Ma davvero è tutta colpa di Rodari e Don Milani?

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Ma è davvero possibile che persone acculturate, investite di così alta responsabilità sociale quale l’insegnamento, non possano leggere senza pregiudizi e paraocchi? Non riescano a vedere le diverse, anche contradditorie realtà dell’esistenza fuori dall’a

vecchioni, jovanotti, marcoré e paolo poli in difesa della scuola pubblica

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[Retescuole] Sull’audio gentilmente regalato da Paolo Poli al movimento in difesa della scuola pubblica, il…
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Jovanotti, Neri Marcorè, Vecchioni: siamo con voi «Giù le mani dalla scuola pubblica»

grazie

FIRMA PER LA SCUOLA PUBBLICA


 

Caro lettore,

è paradossale e inaccettabile che un presidente del Consiglio, chiamato a incarnare e tutelare la cosa pubblica, attacchi frontalmente la scuola statale pubblica, conquista democratica, e quindi milioni di persone, docenti, operatori, ma, soprattutto studenti, che in questa credono e alla quale quotidianamente dedicano, in condizioni spesso molto difficili, la loro personale fatica: DIFENDIAMOLA!

FIRMA IL NOSTRO APPELLO

 

Concita De Gregorio

firma per la scuola pubblica


– Comincio IO Web – Scuola e educazione –

Invito a firmare e diffondere. Il link è:

http://www.firmiamo.it/scuolapubblicabenecomune

 

Luisa

 

di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
1 marzo 2011

Dopo due mesi di lavoro svolto nelle piazze e nelle scuole solo ed esclusivamente su moduli cartacei, visto l’aggravarsi della situazione, abbiamo deciso di inziare a raccogliere le firme sulla petizione al Presidente Napolitano anche on line.

A partire dal 2008 la Pubblica Istruzione è stata più volte fortemente penalizzata dalle manovre governative con tagli per 8 miliardi di euro e 132.000 lavoratori previsti dall’art. 64 della legge 133 del 2008 .

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. La situazione delle Scuole Statali, alla fine del 2010, è a dir poco drammatica, con aule fatiscenti, classi smembrate per l’impossibilità di nominare i supplenti, diritti negati agli alunni e alle alunne diversamente abili, azzeramento dei trasferimenti per il funzionamento delle attività didattiche, blocco degli scatti di carriera per i docenti, tagli al personale docente e non docente e così via.

C’è chi ritiene che tutto questo sia una grande ingiustizia. Genitori, insegnanti e personale Ata stanno raccogliendo firme per una petizione indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

In sintesi, si chiede che il Garante della Costituzione intervenga affinché il Governo reintegri i fondi sottratti alla Pubblica Istruzione e restituisca quelli impropriamente concessi agli Istituti paritari. L’articolo 33 della Costituzione, al comma 3, recita: «Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato».

scuola pubblica – scuola privata


Leonardo:


Chi costringe chi a far cosa

Cari cattolici riformisti, liberali, o chiunque voi siate: io vorrei che fosse chiaro che, contrariamente a quanto sostiene Berlusconi, nessuno in Italia vi costringe a far studiare i vostri figli in una scuola pubblica. Voi potete, e da sempre, iscrivere vostro figlio a qualsiasi scuola vi pare e piace. E a me sta bene.

Purché ve la paghiate.

Perché in questo momento le cose stanno in questo modo: io, in quando contribuente, sono costretto a pagare, oltre per il servizio pubblico (come è giusto che sia), anche per i vostri buoni scuola. Ed ecco, questa idea che voi siate liberi di fare quello che volete, ma a spese mie, è la cosa che sopporto di meno in assoluto.

Sarà una coincidenza che l’unica volta in cui compare, nella nostra Carta Costituzionale, questa brusca espressione, “senza oneri per lo Stato”, sia proprio in quel famoso art. 33? “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. Possiamo pagare per molte cose, ma per la scuola dei vostri figli, grazie, no. Fatevene una migliore coi soldi vostri, se siete così bravi.

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