Il discorso di Aung San Suu kyi a Parma (Video)

Salve a tutti, come sapete la Premio Nobel e leader birmana ha appena concluso il suo breve tour in Italia, personalmente ho avuto la fortuna di poterla incontrare a Parma, e mi fa piacere divulgare il discorso che ha tenuto giovedì scorso ad un migliaio di studenti riuniti presso l’Auditorium, l’ho pubblicato integralmente su YouTube, dove è visibile al link: http://www.youtube.com/watch?v=nAyum43RUqY.

Vale la pena di vederlo, Aung San Suu Kyi si rivolge agli studenti di Parma ma parla direttamente al cuore di ognuno di noi e il suo volto sorridente esprime davvero la sua grande spiritualità. Per quanto riguarda i mass media, tutti naturalmente ne hanno dato notizia e scritto sulla sua visita in Italia, personalmente ho apprezzato l’intervista che le ha fatto Piergiorgio Pescali, pubblicata nella terza pagina dell’Avvenire di ieri, sabato 2 nov, interamente dedicata alla leader birmana. News aggiornate su Aung San Suu Kyi si possono leggere anche sul sito dell’Associazione per l’Amicizia Italia Birmania, segnalato in calce.

 
Per quanto riguarda le attività della sezione di Monza della UPF, vi riepilogo i prossimi appuntamenti:

Monza, sabato 16 novembre: alle ore 17.30 presso l’Urban Center, incontro sul tema: Educazione alla PacePer questo appuntamento è richiesta la conferma di partecipazione.

Monza, martedì 10 dicembre: alle ore 20.45 presso l’Urban Center, serata celebrativa del 65° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con incontro aperto al pubblico dal titolo: Birmania, Corea del Nord, Siria e Tibet: quali diritti umani? Seguirà locandina con i nomi dei relatori.

Monza, domenica 15 dicembre: terza edizione in giornata unica del torneo interetnico di pallavolo femminile Trofeo della Pace. 

Rimanendo a disposizione per ogni informazione, vi saluto tutti con viva cordialità, mentre se qualcuno riceve questa mail per errore è pregato di segnalarlo, grazie.

Carlo Chierico
Presidente UPF Universal Peace Federation – sezione Monza Brianza
Tel. 393.0077700
 
 
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28/9 NO MUOS ANCHE A MILANO

Comitato NO MUOS Milano

 

Appello per una mobilitazione Contro l’installazione del MUOS, per il disarmo, la pace, la tutela della salute

Appello per una mobilitazione Contro l’installazione del MUOS, per il disarmo, la pace, la tutela della salute

In contemporanea con la manifestazione nazionale di Palermo. 
Presidio davanti al Consolato USA di Milano 
28 settembre 2013 ore 15.30

http://www.peacelink.it/pace/a/39054.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

 

Appello per una mobilitazione Contro l’installazione del MUOS, per il disarmo, la pace, la tutela della salute

Appello per una mobilitazione

Contro l’installazione del MUOS, per il disarmo,la pace, la tutela della salute

28 settembre h. 15.30

Giornata Nazionale Contro la Guerra

In contemporanea con la manifestazione nazionale di Palermo

Presidio davanti al Consolato USA

Via Principe Amedeo, 2/10 Milano (metro Turati)

 

Il M.U.O.S. ( Mobile User Objective System) è un sistema di comunicazioni satellitari della marina militare americana  ad  altissima frequenza, dotato di cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra di cui una in Sicilia, a Niscemi (CL). Sarà utilizzato per coordinare in modo capillare i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, in particolare i droni, aerei senza pilota protagonisti delle guerre del nuovo millennio.

La costruzione di questo sistema non ha lasciato indifferente il popolo siciliano, che oggi lancia un grido d’allarme all’Italia intera. I cittadini di Niscemi lottano da tempo contro l’installazione della base militare nel silenzio delle Istituzioni, affermando il loro diritto alla pace, alla salute e all’autodeterminazione (si, le onde elettromagnetiche dei satelliti fanno male!). Negli ultimi due anni la lotta si è generalizzata ed estesa, dalla Sicilia alla Penisola, assumendo quei caratteri antimilitaristi che sono – o meglio, che dovrebbero essere – sanciti dalla Costituzione. Eppure, nonostante l’art. 11 preveda “il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, l’Italia è stata, e continua ad essere, la base strategica per le guerre del XXI secolo nel Mediterraneo.

La lotta non riguarda pertanto solo la Sicilia. Per chiunque creda che l’Italia non debba essere un Paese NATO per fare la guerra, la questione MUOS non può più essere liquidata come questione territoriale. Occorre prendere una netta posizione rispetto ad esso e, contro l’asservimento dei media e dei governi, esprimere un chiaro dissenso contro scelte che, come questa, condizionano il nostro futuro e quello dei popoli a noi vicini.

