13/12 SERATA CON L’AUTORE FRANCESCO CASALI

venerdì 13 dicembre ore 19:30
“SERATA D’AUTORE”

Incontriamo lo scrittore Francesco Casali

Introducono Gianluca Pasqual e Mihai Mircea Butcovan

Francesco Casali

E’ nato a Milano nel 1977, figlio di due insegnanti vive tra Milano e Genova. Dal 1999 lavora come educatore professionale con soggetti a rischio di emarginazione e con problematiche psichiatriche e di tossicodipendenza. Negli ultimi anni si è occupato soprattutto di attività sportive con finalità terapeutiche, riabilitative e di integrazione sempre nel campo del disagio psico-sociale.

Ha pubblicato con Koi Press “Niente da nascondere”, “Quello che resta” e “La Trilogia di Sofia”.

http://www.bottegas.it/home/

Bourdieu, un pensiero combattente

Bourdieu, un pensiero combattente

 
 
 
Dieci anni fa moriva Pierre Bourdieu. L’opera dello studioso francese continua ad offrire raffinati strumenti di comprensione del presente. E a fornire elementi per una critica dello status quo.di Marco d’Eramo, da il manifesto, 24 gennaio 2012 Dieci anni fa, giorno per giorno, moriva Pierre Bourdieu. Ma quanto ci manca il grande […]

  

 

Come si fabbrica l’opinione pubblica. Un inedito di Pierre Bourdieu

 
 
 
Come si definisce lo spazio dei discorsi ufficiali, per quale prodigio l’opinione di una minoranza si trasforma in «opinione pubblica»? È ciò che spiega il sociologo Pierre Bourdieu in questo testo estratto da “da Sur l’Etat. Cours au Collège de France 1989-1992” (Raisons d’Agir-Seuil, Parigi, 2012). di Pierre Bourdieu, da Le Monde diplomatique – il manifesto, […]

  

Salviamo casa Merini

Salviamo casa Merini

 
 
 

Alda MeriniAlda Merini è poesia. “Il poeta, come il bambino, ha bisogno di fiabe perchè non è un essere felice. Egli conserva e alimenta nel suo animo la dinamica del desiderio, di un fulgido passato e della caduta dal grembo materno. Di caduta si tratta, infatti: baratro dell’uomo che cade nell’infelicità naturale. Infelicità rispetto alla madre che lo abbandona, poi infelicità rispetto al cosmo tutto. Forse le favole le hanno creato le madri e i poeti per consolare della barbarie della civiltà, tremendo e provvisorio periodo nel quale il bambino, l’uomo, deve accedere alla coscienza del mondo dimenticando il proprio rimpianto iniziale”. (Lettere a un racconto).

Moni Ovadia-Il Popolo dell’Esilio

Moni Ovadia-Il Popolo dell’Esilio-Editori Riuniti, Aprile 2011

 
 
 
La Rivista e la Redazione di Tempi di Fraternità sono impegnate sui temi del diritto internazionale alla pace, al dialogo, alla democrazia, alla luce dei processi di riconciliazione tra genti, popoli e minoranze, al fine di esorcizzare e superare la strategia della tensione e del terrore di tutti i conflitti armati, delle dittature imperialiste e dei regimi sciovinisti.

Citizen media per promuovere le lingue sotto-rappresentate

Citizen media per promuovere le lingue sotto-rappresentate

 
 
 

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) pubblica regolarmente un atlante [en, come i link successivi] che documenta e localizza più di 2.500 lingue del mondo classificate come vulnerabili e a rischio di estinzione. L’UNESCO stima  approssimatamente che più della metà delle 6.000 lingue attualmente parlate nel mondo si estingueranno entro l’inizio del prossimo secolo, e aggiunge:

con la scomparsa delle lingue orali e prive di documentazione scritta, l’umanità perderà non solo una ricchezza culturale, ma anche quella saggezza ancestrale che sono proprie delle lingue indigene.

Queste lingue richiedono un intervento urgente, dato che in molti luoghi remoti solo poche perosne le parlano ancora. Spesso la causa di tanta vulnerabilità linguistica è proprio la globalizzazione. Tuttavia, è anche vero che un nuovo e crescente  movimento di sensibilizzazione linguistica induce oggi i membri di tali comunità a mantenere la propria lingua materna nonostante le pressioni tanto interne come esterne. Grazie ai citizen media e agli strumenti del web 2.0 — ovvero blog, Twitter, Facebook, video,etc. — parecchie persone sono impegnate nella costruzione di una vera e propria rete a difesa delle lingue sotto-rappresentate.

Indigenous Tweets and BlogsAlcuni progetti, come l’Indigenous Tweets and Blogs, hanno localizzato gli utenti di una lingua indigena attiva allo scopo di facilitare il contatto quanti la parlano e incoraggiare chi è impegnaot in queste attività. Gli ostacoli non mancano certo, e il digitale stesso a volte divide queste comunità invece di unirle: basti pensare che le tastiere non sempre sono disponibili per le lingue minoritarie. In alcuni casi persistono anche barriere culturali che ostacolano l’uso di una lingua indigena in un contesto pubblico. Nonostante ciò, ci sono anche molti esempi che dimostrano il supporto del web 2.0 e dei citizen media nella promozione e diffusione di tali lingue. I giovani leader e le cosiddette figure “ponte” (in riferimento a coloro i quali lavorano facendo da ponte tra una cultura e l’altra) stanno mettendo in piedi un vero e proprio un movimento per l’uso, la difesa e la promozione di queste lingue online.

Partecipate al dibattito online, sarà un modo per condividere alcune di queste esperienze e per conoscere il metodo impiegato dai pionieri di tali progetti, usando i citizen media e gli strumenti del web 2.0 per promuovere e preservare l’uso delle lingue sotto-rappresentate online. L’evento si terrà dal 16 al 22 Novembre 2011: bastacliccare qui!

scritto da Eddie Avila · tradotto da Alessandra Staiano · articolo originale [en] 

 

 

grazie