Milanocinemambiente: il 15, 16 e 17 luglio al parco Teramo di Milano

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Milanocinemambiente: il 15, 16 e 17 luglio al parco Teramo di Milano i film premiati al festival internazionale di Torino
Per la prima volta in città, tra le panoramiche dei grandi festival arriva Milanocinemambiente, una selezione delle produzioni più significative che arrivano al festival di Torino attraverso l’”environmental film festival network”, dove confluiscono da tutto il mondo i migliori film e documentari a tematica ambientale. Anche la possibilità di realizzare l’iniziativa in un parco di periferia, dove Milano confina col parco sud ci sembra particolarmente adatta. Potremmo riassumere i temi che verranno affrontati nei tre giorni della panoramica con: acqua,energia e cibo per tutti. Il programma delle tre giornate si snoda tra questi tre argomenti, e si interroga sulle risposte possibili. Le proiezioni verranno sempre precedute da presentazioni e dibattiti e durante la giornata sarà possibile approfondire la conoscenza di quello che si muove a Milano sui temi della sostenibilità ambientale grazie alle associazioni che aderiscono all’iniziativa. La giornata di domenica, in particolare, sarà articolata con una serie di iniziative dedicate ai bambini e alle famiglie, contribuiranno alla realizzazione le numerose associazioni che partecipano a Milanocinemambiente. I film presentati sono anteprime assolute per la città ma già sottotitolati, per una fruizione più semplice e per rendere il contenuto accessibile a tutti. E L’INGRESSO E’ LIBERO!

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La violenza su una ragazza, il ruolo del padre. Provo vergogna come uomo, non come pakistano

La città nuova
La violenza su una ragazza, il ruolo del padre Provo vergogna come uomo, non come pakistano
Fri, 24 Feb 2012 15:17:36 +0000

Ogni volta che leggo la parola “Pakistan” vibra in me la speranza di trovare qualcosa che esalti le bellezze della terra dei miei genitori. Troppe volte, leggendo il resto, la speranza lascia spazio alla disperazione. Oggi i giornali parlano della ragazza pakistana violentata dall’uomo che i genitori hanno costretto a sposare (addirittura con l’aiuto del padre […]

 

 

Miki, il parrucchiere che ti fa sentire ad Asmara Calciatori tra i clienti, ma per lui sono tutti uguali
Fri, 24 Feb 2012 06:30:54 +0000
Porta Venezia, piccola Asmara. Entrando in via Tadino verso il numero 5/6 l’insegna più vivace della via è quella di Miki. Miki il Parrucchiere. La vetrina ha un adesivo con un enorme e sorridente Mickey Mouse, non è possibile non farci attenzione. Anzi, è il caso di fermarsi qualche istante, seppur con leggera insistenza, a dare […]

LA CITTA’ NUOVA (#MILANO INTERCULTURALE)

La città nuova
Se mia figlia scambia la Madonnina per la nonna: “Hanno lo stesso velo…”
Wed, 22 Feb 2012 06:30:45 +0000
Da quando ho sentito per la prima volta il vagito del mio primogenito in sala parto, ho sentito – oltre al senso di responsabilità e all’ansia che inevitabilmente ti assalgono in quegli attimi indimenticabili-  che la mia percezione per tutto quello che mi circondava sarebbe cambiata. Milano da single, studentessa e figlia non mi stava più […]

FRANCA CAFFA: “PROBLEMI MILANESI: UN FORUM E VIA?”



31-1-2012 by Franca Caffa  Stampa

La maggior parte dei cittadini che abitano nei quartieri di degrado ed esclusione, di proprie-tà ALER o del Comune, non conoscono con esattezza il significato della parola “Forum”. Qualcuno fra i più informati dice: Forum? Mah, sarà un congresso. Più spesso, se tu chiedi, la risposta è: E che ne so io! No, un Forum non è un congresso. Possiamo dire: un Forum è un’occasione d’incontro delle più importanti esperienze di un determinato setto-re, un’occasione di condivisione e di dialogo. Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute, con il suo Assessorato, ha indetto il 1° Forum delle Politiche Sociali, Tutta la Milano possibile: due mattinate, venerdì 2 e sabato 3 dicembre 2011 presso il Teatro Strehler, il pomeriggio di venerdì dedicato a “occasioni di confronto in diverse sedi della città”.

Certo, alla notizia di questa iniziativa, pervenuta a pochissimi giorni dall’apertura, tanti di noi hanno inevitabilmente ricordato i cosiddetti “Stati Generali” del tempo delle passate amministrazioni, iniziative proprie della politica-spettacolo, in cui i cittadini diventavano spettatori di una sorta di circo, per tanti aspetti mortificante. Tanti di noi: i veterani dell’azione dispiegata per oltre un ventennio nella resistenza contro il degrado della politica, nella costruzione e nella sperimentazione dal basso di indirizzi di politiche volte al bene pubblico. Tanti di noi, esperti degli interessi che presiedono così spesso all’organizzazione di Stati Generali, di Forum, di iniziative pubbliche diverse: aprire una grossa vetrina in pompa magna su problemi della città, con lo scopo principale di mettersi al centro, insieme con una sorta di corte composta da selezionati protagonisti e un grosso concorso di partecipanti muti.

