Gli studenti svegliano Palazzo Chigi: protesta in piazza fin dall’alba

 
 

Gli studenti svegliano Palazzo Chigi: protesta in piazza fin dall’alba

 
 
 

La giornata di proteste della scuola comincia con le sveglie al governo: “La vostra ora è arrivata”. Tensione a Roma con le forze dell’ordine

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 13:28 (50 minuti fa)

Studenti in piazza. Scontri a Roma e Milano, occupazione a Palermo

 
 
 

Corteo a Palermo – ph. youreporter.it

ROMA. Studenti in piazza in 90 città per protestare contro un governo colpevole “di aver distrutto il nostro presente e il nostro futuro”. Gli studenti tornano in piazza, annunciando un “autunno caldo”, per protestare contro la politica dei tagli all’istruzione. Diverse le sigle degli studenti che, con la solidarietà di diversi esponenti del mondo politico, hanno indetto le proteste.

Sui cartelli campeggiano i motivi della protesta, primo fra tutti i tagli all’istruzione. “Generazione precaria, 47%. Sono i giovani che vivono il dramma della precarietà”, e ancora “Meno borse di studio 95% è il taglio al fondo per il diritto allo studio universitario”, e un avvertimento “Non abbiamo niente da perdere se non i vostri debiti”. Inevitabile anche il riferimento alla gaffe del ministro Gelmini. Su uno striscione campeggia infatti la scritta “Gelmini, sono fuori dal tunnel”.

Momenti di tensione quando alcuni studenti a Roma, dopo aver deviato il percorso sul Lungotevere Ripa Grande, sono stati bloccati dalle camionette delle forze dell’ordine. Gli studenti, decisi a proseguire per raggiungere il Ministero, hanno urlano con le mani alzate “Corteo! Corteo!”. E “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”, e hanno lanciato palloncini pieni di vernice colorata sono stati all’indirizzo dei poliziotti rimasti immobili. Quindi hanno deciso di girarsi e tornare al percorso originario. A Milano gli studenti hanno attaccato volantini alle filiali della banca Unicredit con scritto “Not our debt”, mentre uova e vernice sono state lanciate contro le vetrate di un ufficio dell’agenzia di rating Moody’s in corso di Porta Romana. All’ingresso dell’ufficio è stato appeso uno striscione con scritto “Squali della finanza speculatori sulle nostre vite”. A Palermo i ragazzi sono entrati in Piazza Pretoria ed hanno occupato Palazzo delle Aquile, sede del Comune, da dove hanno calato uno striscione con su scritto “Te ne vai in barca con i nostri soldi mentre le nostre scuole cadono a pezzi, Cammarata Vattene!”. L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, serve a “rilanciare la protesta contro gli sprechi della gestione Cammarata volta sempre a speculare e mai a risolvere i problemi dei cittadini e degli studenti di Palermo”.

 
 

Here are the best universities in the world

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The best university of the world is that of Cambridge, which comes before Harvard. United Kingdom and the United States win all the first positions of this special list, which sees the Italian academic institutions far back. The University of Bologna is at the 183rd place. Down from 2010 when it was in the 176th position. Bad result for La Sapienza University of Rome too: from 190th to 210th. This was revealed by the 8th edition of the QS World University Rankings.

 

 

grazie

Scuola: le novità per l’’Anno scolastico 2011/2012

 

 
 

 

Oltre 7 milioni gli alunni che si preparano ad affrontare il nuovo anno scolastico. 59 istituti tecnici superiori costituiti in quasi tutte le regioni italiane che prevedono una forte connessione col mondo aziendale e periodi di stage in azienda; aumento del numero di docenti di sostegno che si attesta a 94.430 unità. Inoltre, dal prossimo anno partiranno i nuovi percorsi per chi vuole diventare insegnante e conseguire un’abilitazione. Questi i dati illustrati dal Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi in vista della riapertura delle scuole.

