Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 182

Abbiamo, ad oggi, pubblicato oltre 3000 pezzi di 1000 autori su vari aspetti della realtà quotidiana, Cultura, Economia, Arte, Letteratura, Cinema ecc. Tutti i materiali pubblicati e le biografie degli autori possono essere liberamente consultati nell’archivio, all’indirizzo http://www.fondfranceschi.it/cogito-ergo-sum

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Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 182

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Immanuel Maurice Wallerstein: La crisi globale e l’illusione della socialdemocrazia

Le richieste dei gruppi subordinati di partecipare ai processi decisionali mondiali hanno cominciato ad essere rivolte non solo ai capitalisti ma anche ai governi di sinistra che promuovono lo sviluppo nazionale.

Eugenio Scalfari: La lezione attuale di Moro e Berlinguer

Ora aspettiamo di vedere se le intimazioni alla manovra di crescita che l’Europa e la Bce ci hanno rivolto saranno accolte dal governo. Altrimenti su questo cadrà.

Emilio Carnevali: La crisi del liberismo di sinistra

L’inadeguatezza del progetto politico che ha ispirato il “riformismo anni ‘90”. Cosa verrà dopo il liberismo di sinistra?

Carla Ravaioli: La protesta globale

I milioni di giovani e meno giovani che sabato scorso hanno manifestato in novecentocinquanta città del mondo, che altro sono se non sinistre?

Tommaso Monacelli: Autostrada ai tornanti

Ma che cosa trasforma, improvvisamente, una comoda autostrada in un terreno accidentato?

Vito Mancuso: Il Gesù storico secondo Ratzinger

Alle prese con uno dei nodi più delicati della storia evangelica, il Papa è stato costretto a prendere atto che i quattro evangelisti hanno tre tesi diverse, e che una di esse «sicuramente non esprime un fatto storico».

Alessandra Cataldi: Il dibattito economico su globalizzazione e distribuzione

La progressiva caduta nella quota di reddito destinata al lavoro è coincisa con l’ integrazione delle economie dei Paesi industrializzati con i Paesi di nuova industrializzazione

Francesco Pastore: Dalla scuola al lavoro, passaggio difficile

Un confronto sul rapporto fra tasso di disoccupazione dei giovani e degli adulti mostra che i risultati migliori si registrano nei paesi anglosassoni, che hanno il mercato del lavoro più flessibile.

Roberta De Monticelli: Gesù e il dovere della critica storica

Una riflessione sul libro “Gesù – L’invenzione del Dio cristiano” di Paolo Flores d’Arcais

Massimo Mucchetti: Crisi e lavoro, l’emergenza che non vediamo

Ma ci vorrebbe un governo. Capace di politica interna e di politica estera.

Elena Dusi: Così le favole lette ai neonati svelano l’istinto della parola

Sensibili da subito a tutte le variazioni dell´intonazione della voce

Luciano Canfora: Cartagine, eterno prototipo per un «nemico perfetto»

Dall’Antica Roma all’ultimo conflitto in Libia

Mario Lettieri, Paolo Raimondi: Trichet parla di crisi sistemica. Salvare gli stati o le banche?

In pratica siamo di fronte ad una nuova crisi bancaria simile a quella del 2007-08.

Goffredo Fofi: Steve Jobs e il pianto dei giovani

Steve Jobs non è stato un benefattore dell’umanità, ma uno dei suoi più attuali e raffinati oppressori.

Leonardo Becchetti: L’Italia 150 anni dopo: nuovi rischi e due vite in più

La prima rivoluzione necessaria per rimettere in marcia l’Italia è una rivoluzione culturale.

Leonetta Bentivoglio: Il destino segreto delle sorelle di Freud dimenticate a Vienna

La storia rimossa di Adolfine Freud che ripercorre la sua vicenda dal lager

Chiara Saraceno: Famiglie stressate. Non ce la fanno più ad aiutare i figli

L’ultimo Rapporto Caritas sulla situazione delle famiglie italiane: aumentano i poveri, soprattutto tra i giovani, quasi il 60% in più in cinque anni.

