TRE, scritti coi postumi – di Federico Valera (Vololibero, 2012)

un libro geniale, divertente (va beh…un pò…demenziale) (del mio ex collega Federico). Non mancate alla lettura…  

VI DO QUALCHE ANTEPRIMA:

ECCO QUALCHE TITOLO SUGGERITO E DEBITAMENTE RECENSITO DAL VALERA (CHE FA IL LIBRAIO):

“COME USCIRE DAL CORPO DURANTE LE RIUNIONI DI LAVORO” 

“COME USCIRE DAL CORPO DELLA TUA PARTNER”

“COME USCIRE DAL CORPO FORESTALE”

“URINOTERAPIA E ALITOSI: QUALE RAPPORTO?”

“CURARE LE PIANTE DEL VICINO CON L’URINOTERAPIA DEL DOTT. WILLHELMSON”

“REINCARNAZIONE: ASPETTI FILOSOFICI E FISCALI”

“CUCINARE ALL’ANTICA GRAZIE AI CIBI SCADUTI”

“CURARSI CON I SEMI DI LINOLEUM”

“ILLUMINAZIONE  CREATIVA DEL COLON: ASPETTI MEDICO-LUDICI”

 

E PER FINIRE L’IRRINUNCIABILE ” DEPILARSI CON I PETARDI”….

 

HO RESO L’IDEA? PAOLO

 

 

 

TRE, scritti coi postumi – di Federico Valera (Vololibero, 2012)

Inizio: 
 Giovedì, 22 Marzo, 2012 – 21:30 – 23:30

IN SCIGHERA
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La Scighera, Radio Bandita, collettivo artistico Baravaj, Wu-Minga
con la partecipazione dal gran consiglio degli Zanfatù
e l’Alto Patrocinio del Gran Mogol
presentano:

TRE, scritti coi postumi – di Federico Valera (Vololibero, 2012)

Era l’ottobre del 2004 e una piccola webradio clandestina dal nome un po’ naif, Radio Bandita, ospitava nei suoi studi un giovane e promettente scrittore di talento: Federico Valera! Ta-daa! Va be’…
Nessuno poteva immaginare cosa avrebbe riservato il futuro a questo virgulto della letteratura, come a nessun altro dei presenti del resto. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma se come è prevedibile questo nome non vi dice niente è perchè le sue opere sono rimaste nel circuito underground (vale a dire in cantina) e lui continua a spaccarsi la schiena in una libreria invece di godere del plauso e dei lauti proventi che meriterebbe un artista di tale fatta.
Ma non si è arreso: forte di un pugno di sostenitori appassionati ai limiti del fanatismo (i suoi nerboruti fratelli), prima con il gruppo Wu-Minga, poi con i Baravaj, ha continuato a portare le sue opere là dove nessuno ne voleva sapere. E ovunque ha suscitato reazioni entusiastiche, ai limiti dell’isteria, complice la presenza minacciosa dei suoi maneschi sostenitori.
Un sapiente uso dei Social Network (dopo appena due anni il gruppo facebook dei Wu-Minga conta ben 25 iscritti, non tutti fratelli ma comunque nerboruti) ha fatto il resto: nell’agosto 2011 un piccolo editore dal nome un po’ naif si introduce nella cantina del Valera in cerca di refrigerio, passando dalla finestrella grazie alle sue dimensioni ridotte, e lì scopre pile e pile di quaderni riempiti di una calligrafia un po’ naif, quasi fanciullesca. Di fronte agli occhietti attoniti del minuscolo individuo si spalanca un mondo poetico e letterario che lo cattura e lo avvince: storie di profeti farfuglianti parabole oscure, ma cariche di significati reconditi e pelopiù inconoscibili; elenchi di libri come “Le dieci piccole cose che puoi fare ad un riccio” o “Urinoterapia e alitosi: quale rapporto?”, mai pubblicati se non in mondi paralleli dove le parole volano, finalmente libere dalle costrizioni del senso; bestiarii popolati da creature fantastiche, come il famigerato Belzuino Satanasso, su cui si posa lo sguardo estatico e un po’ astigmatico di un esploratore mai pago di meraviglie; le mirabolanti avventure di fantomatici ricercatori, come lo zoologo marino Cornelius J. Ryan, che ha passato gli ultimi vent’anni ad osservare un rinoceronte morto. La decisione è immediata: quegli scritti diventeranno un libro, perchè tutta l’umanità ne tragga beneficio!
In questa serata, nel circolo più naif della città, festeggeremo la pubblicazione di “Tre – scritti coi postumi”, con un Radio-Spettacolo nella migliore tradizione di Radio Bandita: la redazione al gran completo con Giucas, Marcolfo, Dinone e Patchinko, i Wu minga col fratello n.1 e i Baravaj con Laila Sage e il fraello n.2, Fabio Wolf a completare il delirio con un florilegio del meglio della canzone demenziale.
Tre! Ciapel gh’el g’é!

