Confitti di interesse e ricerca scientifica

Confitti di interesse e ricerca scientifica
Inserito da:FabioNews info@fabionews.info in data:2011-09-21 16:46:28
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Informazione – piazz’e’core
Ricevo e diffondo molto volentieri questo scritto di Eugenio Seravalle.
Ricordo che la formazione e l’aggiornamento dei medici si basa (in molti casi in modo esclusivo) sulle riviste specializzate dove vengono presentati i risultati delle ricerche. Ciò sigifica che molti medici, anche se in buonafede, se non hanno uno spiccato spirito critico e non si pongono il problema del fuznionamento della ricerca scientifica e dell’informazione (e dell’informazione medico-farmatologica) posso assumere posizioni sbagliate e proporvi delle cure inutili quando non dannose.
Ciao
Fabio

Confitti di interesse e ricerca scientifica

Scritto da Eugenio Serravalle – http://www.eugenioserravalle.com/ – 21 Settembre 

Si ha un conflitto d’interesse quando ci si trova in una condizione nella quale il giudizio professionale riguardante un interesse primario (la salute di un paziente o la veridicità dei risultati di una ricerca o 
l’oggettività della prestazione di un’informazione) tende a essere indebitamente influenzato da un interesse secondario (guadagno economico, vantaggio personale
)” Bobbio 2001.

Nella medicina di oggi, sia nell’ambito della ricerca biomedica, che nell’applicazione clinica di tutti i giorni, i problemi suscitati dai conflitti di interessi sono sempre più importanti. Il conflitto di tipo monetario è certamente quello più evidente, più facile da individuare, più riprovevole, meno tollerato, più spesso dibattuto: l’uso o il mancato uso di una tecnica, di una apparecchiatura o di un farmaco o di un vaccino possano spostare l’impiego di rilevantissime somme di denaro, ed i medici lavorano in un mondo nel quale gli interessi economici che entrano in gioco sono spesso giganteschi. Sono uomini come tutti gli altri e hanno, quindi, desideri, ambizioni e progetti come tutti gli altri componenti della società. 
Esistono molte altre occasioni in cui entra in gioco il conflitto di interesse, non misurabili in termini economici. Per esempio è possibile manipolare i dati per ottenere la pubblicazione di un lavoro su una rivista scientifica (sapendo che i risultati positivi vengono accolti più favorevolmente di risultati negativi), o su un giornale divulgativo (sapendo che certe notizie fanno più colpo di altre), per sostenere le proprie teorie o per screditare quelle di un contendente,per dimostrare l’infondatezza di un’accusa penale, per favorire il proprio punto di vista su una determinata questione o per contrastare posizioni non accettabili. Questo succede spesso in chi intreccia attività clinica e ricerca.

La scienza moderna si presenta come un sapere oggettivo, una conoscenza oggettiva, attendibile e razionalmente fondata. che si prefigge di descrivere e spiegare la realtà naturale così come essa è. Molti, ed io con loro, ritengono invece che il sapere scientifico sia piuttosto un sapere parziale, approssimato e sempre correggibile — cioè riformabile — che un sapere incontrovertibilmente vero. Presupposto fondamentale è che le affermazioni scientifiche rispettino l’etica, ed il ricercatore ha il dovere di effettuare le proprie osservazioni, riportandole in modo completo e fedele. 
Nella ricerca biomedica, soprattutto in quella più strettamente connessa con i problemi clinici, gli orientamenti di un ricercatore possano essere diretti e motivati non solo dai problemi conoscitivi o dall’esclusivo desiderio di trovare un rimedio a situazioni morbose, ma anche da interessi personali o da quelli connessi con le istituzioni di cui quel ricercatore fa parte. 
Un numero più o meno rilevante delle ricerche che vengono oggi condotte non sono così neutrali ed oggettive come sarebbe desiderabile fossero. 
Secondo alcune valutazioni circa i 3/4 delle ricerche biomediche che vengono condotte attualmente nelle strutture assistenziali sarebbero sostenute dall’industria farmaceutica. In un documento pubblicato il 22 Marzo 2005, un’apposita commissione istituita dalla Camera dei Deputati del Parlamento del Regno Unito ha dichiarato che: “l’influenza dell’industria si è estesa a tal punto che ormai numerose attività si muovono contro il pubblico interesse ….”. Nel nostro paese, alcuni studiosi hanno sostenuto che la ricerca e la pratica cliniche sono sensibilmente influenzate dal mondo dell’industria e che i clinici sono esposti al pericolo di prendere decisioni che non sono sempre legate all’interesse del paziente del quale hanno il dovere di prendersi cura.