Giovanni Caprara: Da uno scontro cosmico sta nascendo la supergalassia

La fusione si completerà fra 400 milioni di anni

Lucia Annunziata: Si apre lo spiraglio per un nuovo negoziato

L’ordine mediorientale sconquassato dalle rivoluzioni della scorsa primavera

Barbara Spinelli: Il potere in maschera

La minaccia alla nostra democrazia viene dagli incappucciati: d’ogni tipo

Friedrich Nietzsche: “Sull’avvenire delle nostre scuole” (1872)

Lettura sul Lavoro XVI a cura di Stefano Esengrini

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Andrea Zanzotto: “I leghisti fabbricano spettri”

Andrea Zanzotto: “I leghisti fabbricano spettri”

 
 
 
«Il più padano dei poeti italiani compie oggi novant’anni e non rinuncia all’indignazione». Una bella intervista al giovane poeta. La Stampa, 10 ottobre 2011
 
 
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tunisia e diritti umani – orazione per la resistenza

Tunisia e diritti umani: il decalogo di Amnesty

 
 
 
Dalla messa al bando della tortura alla riforma del sistema giudiziario. Dall’abolizione della pena di morte alla libertà d’informazione. Promemoria dell’organizzazione umanitaria ai candidati all’assemblea costituente, chiamati a redigere la nuova costituzione.
 
 
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(titolo sconosciuto)

 
 
 
ORAZIONE CIVILE PER LA RESISTENZA di Daniele Biacchessi al Museo
Museo storico della Liberazione 00185 R0ma – Via Tasso 145   Sabato 15 ottobre, ore 17   …

Bergonzoni sale in cattedra

Di  Sara De Carli

CRISI. Lotta di classe

23 settembre 2011

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Bergonzoni sale in cattedra. In quest’epoca incerta il maestro è un artista

 

Educare nell’incertezza. È il tema di Educa 2011, la manifestazione nazionale sull’educazione in corso a Rovereto. Viene subito in mente la precarietà, e quella cornice liquida su cui si iscrive oggi anche il gesto educativo. Ma sorprendono, gli organizzatori di Educa, quando con Franco Fraccaroli, preside della facoltà di Scienze cognitive a Trento, precisano che l’obiettivo della riflessione è «passare da educare nell’incertezza a educare all’incertezza». Trasformando un meno in un più. Un gioco linguistico? Niente affatto. Soprattutto se a giocare con le parole è Alessandro Bergonzoni, ospite di Educa con il suo spettacolo Urge.

Cos’è per lei incertezza?
Per me è subito in-certezza, andar dentro alla certezza. Che poi vuol dire raccontare, perché raccontare è una delle parti più importanti dell’educazione. Educare non significa predicare o stigmatizzare: se fai così, scatta solo qualcosa di blando. Invece se racconti parte l’ascolto, che è la prima fonte dell’educare. Educare all’ascolto, che è incertezza, perché ascoltare determinati racconti non ti mette nella certezza di essere nel giusto o nel bello o nel vero, ma ti mette invece in movimento, in una ricerca interiore e ulteriore. Non accontentarti cioè di chi ti vuole sedare per portarti a “una” verità: questo è andare dentro alla certezza.

L’incertezza allora è un valore?
La parola “valore” in questo momento ha sotto un concetto talmente frustro che mi rifiuto di usarla.

Riformulo la domanda. L’incertezza porta energia?
Questa sì è una parola chiave, ma ancora bistrattata. È l’energia che induce al movimento interno, l’energia, l’elettricità, la corrente, qualcosa che porta ad alzarsi in piedi, è un innalzamento per protestare e raggiungere altre vette e soprattutto alte vette. L’incertezza è una forma di energia, anzi di conduzione, a patto però che non diventi fine a se stessa, che non porti a dire “io dubito di tutto, costantemente”. Il dubbio è sano, è meraviglioso, ma oggi è diventato una condizione. Invece l’importante è che il dubbio sia uno stadio, un passaggio.

Le piace l’etichetta “classi-pollaio”?
Ma dico, è nato prima l’uomo o la gallina? Ci vedo una deformazione drammatica tra piume e implume, pulcini e pulci. La parola “classe” dovrebbe essere stile…

Per continuare a leggere clicca qui

L’intervista è sul numero in edicola

 

grazie

nl fondazione franceschi

Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 177

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Eugenio Scalfari: Un premier allo sbando connivente e ricattato

È scandaloso che mentre il Paese attraversa la sua più grave crisi economica il premier confidi alle ragazze che gli si concedono di fare il capo del governo “a tempo perso”.

Federico Rampini: New York. Lo spettro delle rivolte

Quando le diseguaglianze oltrepassano i livelli di guardia e la crescita non ha più le basi di massa su cui ripartire.