ingresso libero con tessera Arci (o Anpi-Gay)

EntrareFuori. Scrivere storie nelle geografie. Azioni di urban experience per il rapporto tra Memoria/Reti/Territorio

EntrareFuori. Scrivere storie nelle geografie. Azioni di urban experience per il rapporto tra Memoria/Reti/Territorio

 
 
 

urban exeperienceRoma, 18- 20 gennaio 2012. Entrare fuori nasce dall’affermazione di un paziente psichiatrico, è diventato il motto del Museo della Mente ed oggi lo rilanciamo in un progetto di cultura dell’innovazione. Fa riflettere sul paradosso di chi è internato in un manicomio e si misura con il mondo esterno. Fuori c’era un mondo in cui integrarsi: si entrava in una società che si evolve se sa includere. Le azioni di Urban Experience nel parco del Santa Maria della Pietà, l’ex-manicomio di Roma, permetteranno di entrare nella memoria di quel mondo separato, emblema dell’alterità e dell’evoluzione di una società che può interpretare le differenze come risorse. Questi percorsi saranno caratterizzati dal performing media: passeggiate radioguidate per valorizzare il territorio attraverso i nuovi media, esplorando uno spazio pubblico utilizzando smartphone.

Convegno “Innovare nei momenti di crisi: proposte per una città solidale”

Ceas newsletter

 

Giovedì 20 Ottobre, dalle 10.30 alle 13.00 presso la Sala Convegni di Intesa San Paolo in Piazza Belgioioso 1, si terrà il Convegno “Innovare nei momenti di crisi: proposte per una città solidale“, organizzato da Ce.A.S. in collaborazione con Banca Prossima. Scarica il programma del convegno Interverranno Maria Grazia Guida (vicesindaco di Milano), Pier Francesco Majorino (Assessore alle politiche sociali e servizi alla salute), Don Virginio Colmegna (Vice presidente del Ce.A.S.), Marco Morganti (Amministratore delegato Banca Prossima), Luigino Bruni (Professore associato di economia politica presso l’Università di Milano-Bicocca). Verranno analizzati inoltre, i casi studio del progetto di riqualificazione sociale della cascina Molino San Gregorio al Parco Lambro, e del Villaggio Solidale al Ce.A.S.  Coordina gli interventi Aldo Bonomi, presidente Associazione Aster. Si tratta di una preziosa occasione per valutare quali possibilità sono offerte al no-profit e alle organizzazioni del territorio per fronteggiare la grave crisi globale, allo scopo di sostenere al meglio le realtà in condizioni di difficoltà.visita il nostro sito www.ceasmarotta.it

 

grazie

MILANO: ESTATE IN SCIGHERA E TORCHIERA

Caldo, sole, voglia di stare all’aperto ma di continuare a vedersi. La Scighera esce dalla sede di Via Candiani ed entra nell’estate con le grigliate, il cinema e i dj set alla Cascina Torchiera!