Questo appello è rivolto ai Cittadini, ai Sindacati, alle Associazioni democratiche e pacifiste, al mondo dei Movimenti, della Cultura e delle Arti perché si dia un segnale forte contro la presenza militare USA e NATO in Italia, contro i vari governi che con continuità e in contiguità hanno moltiplicato gli interventi bellici all’estero e le spese militari, perché si possa costruire un Mediterraneo Mare di Pace.

 

IL 28 SETTEMBRE SAREMO DAVANTI AL CONSOLATO AMERICANO PER RIBADIRE LE NOSTRE POSIZIONI:

CONTRO L’INSTALLAZIONE DEL MUOS E PER LO SMANTELLAMENTO DELLE 46 ANTENNE NRTF A NISCEMI

· PER LA SMILITARIZZAZIONE DELLA BASE DI SIGONELLA, OGGI PIATTAFORMA STRATEGICA USA

· CONTRO LE SPESE MILITARI, PERCHÉ S’IMPEDISCA L’ACQUISTO DEI CACCIABOMBARDIERI F35 DAL COSTO DI CIRCA 15 MILIARDI DI EURO, SOTTRATTI ALLE SPESE NECESSARIE ALL’OCCUPAZIONE, ALL’ISTRUZIONE, ALLA SANITA’ E AI SERVIZI SOCIALI

Invitiamo tuttI alla mobilitazione

 

Comitato NO MUOS Milano

per adesioni:

FB: https://www.facebook.com/nomuosmilano

email: nomuosmilano@gmail.com

sito internet ufficiale: www.nomuos.info

 

Note:

PRESSENZA: 
http://www.pressenza.com/it/2013/09/69119/

VORREI.org 
http://www.vorrei.org/comunicati-stampa/8363-appello-per-una-mobilitazione-contro-l-installazione-del-muos-per-il-disarmo-la-pace-la-tutela-della-salute.html

ILDIALOGO.org 
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/noguerra/Appelli_1379430572.htm

Comitato NO MUOS Milano

VORREI – Laura Tussi, una scrittrice dal cuore pacifista

 

La Rivista che VORREI, per una cultura della pace e del dialogo


Intervista di Azzurra Scattarella

http://www.peacelink.it/pace/a/38725.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

Con Moni Ovadia

Con Moni Ovadia

Intervista a Laura Tussi – www.vorrei.org

 

di Azzurra Scattarella

 

Ciao Laura, è uscito il tuo nuovo libro, Educazione e pace, per l’Editrice Mimesis. Il sottotitolo è “Dalla Shoah al dialogo interculturale”. È sicuramente un libro che tocca temi alquanto scottanti; ti sei documentata a lungo, hai fatto ricerche specifiche, come si è svolto il tuo lavoro di background al libro? 

 

“Educazione e Pace. Dalla Shoah al dialogo interculturale”, edito da Mimesis, prende forma attraverso i miei studi universitari, da cui ho tratto un primo libro “Memorie e Olocausto”, edito da Aracne nel 2009 e presentato da Moni Ovadia in pubblico. La presentazione con il caro amico Moni Ovadia è visibile in Youtube. Gli approfondimenti a questi due testi sono stati condotti presso gli archivi della Fondazione CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e tramite gli studi psicopedagogici nell’ambito della formazione e dell’educazione degli adulti, presso la facoltà di scienze della formazione e dell’educazione dell’Università Statale e dell’Università Bicocca di Milano. Il tema della Shoah in questi testi è trattato dal punto di vista pedagogico in quanto è importante attualizzare insieme la memoria, per comprendere le origini della crisi strutturale attuale e le dinamiche dell’esclusione e della demonizzazione dell’altro come capro espiatorio. Con questi libri intendiamo fare insieme memoria perché il diverso, l’ultimo, l’escluso, l’emarginato, il più debole, il più fragile non diventino vittime del becero ricatto capitalista e iperliberista dell’esclusione, della ghettizzazione e del razzismo. Ho scritto altri libri su questi temi di interesse pedagogico e sociale, come “Il pensiero delle differenze. Dall’intercultura all’educazione alla pace” Aracne 2011, “Il dovere di ricordare. Dalla Shoah all’attualità dell’intercultura” Aracne 2010. Sono coautrice del Terzo Volume del Progetto “Camminare nella libertà”, Edizioni Paoline. “Camminare nella libertà”. Il Decalogo tra etica, cinema, letteratura, filosofia e differenze di genere.

Gli 11 volumi del Progetto sono editi dalle Edizioni Paoline e promossi anche dal Bimestrale “Rassegna dell’Istruzione” – Mondadori, Le Monnier- MIUR, con cui collaboro.

