L’USO DEI BLOG IN PSICHIATRIA

DA PSICHITRIA E CYBERTHERAPY

venerdì 11 dicembre 2009


Blogs in Psychiatry… why not?

Ascolta con webReader

…oggi vi voglio presentare uno studio partito e concluso l’anno scorso riguardo l’uso dei blog (in particolare questa stessa piattaforma) in Psichiatria…
Vi segnalo subito due powerpoints, molto molto simili…

…e poi vi segnalo anche il link del blog a cui fanno riferimento:
http://psychiatrist-blog.blogspot.com/
…e il link al sito che contiene i podcasts:
http://mythreeshrinks.com/

…che ne pensate?
Blogs, Social Networks, Realtà Virtuale… vanno d’accordo con la Psichiatria tradizionale?
…buona giornata.

(DA IGNAZIO GRAFFEO)

terapie efficaci contro l’autismo?

USA – Terapie efficaci contro l’autismo
 
Notizia 
1 dicembre 2009 14:48
 
Un nuovo trattamento per bambini autistici di un anno e mezzo circa ha permesso di migliorare nettamente il loro quoziente intellettivo e la loro capacità d’esprimersi e di comunicare socialmente, secondo una ricerca pubblicata il 30 novembre. “E’ il primo studio controllato di una terapia intensiva mirata ai bambini autistici sotto i due anni e mezzo”, spiega Geraldine Dawson, professoressa di psicologia all’Università di Washington a Seattle, principale autrice dei lavori apparsi nella versione online di Pediatrics. L’approccio, chiamato “Early Start Denver Model”, combina metodi d’insegnamento basati sull’analisi del comportamento a tecniche per sviluppare un rapporto con il bambino. La ricerca è durata cinque anni e ha coinvolto 48 bambini autistici dai 18 ai 30 mesi. Alla fine, i soggetti trattati sulla base al nuovo programma mostravano una capacità d’ascolto e di comprensione orale superiore a quella del gruppo che aveva seguito il programma classico.
da aduc salute

NEWS DA PSICHIATRIA E CYBERTHERAPY

giovedì 3 dicembre 2009

…tra Wikio, IAD e Metadone digitale…

Ascolta con webReader

Buongiorno a tutti…
…per chi non lo sapesse Wikio è il più grande aggregatore europeo di blog, in parole povere questo sito indicizza tutti i blog europei per categoria e poi stila una cassifica mensile.
Bene.
Nella classifica di Dicembre, nella categoria Salute, questo blog è al 10 posto.
Dunque è d’obbligo un ringraziamento a tutti voi che leggete assiduamente “Psichiatria & CyberTherapy”.


1 Psiche e soma
2 Benessereblog
3 Medicina Live
4 A Bagnomaria
5 Protonutrizione
6 MALA CIBUS CURRUNT
7 Blogosfere Scienza e Salute
8 Psicozoo
9 Www.100salute.it
10 Psichiatria e CyberTherapy
11 BioBlog
12 Il Weblog di Antonio
13 Tanta Salute
14 Fitness e Benessere Superiori
15 Il Pensiero Scientifico Editore
16 Farmaco e Cura
17 MondoBenessereBlog
18 Wellness e Salute
19 Nuova Influenza
20 Natura 360


Per quanto l’IAD, sono venuto a conoscenza di altri due tools che potrebbero essere davvero efficaci nell’ambito della ricerca…
Il primo è un add-on di Firefox, cioè un’ applicazione per Mozilla Firefox che si scarica grauitamente e si aggiunge al vostro browser internet.
La trovate qui: https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/4476
A che serve? Serve a bloccare quei siti che hanno un grande effetto additivo per l’utente, il tutto in pochi click.
Il secondo è invece un programmino freeware, cioè gratis e facilmente installabile, che spegne automaticamente il pc ad un orario che si imposta prima.
Lo trovate qui: http://www.softpedia.com/get/System/Launchers-Shutdown-Tools/Sam-Shutdown-Timer.shtml

