6/12 ASSEMBLEA DELLE RETI E DEI COLLETTIVI DELLE SCUOLE

ASSEMBLEA DELLE RETI E DEI COLLETTIVI DELLE SCUOLE

Tipo:
Rete:
Globale
Data:
domenica 6 dicembre 2009
Ora:
15.00 – 18.00
Luogo:
MILANO, cs Cantiere, via monterosa 84

Descrizione

PER UN’ASSEMBLEA STUDENTESCA A MILANO IL 6 DICEMBRE 2009.
COSPIRARE ASSIEME PER COSTRUIRE UNA SCUOLA DI SAPERI RIBELLI E LIBERA DALLA PAURA.

11 Dicembre 2009 mobilitazione del mondo della formazione. Studenti in piazza: senza memoria e cultura non c’è futuro !

Nel pieno della devastazione e dello scempio lasciato dai tagli e dalle politiche sulla scuola è sempre più evidente quale sia l’unico modo con cui Gelmini & Co. hanno scelto di interfacciarsi con noi studenti quando dimostriamo di avere ben chiaro quello che la scuola dovrebbe offrire alla nostra formazione e quando ci ribelliamo, consapevoli di poter costruire un’altra scuola possibile: a colpi di manganelli e sgomberi trattano le lotte per il diritto allo studio e per i diritti e la libertà come se si trattasse di una questione di ordine pubblico. Nelle ultime settimane a Milano si sono verificati dei fatti molto gravi, e lo stesso in altre città come ad esempio Roma, dove presidi s’inventano documenti anti-occupazioni e 5 in condotta per tutti quelli che commettono l’errore di occuparsi della propria scuola e del prorio futuro.

L’ effetto dei tagli si sta facendo sentire: vengono sospese le sperimentazioni nei licei e ridotta fino a 6 possibilità la scelta degli indirizzi; viene ridotto il numero delle ore settimanali tagliando i programmi di studio; viene chiusa la maggior parte dei laboratori e vengono tagliati i fondi per le scuole civiche, che nonostante permettano a chi lavora di poter continuare a studiare, vengono considerate un costo inutile e spesso, come nel caso del Gandhi, costrette a chiudere.

E proprio mentre Berlusconi prepara le ennesime leggi ad personam, gli studenti vengono manganellati, fermati ed arrestati, scuole come il Gandhi a Milano vengono sgomberate in perfetto stile anni ’70, con il beneplacito di Maroni e la benedizione di MaryStar Gelmini, santa della d-istruzione pubblica, ministra con il manganello. La risposta degli studenti, comunque, è stata immediata e chiara: “Le scuole non si sgomberano, gli studenti non si arrestano! Guai a chi ci tocca! Occupa tutto subito!”.

Intanto in tutta Italia nelle scuole sono cominciate le autogestioni e le occupazioni: è una risposta ai bisogni degli studenti, che parte da noi stessi, che attraverso la condivisione, la messa in comune dei desideri, della rabbia, delle idee riesce a realizzare un’altermativa concreta e materiale. Di fronte alle politiche di devastazione della scuola e della società, l’indigazione e la rabbia sono conseguenze spontanee e degne. Ma soprattutto chi ci governa, chi sta al ministero dell’istruzione ha già dimostrato fin troppo bene di non volersi occupare della cultura e del sapere in questo paese, ma nemmeno del futuro di intere generazioni, che cresce soltanto a colpi di pacchetti sicurezza e diritti negati, in una società dove libertà ce n’è sempre di meno. Per questo rimane a noi il compito di autogestirci la nostra formazione, di costruire dal basso un scuola migliore.

A poche settimane dall’anniversario dei quarant’anni dall’attentato di Piazza Fontana ribadiamo che non è possibile avere futuro senza memoria. Se nei nostri istituti non ci spiegano che quella bomba è esplosa all’interno di una precisa strategia rivolta a seminare paura sfruttando un’emergenza creata ad hoc per sedare ogni movimento sociale e che a sistemare l’ordigno sono state le squadracce fasciste che si sono prestate a fare il lavoro sporco per gli interessi dei poteri forti, adesso non possiamo essere in grado di capire quello che accade.

Siamo indignati davanti ai morti di Stato di piazza Fontana, come di fronte all’assassinio di Aldovrandi, Bianzino, Giuliani e Cucchi. Siamo indignati davanti alla creazione dell’emergenza “diversità” che porta ai pestaggi, alle ronde, alle cacce all’uomo, alle violenze contro gli omosessuali, in un clima di allarmismo generale. Siamo indignati di fronte al tentativo sempre nuovo di impaurire e reprimere chi esprime dissenso e prova a costruire un’alternativa concreta!

L’unica arma per sconfiggere questo clima e le politiche che esso include è ricordarsi di quando e come è stato possibile vedere simili circostanze, respingendone sintomi e avvisaglie, seminando anticorpi. La scuola in questo gioca un ruolo fondamentale, perchè è il luogo che più di ogni altro ha la funzione di tener viva e possibilmente legata al presente la memoria storica, che più di ogni altro è in grado di produrre l’unico vaccino efficace:la cultura. Il sapere è l’unica garanzia per capire che il diverso può e deve costituire un valore di scambio e una ricchezza, che ragionare con la propria testa e sempre meglio che prendere ordini da un capoccia in una squadraccia, che in crisi non accettare i tagli all’istruzione significa anche non accettare che l’ignoranza, l’apatia e l’asservimento dilaghino. Le scuole parlano di sapere condiviso, libero e senza condizionamenti, di istruzione e diritti garantiti per tutti e tutte.
Le scuole ripudiano qualsiasi strategia di tensione, conservano la memoria per avere un futuro. Le scuole ripudiano fascismo, razzismo e omofobia.

Crediamo per tutte queste ragioni che sia necessario incntrarsi e condividere percorsi, a partire dalle esperienze delle autogestioni e dalle occupazioni attraverso le quali stiamo riprendendo in mano le scuole per costruirvi all’interno sapere libero e ribelle. Inoltre pensiamo che l’11 dicembre, data di sciopero di scuola, università e ricerca, debba essere una giornata di mobilitazione dell’intero mondo della conoscenza in molte città, perchè proprio dai luoghi di cultura deve prendere vita una risposta forte e un’alternativa concreta, dal basso, sempre in movimento, perchè senza cultura non c’è futuro. Incontrarsi può essere dunque anche utile occasione per ragionare assieme dei messaggi più importanti e forti che possano caratterizzare quella giornata per tutti coloro che saranno in mobilitazione.

ASSEMBLEA DELLE RETI E DEI COLLETTIVI DELLE SCUOLE A MILANO IL 6 DICEMBRE 2009
Alle ore 12.00 @ Cs Cantiere

Coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e Provincia.

6/12 ASSEMBLEA DELLE RETI E DEI COLLETTIVI DELLE SCUOLEultima modifica: 2009-12-01T18:44:01+01:00da paoloteruzzi
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