Umberto Eco su INTERNET E LA COMUNICAZIONE POLITICA

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Rinasce PandoraTV

Rinasce PandoraTV

 
 
 
Informazione Oggi ci sara’ la prima trasmissione di Servizio Pubblico un progetto che per molti aspetti (tencici piu’ che di contenuti) e’ molto simile a quello che fu il progetto di PandoraTV. Oggi (dopo un periodo di equot;trainingequot; …) e’ arivato il messaggio dela rinascita equot;ufficialeequot; anch edi PandoraTV. Allo setsso tempo si moltiplicano sul web la possibilita’…

Osservatorio di Pavia (sulla comunicazione via media, tv, web ecc.)

Osservatorio di Pavia – Profilo

 
 
 

L’Osservatorio di Pavia è un istituto di ricerca e di analisi della comunicazione, fondato nel 1994 dalla C.A.R.E.S., Cooperativa di analisi e rilevazione economiche e sociali. L’attività delL’Osservatorio di Pavia è lo studio della comunicazione veicolata sia dai mezzi tradizionali (stampa, radio e televisione), sia da quelli legati alla sviluppo delle nuove tecnologie (internet).

Sin dalle origini, l’Osservatorio di Pavia lavora in stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia, grazie al cui apporto scientifico ha messo a punto varie metodologie di rilevazione e analisi. Frutto di questo sforzo metodologico è il lungo rapporto di collaborazione con la RAI, per la quale l’Osservatorio di Pavia svolge continuativamente sin dal 1994 l’aattività di monitoraggio del pluralismo politico, i cui risultati vengono utilizzati dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI.

Tra le ricerche svolte abitualmente dall’Osservatorio di Pavia per committenti sia pubblici che privati sono da segnalare i profili di immagine di istituzioni, personaggi, brand e la rappresentazione di temi, eventi, situazioni di crisi, ecc.

Grazie all’esperienza maturata in ambito nazionale, l”Osservatorio di Pavia si è accreditato come centro di primo piano in tema di libertà di espressione, mass media e democrazia a livello internazionale, in particolare attraverso la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, l’ OSCE/ODIHR, l’Unione Europea, il Council of Europe (COE), l’Onu e con organizzazioni non governative italiane e straniere per cui ha svolto numerose attività di monitoraggio in paesi esteri.

da Osservatorio di Pavia – Profilo.

 

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LA SVOLTA LINGUISTICA: comunicazione e politica. Una rassegna nel ciclo politico 1994-?

LA SVOLTA LINGUISTICA: comunicazione e politica. Una rassegna nel ciclo politico 1994-?

 
 
 

LA SVOLTA LINGUISTICA: comunicazione e politica

Dal 1994, con il dominio del berlusconismo, non solo inizia un nuovo ciclo della politica italiana ma si instaura, anche in relazione alla potenza informativa delle televisioni, un diverso tipo linguaggio della comunicazione politica.

Questo linguaggio funziona così:
– aggressività: tono alto della voce, digrignamento dei denti, insulti corredati da risate sgangherate
– denigrazione morale dell’avversario: consiste nello svilire PRIMA la persona parlante e POI i suoi argomenti
– indifferenza morale in rapporto agli esiti della denigrazione
– menzogna e disconferma: l’affermazione del giorno precedente viene smentita il giorno dopo: questo per ottenere l’effetto “schizzo di fango” (qualcosa resterà, anche se smentito

 

2006

2005

2004

2003

2002

2000

 

CURATION IN CLASSE

Gio 11 agosto 2011, 10:51:53

 
[NuoviAbitanti] Curation in classe
Da:
Giorgio Jannis <giorgiojannis@gmail.com>

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A: nuoviabitanti@googlegroups.com 

 
La parola curation e i content curation tools, ovvero gli strumenti per la cura dei contenuti, sono tra le novità su web del 2011.
Semplicemente, la necessità di padroneggiare centinaia o migliaia di flussi informativi, i feed dei blog e delle news e degli Alert, le segnalazioni sui social, ha portato a sviluppare il concetto di aggregazione-pubblicazione delle fonti, proprio mentre nascevano strumenti web-based per ottimizzare il processo di selezione delle notizie e della loro diffusione in altri ambienti sociali digitali.
In realtà il processo completo da “ingegnerizzare” è formato dalla catena “ascolto -> aggregazione -> selezione -> reimpaginazione -> ripubblicazione -> feedback”. 
A riguardo della curation ho scritto qualcosa qui su Apogeonline tempo fa, e sul mio blog
Utilizzando questi strumenti online, avendo sempre in mente come prima regola che il miglior filtro all’information overload è dato dalle nostre cerchie sociali amicali e professionali, è possibile focalizzare e potenziare la ricerca delle informazioni e delle conversazioni che intendiamo seguire in Rete, tarando opportunamente i meccanismi del dispositivo secondo le parole-chiave o i feed su cui intendiamo restare sintonizzati.
Scoop è uno di questi ambienti online per fare curation: si tratta di scegliere un titolo per l’argomento o topic che si intende trattare, il motore interno aggrega le fonti che corrispondono alle keywords da noi immesse, e per finire una efficiente interfaccia per la selezione delle notizie meritevoli di ripubblicazione da parte nostra permette di impaginare in una sorta di magazine composto dalle nostre segnalazioni. A esempio, qui trovate il mio Scoop dedicato all’arte della curation, qui quello pensato per tutte le notizie riguardo il nostro essere netizen cittadini della Rete, e qui quello centrato nel riportare conversazioni che ruotano attorno alla tematica della Reputazione online.
Proprio nel curare le fonti attinenti all’utilizzo di content curation tools nella didattica scolastica, mi sono imbattuto in due articoli interessanti: uno ospitato proprio sul blog di Scoop.it, intitolato esplicitamente Curation and Education, l’altro su Mind/Shift, How Can Web 2.0 Curation Tools Be Used in the Classroom?.
Si tratta di utilizzare Scoop per portare la classe a tenere monitorata la trattazione di un particolare argomento. Immaginiamo un insegnante che ogni due giorni tra le attività a cui dedicare venti minuti la mattina apra Scoop su una LIM oppure proiettandolo sullo schermo, e controlli quali sono le ultime notizie (eventi, articoli) riguardo Napoleone o sul Teorema di Pitagora, su un fatto di cronaca o su una tematica di rilievo. Socializzando la curation nel gruppo classe, nutrirebbe gli allievi di informazioni e di spunti di discussione, mostrerebbe concretamente metodi e criteri di selezione e di pertinenza, permetterebbe un ancoraggio maggiormente contestualizzato delle nozioni apprese, insegnerebbe l’ecologia del web nella riflessione sui Luoghi di ripubblicazione, tipicamente qualche social.
Competenze dell’Abitare, necessarie alla prossima generazione per sapersi orientare nel territorio digitale.


