bambino oggi…uomo domani

 

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Rendere più positive le relazioni

adulto-bambino e interpersonali


i bambini imitano…

 

…esprimere o non esprimere i propri bisogni, le proprie difficoltà?

Ci sono persone che scelgono di non esprimere i loro bisogni, le loro divergenze, le loro emozioni e preferiscono non discutere, specialmente davanti ai bambini, i quali potrebbero crescere con l’idea che parlare sia pericoloso.

Altre invece, esprimono fin troppo le loro emozioni in particolare quando sono arrabbiati, senza tenere conto della presenza dei bambini, i quali potrebbero sentirsi trascurati.

A volte accade che alcuni genitori ripetano, inconsapevolmente o meno, con i figli gli stessi insegnamenti che hanno imparato dai loro genitori, anche se si sono ripromessi di non farlo…Perché accade?

La spiegazione si può considerare scientifica: il nostro cervello è come se fosse composto da due parti, una cosciente, consapevole che ragiona e sceglie come agire e l’altra inconsapevole che invece decide con rapidità a livello intuitivo.

Proprio questa parte è quella che gestisce l’emotività e la capacità di costruire relazioni, in essa si stratifica il significato che abbiamo dato alle esperienze che abbiamo avute a partire dalla nascita.  E’ durante la primissima infanzia infatti che che si sviluppano le modalità con cui entreremo in contatto con gli amici, il partner, i colleghi di lavoro.

C’è da considerare anche che l’aggressività è un fenomeno complesso che dipende da molti fattori di cui alcuni innati legati alla sopravvivenza della specie, quali il bisogno di nutrirsi e quello di procreare.

Per esempio il neonato solo attraverso l’intensità/aggressività del pianto comunica i suoi bisogni primari di nutrimento, di accudimento, di affetto. La mamma più brava e più sollecita, per  soddisfare i bisogni del suo piccolo impiegherà un certo lasso di tempo che pure se è brevissimo può generare ansia e apprensione. Ciascun neonato da parte sua, reagirà in un modo diverso e dovrà elaborare le sue prime esperienze nel campo delle relazioni e come gestire le frustrazioni.

Il tema richiederebbe argomentazioni ben più lunghe, possiamo citare per chi desidera approfondire Bolwby, Winnicott, Lowen, Rogers, Klein,…che hanno rilevato che a partire dalla prima e delicata fase della vita ‘il latte, le coccole e l’educazione’ rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo della personalità e della capacità di relazionarsi con gli altri.

Concorrono dunque, a formare la personalità di un individuo il carattere, l’ambiente in cui vive e l’esperienza che fa.

Tra le componenti della personalità una importante è l’influenza dei genitori, il loro “saper essere” e il loro sapere essere insieme accanto ai figli in un’atmosfera di intimità e autenticità.

Intimità…dialogo costruttivo…più possibilità di scelta

I bambini imitano i loro genitori, se non li percepiscono come un punto di riferimento stabile e sicuro, si disorientano e cercano la loro attenzione mettendo in campo varie forme di disagio e meno si sentono ascoltati più la manifestazione del disagio diventa complessa e pericolosa.

Che fare dunque?

Bambino Oggi…Uomo Domani vuole favorire il dialogo famiglia-scuola-istituzioni offrendo agli adulti l’opportunità di avviare insieme nella pratica un processo di comunicazione empatica per rendere la relazione adulto-bambino più positiva al fine di fare crescere i figli con il senso di responsabilità ed evitare che, una volta cresciuti,  vadano a cercare pericolosi punti di riferimento fuori della famiglia.

 

bambino oggi…uomo domaniultima modifica: 2011-07-04T10:10:11+02:00da paoloteruzzi
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