festival del fundraising


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•    abbiamo selezionato i migliori relatori italiani e stranieri: il Festival ti fa incontrare il meglio del mondo nonprofit!

•    metodi, linee guida e suggerimenti pratici grazie all’analisi di casi reali: il Festival ti offre un’occasione unica di formazione
•    tanti momenti informali di incontro per ampliare o creare una rete di contatti professionali: il Festival è il più grande evento di fundraising in Italia ed è riconosciuto come una ricca esperienza di networking nel campo

Ma il Festival è anche RELAX: cucina raffinata, percorsi termali gratuiti e aperti fino alle 24 e l’invitante cornice del parco del Grand Hotel Terme di Castrocaro per un momento di relax ed evasione dalla quotidianità.

Cosa aspetti?
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Associazione Festival del Fundraising
 


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crisi: “Non coi miei soldi”, intervista con presidente di Banca Etica

“Non coi miei soldi”, intervista con presidente di Banca Etica Ugo Biggeri

 
 
 

Ugo Biggeri, ph. ecowip (cc flickr)

MILANO. Altreconomia e Banca Popolare Etica promuovono un incontro pubblico venerdì 2 dicembre 2011, ore 11.30 che sarà trasmesso in rete sul sito diAltreconomia o in streaming al seguente link. Titolo dell’incontro “Non coi miei soldi” e ad intervistare il presidente di Banca Etica Ugo Biggeri saranno Pietro Raitano(direttore di Altreconomia), Elio Silva (giornalista del Sole 24 Ore), Paolo Biondani (giornalista de L’Espresso). Il tema dell’intervista sarà la crisi e le opportunità dell’attuale momento economico. Dopo la crisi finanziaria gli Stati sono intervenuti per salvare le banche trasferendo l’eccesso di debiti dai grandi soggetti finanziari al pubblico.

E adesso ne subiscono l’attacco speculativo. Mentre cioè i cittadini sono chiamati ad ulteriori sacrifici, la speculazione è ripartita a pieno ritmo e le lobby finanziarie lavorano per diluire o bloccare qualsiasi tentativo di riforma o regolamentazione. La politica sembra totalmente succube dei mercati finanziari.

Quale sistema finanziario ci costringe a tali sacrifici?

Esiste anche un’altra finanza, mutualistica, autogestita, eticamente orientata, strumento ideato da un movimento di nicchia che ormai quasi 30 anni fa intuì le potenzialità della collaborazione applicata al mondo del credito. Da quel movimento nacque una banca popolare, un caso unico in Europa di impresa nata dal basso e completamente dedicata all’economia reale. Oggi Banca Etica ha 12 anni, 15 filiali e tanta esperienza.

E dimostra che l’altra finanza non è un’utopia, ma che può anche essere una storia di successo: 702.110.000 di euro intermediati, un capitale sociale ormai prossimo ai 35 milioni di euro e 721.695.000 di euro prestati. Banca Etica è anche attiva nel campo dei fondi etici con la controllata Etica Sgr e in quello della rielaborazione con la Fondazione Responsabilità Etica e il Centro Studi La Costigliola. È attiva nel campo dei nuovi media con Zoes ed è socia fondatrice delle reti di Sefea (società finanziaria europea) e Febea (federazione della banche alternative europee).

Don Virginio Colmegna: Votare Moratti è contro il Vangelo

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      26 maggio 2011

29 e 30 maggio: un voto per liberare l’Italia
Don Virginio Colmegna: Votare Moratti è contro il Vangelo

Il fondatore della Casa della Carità di Milano critica duramente Letizia Moratti per “il degrado etico e barzellettiero e la povertà culturale di scelte amministrative che irridono alla solidarietà e ai diritti dei più deboli”. Da qui l’appello “ai cattolici, a chi frequenta e pratica, ai preti e ai religiosi” a “non votare la Moratti” come “scelta di coerenza”.

“Libertà di fundraising”

DA VALERIO MELANDRI:

Esce il mio nuovo libro “Libertà di fundraising”

Data:9 maggio 2011

Uscirà in occasione del festival, il mio nuovo libro “libertà di fundraising”, frutto del lavoro di quest’anno e dei tanti stimoli che ho ricevuto nei miei incontri con i fundraiser di tutto il mondo, e in particolare canadesi.

Affronto il tema delle costrizioni al nonprofit.

Retribuzioni basse, riduzione della libertà di rischiare, mancata visione a lungo termine, restrizioni nell’uso della pubblicità e del marketing, valutazione delle performance solo in base ai costi generali: queste sono solo alcune delle costrizioni a cui il nonprofit italiano è sottoposto. Per superarle, dobbiamo trovare il coraggio di cambiare mentalità, dobbiamo definire un nuovo paradigma etico premiando coloro che ottengono più risultati e non coloro che spendono meno.

Ecco la copertina! si compra in libreria e da www.philanthropy.it

GRAZIE


Ricerca sul lavoro dei fundraiser italiani

DA VALERIO MELANDRI (www.valeriomelandri.it)
Data:22 marzo 2010
cfre_logoUn’altra ricerca che ho potuto realizzare presso Philanthropy Centro Studi, insieme all’organizzazione CFRE (l’ente di certificazione americano della professione di fundraiser) e sempre grazie alla collaborazione di tanti fundraiser italiani che hanno compilato il questionario che ho elaborato personalmente per la versione italiana della ricerca.

Trovate gli esiti cliccando qui: credo che più di tutto sia interessante però leggere alcune considerazioni inserite dai fundraiser italiani nella ricerca ed inserite nel file che vi ho allegato. Tutte queste considerazioni sembrano avere un filo comune: la certezza che il fundraising crescerà, che dovrà aumentare la professionalità dei suoi operatori, che è necessario fare “sistema”, “squadra”.