Luigino Bruni: Voglia di politica

In molte situazioni reali il mercato non premia i migliori né il merito ma, se lasciato a se stesso, tende ad attrarre e selezionare i peggiori o, nelle sue parole, i lemons (i “bidoni”)

Michela Marzano: Il genitore perfetto non si misura con l’età

Nessuno può sapere esattamente e a priori qual è l’interesse di un bambino di un anno e mezzo

Luciano Gallino: La minaccia dell’articolo 8

Se non si vuole far fare un salto indietro di mezzo secolo alla nostra civiltà del lavoro, l´articolo 8 del decreto sulla manovra finanziaria va semplicemente cancellato

Paul Krugman: Se il mondo tollera i disoccupati di massa

Numerosi studi dimostrano che è la mancanza di domanda il problema più colossale con cui sono alle prese le aziende.

Giorgio Ruffolo: Se chi non paga le tasse mette a rischio la società

Le discussioni sulla manovra economica riportano in primo piano una pratica che oltre a incidere sui conti pubblici genera sfiducia reciproca tra i cittadini

Anna Meldolesi: Così la semina su sodo evita l’erosione del suolo

La Fao stima che nel mondo il no-till interessa oltre 100 milioni di ettari: una tecnica che abbassa i costi e fa bene all’ambiente. E anche sulle rese i risultati sono accettabili

Tito Boeri: La ricetta della crescita

Un governo che non ci crede non riuscirà mai a cambiare le aspettative di investitori che continuano a essere molto negative sul nostro Paese

Stefano Rodotà: La crisi economica e quella politica

La crisi economica rende così più evidente, e più grave, una crisi della rappresentanza che si trascina da lungo tempo

Luciano Gallino: Dove prenderà i soldi Obama se vale la regola del pareggio?

Il pareggio di bilancio è uno dei dogmi ideologici della destra liberale e monetarista che anche il governo italiano sta provando ad introdurre nella Costituzione

Leonardo Becchetti: Le tre dimensioni della crisi e l’”oggettività” dei mercati

Siamo arrivati al punto più basso del rapporto tra politica e mercati finanziari.

Fabio Petri: Crisi del debito: cosa dovrebbe fare il governo

L’aumento di spesa pubblica mirata a investimenti che inducano le imprese a investire

Mario Lettieri, Paolo Raimondi: Usa, la Fed è nel pallone e parla ancora di crisi

Il discorso di Bernanke per certi aspetti rivela la sua impotenza come banchiere centrale

Claudio Magris: I libri pericolosi che fanno bene

Quasi ogni libro può apparire «malvagio» agli occhi di un potere, che quasi sempre si ammanta di valori spirituali e culturali.

Roberto Ciccone: Un falso conflitto generazionale: età pensionabile e occupazione

L’aumento dell’età pensionabile può produrre effetti negativi molto rilevanti sull’occupazione, e quindi sulla possibilità di impiego dei giovani.

Marzio Galeotti: Uscita di sicurezza dal nucleare

Dopo il recente incidente alla centrale nucleare di Marcoule in Francia, è il caso di chiedersi se i paesi nuclearisti d’Europa non debbano pianificare una rinuncia, graduale ma irreversibile, a questa fonte di energia.

Goffredo Fofi: Parole chiave del presente

«Parolechiave» : quale identità aperta di una sinistra viva?

Massimo Bordignon , Andrea Monticini: Le speranze deluse del Mattarellum

La crisi di credibilità in cui è sprofondata l’Italia, in larga parte per l’inconcludenza della sua classe politica, ha rimesso al centro del dibattito la legge elettorale.

Margaret Jane Radin: Il corpo del mercato, i mercati del corpo

I dilemmi della mercificazione

Paolo Cacciari: Dove ci porta l’idrovora dello sviluppo

Come si fa ad uscire dalla economia debitoria (finanziarizzazione dell’economia) senza uscire anche dall’economia della crescita?

Maurizio Ferraris, Gianni Vattimo: L’addio al pensiero debole che divide i filosofi

Addio alla verità o addio all’essere?

