AMNESTY INTERNATIONAL: ABROGARE IL REATO DI IMMIGRAZIONE IRREGOLARE

COMUNICATO STAMPA                                                             
CS007-2014

ITALIA: AMNESTY INTERNATIONAL SOLLECITA IL PARLAMENTO AD ABROGARE IL REATO DI IMMIGRAZIONE IRREGOLARE

Alla ripresa del dibattito al Senato sulla riforma del codice penale, Amnesty International ha sollecitato l’Italia ad abrogare il reato di immigrazione irregolare.

Sin dalla sua adozione  con il ‘pacchetto sicurezza’ del 2009, Amnesty International ha ritenuto che il reato di ‘ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato’  fosse incompatibile con gli obblighi internazionali dell’Italia in materia di diritti umani.

Una ricerca condotta da Amnesty International, i cui risultati sono stati pubblicati nel dicembre 2012, ha dimostrato che la criminalizzazione dell’immigrazione irregolare crea ostacoli all’accesso alla giustizia da parte dei migranti irregolari, anche in caso di violazioni dei diritti umani, e li rende piu’ vulnerabili allo sfruttamento lavorativo.

L’organizzazione ha incluso l’abrogazione del reato tra le sue raccomandazioni a tutte le forze politiche, formulate prima delle ultime elezioni parlamentari. Cento degli attuali deputati e senatori si sono detti favorevoli a tale richiesta.

Il dibattito sul disegno di legge che chiede al governo di introdurre norme alternative alla pena detentiva allo scopo di ridurre il sovraffollamento delle carceri, e’ iniziato il 15 gennaio al Senato. Un emendamento al disegno di legge, che dovra’ essere votato dal Senato al termine del dibattito in corso, prevede l’abrogazione del reato di ‘ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato’, che diventerebbe un illecito amministrativo.

FINE DEL COMUNICATO                                                       
Roma, 21 gennaio 2014
   
Per interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio Stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it 

23/1 – IMMIGRAZIONE – RICORDANDO ROBERTO FRANCESCHI

COMUNICATO STAMPA

Gentile Dottoressa / Dottore,

in occasione della Serata in Ricordo di Roberto Franceschi giovedì 23 gennaio 2014 la Fondazione Roberto Franceschi Onlus organizza un incontro sul tema dell’immigrazione dal titolo “Il Villaggio col fossato”. Esperti, politici e intellettuali si confronteranno sul tema con l’intento di dare indicazioni concrete a un problema di così grande rilevanza.

L‘evento si svolge a partire dalle ore 20.30 presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi in via Gobbi 5 a Milano.

La serata, condotta da Gad Lerner,  vede la partecipazione del Rettore dell’Università Bocconi, prof. Andrea Sironi, del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del Sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini, del Presidente Emerito della corte costituzionale Valerio Onida, della dottoressa Alganesh Fessaha, Presidente della Ong “Gandhi”, di Padre Aristide Cabassi, Presidente della Fondazione Isacchi Samaja e del regista Andrea Segre. L’artista Vladimir Doda reciterà alcuni pezzi sull’argomento. Introdurrà il prof. Carlo  Devillanova, docente di Economia politica della Bocconi. Inoltre il Maestro Ermanno Olmi parteciperà con un suo filmato inedito.

Il dibattito sarà preceduto dalla proclamazione dei vincitori delle Borse di Studio Roberto Franceschi, giovani ricercatori sui temi cardine dell’attività della Fondazione quali l’emarginazione, la povertà, la disuguaglianza e i flussi migratori.

La partecipazione è libera e gratuita fino a esaurimento posti.

Alleghiamo i seguenti documenti:

–        locandina

–        comunicato stampa

–        dépliant istituzionale della Fondazione Roberto Franceschi Onlus.
La ringraziamo fin d’ora per l’attenzione e per la massima divulgazione dell’evento.