Corsi: la nuova stagione
10-11 settembre: introduzione al Teatro dell’oppresso Info e iscrizioni
17-18 settembre: Cirkus – laboratorio di clownerie con Piero Lenardon Info e iscrizioni
– dal 4 ottobre parte la nuova stagione del corso di canto popolare con Angelo Pugolotti Info e iscrizioni


Cosa succede in Torchiera  

logo torchiera

Torna l’ormai consueta rassegna cinematografica, quest’anno dedicata alle
STORIE DI RIBELLI E SOPRAFFATTI

Tutti i giovedì dall’11 agosto all’8 settembre; le serate prevedono un buffet alle 20,00 con inizio delle proiezioni alle 22,00. Le proiezioni si terranno anche in caso di pioggia.

Primo appuntamento giovedì 11 agosto: Missing – 1982 di Constantin Costa-Gavras (USA) Chile, 1973, durante il colpo di stato di Pinochet Charlie Horman, un giornalista americano, “sparisce”. Il corpo verrà ritrovato murato nell’Estadio Nacional di Santiago.

Gli altri appuntamenti della rassegna:
Giovedì 18 agosto: Marrakech Express – 1989 di Gabriele Salvatores (Italia)
Giovedì 25 agosto:  Garage Olimpo – 1999 di Marco Bechis (Italia/Argentina)
Giovedì 1 settembre: L’uomo che fissa le capre di Grant Heslow (Usa)
Giovedì 8 settembre: Pane e Tulipani di Marco Bechis (Italia)

Torchiera è aperta tutti i giorni (tranne la domenica) con serate ludiche, grigliate, djset e cinema! Per il programma completo dell’estate torchierese clicca qui

Cascina Torchiera senz’Acqua, Piazza Cimitero Maggiore 18, Milano

 

GRAZIE

Gli appuntamenti dell’estate milanese

Estate 2011

Gli appuntamenti dell’estate milanese

Fra le iniziative de “La VerdEstate”, da non perdere gli appuntamenti di Milano Arte Musica, in alcune delle chiese più belle di Milano. Per “I giovedì verdi nei parchi di Milano” il prossimo 4 agosto, in programma al Parco Formentano, spettacoli per bambini, corsi di yoga, taichi, letture in Palazzina Liberty e serata danzante.

 

Milano: Capodanno in Scighera

venerdì 31 dicembre 2010 apertura h 22, inizio concerti h 23

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Capodanno in Scighera!

 

Grande festa di capodanno accompagnata dai ritmi indiavolati dei Muzikanti e del Trio Mirkovic, affiancati per l’occasione da tanti ospiti a sorpresa. Doppio concerto e poi jam session fino all’alba del nuovo anno.

 

Il cenone ve lo fate dove vi pare, ma lasciate un po’ di spazio perchè il dolce lo trovate qui!


I Muzikanti di Balval
sono una piccola orkestra balcanica, eterogenea, multiforme ed in continua evoluzione, che unisce musicisti di diverse origini e bagagli culturali. La loro fonte d’ispirazione primaria è la musica Rom. Ritmi incalzanti, intervalli orientaleggianti e virtuosismi si alternano a melodie struggenti dal potere evocativo. Per carattere nomade e spirito libero, amano le esibizioni a stretto contatto col pubblico, e sanno animare manifestazioni ed occasioni di festa.

I Muzikanti sono Jovica Jovic Balval: fisarmonica superstar; Marta Pistocchi: violino; Camilla Barbarito: voce; Christopher Martinez: chitarra; Giorgio Bonfanti: contrabbasso; Alessio Russo: percussioni.

 

Il Trio Mirkovic nasce dall’incontro tra l’italiano Raffaele Kohler e i fratelli serbi Kristina e Ivan Mirkovic. Ne scaturiscono sonorità in ibridazione, citazioni dai contesti pop, matrici balcaniche, note morbide e avvolgenti di repertori antichi, e lampi nitidi di folk-rock aulico e festoso, non senza alcune ricche venature poetiche che sanno di Francia.