Postato da Giorgio Jannis su NuoviAbitantiil 8/11/2011 10:51:00 AM

 

Manipolazione della coscienza sociale attraverso i mass media

 

Manipolazione della coscienza sociale attraverso i mass media


L’informazione e’ una parte importante nella vita degli uomini moderni. Nella vita moderna l’informazione diventa un elemento sempre piu’ significativo assieme all’istruzione; il modo in cui la gente interagisce con l’informazione definisce in buona parte il loro livello d’esistenza.

Nel XXI secolo il possesso di informazione e istruzione determina lo status di una persona moderna nella societa’. Assieme all’ambito dell’istruzione, l’informazione determina gli ambiti del lavoro e dell’economia…
Leggi tutto…

Il controllo del pensiero

 

Il controllo del pensiero

pubblicata da Noam Chomsky, le 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media. il giorno mercoledì 15 dicembre 2010 alle ore 14.09

 

Lo psichiatra statunitense Robert Jay Lifton è conosciuto per gli studi sulle cause e sugli effetti psicologici della guerra e della violenza politica, nonché per la sua teoria della riforma del pensiero.

 

È stato tra i primi proponenti della disciplina della psicostoria, discussa branca della scienza che esplora le cause psicologiche degli eventi storici.

 

Il modello del controllo del pensiero

Lifton descrisse il processo di “riforma del pensiero” come un insieme di metodi che possono essere usati per cambiare gli atteggiamenti mentali delle persone senza il loro consenso. La riforma del pensiero si fonda sulla combinazione di una coercizione proveniente dall’esterno, ed un’esortazione interiore che sfrutti i sensi di colpa e di vergogna, rinforzata dalla speranza in una guarigione terapeuta|terapeutica dell’ostaggio-malato.

Lifton suddivise il processo di riforma del pensiero in otto fasi, che possono svolgersi contemporaneamente o in sequenza:

 

  • Controllo dell’ambiente e della comunicazione. Include il controllo delle informazioni che giungono al soggetto, e delle sue comunicazioni con l’ambiente esterno.
  • Manipolazione mistica. Si riferisce alla manipolazione di esperienze che sembrano essere spontanee, ma che in realtà sono state pianificate, orchestrate e dirette dai manipolatori.
  • Richiesta di purezza. I manipolatori forniscono una visione manichea della realtà, un’opposizione tra bianco e nero senza mezze misure. L’ideologia, la fede o le credenze del gruppo, sono rappresentate come l’unica fonte di purezza. I membri sono costantemente esortati a conformarvisi, e combattere per il raggiungimento della perfezione. L’ambiente esterno è considerato come impuro.
  • Confessione. I peccati quali sono definiti dal gruppo sono confessati ad un mentore oppure in pubblico, al resto dei membri del gruppo.
  • Scienza sacra. L’ideologia, la fede o le credenze del gruppo sono considerate la Verità Ultima, qualcosa da accettare acriticamente ed in toto. L’esternazione di dubbi è vista come una mancanza di purezza.
  • Linguaggio caricato. Il gruppo interpreta espressioni o parole comuni in modi nuovi, elaborando un proprio gergo che non può essere compreso da quanti non ne fanno parte.
  • La dottrina prevale sull’individuo. Le esperienze personali sono subordinate alla scienza “sacra” del gruppo. Ogni esperienza che non si conforma a tale “scienza” deve essere rinnegata, oppure reinterpretata in modo da conformarsi alle credenze del gruppo.
  • Dispensazione dell’esistenza. Il gruppo gode della prerogativa di decidere chi gode del diritto all’esistenza. Inoltre, è in grado di influenzare l’esistenza dei suoi membri mediante il controllo delle loro finanze, del cibo che ricevono, delle pubblicazioni e dei mass media cui hanno accesso ecc.

 

Contrariamente alle vedute popolari sul “lavaggio del cervello”, Lifton ha dimostrato che gli effetti della coercizione sono temporanei, ed anche se in grado di indurre una nevrosi, in genere reversibili. Storicamente, la tecnica è stata usata dai Cinesi per porre rimedio alle deviazioni ideologiche, trovando in seguito la sua applicazione anche sui prigionieri di guerra americani.

In tempi più recenti, essa viene impiegata da nuovi movimenti religiosi aventi carattere settario.

 

(da Wikipedia)