MEMORIE DELLA RESISTENZA

Il 30 dicembre 1944 partigiani della 55° Brigata F.lli Rosselli e della ex 86° Brigata Issel – molti dei quali provenienti dalle fabbriche di Sesto San Giovanni, Monza, Cinisello Balsamo – trovano rifugio al Baitone della Pianca , sui monti tra la Valsassina e la Val Taleggio al Culmine di San Pietro. Con loro un gruppo di operai di Dalmine in fuga dalla pianura perché ricercati, un radiotelegrafista inglese e l’interprete. Quella notte uomini della brigata Nera “Cesare Rodini” al comando del capitano Noseda, catturano 36 partigiani. Franco CARRARA, “Walter”, comandante della 55° Rosselli viene ucciso mentre tenta la fuga. I partigiani catturati, legati ai polsi, vengono condotti a piedi ad Introbio per l’interrogatorio. Il giorno dopo Leopoldo SCALCINI, “Mina”, comandante della 86° Issel viene torturato e ucciso. Sempre il 31 dicembre tre partigiani vengono fucilati al cimitero di Maggio, undici a Barzio. Tra loro i monzesi Silvio PEROTTO, Mario PALLAVICINI, Giuseppe PENNATI.
partigiani

EL SISTEMA ABREU: MUSICA PER LA GIUSTIZIA E PER LA PACE

 El Sistema, Abreu, Venezuela:http://www.youtube.com/watch?v=EehQecHpgSQ

www.youtube.com

Un documentario per scoprire come la musica può diventare un’ancora di salvezza
  1. El Sistema – Wikipedia

    it.wikipedia.org/wiki/El_Sistema

    El Sistema (“Il Sistema”) è un modello didattico musicale, ideato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu, che consiste in un sistema di educazione  

  2. José Antonio Abreu – Wikipedia

    it.wikipedia.org/wiki/José_Antonio_Abreu

    Passa a El Sistema – Nel 1975 ha fondato El Sistema, (Fundación del Estado para elSistema Nacional de las Orquestas Juveniles e Infantiles de  

  3. El Sistema – Wikipedia, the free encyclopedia

    en.wikipedia.org/wiki/El_Sistema

    Traduci questa pagina

    Passa a Abreu’s vision – [edit]. “Music has to be recognized as an agent of social development, in the highest sense because it transmits the highest 

DANILO DOLCI, L’UOMO DELLA NON VIOLENZA

Muore in Sicilia, a Trappeto, a 73 anni, Danilo Dolci, sociologo e poeta italiano. Dolci è considerato una delle figure più significative del movimento della nonviolenza nel mondo.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/danilo-dolci-luomo-della-non-violenza/11694/default.aspx

Danilo Dolci, l`uomo della non-violenza
raistoria.rai.it
Muore in Sicilia, a Trappeto, a 73 anni, Danilo Dolci, sociologo e poeta italiano. Convinto antifascista, Dolci, nel 1950, aderisce all’esperienza di Nomadelfia, la comunità animata da don Zeno. Do […]

Massacro di Wounded Knee, 29 dicembre 1890

Anpi Crescenzago e Carlo Monguzzi hanno condiviso un link.
Massacro di Wounded Knee, 29 dicembre 1890
Chankpe Opi, nella lingua dei Sioux Oglala, vuol dire “ginocchio ferito”. “Wounded Knee”, nella lingua degli invasori. E’ il nome di un torrente del South Dakota. E’ il 29 dicembre 1890. http://ilblogfolk.wordpress.com/2012/10/19/massacro-di-wounded-knee-29-dicembre-1890/
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Agenda “Giorni Nonviolenti 2014” – EDIZIONI QUALEVITA

da Laura Tussi

A Laura Tussi

EDIZIONI QUALEVITA:

E’ disponibile l’Agenda “Giorni Nonviolenti 2014” – EDIZIONI QUALEVITA

http://www.peacelink.it/pace/a/39507.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

Agenda "Giorni Nonviolenti 2014" - EDIZIONI QUALEVITA

Quest’anno l’AGENDA “GIORNI NONVIOLENTI” è dedicata al tema della DIGNITA’.