 

 

Segnala la tua presenza (un click, nessun dato da lasciare)

 

Ingresso: 15 euro con tessera Arci (compreso buffet di dolci e brindisi di capodanno)
Ingresso + tessera 2011: 25 euro

17/12 CANTO PER MILANO

La Banda sul tetto Amici. Venerdì pomeriggio a partire dalle 18 ci si trova tutti sul sagrato laico della Camera del lavoro per scambiarci gli auguri di natale. Ci saranno Lella Costa, Gad Lerner, Loris Mazzetti, Piero Colaprico, David Riondino, Gianni Biondillo e molti altri. Si raccontano storie di questa città, suonano gli Ottavo Richter, si brinda, si mangia e si canta in coro una Jingle Bells riveduta e corretta. Conduce Massimo C

Luogo: Corso di Porta Vittoria 43, Milano
Ora: venerdì 17 dicembre 2010 18.00.00

 ciao

4-6/6 IVREA: LA FIERA DELLA PAROLA

A:
paoloteruzzi1@yahoo.it
– Un Altro Mondo Possibile – COMINCIO IO – InformaLocale –

Tra i vari appuntamenti segnalo con particolare piacere la Fiera della Parola che si svolge ormai da anni a Ivrea all’inizio di giugno: tre giorni all’insegna della cultura espressa da autori e gruppi poco pubblicizzati, ma non per questo meno meritevoli. Il tutto animato dallo spirito olivettiano.

Giuliana

http://www.fieradellaparola.it/

La fiera della parola è un evento culturale organizzato dall’Archivio Storico Olivetti in uno spazio aperto alle esperienze sociali, culturali, artistiche, imprenditoriali, senza specifici temi e contenuti, ma con lo scopo di restituire valore e senso alla parola e al linguaggio.
E’ uno spazio libero dove ogni interprete può presentare la sua mercanzia creativa ed attrarre il visitatore (il passante) con la forza della sua proposta e del suo progetto, proprio come in una fiera.
L’Archivio Storico Olivetti intende riproporre con realismo lo stile Olivetti, fatto di progetto e di cultura, uno stile riconosciuto a livello mondiale al di là della vicenda storica di una delle più significative esperienze industriali del XX secolo.
Progetto e cultura, in contrapposizione realistica con il disturbo e la confusione generati da parole vuote e visibilità parolaie, esaltati da muri d’ogni genere fatti di pigrizie, pregiudizi, esclusioni.
La fiera della parola propone fantasia creativa cioè parole che creino fatti.
La fiera della parola suggerisce crepe nei muri della nostra epoca.

E’ questa la filosofia portante della settima edizione della fiera della parola.
L’evento darà infatti ampio spazio a quelle esperienze locali e nazionali guidate da un vero e significativo “progetto”. Un “progetto” nasce da un’intuizione, si sviluppa nel coinvolgimento di altri soggetti e di settori della società, si fa comunicazione, si fa programma di azione,… diventa realtà: le parole per i fatti e contro i muri.
E’ questa la linea guida della fiera della parola nella sua settima edizione.

Titolo, fiera della parola
Sottotitolo, parole per progettare, parole contro i muri

L’evento privilegia “il progetto” in senso lato: il progetto che mira al concreto e che mina i muri; senza trascurare quelle “azioni” culturali che comunque esprimono tensione e fantasia creativa del Territorio.

ORIGINALITA’
Sono molteplici gli aspetti originali della fiera della parola che giunge alla sua settima edizione (oltre a quattro anni di esperienze teatrali precedenti la Fiera).
In sintesi:

  • è un grande evento che fa parte dell’attività culturale dell’Archivio Storico Olivetti (Ivrea) e si svolge nello storico Parco di Villa Casana singolare per posizione e fascino e con oltre 65 essenze arboree censite
  • è un progetto culturale di stile olivettiano, responsabile nei confronti del Territorio
  • non è un festival, ma una Fiera (si privilegia la qualità dei contenuti alla spettacolarità) dove le dimensioni spazio e tempo sono contemporanee
  • la fiera coinvolge forze creative del Territorio (giovani e Scuole di ogni grado, Università, Imprese, Professionisti, Associazioni di Volontariato, attori della cultura, …)
  • in particolare, le Scuole partecipano con precisi progetti
  • coinvolgimento di giovani nella gestione della Fiera (stage, guide, info)
  • la fiera coinvolge Associazioni e Gruppi impegnati in progetti sociali e culturali significativi con i loro spazi ad Ivrea e fuori
  • la fiera offre ampio spazio ai temi sensibili della nostra Società (convivenza, disagio, ambiente, legalità,… )
  • allargamento (coinvolgimento) della fiera a Enti e Spazi sul Territorio
  • pubblicizzazione in forme originali (attori di strada, canali distribuzione, Autobus GTT, ecc)
  • l’evento non ha alcuna impronta elitaria, ma il grande pubblico è a diretto contatto con attori, interpreti e personalità
  • il pubblico riconquista ritmi e spazi a misura d’uomo, riscopre il gusto dell’ascolto, in un’atmosfera che restituisce il piacere della lentezza; la fiera è vero luogo d’incontro e dialogo con il pubblico; è una festa, dove la comunità si ritrova, non un rito o una liturgia culturale
  • la struttura della fiera non è rigida: sinergie di molteplici contributi dialogano e convivono
  • gli interpreti famosi non si configurano come momento attrattivo particolare, ma contribuiscono a rafforzare lo spirito della fiera
  • alcune performance sono state presentate per la prima volta alla fiera della parola e successivamente hanno ottenuto riconoscimenti e successo in festival o rassegne in Italia e all’estero
  • ampia e sorprendente è la risposta di pubblico (circa 3000 presenze in tre giorni)
  • la formula della fiera della parola ha attirato l’attenzione di altre Organizzazioni operanti in Italia (Udine, Ancona, La Spezia, Urbino, Lucca, Cagliari) per l’ipotesi di partnership e collaborazioni
  • ingresso gratuito

dare forma al lavoro educativo, formare al lavoro educativo

“dare forma al lavoro educativo, formare al lavoro educativo”, Centro Studi Riccardo Massa, presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, in Via Capecelatro 66 a Milano, il giorno 16 giugno 2010 dalle ore 9:00 alle ore 13.30.

segnalato da Paolo Ferrario @ 11:47

Il Centro Studi Riccardo Massa vi invita alla presentazione del suo secondo lavoro di ricerca dare forma al lavoro educativo, formare al lavoro educativo”, uno studio sul dispositivo di formazione dell’educatore professionale alla luce delle trasformazioni storiche, sociali ed economiche degli ultimi anni.

L’evento avrà luogo presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, in Via Capecelatro 66 a Milano, il giorno 16 giugno 2010 dalle ore 9:00 alle ore 13.30

 

Il Centro Studi Riccardo Massa, nato per volontà di un gruppo di pedagogisti suoi allievi e collaboratori, della famiglia di Riccardo Massa, e con la partecipazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e dell’Università degli Studi di Milano, è un’Associazione di promozione culturale che si propone di contribuire al dibattito pedagogico sull’educazione e sui professionisti dell’educazione, mantenendo vivi in esso il pensiero e l’opera di Riccardo Massa come punto di riferimento e stimolo per la ricerca pedagogica e la  formazione.

Il Centro Studi Riccardo Massa ha scelto di iniziare la sua attività con quattro percorsi di ricerca su temi rilevanti e attuali dell’educazione e della formazione. Gli esiti di queste ricerche, realizzate a partire dal diretto confronto con i luoghi dell’educare e con le realtà educative e formative del territorio (scuole, cooperative sociali, servizi educativi e sanitari, enti e protagonisti della formazione, figure professionali dell’educazione e della sanità) saranno presentati in una serie di incontri che avverranno nel corso di quest’anno.

Vi inviamo perciò in allegato, oltre alla locandina dell’incontro del 16 giugno, un prospetto degli appuntamenti di quest’anno, di cui vi daremo precise indicazioni di data e sede nelle prossime comunicazioni.

 

Ci auguriamo di avervi con noi a pensare e dibattere i temi proposti, nel secondo incontro del 16 giugno alla Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus e nei futuri incontri.

 

Per il  Centro Studi Riccardo Massa

Anna Rezzara

 

(Per motivi organizzativi è molto importante dare conferma via mail della vostra partecipazione. Vi ringraziamo anticipatamente per la vostra collaborazione.)

 

Segreteria Centro Studi Riccardo Massa:

segreteria@centrostudiriccardomassa.it

Tel. 345.175.33.40

 

 

grazie