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Per farla finita con il postmoderno


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      26 agosto 2011

Dibattito: verità/Verità
Per farla finita con il postmoderno 
di Paolo Flores d’Arcais
La querelle tra Gianni Vattimo e Maurizio Ferraris potrebbe rivelarsi un gioco di specchi, dove ciascuno dei contendenti ha ragione nel criticare l’altro ma entrambi hanno torto proprio nel nucleo filosofico che continuano a condividere. Vattimo resta disarmato di fronte ad ogni menzogna del potere, ma il “New Realism” può affrontare le antinomie filosofiche (e politiche) del nichilismo ermeneutico solo con il radicale addio ad ogni metafisica.

Con questo e altri interventi apriamo sul sito una discussione filosofica su un tema che ha costituito il cuore dell’Almanacco di filosofia ancora in edicola fino a lunedì (poi lo si troverà solo nelle librerie: in edicola martedì esce l’Almanacco del cinema).

FERRARIS / VATTIMO L’addio al pensiero debole che divide i filosofi
ROVATTI L’idolatria dei fatti
BOJANIC Perchè serve una prospettiva diversa
LEGRENZI La visione che ci restituisce il mondo
PELLIZZETTI Baruffe torinesi su favole e verità

www.micromega.net

 

 

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nl fondazione franceschi – Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 172

Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 172

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Eugenio Scalfari: Pagano sempre i soliti noti

Una manovra improvvisata senza equità, una vera “manovra-schifezza”

Giuseppe De Rita: Nel 92 gli italiani accettarono i sacrifici perché la politica seppe spiegarli

Il Paese vive le attuali difficoltà come ve non ci fossero

Günter Grass: La fatica felice di Sisifo per salvare la democrazia

I guasti della crisi provocata dalla finanza ci fanno dubitare della reale efficacia delle nostre forme di governo.

Barbara Spinelli: L’irruzione della realtà

Il presidente del Consiglio così come non comprende quel che significhi democrazia, oggi non comprende l’enorme mutazione economica cui viene dato il nome, eufemistico, di crisi.

Claus Offe: Progressi nella concezione di progresso?

Quello che ci occorre non è più progresso, ma una maggiore capacità di affrontare le conseguenze del presunto progresso già raggiunto.

Amartya Sen: Il corsetto giusto dell’Europa

Il potere delle agenzie di rating può essere limitato e moderato soltanto dal potere di voci politiche europee coordinate, che ora sono assenti.

Antonio Massarutto: Quando a Milano c’erano i furbetti della monnezza

Negli anni Novanta il capoluogo lombardo rischiò il collasso-spazzatura. Ma con uno spregiudicato artificio burocratico i rifiuti “urbani” si trasformarono in rifiuti “speciali” e furono smaltiti fuori dalla Lombardia, in impianti localizzati in varie regioni italiane

Michele Salvati: Liberisti per disperazione» nello Stato che non funziona

Quando il pubblico risente degli effetti inquinanti della politica

Leonardo Becchetti: Le analisi mediche e i mercati finanziari

Come sarebbe la nostra vita se dovessimo fare (ed avessimo i risultati di) analisi mediche dettagliatissime tutti i giorni, anzi in tempo reale ?

Michela Marzano: La cultura del divismo

Non conta più quello che si dice ma quanto e dove si parla e si appare

Ignazio Licata: I Cigni Neri sono poi così neri? Taleb, De Finetti e la Probabilità

L’importanza di quegli eventi rarissimi che modificano l’intero assetto di un sistema in modo impredicibile ed irreversibile

Luigino Bruni: Felicità pubblica. Una nuova fase di partecipazione civile

Come accade nei cicli economici, anche in quelli politici si alternano fasi di impegno a fasi di stagnazione

Mario Lettieri, Paolo Raimondi: La crisi riguarda tutto il sistema

Riconoscere che la crisi è del sistema finanziario internazionale e non solo dei singoli Stati, dei loro bilanci e del loro debito pubblico.

Claudio Magris: Elogio dell’opacità: troppa luce acceca

Vedere tutto ed essere visti e radiografati in ogni piega della propria esistenza è sempre e soltanto un valore?

Chiara Saraceno: L’Italia è ormai incapace di usare il suo capitale umano

I nuovi dati Istat su occupazione e (soprattutto) disoccupazione italiana, riportano alla realtà del Paese all’indomani di una manovra scandalosa nella sua totale irresponsabilità

Jeremy Rifkin: Il taglio di S&P; era scontato. Ora addio all’economia del petrolio

Europa e Usa stanno vivendo una crisi strutturale Bisogna cambiare paradigma di sviluppo,a partire dalle abitudini energetiche

Paul Krugman: Non credete al rating

L´America non è più il Paese stabile e affidabile di un tempo.