Quanto abbiamo appreso dal New York Times in questi giorni supera però le peggiori aspettative. 
Il Dott Biederman è il più famoso esperto mondiale di psicofarmaci antipsicotici, ha redatto molte delle linee guida a livello internazionale che regolano la somministrazione di antipsicotici ai bambini. A lui si devono gli indirizzi sui farmaci da utilizzare sui bambini iperattivi e distratti. Oltre che competenza scientifica possiede evidentemente anche l’invidiabile capacità di predire il futuro, dal momento che ha presentato i risultati dei propri studi clinici sull’efficacia di uno psicofarmaco (Risperidone) prima ancora di iniziarli. 
Gli inquirenti hanno esibito email e documenti interni della multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson che dimostrano come la società intendesse servirsi del suo rapporto   privilegiato con il dottor Biederman per aumentare le vendite degli psicofarmaci, incluso il famoso “Concerta”, psicofarmaco per la sindrome “ADHD” (Iperattività e Deficit di Attenzione),con studi pilotati atti a ridimensionare i pericoli di effetti collaterali sui piccoli pazienti.

E’ sufficiente questo esempio per dimostrare che la ricerca scientifica non è indipendente?

http://www.governo.it/bioetica/testi/Conflitti_interessi.pdf

http://www.pensiero.it/continuing/ebm/med/conflitto_med2.htm

www.giulemanidaibambini.org

 

 

 

grazie

la nascita della meccanica quantistica

Edizioni Melquìades ritorna in libreria con un nuovo testo di approfondimento su una delle imprese scientifiche più sconvolgenti: la nascita della meccanica quantistica.

Berlino, dicembre 1900. Il rispettato professore di fisica Max Planck presenta alla comunità scientifica un’ipotesi sconvolgente: l’energia non è una grandezza continua, ma è divisa in pacchetti discreti. Questo libro racconta una
straordinaria avventura intellettuale cominciata per sancire il trionfo della fisica classica e che finì per decretarne il superamento.
Per la prima volta una ricostruzione accurata e aderente ai testi dell’intera teoria della radiazione di Planck fino alla scoperta del quanto d’azione.   

Massimiliano Badino
IL PROFESSORE E IL SUO DEMONE
(La lunga lotta di Max Planck contro la statistica)

http://www.edizionimelquiades.it/schedalibro.asp?lp_prod=23&lp_tip=2

Associazione Culturale Edizioni Melquiades

LUCA COSCIONI, IL PROFETA MUTO

da Paolo Borrello:


21 febbraio 2010

 

Luca Coscioni: il profeta muto

 

Il 20 febbraio 2006 moriva Luca Coscioni. Malato di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), si impegnò con i Radicali soprattutto a favore di una ricerca scientifica libera, consapevole che solo da essa poteva venire una speranza di cura per malattie come la sua e per lui era una proibizione inaccettabile il divieto, italiano e non solo, all’utilizzo degli embrioni per la ricerca. Luca fondò  l’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e il mensile dell’associazione, www.agendacoscioni.it,  gli ha dedicato un numero monotematico, denominato appunto “Il profeta muto”.
 
Riporto integralmente l’editoriale scritto da Simonetta Dezi: 