Infine volevo sottoporre alla vostra attenzione una notizia, segnalata dal Prof. La Barbera e che ha fatto il giro della rete…
La notizia è del Corriere.it e fatta circolare da Gizmodo.it
Ve la riporto…

“Il metadone digitale”
Cosa stanno facendo questi individui con la testa coperta da un copricapo decisamente strano? Dall’immagine è persino difficile capire che si tratta di persone di origine orientale, figuriamoci se saremmo in grado di comprendere che non stanno facendo altro che disintossicarsi. Ebbene sì, gli individui immortalati nell’immagine sono affetti da dipendenza da internet. Si trovano nel dipartimento di riabilitazione del Baiyun Mental Health Hospital a Guangzhou, dove si stanno sottoponendo a una cura nella “Nanometer Wave Treatment Room”. La rieducazione prevede sedute giornaliere di 20 minuti in cui i pazienti infilano la testa nella “macchina a onde nanometriche” che simula le stimolazioni che una persona riceve davanti allo schermo di un computer. Una sorta di “metadone” che aiuta a placare ansietà e depressione nelle persone in “crisi da astinenza”. Una notizia che potrebbe risultare divertente, in realtà, nasconde la possibilità che nel 2012 la dipendenza da Internet potrebbe essere inserita nel DSM-V, il manuale di riferimento della psichiatria.

…spero abbiate apprezzato tutte le notizie e la nuova funzionalità audio!
Un salutone.

PSICOFARMACI- GIU’ LE MANI DAI BAMBINI!




da laifegate

Pubblicato il 05-03-2007

Psicofarmaci: “Giù le mani dai bimbi”

Deficit di attenzione, impulsività e iperattività sono stati bollati come patologici e quindi correggibili con psicofarmaci. Con altissimi rischi per la salute dei bambini e per l’educazione, che rischia di essere messa in secondo piano.

ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder) è la sigla della Sindrome da deficit di attenzione e iperattività, l’ultimo ritrovato in campo medico-farmaceutico per “comprendere” e soprattutto “curare” il crescente disagio manifestato dai bambini cresciuti in ambiti contemporanei: difficoltà d’apprendere nelle aree verbali (per esempio la lettura), difficoltà nel completare autonomamente un compito assegnato, nel ricordare di compiere ciò che gli viene detto di fare; in sintesi, bambini che hanno difficoltà di coordinazione, sono impulsivi e facilmente distratti. bambini, va ricordato, sempre tra quattro mura, senza più cortili e giardini in cui giocare con coetanei, speso davanti a monitor di televisioni e computer, con genitori con sempre meno tempo e possibilità di accompagnarli con presenza e attenzione nel corso della loro crescita. E, non ultimo, bambini che mangiano in modo sbagliato e, senza il moto adeguato, tendono pure all’obesità.

La ADHD è anche l’ultimo ritrovato per creare un mercato molto promettente, che negli Usa, in cui è nata questa “moda”, ha visto  le diagnosi di questa sindrome passare da 150.000 casi nel 1970 a 11 milioni dei nostri giorni.

L’allarme in Italia è già scattato da qualche anno, in concomitanza con l’entrata nel panorama diagnostico e farmeceutico italiano di questi termini e di nuovi, appositi, farmaci. In questi giorni è nella prima pagina di Babele, il quadrimestrale Sammarinese degli psicologi, con un articolo di Federico Bianchi di Castelbianco, autore, insieme a Luca Poma, del saggio “Giù le mani dai bambini” (Ed. Magi), che denuncia quanto “la ricerca a tutti i costi di cause esterne alla dimensione socio-culturale sia diventato un meccanismo difensivo per evitare riflessioni più profonde sullo stile di vita che stiamo conducendo”.

Interpretando questi sintomi  di iperattività del bambino come una malattia neurologica, di fatto si deresponsabilizzano i genitori, la scuola e la società stessa da quello che potrebbe anche essere letto come il sintomo di un disagio che obbliga a ripensare la relazione col bambino e l’attenzione alle sue reali esigenze fisiche e psicologiche in relazione alla sua età.

