Morgan denuncia: “I sistemi politici dei paesi europei del Sud e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano caratteristiche inadatte a favorire l’integrazione. C’è forte influenza delle idee socialiste”. E cita, tra gli aspetti problematici, la tutela garantita ai diritti dei lavoratori. Il suo consiglio ai governi nazionali d’Europa per sopravvivere alla crisi del debito è: “liberatevi al più presto delle vostre costituzioni antifasciste!”

Al contrario tutta la società civile antifascista ritiene un’offesa e un grave danno queste affermazioni. La politica conservatrice dei mercati dell’alta finanza impone restrizioni economiche, frutto di manovre speculative e di logiche di mercato iperliberiste e capitaliste, che acconsentono e danno spazio ai raduni neofascisti e neonazisti in Europa, ai movimenti Nazifascisti, alla riemergenza degli estremismi delle nuove destre, alle istituzioni razziste e ai partiti contro le Costituzioni Antifasciste. Attualmente la situazione di grave crisi strutturale ed economica deve motivare le nuove generazioni ad una forte presa di coscienza e di impegno sociale e civile.

L’ANPI vuole essere la casa dove tutti si trovano, si confrontano, discutono su cosa è stata la Resistenza, non solo per far rivivere la memoria, ma per tradurre in pratica contemporanea i valori della Costituzione.

Grazie agli scioperi del 1943 e del 1944 si è ricostruita l’Unità d’Italia su basi democratiche, con una Repubblica fondata sul lavoro e sulle pari dignità. I nostri Padri Costituenti, in seguito alla Resistenza Antifascista, hanno donato al mondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Costituzione Italiana del 1948. La Costituzione è un progetto da realizzare costantemente, quindi dobbiamo onorare la memoria dei nostri Padri e anche delle nostre Madri partigiane, perché nella Resistenza Antifascista la presenza militante e attiva femminile ha avuto un ruolo prioritario. Quindi è necessario onorare la memoria di coloro che hanno lottato per la libertà, la pace, la giustizia, la dignità sociale e per rendere attuale la Costituzione.

L’ANPI è impegnata nella risoluzione dei problemi attuali, per difendere la qualità della democrazia e i diritti delle persone che lavorano, per tutelare tutti gli esseri umani che non devono subire limitazioni e discriminazioni in base alla loro appartenenza etnica, di censo e sociale. La Costituzione non è uno strumento del passato, ma è un mezzo per vivere la società attuale ed affrontare e risolvere i problemi sociali impellenti. L’ANPI di Nova Milanese e PeaceLink auspicano un mondo caratterizzato da contesti di pace, affinché gli orrori del passato non possano mai più ripetersi nell’attualità del presente. Per questo, ci sentiamo attivi rispetto alla realizzazione di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale basato sulla condivisione del nostro patrimonio umano e culturale, allontanando gli spettri della guerra e del fascismo, orientandoci su processi di giustizia ed equità, non basati sulla forza delle armi, ma con propositi di apertura all’altro, nell’accoglienza degli ultimi, dei migranti, degli oppressi, dei diseredati di tutto il pianeta in prospettive mondiali di pace di cooperazione, collaborazione e di interazione tra culture, opinioni politiche e religioni differenti.

Tutti i movimenti Antifascisti reputano necessario ripercorrere l’analisi del passato storico, per evitare di compiere gli errori della storia, a livello di violazione della dignità delle donne e degli uomini e dei diritti imprescindibili della persona, sanciti dalla Carta Costituzionale.

Riteniamo necessario sia tutelata la persona nella sua integrità e dignità e la società nella sua complessità, sotto varie forme e aspetti, contro l’intolleranza per le differenze e contro ogni razzismo e discriminazione, contro l’oppressione delle minoranze, nella considerazione del dialogo tra le parti, le categorie e tipologie umane, nel rispetto dell’ambiente circostante e dell’ecosistema, contro tutte le ecomafie e contro la criminalità organizzata, per un futuro a misura di persona, in un contesto ecosostenibile, nonviolento ed equosolidale, basato sui valori della Pace e della valorizzazione delle differenze di ogni genere e tipologia umana, nella libertà di espressione, di culto e di pensiero, contro ogni omertà che ingenera il crimine.

Gli ideali della Resistenza europea e delle Costituzioni Antifasciste sono ancora validi e vanno attuati!

Note:

su ILDIALOGO.org: 
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/storia/Gmemoria_1379519885.htm

su VORREI.org: 
http://www.vorrei.org/comunicati-stampa/8379-barricate-l-informazione-in-movimento-memoria-costituzione-e-antifascismo.html 

Allegati

Dall’Antifascismo alla Costituzione alla tutela del Diritto alla Salute: questi i temi di BARRICATE- L’Informazione in Movimento n.5 2013

Vedi anche

Pace

BARRICATE – L’informazione in Movimento- per Don Andrea Gallo

BARRICATE propone, tra gli altri importantissimi argomenti, un’intervista a Don Andrea Gallo, per la Pace, per la nonviolenza, contro le armi…

2 luglio 2013 – Laura Tussi

 

19 settembre 1943-19 settembre 2013. Settant’anni dall’eccidio di BOVES.