“Quattro anni fa, il 20 febbraio 2006, moriva Luca Coscioni. Quel giorno, secondo Marco Pannella, Luca nasce all´Italia: i messaggi di cordoglio del mondo politico lo battezzano eroe, testimone di speranza.
In vita però è stato personaggio scomodo. Scomodissimo. E sul suo nome sono pesati troppi veti, da parte di quella stessa politica che lo saluta commossa. Quasi uno scandalo quel corpo malato che Luca ha messo in gioco per dare speranza a chi di speranza non ne ha più: a tutti quei malati che ancora oggi non sono riconosciuti come persone. Solo oggetti nelle mani della politica.
La sua voce metallica è stata voce per molti nella battaglia contro ogni proibizionismo nella ricerca scientifica. Profeta muto, ha sedotto il premio Nobel Josè Saramago che non ha esitato a riconoscerlo come ‘forza nuova’ e a schierarsi al suo fianco coinvolgendo, nel 2001, scienziati e altri Nobel per appoggiare la sua candidatura alle elezioni politiche italiane.
Luca muore soffocato perché non vuole la tracheotomia, rifiuta di continuare a vivere attaccato ad una macchina. Dimostra così che nonostante la malattia è ancora un uomo libero in grado di scegliere. Non può parlare, è bloccato su una sedia a rotelle e completamente dipendente nei movimenti, eppure rivendica e mette in atto il diritto dell´individuo di decidere liberamente sulla propria vita e la propria morte.
Con Luca nasce lo slogan radicale: dal corpo dei malati al cuore della politica; l´Associazione che porta il suo nome; le battaglie per la libertà di ricerca. Da vero leader politico ha tracciato, prima di lasciarci, la rotta da seguire. Le ventisette pagine che seguono sono dedicate a Luca, ma non vogliono essere un ricordo: niente è stato dimenticato. Il ricordo è spazio di un passato che non è più. Per i radicali, Luca è presente, è in noi. Per dirla con Marco Pannella: ‘per noi che conosciamo Aldo Capitini, e un po´ anche la cultura tibetana, la vita è la compresenza di vivi e di morti: due forme di vita che si alimentano a vicenda’. La scelta di un numero monotematico è piuttosto possibilità di mostrare, attraverso il racconto di Luca, le idee che sostengono le nostre iniziative politiche.
Luca Coscioni ha vissuto trentanove anni. Ventinove da sano e dieci da malato. Non una malattia qualunque, ma la sclerosi laterale amiotrofica. Praticamente, per usare le sue parole, una condanna a morte. Da vivo ha dimostrato che si può parlare essendo muti. Ora è testimonianza che i nostri morti ci parlano.

AGENDA COSCIONI IN EDICOLA

Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica Bulletin

Posted by Associazione Luca Coscioni

Domani, domenica 3 gennaio, potrai trovare in edicola, allegato al quotidiano ecologista “Terra”, il primo numero del 2010 di Agenda Coscioni. Questa volta apriamo una finestra di informazione su un tema completamente cancellato dall’agenda politica, non solo nazionale ma anche internazionale. Si è appena concluso, infatti, il Vertice di Copenaghen delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. Ma i Grandi del pianeta hanno dimenticato di prendere anche solo in considerazione un fattore determinante della attuale devastazione ambientale e sociale: la bomba demografica. Su questo, oltre a ospitare gli interventi dei maggiori demografi italiani (Andrea Furcht, Massimo Livi Bacci, Antonio Golini e Francesco Billari), abbiamo intervistato in esclusiva la celebre attivista ambientalista Vandana Shiva. Sullo stesso numero dell’Agenda sono intervenuti, a proposito di quella che abbiamo definito “la tragicamente scomoda verità” – ovvero il fattore demografico -, anche Marco Pannella (leader radicale) e il professore Gilberto Corbellini (co-presidente dell’Associazione Coscioni).

http://www.lucacoscioni.it/comunicato/agenda-coscioni-edicola-domenica-3-gennaio-con-terra-non-perderla

Oltre a questo approfondimento, troverai le interviste di Andrea Bergamini sulla “nuova destra” che fa riferimento al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e che sui temi dei diritti civili tanto ha fatto discutere in queste passate settimane.
Tante buone ragioni, dunque, per prendere Agenda Coscioni domani, chiedendo Terra in edicola! Con 1,50 euro avrai le due testate stampate sullo stesso giornale. E se compri due copie, una – come l’altra volta – la regali a un tuo amico! A domenica,

Rocco Berardo

Ps: dopo la lettura, scrivici a lettere@agendacoscioni.it e dicci cosa ne pensi. Aspettiamo suggerimenti e idee. Siamo un giornale militante. Il tuo.

http://www.lucacoscioni.it/comunicato/agenda-coscioni-edicola-domenica-3-gennaio-con-terra-non-perderla

CIAO

SUL NUCLEARE

Salve paolo,

Il sito www.nens.it presenta una dettagliata analisi del modo in cui il governo italiano sta procedendo per realizzare il suo programma nucleare (“Nucleare italiano. Contraddizioni e limiti del metodo adottato“): un metodo che evidenzia limiti e carenze tali da far prevedere un completo fallimento del progetto. Buona lettura.