SCUOLA. Maestre, parte il nuovo corso di laurea

Pubblicato in GU il tanto atteso decreto che dà lo start ai nuovi corsi

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 25 agosto il decreto del ministro Gelmini per l’avvio dei nuovi corsi di laurea magistrale quinquennale, a ciclo unico per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.

La prova di ammissione a tale corso di laurea si svolge presso ciascuna sede universitaria il giorno10 ottobre 2011.

CURATION IN CLASSE

Gio 11 agosto 2011, 10:51:53

 
[NuoviAbitanti] Curation in classe
Da:
Giorgio Jannis <giorgiojannis@gmail.com>

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A: nuoviabitanti@googlegroups.com 

 
La parola curation e i content curation tools, ovvero gli strumenti per la cura dei contenuti, sono tra le novità su web del 2011.
Semplicemente, la necessità di padroneggiare centinaia o migliaia di flussi informativi, i feed dei blog e delle news e degli Alert, le segnalazioni sui social, ha portato a sviluppare il concetto di aggregazione-pubblicazione delle fonti, proprio mentre nascevano strumenti web-based per ottimizzare il processo di selezione delle notizie e della loro diffusione in altri ambienti sociali digitali.
In realtà il processo completo da “ingegnerizzare” è formato dalla catena “ascolto -> aggregazione -> selezione -> reimpaginazione -> ripubblicazione -> feedback”. 
A riguardo della curation ho scritto qualcosa qui su Apogeonline tempo fa, e sul mio blog
Utilizzando questi strumenti online, avendo sempre in mente come prima regola che il miglior filtro all’information overload è dato dalle nostre cerchie sociali amicali e professionali, è possibile focalizzare e potenziare la ricerca delle informazioni e delle conversazioni che intendiamo seguire in Rete, tarando opportunamente i meccanismi del dispositivo secondo le parole-chiave o i feed su cui intendiamo restare sintonizzati.
Scoop è uno di questi ambienti online per fare curation: si tratta di scegliere un titolo per l’argomento o topic che si intende trattare, il motore interno aggrega le fonti che corrispondono alle keywords da noi immesse, e per finire una efficiente interfaccia per la selezione delle notizie meritevoli di ripubblicazione da parte nostra permette di impaginare in una sorta di magazine composto dalle nostre segnalazioni. A esempio, qui trovate il mio Scoop dedicato all’arte della curation, qui quello pensato per tutte le notizie riguardo il nostro essere netizen cittadini della Rete, e qui quello centrato nel riportare conversazioni che ruotano attorno alla tematica della Reputazione online.
Proprio nel curare le fonti attinenti all’utilizzo di content curation tools nella didattica scolastica, mi sono imbattuto in due articoli interessanti: uno ospitato proprio sul blog di Scoop.it, intitolato esplicitamente Curation and Education, l’altro su Mind/Shift, How Can Web 2.0 Curation Tools Be Used in the Classroom?.
Si tratta di utilizzare Scoop per portare la classe a tenere monitorata la trattazione di un particolare argomento. Immaginiamo un insegnante che ogni due giorni tra le attività a cui dedicare venti minuti la mattina apra Scoop su una LIM oppure proiettandolo sullo schermo, e controlli quali sono le ultime notizie (eventi, articoli) riguardo Napoleone o sul Teorema di Pitagora, su un fatto di cronaca o su una tematica di rilievo. Socializzando la curation nel gruppo classe, nutrirebbe gli allievi di informazioni e di spunti di discussione, mostrerebbe concretamente metodi e criteri di selezione e di pertinenza, permetterebbe un ancoraggio maggiormente contestualizzato delle nozioni apprese, insegnerebbe l’ecologia del web nella riflessione sui Luoghi di ripubblicazione, tipicamente qualche social.
Competenze dell’Abitare, necessarie alla prossima generazione per sapersi orientare nel territorio digitale.


Postato da Giorgio Jannis su NuoviAbitantiil 8/11/2011 10:51:00 AM