4-6/6 IVREA: LA FIERA DELLA PAROLA

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Tra i vari appuntamenti segnalo con particolare piacere la Fiera della Parola che si svolge ormai da anni a Ivrea all’inizio di giugno: tre giorni all’insegna della cultura espressa da autori e gruppi poco pubblicizzati, ma non per questo meno meritevoli. Il tutto animato dallo spirito olivettiano.

Giuliana

http://www.fieradellaparola.it/

La fiera della parola è un evento culturale organizzato dall’Archivio Storico Olivetti in uno spazio aperto alle esperienze sociali, culturali, artistiche, imprenditoriali, senza specifici temi e contenuti, ma con lo scopo di restituire valore e senso alla parola e al linguaggio.
E’ uno spazio libero dove ogni interprete può presentare la sua mercanzia creativa ed attrarre il visitatore (il passante) con la forza della sua proposta e del suo progetto, proprio come in una fiera.
L’Archivio Storico Olivetti intende riproporre con realismo lo stile Olivetti, fatto di progetto e di cultura, uno stile riconosciuto a livello mondiale al di là della vicenda storica di una delle più significative esperienze industriali del XX secolo.
Progetto e cultura, in contrapposizione realistica con il disturbo e la confusione generati da parole vuote e visibilità parolaie, esaltati da muri d’ogni genere fatti di pigrizie, pregiudizi, esclusioni.
La fiera della parola propone fantasia creativa cioè parole che creino fatti.
La fiera della parola suggerisce crepe nei muri della nostra epoca.

E’ questa la filosofia portante della settima edizione della fiera della parola.
L’evento darà infatti ampio spazio a quelle esperienze locali e nazionali guidate da un vero e significativo “progetto”. Un “progetto” nasce da un’intuizione, si sviluppa nel coinvolgimento di altri soggetti e di settori della società, si fa comunicazione, si fa programma di azione,… diventa realtà: le parole per i fatti e contro i muri.
E’ questa la linea guida della fiera della parola nella sua settima edizione.

Titolo, fiera della parola
Sottotitolo, parole per progettare, parole contro i muri

L’evento privilegia “il progetto” in senso lato: il progetto che mira al concreto e che mina i muri; senza trascurare quelle “azioni” culturali che comunque esprimono tensione e fantasia creativa del Territorio.

ORIGINALITA’
Sono molteplici gli aspetti originali della fiera della parola che giunge alla sua settima edizione (oltre a quattro anni di esperienze teatrali precedenti la Fiera).
In sintesi:

  • è un grande evento che fa parte dell’attività culturale dell’Archivio Storico Olivetti (Ivrea) e si svolge nello storico Parco di Villa Casana singolare per posizione e fascino e con oltre 65 essenze arboree censite
  • è un progetto culturale di stile olivettiano, responsabile nei confronti del Territorio
  • non è un festival, ma una Fiera (si privilegia la qualità dei contenuti alla spettacolarità) dove le dimensioni spazio e tempo sono contemporanee
  • la fiera coinvolge forze creative del Territorio (giovani e Scuole di ogni grado, Università, Imprese, Professionisti, Associazioni di Volontariato, attori della cultura, …)
  • in particolare, le Scuole partecipano con precisi progetti
  • coinvolgimento di giovani nella gestione della Fiera (stage, guide, info)
  • la fiera coinvolge Associazioni e Gruppi impegnati in progetti sociali e culturali significativi con i loro spazi ad Ivrea e fuori
  • la fiera offre ampio spazio ai temi sensibili della nostra Società (convivenza, disagio, ambiente, legalità,… )
  • allargamento (coinvolgimento) della fiera a Enti e Spazi sul Territorio
  • pubblicizzazione in forme originali (attori di strada, canali distribuzione, Autobus GTT, ecc)
  • l’evento non ha alcuna impronta elitaria, ma il grande pubblico è a diretto contatto con attori, interpreti e personalità
  • il pubblico riconquista ritmi e spazi a misura d’uomo, riscopre il gusto dell’ascolto, in un’atmosfera che restituisce il piacere della lentezza; la fiera è vero luogo d’incontro e dialogo con il pubblico; è una festa, dove la comunità si ritrova, non un rito o una liturgia culturale
  • la struttura della fiera non è rigida: sinergie di molteplici contributi dialogano e convivono
  • gli interpreti famosi non si configurano come momento attrattivo particolare, ma contribuiscono a rafforzare lo spirito della fiera
  • alcune performance sono state presentate per la prima volta alla fiera della parola e successivamente hanno ottenuto riconoscimenti e successo in festival o rassegne in Italia e all’estero
  • ampia e sorprendente è la risposta di pubblico (circa 3000 presenze in tre giorni)
  • la formula della fiera della parola ha attirato l’attenzione di altre Organizzazioni operanti in Italia (Udine, Ancona, La Spezia, Urbino, Lucca, Cagliari) per l’ipotesi di partnership e collaborazioni
  • ingresso gratuito

4-6/6 IVREA: LA FIERA DELLA PAROLAultima modifica: 2010-06-03T22:14:33+02:00da paoloteruzzi
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