Joseph Stiglitz: I paesi contagiati dalle cattive idee

La Grande Recessione del 2008 si è tramutata nella Recessione dell´Atlantico del Nord

 

 

grazie

nl fondazione roberto franceschi (info e cultura)

Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 170

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Eugenio Scalfari: La bandiera nera di un governo in agonia

Il Paese deve affrontare un mare sempre più tempestoso con al governo un gruppo di naufraghi su una zattera senza timone né timoniere.

Roberto Saviano: Camorra a stelle e striscie

L’amministrazione Obama ha messo i clan campani al secondo posto tra le organizzazioni criminali che minacciano l’economia americana.

Carlo Petrini: La battaglia della terra

Il boom delle energie rinnovabili spinge molti agricoltori a cambiare mestiere. E i campi diventano centrali per fotovoltaico e biogas

Giovanni Valentini: Ma la conversione alle rinnovabili resta l´unica strada

Dietro la cortina fumogena del terrorismo mediatico che imperversa dopo il referendum e lo stop al nucleare, la verità è racchiusa in poche cifre : la potenza di cui disponiamo corrisponde al doppio di quella che occorre.

Mario Pianta: I perché della crisi. Se l’Unione difende i privilegiati e trascura tutti gli altri

Il primitivo progetto di unione economica, monetaria, sociale e politica dell’Europa è subito incorso nella trappola del neoliberismo.

Leonardo Becchetti: La vita non è dopo ma durante

L’etica (e la vita) è ciò che accade mentre (e non dopo che) massimizziamo il profitto.

Nicola Persico: Non tutti i default sono uguali

È sbagliato mettere sullo stesso piano i rischi di una crisi del debito per l’Italia e il probabile sforamento del tetto del debito pubblico negli Stati Uniti.

Roberta De Monticelli: Le nuove regole della buona politica

Il male dei nostri tempi è l´indifferenza all´etica.

Wole Soynka: Non è affatto dolce morire per la patria

La menzogna è naturalmente il capro espiatorio della moralità sociale

Antonio Cianciullo: 4mila litri d’acqua a bistecca gli sprechi che non vediamo

Miliardi di metri cubi di acqua utilizzati per coltivare cibi che poi vengono buttati via

Eugenio Scalfari: La sinistra, la morale e la diversità perduta

Per fermare l’antipolitica occorre un riformismo di alto livello che cominci appunto con il ritiro dei partiti da tutte le istituzioni a cominciare dalla Rai.

Mario Lettieri, Paolo Raimondi: La Germania sotto il ricatto della finanza

La Deutsche Bank guida la «cordata» della finanza contro il primato della politica, che molti a Berlino per fortuna ancora vogliono.

Goffredo Fofi: Se tra i giovani torna la voglia di inventare

Il ruolo avuto dai giovani nel cambiamento in corso

Daniele Terlizzese: Una laurea in prestito

Gli studenti italiani scelgono spesso la loro università sulla base della vicinanza al luogo di residenza. Perché allontanarsi dalla famiglia è costoso e muoversi per frequentare l’ateneo migliore resta appannaggio di pochi privilegiati

Stefano Rodotà: La politica del disgusto

Il voto sull’omofobia ha confermato l´esistenza di un gravissimo problema di rappresentanza.

Tito Boeri: La lezione del 1992

L’accordo tra i governi dell´area dell´euro tampona una situazione d´emergenza ma lascia molte, forse troppe, cose in sospeso.

Nadia Urbinati: Lacrime e sangue la manovra ingiusta

I governi italiani di questi ultimi anni si sono specializzati a sacrificare il futuro

Luciano Gallino: Democrazia e grande impresa

Il potere esercitato dalle corporation sulle nostre vite configura un tale deficit di democrazia da costituire ormai il maggior problema politico della nostra epoca.

Stefano Micossi: I leader europei salvano la Grecia. e anche l’euro

La ricostruzione della credibilità del governo dell’eurozona richiede comportamenti coerenti e deve proseguire senza ripensamenti sulla strada prescelta.

Stefano Rodotà: Macelleria sociale

Un abisso di diseguaglianze si è spalancato davanti alla società italiana

Luigi Spaventa: All’ultimo minuto

Il meltdown dell’euro è stato rinviato a data da destinarsi