19 settembre 1943-19 settembre 2013. Settant’anni dall’eccidio di BOVES.
 
A BOVES (Cuneo) i tedeschi, a undici giorni dall’armistizio, applicarono per la prima volta in Italia la politica del terrore sulla popolazione, per “dare una severa lezione ai ribelli”. Le SS agli ordini del maggiore Joachim Peiper diedero fuoco a centinaia di case, uccisero 23 civili (fra cui il parroco, cosparso di benzina, colpito e poi arso vivo), bruciarono il bestiame e distrussero i raccolti.
Un secondo eccidio fu compiuto dai nazisti fra il 31 dicembre 1943 e il 3 gennaio 1944, quando bruciarono nuovamente il paese e uccisero nuovamente decine di persone.
La città di Boves fu insignita nel 1961 della medaglia d’oro al valor civile per aver sopportato «con eroico comportamento e stoico coraggio, per ben due volte, la rappresaglia crudele del nemico invasore», e nel 1963 della medaglia d’oro al valo militare in quanto «culla della Resistenza armata piemontese».

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LE MANI DI VICTOR JARA


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Victor Jara pratica ancora resistenza con le sue mani tagliate, rovesciamento ultimo della bellezza e dell’amore, odio sintetizzato a temperature altissime, invidia della felicita’ di un uomo che tempestava la chitarra, che parlava agli uomini e che baciava avvolgendola per sempre una donna che resiste e prosegue, testimoniando.
https://www.youtube.com/watch?v=JgqPv-f5a1A&feature=player_embedded – da http://testiappuntinote.blogs.it -” height=”320″ width=”397″>

# – Vi voglio raccontare….
“Le mani massacrate di Victor Jara”

– Quando trascinarono Victor Jara allo stadio di Santiago del Cile l’11 settembre del 1973, per alcuni uomini non vestiti di colori chiari, in quel paese, fu un giorno di gioia.

Il nome di Victor era iscritto nelle liste degli sgraditi da molto tempo, ai primi posti sui quaderni della muerte di Pinochet e fra l’11 e il 16 settembre il celebre poeta (cantante, autore teatrale) visse la sua agonia.

La sua storia e’ stata tramandata anche da molti gruppi musicali, fra cui gli Inti Illimani; c’e’ un bel libro di Claudio Fava, La notte in cui Victor non canto’, della Baldini e Castoldi; la moglie di Victor, Joan, ha scritto un libro con prefazione di Sepulveda, caro amico di Victor.

“Non riuscivo a tornare a fare la vita da signora inglese- dichiara la donna- sono tornata in Cile”

La madre di Victor, donna sola, con pochi mezzi ma piena di spirito, gli insegno’ a suonare la chitarra.
“Mia madre mi ha insegnato a cantare”, ricordava Victor.

Una madre gli regalo’ dunque i chiodi con cui lo avrebbero appeso alla sua croce, come accade in antichi riti di iniziazione quasi dimenticati. Victor dal ’66 infastidisce il Potere, canta; e’ bello, intelligente, pieno di calore umano, e’ amato dal pueblo, come si fa?

Nello stadio dei pestaggi e delle esecuzioni dei giorni dopo il golpe avviene poi quel gesto di sadismo che ha scatenato poi la fantasia, se pur dolente, di gruppi musicali, biografi, dei suoi amici, del popolo amato e ridotto in schiavitu’ dall’anticristo Pinochet:

a Victor Jara hanno massacrato le mani.

Sebastiano Gulisano, un giornalista siciliano, uno che pratica resistenza scrivendo e operando in Italia da vent’anni, mi raccontava tempo fa: gliel’hanno tagliate

…ritrovo nel libro di Fava la stessa espressione.
In realta’ la moglie di Victor, Joan, che lo cerco’un giorno fra i cadaveri ammassati nello stadio, che ora – da poco, in verita’- e’ intitolato a Victor Jara, parla di angolazioni strane delle mani maciullate da chissa’ quali abusi.

Ma la sostanza del discorso non cambia. Il Potere non vedeva l’ora, letteralmente, di fermare quelle mani, di congelarle, di sputarci sopra. Certi Poteri, per la struttura interna che li genera e li motiva, odiano la Bellezza e la creativita’ profonda, odiano la vitalita’.

Cosi’ descrive l’epifania nera del corpo di Victor la moglie:

“Siamo saliti al secondo piano, dove erano gli uffici amministrativi e, in un lungo corridoio, ho trovato il corpo di Vìctor in una fila di una settantina di cadaveri. La maggior parte erano giovani e tutti mostravano segni di violenze e di ferite da proiettile. Quello di Victor era il piu’ contorto. Aveva i pantaloni attorcigliati alle caviglie, la camicia rimboccata, le mutande ridotte a strisce dalle coltellate, il petto nudo pieno di piccoli fori, con un’enorme ferita, una cavita’, sul lato destro dell’addome, sul fianco. Le mani pendevano con una strana angolatura e distorte; la testa era piena di sangue e di ematomi. Aveva un’espressione di enorme forza, di sfida, gli occhi aperti.”

