Breve sintesi di storia dei rom e dei sinti in italia

breve estralto da un articolo di Sergio Cusani:

Gli zingari fanno parte della popolazione romanò, che è costituita da Rom, Sinti, Caminanti siciliani. Di questa popolazione, i Rom sono costituiti da Rom italiani (rom abruzzesi e altre etnie), Rom slavi e Rom romeni.
Per esempio, ci sono più di 50 etnie solo sul territorio milanese. Sono di religioni diverse, li accomuna la lingua romanès che, pur avendo diverse inflessioni dialettali, e la stessa per tutti.
Con la parola “zingari” si usa definire i lontani discendenti di popolazioni provenienti dal nord dell’India che intorno all’anno mille sono state spinte a emigrare da quelle zone per problemi politici ed economici, e che si sono distribuite in diverse zone dell’Asia, dell’Europa, del nord-Africa e, successivamente, dell’America settentrionale e meridionale, e dell’Oceania.

Il romani  è la lingua comunemente parlata dalla maggior parte dei gruppi zingari con diverse varianti dialettali.

In Italia attualmente sono presenti numerosi gruppi zingari, arrivati in epoche diverse, e seguendo percorsi differenti.

La prima notizia certa della presenza di zingari in Italia risale all’anno 1422.

Si tratta di un gruppo di un centinaio di persone che sosta a Bologna e dichiara di essere diretto a Roma.

Da allora in avanti è documentata la presenza in Italia di diverse comunità.

La comunità più antica è il grande gruppo dei Rom dell’Italia centro-meridionale arrivati verosimilmente da aree balcaniche via mare e insediatisi in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria fin dal XV sec.

Il loro romani, fortemente influenzato dai dialetti regionali, oggi è quasi del tutto dimenticato in favore dei dialetti locali italiani: il linguaggio zingaro sopravvive pressoché esclusivamente nella memoria dei vecchi e nell’uso comune di alcune frasi in gergo.

Esercitavano principalmente le attività di fabbri e mercanti di equini.

Fino agli anni successivi la seconda guerra mondiale durante la bella stagione giravano per i mercati con carrozzoni trainati da cavalli. Svernavano vicino a qualche borgo, in stalle o fienili presi in affitto. Sono di religione cattolica.

I Caminanti siciliani sono per lo più venditori ambulanti che, con bancarelle di semi di zucca, ceci abbrustoliti, torroni, palloncini, girano per le feste patronali in Sicilia e risiedono per lo più a Noto, in provincia di Siracusa, e sono ambulanti e marginali autoctoni nel cui linguaggio ibrido sono rimasti modi di dire ed elementi gergali di uso comune mutuati dalla lingua romani .

I Sinti, che popolano l’Italia settentrionale – detti Sinti piemontesi, veneti o emiliani a seconda della regione in cui hanno soggiornato di più e di cui hanno assunto il dialetto locale –  sono verosimilmente arrivati in Italia a più riprese e in varie epoche dalla Francia e dai paesi di lingua tedesca dove sono ancora massicciamente presenti. Parlano, oltre ai dialetti regionali, il sinto, che è uno dei dialetti della lingua romani.

A questi gruppi di antica presenza e permanenza in Italia, recentemente – nel corso del secolo 1900 – se ne sono aggiunti degli altri: Rom provenienti dalla Slovenia, dalla Romania, dall’Ungheria, dalla Croazia, dalla Macedonia, dalla Bosnia, dal Kosovo, dal Montenegro, che si sono variamente distribuiti su tutto il territorio italiano, così come in altri paesi dell’Europa occidentale.

Per fare un confronto con una zona geografica vicina all’Italia, come per quanto riguarda gli zingari italiani anche gli zingari dell’ex-Iugoslavia sono divisi in una quantità di gruppi diversi per religione, dialetti, tradizioni, costumi, aree elettive di presenza. Le denominazioni relative alla religione di appartenenza – che nell’ex-Iugoslavia si dividono in   cristiano-ortodossi e musulmani – dichiarano in maniera particolarmente evidente la contiguità dei due distinti insiemi di zingari a una cultura diversa dalla propria e cha hanno nel tempo mutuato e assorbito ma – allo stesso tempo – il loro distinguersi dalle altre popolazioni che vivono nella medesima zona.

Breve sintesi di storia dei rom e dei sinti in italiaultima modifica: 2010-03-29T07:55:00+02:00da paoloteruzzi
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2 pensieri su “Breve sintesi di storia dei rom e dei sinti in italia

  1. ok anche io sono di una frazione di Monza e “odio” quelli della frazione di Brugherio che confina. In realtà poi, da un punto di vista un po’ meno “particolaristico” abbiamo usi, tradizioni e dialetto del tutto identici! E’ bello valorizzare le specificità. Io credo che invece gli aspetti deteriori di tutti i gruppi umani e anche dei singoli sono legati alle cattive condizioni in cui hanno vissuto e non ad aspetti “genetici” o razziali…

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