La Redazione di Nens

FESTIVAL DELLA SCIENZA A PALERMO

da psichiatria e cybertherapy:

“…equipaggiato dei suoi cinque sensi, l’uomo esplora l’universo attorno a lui, e chiama l’avventura scienza”
Edwin Hubble

Questa è la frase simbolo del Festival della Scienza che apre oggi i battenti a Palermo, per terminare il 13 Dicembre…
Un Festival che tocca i campi più svariati, dalla medicina alla cucina, dalla chimica alla filosofia…

Questo è il link della homepage del sito, dove troverete il programma dettagliato e tutto ciò che c’è da sapere sull’evento:
http://www.festivalscienza.it/site/Home/Palermo2009.html

Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica

Bulletin

Posted by Associazione Luca Coscioni

Domenica prossima, 8 novembre, Agenda Coscioni uscirà in edicola con “Terra”. Accanto in anteprima la copertina di novembre. Sul prossimo numero: un’inchiesta su “Il lavoro e la disabilità”, uno studio dell’Associazione Luca Coscioni denuncia l’illegalità che si fa consuetudine nel mondo del (non) lavoro dei disabili; il resoconto del settimo congresso dell’Associazione Luca Coscioni e gli obiettivi per il 2010. Agenda Coscioni ospiterà gli interventi di Giovanni Bignami, Emma Bonino, Renato Brunetta, Elena Cattaneo, Vittorio Ceradini, Furio Colombo, Bruno De Filippis, Rick Falkvinge, Gustavo Fraticelli, Silvio Garattini, Margherita Hack, Ferruccio Saro, Alessandro Solipaca, Mino Vianello, Alberto Zuliani.

http://www.lucacoscioni.it/node/5104247

Domenica 8 novembre prendi Agenda Coscioni, chiedi Terra in edicola! Con 1,50 euro avrai le due testate stampate sullo stesso giornale. E se compri due copie, una la regali a un tuo amico! A domenica,

Rocco Berardo

Ps: dopo la lettura, scrivici a lettere@agendacoscioni.it e dicci cosa ne pensi. Aspettiamo suggerimenti e idee. Siamo un giornale militante. Il tuo.

http://www.lucacoscioni.it/node/5104247

31/10 – Milano – Dove va la ricerca in Italia?

Dove va la ricerca in Italia –

Dopo il G8 della ricerca – cancellato dal governo – quali prospettive ha la ricerca in Italia in questa situazione di crisi

Tipo:
Rete:
Globale
Data:
lunedì 9 novembre 2009
Ora:
20.30 – 23.30
Luogo:
Sala riunioni PD Portavenezia – Pergolesi
Indirizzo:
Pergolesi 15
Città/Paese:
Milano, Italy

Descrizione

Dopo la cancellazione del G8 della ricerca e i passi dell’attuale governo su ricerca e università, il Pd si interroga .

Ospiti:
Giovanni Bignami, Professore di Astronomia presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia – candidato PD al Parlamento Europeo

Jacopo Meldolesi,
Direttore del Dipartimento di Neuroscienze (dal 1998) nell’Istituto San Raffaele.

Enrico Bellone, Direttore di Le Scienze – storico della scienza

Elena Cattaneo , professore ordinario all’universita’ degli Studi di Milano ed esperta italiana di cellule staminali.

Francesca Zajczyk, vice-direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale all’Università di Milano Bicocca; Consigliere comunale PD

Maurizio de Caro docente di Progettazione Urbana,facoltà Architettura e Società.Politecnico di Milano

Vinicio Peluffo parlamentare pd – X Commissione Attività Produttive
Gabriele Messina coordinatore segreteria Metropolitana PD

Introducono il dibattito : Nicola Licci – Guido Zichichi