Sono le concezioni e le pratiche della politica degradata, che dai Partiti si trasferiscono alle Istituzioni. Quale cambiamento ci ha offerto il Forum del 2 e 3 dicembre? Duemila partecipanti, ha dichiarato orgogliosamente l’Assessore alla conclusione delle due giornate. No, il cambiamento non è dato dalla quantità dei partecipanti. Possiamo dire che c’è stato un innegabile cambiamento di stile, come diciamo a proposito del Governo Monti rispetto al Governo Berlusconi: non sono comparabili con i prodotti del passato il garbo del giovane Assessore e l’organizzazione delle due mattinate. In apertura, il discorso dell’assessore ha aperto scenari di concezioni nuove dei compiti della pubblica amministrazione, per la costruzione di relazioni più giuste e solidali, ha fatto giustizia dell’orizzonte di cecità e, così spesso, di arroganza, che le passate amministrazioni hanno calato sulla città così a lungo, con politiche di discriminazione e di persecuzione dei più poveri, di privilegio degli interessi privati nel campo della cosa pubblica.

Eppure, eppure… Non era in contrasto con le enunciazioni dell’Assessore la concezione stessa del Forum? Nella mattinata di venerdì, una serie di interventi programmati e quindi la possibilità di pronunciarsi con un sì o con un no sul nuovo welfare, offerta a circa venti ospiti selezionati. Nella mattinata di sabato, altri interventi programmati, e quindi l’articolazione dei discorsi successivi a proposito di due temi: “Le nuove frontiere del welfare: innovazione metropolitana, tecnologia, expo” e “Nuovo welfare: sì, ma i soldi?” con la possibilità di esprimersi offerta a due successive infornate di altri ospiti selezionati. Quanto alle occasioni di incontro programmate per il venerdì pomeriggio, beh, non si può proprio dire che le dieci sedi aperte ai partecipanti per altrettanti temi da affrontare siano stati luogo di serio esame e di efficace confronto. In diversi casi non è stato proprio possibile parlare!

Sarebbe stato ben diverso il Forum se fosse stato la conclusione di un serio lavoro, condotto con la regia dei Presidenti dei Consigli di Zona, la partecipazione dei Consigli, delle Commissioni, nella relazione con i cittadini. Invece, i Consigli di Zona, sulla scena di “Tutta la Milano possibile” non sono stati considerati possibili protagonisti. E quanto lontani, dunque, proprio come al tempo delle passate amministrazioni, Giovanna, Paolo, Concetta, Heba, Carlos… i cittadini che in basso sono portatori delle reali possibilità di cambiamento della città.

Infine, l’assessore Majorino ha compiuto con il suo Forum un vero e proprio miracolo: ha risolto il problema dei quartieri di degrado e di esclusione! Un colpo di bacchetta magica? No, un colpo di spugna. Semplicemente, nel suo discorso programmatico non li ha neanche nominati. Quanto cammino da fare, per il cambiamento! Organizzeremo un Forum sull’utilità dei Forum, sui loro scopi reali e possibili?

 

Franca Caffa

DA: http://www.arcipelagomilano.org/archives/16710

 

GRAZIE

Milano città aperta. No al fascismo e al razzismo

da http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=4957

 

Milano città aperta. No al fascismo e al razzismo

 

 
 

28 gennaio 2012 ore 14.30 Casa della Cultura, via Borgogna 3

In Europa crescono le formazioni di estrema destra che mescolano populismo, nazionalismo e neonazismo dichiarato. La crisi economica facilita la presa di parole d’ordine che individuano un nemico cui attribuire tutte le colpe: rom, gay, ebrei, musulmani e stranieri in genere.
In Italia l’estrema destra e la destra istituzionale hanno denominatori comuni politici e culturali: dal rifiuto dell’uguaglianza e della società multietnica al nazionalismo, dalla concezione del rapporto uomo-donna al rifiuto dell’omosessualità. Comune a tutte le destre è il tentativo di superare la Costituzione e l’antifascismo, lo sdoganamento delle formazioni neofasciste e il tentativo di riscrivere la storia.
Nell’estrema destra italiana si rafforzano le posizioni razziste e antisemite e l’acquisizione di miti e modelli del nazismo. Sono cresciute le aggressioni a militanti di sinistra, immigrati, omosessuali e zingari. La Lega fa la sua parte e già nel 2004 è stata segnalata dall’Osservatorio europeo dei fenomeni razzisti e xenofobi.
A Milano le amministrazioni di centro-destra in questi anni hanno coperto e sostenuto le formazioni neofasciste e neonaziste. In questa città si gioca una partita importante. Bisogna costruire un argine contro il neofascismo e il razzismo attraverso la mobilitazione che ne impedisca l’azione, ma anche con una battaglia culturale che smascheri l’ideologia neofascista. E’ necessario riconoscere e valorizzare le esperienze che sul territorio, a partire dalle periferie, sono nate a difesa della democrazia e della partecipazione.