Le mani sporche di lavoro profumano di dignità.

Nella lingua ebraica la parola dignità è kavod atzmì “onore verso se stessi”. Questa etimologia ci ricorda quella grande anima del secolo scorso che è Don Lorenzo MILANI, il quale amava ripetere di essere “servo di Dio e di nessun altro”. Sì, è proprio qui il fondamento della dignità: decidere di non essere sudditi. Compagni di strada, fratelli, amici, coniugi, figli, genitori, sì. Sudditi mai!

molti sono i modi di uccidere un essere umano… uno di questi è togliergli la dignità.

L’AGENDA “GIORNI NONVIOLENTI” 2014 è disponibile presso le

EDIZIONI QUALEVITA

tel. 0864460006 – 3495843946

email: info@qualevita.it

sito: www.qualevita.it

 

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MARE CHIUSO

 

Mare Chiuso
Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla Marina e dalla Polizia italiana;  in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in te…

RICORDARE CHICO MENDES

22 dicembre 1988. A Xapurì, nella stato brasiliano dell’Acre, Chico MENDES, 44 anni, è ucciso sulla porta di casa. Raccoglitore di caucciù, aveva lottato tutta la vita per organizzare i lavoratori rurali e per difendere la foresta amazzonica. Era stato più volte processato, incarcerato e torturato. Aveva contribuito, insieme a Lula, a fondare il PT (Partido dos Trabailhadores).
foto di Alberto Panaro.
foto di Alberto Panaro.

Deputato del Pd nel Cie di Lampedusa “Qui finché le cose non cambieranno”

Sono questi i deputati che noi vogliamo! (con preghiera di larga diffusione!)
Lampedusa, Chaouki: ”Abbiamo pianto i morti e i vivi li teniamo in condizioni disumane” -…
video.repubblica.it
Il deputato del Pd, Khalid Chaouki, di origini marocchine, si è rinchiuso nel centro di accoglienza di Lampedusa, per protestare contro le…

http://video.repubblica.it/dossier/emergenza-lampedusa-2010/lampedusa-chaouki-abbiamo-pianto-i-morti-e-i-vivi-li-teniamo-in-condizioni-disumane/150967/149471

 

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Deputato del Pd nel Cie di Lampedusa “Qui finché le cose non cambieranno”

www.lastampa.it

«Non mi muoverò da qui fino a quando il ragazzo siriano che ha girato il video e i naufraghi illegittimamente trattenuti da oltre due mesi non saranno trasferiti da Lampedusa».

ABBONAGGIO PARTIGIANO A CASA CERVI

Domenica 22 dicembre 2013:
ABBONAGGIO PARTIGIANO A CASA CERVI
abbonaggio partigiano

I Cervi erano una grande famiglia: mamma Genoeffa, papà Alcide, le figlie Diomira e Rina, e i sette ragazzi. “Uno era come dire sette, sette era come dire uno” diceva Alcide dei suoi figli. Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio e Ettore, insieme al loro compagno Quarto Camurri, vengono fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943. A settant’anni dal loro sacrificio andiamo a Casa Cervi, oggi Museo della Resistenza.

Iniziativa aperta a tutti!

Domenica 22 dicembre 2013:<br />
ABBONAGGIO PARTIGIANO A CASA CERVI</p>
<p>I Cervi erano una grande famiglia: mamma Genoeffa, papà Alcide, le figlie Diomira e Rina, e i sette ragazzi. “Uno era come dire sette, sette era come dire uno” diceva Alcide dei suoi figli. Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio e Ettore, insieme al loro compagno Quarto Camurri, vengono fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943. A settant’anni dal loro sacrificio andiamo a Casa Cervi, oggi Museo della Resistenza.</p>
<p>Iniziativa aperta a tutti!

Lampedusa, immigrati disinfettati come ad Auschwitz

Lampedusa, immigrati disinfettati come ad Auschwitz (VIDEO)
Le immagini sono state fornite al Tg2 da un migrante, che le ha girate con un telefonino. Mostrano uomini e donne nudi in mezzo a una strada, lavati con una pompa per debellare la scabbia.