 

Cordiali saluti

Marcella Favari

Fondazione Roberto Franceschi Onlus
Sede organizzativa:
Via Val d’Ossola, 19 – 20162 Milano
Tel  02 3669 5661 – Fax 02 3672 8471

comunicazione@fondfranceschi.it

www.fondfranceschi.it

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EMERGENZA ROSARNO

Rosarno. Tendopoli post-atomica

Quattro anni dopo la rivolta. La raccolta delle arance è ancora emergenza umanitaria

terrelibere.org - autore dell"articolo  < Contatta 11 gennaio 2014 Vai ai commentiCommenta Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 217 volte
«Arrivano sani, si ammalano qui», scrisse molti anni fa Medici Senza Frontiere. Oggi si ammalano nella tendopoli del Ministero dell`Interno, dove gli enti pubblici non hanno soldi per l`energia elettrica. Mille persone vivono in condizioni estreme. Riscaldano l`acqua bruciando legna. L`Asp dice che non è idonea. L`unico finanziamento è per una pulizia straordinaria. È la raccolta delle arance, non la conseguenza di una guerra

MARE CHIUSO

 

Mare Chiuso
Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla Marina e dalla Polizia italiana;  in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in te…

Deputato del Pd nel Cie di Lampedusa “Qui finché le cose non cambieranno”

Sono questi i deputati che noi vogliamo! (con preghiera di larga diffusione!)
Lampedusa, Chaouki: ”Abbiamo pianto i morti e i vivi li teniamo in condizioni disumane” -…
video.repubblica.it
Il deputato del Pd, Khalid Chaouki, di origini marocchine, si è rinchiuso nel centro di accoglienza di Lampedusa, per protestare contro le…

http://video.repubblica.it/dossier/emergenza-lampedusa-2010/lampedusa-chaouki-abbiamo-pianto-i-morti-e-i-vivi-li-teniamo-in-condizioni-disumane/150967/149471

 

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Deputato del Pd nel Cie di Lampedusa “Qui finché le cose non cambieranno”

www.lastampa.it

«Non mi muoverò da qui fino a quando il ragazzo siriano che ha girato il video e i naufraghi illegittimamente trattenuti da oltre due mesi non saranno trasferiti da Lampedusa».

Lampedusa, immigrati disinfettati come ad Auschwitz

Lampedusa, immigrati disinfettati come ad Auschwitz (VIDEO)
Le immagini sono state fornite al Tg2 da un migrante, che le ha girate con un telefonino. Mostrano uomini e donne nudi in mezzo a una strada, lavati con una pompa per debellare la scabbia.

PASOLINI: IL RAZZISMO

Il razzismo come cancro morale dell’uomo moderno, e che, appunto come il cancro, ha infinite forme. È l’odio che nasce dal conformismo, dal culto della istruzione, dalla prepotenza della maggioranza. È l’odio per tutto ciò che è diverso, per tutto ciò che non rientra nella norma, e che quindi turba l’ordine borghese. Guai a chi è diverso! questo il grido, la formula, lo slogan del mondo moderno. Quindi odio contro i negri, i gialli, gli uomini di colore: odio contro gli ebrei, odio contro i figli ribelli, odio contro i poeti.

Pier Paolo Pasolini

 

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Lido di Ostia, 2 novembre 1975) è stato un poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano. È considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo. Dotato di un’eccezionale versatilità culturale, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, drammaturgo, linguista, giornalista e cineasta. Attento osservatore della trasformazione della società dal dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi italiana, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti.

COME UN UOMO SULLA TERRA (DI ANDREA SEGRE)

Published on Apr 27, 2013

Per una partecipata condi-visione!

Il film che racconta agli Italiani cosa si nasconde dietro gli accordi con la Libia. Il film che dà voce alla dignità e al coraggio dei migranti africani.

http://comeunuomosullaterra.blogspot.fr/

http://www.zalab.org/progetti-it/9/

http://andreasegre.blogspot.fr/

 
Andrea Segre Come un uomo sulla Terra


QUANDO I CLANDESTINI ERANO ITALIANI

Sara Elter ha condiviso la foto di Elena Fiorini.
Siamo tutti clandestini
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Sui sentieri dell’esodo illegale – Nella foto di Jack Le Cuziat, pubblicata dall'”Europeo” il 5-3-1963, una lunga fila di italiani che passano clandestinamente il confine con la Francia. I sentieri alpini erano battuti da secoli. Il 9-2-1958, sul “Giorno”, il grande Tommaso Besozzi aveva scritto che (“anche se il lettore stenterà a crederlo”), erano stati almeno diecimila dalla sola Calabria a varcare clandestinamente il confine nella seconda metà degli anni Cinquanta “con una lunga marcia sui nevai della Vasubie”.