Questo non vuol dire che la sindrome da ADHD non esista davvero e che non esistano casi che davvero hanno bisogno di un trattamento, ma attualmente o siamo in presenza di una vera e propria epidemia o va rivista la modalità e la preparazione professionale ed “etica” con cui vengono raccolti i parametri che portano alla diagnosi. “Sembra che per lo specialista – scrive ancora Bianchi di Castelbianco – il cosiddetto occhio clinico sia diventato così selettivo, nell’analizzare i sintomi, da risultare cieco nel vedere il bambino nella sua totalità“.

E in quest’epoca tecnologica i rischi di terapie inadeguate sono altissimi. Lo scorso 20 febbraio, con una sentenza destinata a fare storia in Italia – la 1° sezione penale della Corte d’Appello di Firenze ha condannato la psichiatra che aveva sperimentato su una bambina un potente psicofarmaco – un antiepilettico per la cura di una semplice obesità infantile – senza informare la famiglia dei gravi potenziali effetti collaterali, causandole danni permanenti.

E’ di pochi giorni dopo, del 28 febbraio, quindi recentissimo, l’allarmante comunicato della Food and Drug Administration che mette in guardia dal fatto che i più diffusi psicofarmaci stimolanti, usati per le terapie sui minori con deficit d’attenzione e iperattività, possono causare gravissimi problemi ai piccoli pazienti, quali crisi maniacali e depressive con conseguente tentativo di suicidio, ed anche complicanze cardiache, quali ictus e morte improvvisa. 

L’allarme viene ripreso e diffuso dall’Associazione “Giù le mani dai bambini”,  il più rappresentativo Comitato italiano con focus sui disagi dell’infanzia: raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale, le quali rappresentano tramite i propri iscritti oltre 8 milioni di italiani. L’associazione si sta impegnando in questi anni in un grande progetto nazionale di informazione/formazione che in soli due anni è diventato la più visibile campagna di farmacovigilanza per l’età pediatrica mai avviata in Italia.

Non ci sono scorciatoie, per il bene dei nostri bambini dobbiamo mantenerci informati, scegliere con cautela i professionisti a cui ci rivolgiamo e non illuderci che, con una pillola, si possano risolvere i problemi derivati da ambiti e modalità di crescita non certo adatti alla vitalità, energia, entusiasmo e sana curiosità dei bambini.

Marcella Danon

DA BIOLOGICAL PSYCHIATRY

POL.it Psychiatry on line ITALIA ‘s feed: Biological Psychiatry

A brief summary of the articles appearing in this issue of Biological Psychiatry
Abnormalities in synapse formation have been described in post-mortem brain tissue from individuals with autism. Daoud et al. (pages 906–910) provide new evidence that a gene that codes for a protein that plays an important role in synapse formation, NLGN4X, is involved in the genetics of autis…

Autism and Nonsyndromic Mental Retardation Associated with a De Novo Mutation in the NLGN4X Gene Promoter Causing an Increased Expression Level
Background: Pathogenic mutations in the X-linked Neuroligin 4 gene (NLGN4X) in autism spectrum disorders (ASDs) and/or mental retardation (MR) are rare. However, nothing is known regarding a possible altered expression level of NLGN4X that would be caused by mutations in regulatory sequences. We …

Autism-Associated Haplotype Affects the Regulation of the Homeobox Gene, ENGRAILED 2
Background: Association analysis identified the homeobox transcription factor, ENGRAILED 2 (EN2), as a possible autism spectrum disorder (ASD) susceptibility gene (ASD [MIM 608636]; EN2 [MIM 131310]). The common alleles (underlined) of two intronic single nucleotide polymorphisms (SNPs), rs186197…

Autism: The Ups and Downs of Neuroligin
The etiology of autism spectrum disorders (ASD), like many other neurodevelopmental disorders, has a significant contribution from genetic sources. Among the first genetic causes of ASD identified were a number of rare chromosomal disorders (). However, these conditions were not really considered…