Il Progetto “Camminare nella libertà”, ideato e curato dal Professor Pier Paolo Frigotto e realizzato dal Polo Liceale Statale “Guarino Veronese” di San Bonifacio (Verona), elabora i Dieci Comandamenti da un punto di vista originale, non religioso, laico, collegato anche alle differenze di genere, a partire dall’analisi approfondita del “Decalogo” di Krzysztof Kieślowski, con la Prefazione del CARDINALE Carlo Maria Martini.

I comandamenti, di cui ho trattato il terzo, sul tema della cultura della festa, sono stati letti e interpretati con il contributo di autorevoli esperti esterni di riconosciuta levatura culturale: Olinto Brugnoli, Ferdinando Camon, Paolo Dal Ben, Marco Dal Corso, Giorgio Erle, Marco Gay, Giulio Giorello, Barbara Mapelli, Raffaele Masto, Cettina Militello, Emilio Pasquini, Giuseppe Pellizzaro, Damiano Rizzi, Martino Signoretto, Piero Stefani, Marco Vannini, Maria Beatrice Zanotti.

 

La memoria storica relativa alla Shoah è un tema che senti vicino alla tua sensibilità per motivazioni specifiche? 

 

Sento vicino il tema dell’Olocausto perchè mi pongo in dovere di comunicare una tragedia della storia che purtroppo si reitera e si ripresentifica nelle vicende umane attuali e passate. Occorre pensare ai genocidi dell’Africa (Rwanda, Congo, Nigeria, Somalia eccetera) e alle cosiddette e surrettizie “guerre umanitarie” che provocano sempre genocidi e stillicidi e sono manovrate dai vertici dei poteri mondiali e internazionali. Infatti sono promotrice, insieme con Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Nova Milanese, del Progetto “Per non dimenticare” delle città di Nova Milanese e Bolzano. Un progetto sulla memoria storica dell’Antifascismo, della Resistenza e delle Deportazioni di civili per motivazioni politiche e razziali nei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti, i famigerati lager o campi della morte. Fin da bambina mi sono accostata alla Biblioteca Civica Popolare Comunale di Nova Milanese che ha sempre condotto ricerche sulle deportazioni nazifasciste. Attualmente il Progetto “Per non dimenticare” consta di un archivio storico audiovisivo di oltre 200 videotestimonianze di deportati provenienti da tutte le regioni d’Italia.

 

Hai mai visitato Gerusalemme o le terre di Israele?

 

Sono stata a Tel Aviv, a Gerusalemme, a Betlemme, nella striscia di Gaza, in Palestina, in un viaggio-studio quando avevo solo 17 anni con mia madre. Ho potuto ammirare nei vari luoghi di culto la convivenza di pluralità di simboli sacri appartenenti alle più svariate fedi, ai più particolari culti e alle religioni monoteistiche. Sembra impossibile che tanta bellezza artistica, culturale e cultuale possa in realtà far emergere verità conflittuali che sfociano in atrocità umane e in guerre perenni. Ho trattato le tematiche del dialogo interreligioso ed interculturale nel libro dal titolo Sacro, una delle tante parole chiave del pluralismo e del panorama multireligioso, edito, nella collana “Parole delle fedi” n. 32, dalla EMI (Editrice Missionaria Italiana), con l’introduzione di Brunetto Salvarani, Direttore della celebre Rivista CEM Mondialità.

 

Da anni fai parte di PeaceLink, un’associazione nata nel ’92 che riunisce volontari, insegnanti ed educatori per promuovere un dialogo sulla pace e sulla cooperazione. Come ti sei imbattuta in PeaceLink?

 

Sono stata coinvolta in PeaceLink nel 2009 dal Presidente dell’Associazione PeaceLink, telematica per la pace, il professor Alessandro Marescotti, un punto di riferimento nel mondo e nel panorama italiano della nonviolenza, una personalità nota e molto impegnata sui temi del pacifismo, della nonviolenza e della lotta contro l’inquinamento industriale, in prospettive di sviluppo ecosostenibile ed equosolidale. Il Professor Alessandro Marescotti, che vive a Taranto, è venuto a conoscenza dei miei studi, dei libri e del mio impegno sociale, tramite il Web.

 

Recentemente hai partecipato alla rassegna di Teatro civile e spettacoli di narrazione “La città dei narratori”, organizzata dall’associazione milanese Ponti di Memoria. Com’è nata questa collaborazione?