-Presentazione di Rete Antifascista Milanese, Anna Miculan, Adesso Basta!
-Saluto di Basilio Rizzo, presidente del Consiglio Comunale di Milano
-Saluto di Roberto Cenati, Presidente provinciale Anpi 
-I caratteri peculiari delle destre italiane, Giorgio Galli, politologo
-Le destre e la crisi economica, Onorio Rosati, segretario Camera del Lavoro Metropolitana di Milano
-Il vero volto della Lega nord, Roberto Biorcio, docente Scienze Politiche Università Milano Bicocca 
-Le destre radicali e populiste in Europa, Elia Rosati, collaboratore Università Statale Milano 
-Il caso ungherese, Roberto Festa, giornalista
-Il passato che non passa: l’antisemitismo, messaggio filmato di Moni Ovadia 
-Il neofascismo a Milano, Saverio Ferrari, ricercatore
-L’antifascismo nelle periferie milanesi, Aaron Paradiso, Comitato antifascista Zona 8
-L’intolleranza, Ernesto Rossi, presidente Unione Rom e Sinti

Promuove Rete Antifascista Milanese: Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Adesso Basta! Arci Milano, Associazione culturale Punto Rosso, Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, Circolo Arci 26×1, Comitato Antifascista Zona 8, Memoria Antifascista, Teatro della Cooperativa.

OGGI E DOMANI IN SCIGHERA

Mercoledì  30 Dicembre 2009 – 21:30

 
rassegna ucca

L’Italia che non si vede

La Scighera, in collaborazione con l’UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci), propone due documentari che in questi mesi stanno girando l’Italia grazie alla rassegna nazionale L’Italia che non si vede.
Il primo film è Io, la mia famiglia rom e Woody Allen (50′, 2009), della regista Laura Halivovic. Un viaggio intimo e personale tra la fine della vita nomade e lo stanziamento in una casa popolare di Torino. La regista diciottenne ci racconta in prima persona con ironia e senso dell’umorismo il suo rapporto con la famiglia e il suo percorso per accettare le proprie origini e allo stesso tempo realizzare il suo sogno di diventare regista. Documentario premiato in diversi festival italiani.
Il secondo film è Il passaggio della linea (60′, 2007), di Pietro Marcello, recente vincitore del Torino Film Festival con La bocca del lupo. Il racconto delle traversie, piccole e grandi, dei pendolari della notte: le migliaia di passeggeri che macinano quotidianamente chilometri, principalmente per motivi di lavoro (ma non solo), osservando un Paese sordo e indifferente alle loro singole storie. 

Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione.


Mercoledì 31 Dicembre 2009 – 23:00

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Capodanno con la Nemaproblema

 

siete pronti?
un capoDANNO in Famiglia, senza paura dell’incesto.
una festa a misura duomo, mica in miniatura… un rito pagano
un alchimia di frivolezza tattica, canti anarchici, galline in rivolta,
mazurche al miele, genio assoluto e spazio minchiata, distillato dalle note della NeMa PrObLeMa! Orkestar.
E ricordati di PORTARE IL TUO STRUMENTO!! 
Cosa c’è di meglio che iniziare l’anno con un cocktail esplosivo turbobalkanklezmerjazz? E per una volta senza il capestro della mezzanotte a far tacere gli strumenti proprio quando l’atmosfera si andava scaldando… Una notte di danze scatenate e bagordi sfrenati, una bella rincorsa con salto per tuffarsi dentro un nuovo anno determinati a non rassegnarsi al pessimismo imperante di questi tempi cupi. E allora in alto i calici, e squillino le trombe (e i tromboni)! Brindiamo spavaldamente, e nonostante tutto, a un futuro che possiamo e dobbiamo rendere migliore.
E ricordiamoci che non è che l’inizio…
Attenzione: a capodanno la cucina sarà chiusa, quindi venite già mangiati ma tenetevi lo spazio per il dolce!

ingresso con tessera Arci 2010
sottoscrizione concerto + buffet dolci e spumante: 15€
tessera + sottoscrizione: 25€


 

La Scighera – Via Candiani 131 – Milano, Quartiere Bovisa
INGRESSO CON TESSERA ARCI
tel e fax: 02 39480616
www.lascighera.org info@scighera.org

CIAO