Per il compleanno di Tolstoj tutta l’opera in un clic

Che emozione vedere i filmati dell’epoca, i funerali di Lev Nikolaevich e l’omaggio dei contadini

Per il compleanno di Tolstoj tutta l’opera in un clic | Russia Oggi

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L’eredità letteraria dello scrittore sbarca in Rete: al lavoro di digitalizzazione hanno contribuito volontari provenienti da Stati Uniti, Germania, Brasile e Argenti

Muore Wisława Szymborska, la poetessa dei polacchi

Muore Wisława Szymborska, la poetessa dei polacchi

Una forma semplice, ironica, al limite dell’assurdo, e nel contempo la passione per il kitsch, i regali barocchi (che aveva l’abitudine di distribuire durante le cene dei suoi amici), l’amore per il viaggio e la modestia. Queste sono le caratteristiche che possono descrivere, sia pur sommariamente, Wisława Szymborska, morta il primo febbraio a 88 anni. La poetessa, autrice di numerosi limerick (poesie surrealiste, che sfiorano il nonsense), lascia dietro di sé il ricordo di un’anima adolescente e ottimista. Tra i suoi ammiratori ricordiamo, tra gli altri, Vaclav Havel, Umberto Eco e Woody Allen. L’Accademia di Svezia, che l’aveva affettuosamente definita il “Mozart della poesia”, le ha conferito il premio Nobel della Letteratura nel 1996. In Italia, il suo primo editore è stato Vanni Schweiller, mentre l’opera completa è stata tradotta da Adelphi.   Leggi l’articolo

“La casa dei ricordi” di Amilca Ismael – quarto capitolo

“La casa dei ricordi” di Amilca Ismael – quarto capitolo

 
 
 
Quarto e ultimo appuntamento di Frontiere News con La casa dei ricordi, il romanzo della scrittrice mozambicana Amilca Ismael. Clicca qui se hai perso le precedenti puntate. Angela, novant’anni, era una di quelle che non partecipava al catechismo. «Sono stanca di sentire le stesse cose su Gesù, le sento da quando avevo nove anni e, ancora adesso […]
 
 
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Intervista a Pietro De Viola, autore di Alice senza niente, il libro “evento” della rete.

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Intervista a Pietro De Viola, autore di Alice senza niente, il libro “evento” della rete.

di Marco Barone Quando si parla di evento, di norma si tende a far riferimento ad un  qualcosa che accade in un certo punto ad un certo momento. Un certo punto ed un certo momento che se costruito nel tempo, con cura, con dedizione, con passione, l’effetto suspense che ne deriva è a dir poco […]

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PUBLISHED BY BARONE MARCO ON DICEMBRE 6TH, 2010 AT 10:12 AM

SITO: LIBERA IL LIBRO

presentazione dal sito:  

Benvenuto in Libera il Libro.

Se sei entrato incuriosito in questo sito, può solo significare che sei anche tu un amante della lettura e mi auguro tu possa trovare tra le nostre sezioni ciò che cerchi.
Libera il Libro è un sito interamente dedicato al mondo del libro. Si propone come un possibile canale di diffusione e di incentivo alla lettura. 
E’ un sito semplice, di facile consultazione, il cui unico fine è lo scambio di opinioni, recensioni, consigli per chi ama leggere.
Un luogo dove poter suggerire le proprie letture a chi condivide la tua stessa passione o dove discutere di un libro che si è appena letto, bello o brutto che sia. 

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ciao

IL PANE DELLA VICINA ARMENA

Sarah Zuhra Lukanic: “Il pane della vicina armena”


Sarah Zuhra Lukanic è una scrittrice nata in Croazia nel 1960. Vive a Roma dal 1987.

Mia madre aveva un’amica armena, Tanya Balian, che per Pasqua preparava una grande treccia fragrante, il cui profumo si sentiva per tutte le scale del condominio. Si chiama corég ed è simile al sirnice che si fa in Dalmazia. Solo che il pane pasquale della signora Balian era più buono.
Un popolo che ha vissuto la diaspora ha bisogno di frugare nei ricordi di tutti i membri della comunità per ricomporre la sua storia. Quella armena ha una data indelebile: il genocidio del 1915. A volte l’uscita di un libro o di un film aiuta a rispolverare la memoria collettiva. Ma l’esule non ha bisogno di film o di libri per ricordare. L’esule vive del suo passato e con la forza del ricordo ricostruisce tutti gli incastri.
È quello che ha cercato di fare Sonya Orfalian, un’armena nata in Libia e trapiantata a Roma. Sonya è un’artista e per riordinare la diaspora del suo popolo ha scelto di partire dalla cucina. Il libro La cucina d’Armenia (Ponte alle Grazie 2009) raccoglie ricordi, ricette, usanze e consigli: tutto il vissuto di una comunità piccola, complessa e discreta.