Il potere, pero’, a volte esagera.
Non e’ consigliabile regalare simboli alla plebe, ai musicisti, agli scrittori, alle donne innamorate che perdono il loro compagno.

Quelle mani, tagliate e alianti come in quadro di Chagall, praticano resistenza. Si impongono come pallottole, tramite la forza di un pensiero simbolico. Agiscono in profondita’, si inerpicano per le vallate dell’inconscio collettivo e restano per sempre a raccontare un mondo.
Scappano dalla morte.

Lo sanno bene quei dittatori che non giustiziano gli eroi e gli anarchici per non trasformarli in ideali, lo sanno quando cercano, in vita, di screditarli, di spegnere il loro carisma.

Non e’ consigliabile dare nutrimento ai poeti.

Victor Jara pratica ancora resistenza con le sue mani tagliate, rovesciamento ultimo della bellezza e dell’amore, odio sintetizzato a temperature altissime, invidia della felicita’ di un uomo che tempestava la chitarra, che parlava agli uomini e che baciava avvolgendola per sempre una donna che resiste e prosegue, testimoniando.

Joan Turner salvo’, fuggendo subito dopo i funerali del marito, alcuni nastri delle sue canzoni. Il Potere distrusse tutte le copie di registrazioni rintracciabili- E anche le matrici.

Ma Joan ce le porto’.
ASCOLTA—->https://www.youtube.com/watch?v=JgqPv-f5a1A&feature=player_embedded

– da http://testiappuntinote.blogs.it/

“RIMINI RIMINI” di Stefano Merlini “BEJART”…..Joie de vivre….

Grande Stefano! Bellissime foto!

Paolo


Rimini e le sue spiagge, i bagni e le insegne dei mitici  anni Sessanta.
Pura felicità, puro colore.

Oggetto: “RIMINI RIMINI” di Stefano Merlini “BEJART”…..Joie de vivre….

VI ASPETTO??

 
Il 16 Settembre 2013
si inaugura la Mostra Fotografica “RIMINI RIMINI”..Joie de vivre!!!..
Foto di Stefano Merlini
c/o  “CAPETOWN”  Via Vigevano,3- Milano
 
dalle 19/19,30
 
Un abbraccio
Stefano Merlini


RIMINI RIMINI....Joie de vivre...jpg

ANGEL TRY CREAMPIEbassa - Copia.jpg
 












TONI_BEJART.jpg

























 

RIMINI RIMINI”

 

Di

 

Stefano Merlini

 

Joie de vivre…”

 

Per richiamare con ironia l’omonimo film dei fratelli Vanzina, per ricordare l’estate e le trascorse vacanze, ecco una serata all’insegna dell’allegria e del divertimento.

 

Una proiezione selezionata delle fotografie di Stefano Merlini, un reportage dedicato a Rimini, alle sue spiagge , ai bagni, alle insegne dei mitici anni ’60, nel tentativo di far riemergere un’epoca, uno stile di vita e di pensiero. E’la Romagna, dove, nonostante la crisi, ti trattano come un re e tutti ti regalano un sorriso. Negli scatti non c’è traccia di trasgressione, delusioni annegate nell’alcool, nella droga, nel sesso, ma esplode la gioia di vivere, di giocare, di fare festa con gli amici. Pura felicità, puro colore: un’immagine della Rimini più sana, quella che si propone come meta agognata da tutti e per tutti, con quel pizzico di malizia che non guasta nella metropoli del mare dove tutto è e tutto è possibile. L’omaggio di Merlini alla città balneare è un pensiero squisito che nasce da un ricordo, forse un rimpianto, degli anni belli della speranza, quando il futuro sorrideva alla nazione e Rimini rappresentava l’agognato punto di arrivo; quando il bagnino era un mito, preda di belle ragazze in cerca di avventura e a loro volta adorabili fanciulle in calzoncini attiravano gli sguardi di ragazzi alla scoperta del mondo del benessere e dell’eterna giovinezza. Rimini come un mito da riproporre e da recuperare per una nuova effervescente stagione del sogno.

 

Le immagini colgono dettagli semplici e quotidiani , che appartengono a quel mondo passato e alla Sua suggestione, così come le fotografie “plotter” che si rifanno alla cartellonistica e alla stampa del tempo.

 

 

Vera Agosti

 


BEJART
di Stefano Merlini
Image production
cell. # 392.553.66.03

12 settembre: ricordiamo Steve Bantu Biko

Segnaliamo il Razzismo e Gruppo EveryOne – EveryOne Group hanno condiviso un link.

12 settembre: ricordiamo Steve Bantu Biko


12 settembre: ricordiamo Steve Bantu Biko

www.everyonegroup.com

12 settembre 2013. Oggi ricorre il 36° anniversario della morte dell’attivista contro l’apartheid in Sudafrica Steve Bantu Biko, assassinato dalla polizia razzista il 12