 

La collaborazione con “Ponti di memoria” è nata tramite la conoscenza dell’ideatore e Presidente dell’Associazione, Daniele Biacchessi, caporedattore di Radio24-Ilsole24ore, con cui condividiamo l’impegno e la passione per la ricerca e per la memoria storica delle stragi nazifasciste e di tutte le stragi contemporanee, impunite e irrisolte, della storia d’Italia, di evidente matrice neofascista. Con Daniele Biacchessi condividiamo le stesse idee, i contenuti valoriali del nostro impegno civile. Per questo organizziamo insieme, in collaborazione con vari enti e istituzioni, le presentazioni dei nostri libri.

 

Qual è stato il tuo contributo specifico a questa rassegna?

 

La presentazione dei nostri libri e non ultimo il libro scritto in tandem con Fabrizio Cracolici, dal titolo “Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del Partigiano Emilio Bacio Capuzzo”, edito da Mimesis (2012), rientra a pieno titolo nelle attività “La città dei narratori”, dell’Associazione “Ponti di memoria”. Il tutto corredato dal progetto dal titolo “Per non dimenticare” che comprende il settore “Le città della memoria”, una rete di amministrazioni italiane ed europee che presentano sul proprio territorio “i segni dei tempi” di un passato storico riconducibile alla Seconda Guerra Mondiale e sono volte alla tutela, alla valorizzazione e alla diffusione di tale patrimonio storico e culturale.

 

Sei una persona molto impegnata, sia dal punto di vista creativo che etico. Nel nostro Paese senti di esser parte di una minoranza attiva o di una grande collettività?

 

Poche sembrano le persone realmente impegnate, ma durante i nostri eventi, gli incontri, le attività coinvolgenti, per esempio con Emergency, con l’ANPI e con le altre associazioni culturali di impegno sociale e civile, ho potuto incontrare persone, insegnanti, educatori, operatori di pace, molto attivi e sentitamente impegnati sui temi della nonviolenza, del pacifismo, della solidarietà e della condivisione con l’altro, il diverso, l’ultimo, l’emarginato, il più debole, il più fragile, come insegna Don Andrea Gallo che è stato recentemente protagonista di alcuni eventi da noi organizzati.

 

Parlaci dei progetti che hai all’orizzonte.

 

Da tempo scrivo e collaboro con le Riviste “Scuola e Didattica”, “Scuola Italiana Moderna” e “Scuola Materna” edite da La Scuola Editrice. Il Progetto futuro è un libro inerente l’educazione alla Pace con contributi, spunti e riflessioni che aprono a concetti di ampio respiro sul valore dell’Antifascismo, contro ogni razzismo, contro l’intolleranza e ogni tipologia di stereotipo e pregiudizio sociale, che purtroppo ancora permangono e si manifestano prepotentemente nella vita quotidiana e attuale della nostra società.

Il libro sarà corredato dalle importanti riflessioni di personalità illustri del mondo del pacifismo e della nonviolenza, come Alberto L’Abate, Alessandro Marescotti, Nanni Salio, Olivier Turquet, Alfonso Navarra, Daniele Novara e Giovanni Sarubbi e di nomi noti della cultura e della politica, come Giulio Giorello e molti altri.

 

Per ulteriori informazioni:

www.youtube.com/lauratussi

www.peacelink.it

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

www.ildialogo.org

Note:

http://www.vorrei.org/culture/6383-laura-tussi,-una-scrittrice-dal-cuore-pacifista.html



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PACE – La Tavola della Pace: “L’Italia sostiene i bombardamenti di Israele!”

 
Il portavoce, Flavio Lotti: “Io non ci sto! Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha deciso di schierare l’Italia a fianco dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza. Ma l’Italia e l’Europ…

“GIORNI NONVIOLENTI”- La Forza della Fragilità- AGENDA 2013

E’ disponibile l’agenda per il 2013 “GIORNI NONVIOLENTI”- La Forza della Fragilità- Edizioni QUALEVITA

 

“GIORNI NONVIOLENTI”- La Forza della Fragilità- AGENDA 2013, Edizioni QUALEVITA

Con una frase al giorno, tratta dai testi dei maestri della nonviolenza, offre spunti giornalieri di riflessione. Ne risulta una sorta di «Antologia della Nonviolenza» che ogni anno viene aggiornata e completamente rinnovata.

http://www.peacelink.it/pace/a/37222.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

 

E’ disponibile l’agenda per il 2013 “GIORNI NONVIOLENTI”- La Forza della Fragilità- Edizioni QUALEVITA.

E’ disponibile l’agenda per il 2013 “GIORNI NONVIOLENTI”- La Forza della Fragilità- Edizioni QUALEVITA.

 

Con una frase al giorno, tratta dai testi dei maestri della nonviolenza, offre spunti giornalieri di riflessione. Ne risulta una sorta di «Antologia della Nonviolenza» che ogni anno viene aggiornata e completamente rinnovata.

 

Per informazioni: Pasquale Iannamorelli- 3495843946 e 0864.460006 (Qualevita)

 

 

 

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