La lettera capovolta
L’appuntamento con Sonya è nella sua casa romana alla Magliana. Le pareti sono impreziosite dai suoi quadri, talmente essenziali da sembrare giapponesi. Il pavimento è abbellito da un tappeto che riprende un suo disegno con le lettere dell’alfabeto armeno. Mi racconta che i tessitori l’hanno rimproverata perché per motivi estetici ha capovolto una lettera. Ma Sonya conosce bene l’alfabeto armeno. Ha imparato a leggere la lingua dieci anni fa, prendendo lezioni a casa di un’amica iraniana, anche lei figlia della diaspora armena.
Mi racconta anche del suo bisnonno paterno che lavorava in Sudamerica e di suo nonno che si è trasferito a Gerusalemme ai tempi dell’impero ottomano. Suo padre è nato là, mentre sua madre è nata in una comunità di rifugiati armeni ad Aleppo, in Siria. La saga della famiglia Orfalian è poi continuata in Libia, dove Sonya ha frequentato la scuola italiana.
In una diaspora così lunga e imprevedibile, una società può sopravvivere solo raccontandosi. Nella diaspora armena la chiesa ha svolto il ruolo dello stato ed è stata un rifugio sicuro per la comunità. Come l’isola di San Lazzaro dei padri mechitaristi a Venezia, che oltre a museo e biblioteca, ospitava una stamperia che riproduceva testi in trentasei lingue. Quando vado a Venezia, dormo al collegio armeno di Moorat Raphael, a Dorsoduro, che in passato è stato un asilo per poeti e scrittori armeni.

L’ingrediente segreto

Poi parliamo degli armeni a Roma, ormai poche migliaia di persone. Il loro punto di riferimento è la chiesa di san Nicola da Tolentino, vicino al Pontificio collegio armeno. La comunità pubblica anche la rivista quindicinale Akhtamar, che si concentra sulla cultura di questo popolo. In Italia esistono comunità armene a Venezia, Milano, Padova e Roma, mentre in passato c’è stata una significativa presenza armena anche a Livorno, Taranto e Bari.
Sonya si alza e prende dall’armadio una sua scultura. Ha la forma di una pagnotta ed è fatta di marmo travertino. È come se dentro la scultura fosse impastata tutta la storia del suo popolo. Prima di salutarci le chiedo la ricetta del corég. Mi spiega che bisogna aggiungere all’impasto un cucchiaio di maleppo macinato. È il seme che si trova dentro il nocciolo di un ciliegio selvatico che cresce in oriente. Ecco perché il pane pasquale della signora Balian era così speciale. Sarah Zuhra Lukanic

fonte L’internazionale 12 febbraio 2010

LE LEZIONI DI SELMA

“Le lezioni di Selma”, presentazione libro

la casa editrice Libri Bianchi presenta il libro “Le lezioni di Selma” di Sarah Zuhra Lukanic’.

“Selma
Coen vive a Sarajevo nei giorni della guerra, ma l’eco dei
combattimenti non arriva a turbare la serenità della sua vita, fino a
quando irrompe bruscamente sotto l’aspetto di tre soldati serbi che si
installano nella sua casa per interrogare il marito.
Il lungo
racconto di Sarah Zuhra Lukanic’ si sviluppa all’interno di casa Coen
delineando con delicatezza e maestria i personaggi, che, loro malgrado,
vengono coinvolti in rapporti sofferti di odio-amore.
L’autrice fa
scoprire al lettore una dimensione particolare e inusuale della guerra,
che, nella tragedia di Sarajevo, colpisce indirettamente i
protagonisti.”

Durante la presentazione interverranno:
Carla Iacono: breve presentazione del libro e dell’autrice
Èmir Hadžimuratović: esperto questioni balcaniche
Claudia Covelli: storica.

Leggeranno brani del libro Chiara Iacono e Yuri Guaina.

Sarah Zuhra Lukanic’ è nata in Croazia nel 1960. Dopo gli studi classici, si è laureata in letteratura all’Università di Fiume


Quando
Ven. 19 Feb. 18:00 – 20:00 
Luogo

Largo Corsia dei Servi, Milano (mappa)

 

 

 

ciao

LIBERA IL LIBRO – consigli di lettura

Alessandra Dalla Gassa 11 gennaio alle ore 15.31 Rispondi
Altra novità nel sito www.liberaillibro.com
Da oggi, entrando nel sito, troverete direttamente in homepage alcuni suggerimenti di lettura che vi potrebbero piacere.
Vi consiglieremo dei libri in base alle preferenze da voi espresse nello scaffale virtuale della “Tua libreria”.
Per cui più titoli inserirete nella vostra libreria, più facile sarà per noi proporre dei titoli validi.

Inoltre sarebbe nostra intenzione inviare una email mesile contenente alcuni suggerimenti di lettura, cosa ne pensate?

Ciao e buona lettura a tutti!

Alessandra