“GESU’ ERA RICCO – contro comunione e liberazione”

Ho scritto un libro ed è pure uscito. Quando? Oggi. Ora. In questo momento. E sono felice come un bambino che ha trovato qualcuno che gli ha prodotto la sua idea di caramella. Il libro si intitola “Gesù era ricco. Contro Comunione e Liberazione”. Un’indagine di tre anni dove c’è molto da piangere e parecchio da ridere. Dai compleanni ciellini ai baroni. Squali e Lupi (Maurizio). Dal Meeting di Rimini al premier Letta.
(a proposito: vi prometto una pubblicità invadente e costante, abbiate pazienza)
(a proposito numero due: potete ordinarlo in tutte le librerie italiane. Aliberti Editore. Autore me medesmo. Se volete organizzare una presentazione: info@saveriotommasi.it. Se volete acquistarlo ora online: http://www.ibs.it/editore/Aliberti/aliberti.html).
Ci sentiamo presto, anzi prima. Viva Formigoni (ma anche no).
Ho scritto un libro ed è pure uscito. Quando? Oggi. Ora. In questo momento. E sono felice come un bambino che ha trovato qualcuno che gli ha prodotto la sua idea di caramella. Il libro si intitola “Gesù era ricco. Contro Comunione e Liberazione”. Un’indagine di tre anni dove c’è molto da piangere e parecchio da ridere. Dai compleanni ciellini ai baroni. Squali e Lupi (Maurizio). Dal Meeting di Rimini al premier Letta.
(a proposito: vi prometto una pubblicità invadente e costante, abbiate pazienza) :)
(a proposito numero due: potete ordinarlo in tutte le librerie italiane. Aliberti Editore. Autore me medesmo. Se volete organizzare una presentazione: info@saveriotommasi.it. Se volete acquistarlo ora online: http://www.ibs.it/editore/Aliberti/aliberti.html).
Ci sentiamo presto, anzi prima. Viva Formigoni (ma anche no).

NON DIRMI CHE HAI PAURA

Questa è una storia che nessuna fantasia avrebbe potuto creare. Una storia che genera vertigine per quanto ci si senta colpevoli a non averla raccontata ovunque fosse possibile. Al tavolo da pranzo, a scuola, in radio, tra amici, a letto prima del sonno o dopo l'amore. La storia di Samia Yusuf Omar (nella foto). Una ragazza somala che da sola riuscì a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino, nata per correre. Sapeva che se voleva realizzare il sogno di correre alle Olimpiadi di Londra, doveva andare ad allenarsi in Europa e non nella Somalia dell'intergralismo islamico. Dopo 72 ore di viaggio nel cassone di un fuoristrada, si imbarca su un gommone. Morirà nelle acque di Lampedusa. 
Giuseppe Catozzella nel libro "Non dirmi che hai paura" (Feltrinelli) racconta la sua storia. 
Ne scrivo oggi su Repubblica http://goo.gl/t8WSZz
Questa è una storia che nessuna fantasia avrebbe potuto creare. Una storia che genera vertigine per quanto ci si senta colpevoli a non averla raccontata ovunque fosse possibile. Al tavolo da pranzo, a scuola, in radio, tra amici, a letto prima del sonno o dopo l’amore. La storia di Samia Yusuf Omar (nella foto). Una ragazza somala che da sola riuscì a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino, nata per correre. Sapeva che se voleva realizzare il sogno di correre alle Olimpiadi di Londra, doveva andare ad allenarsi in Europa e non nella Somalia dell’intergralismo islamico. Dopo 72 ore di viaggio nel cassone di un fuoristrada, si imbarca su un gommone. Morirà nelle acque di Lampedusa. Giuseppe Catozzella nel libro “Non dirmi che hai paura” (Feltrinelli) racconta la sua storia.

3 gennaio 1944. L’eccidio di VALAPERTA di Casatenovo (Lecco).

3 gennaio 1944. L’eccidio di VALAPERTA di Casatenovo (Lecco).Il 3 gennaio 1944 le Brigate Nere di Missaglia, comandate da Emilio Formigoni (padre dell’ex presidente della Regione), fucilano quattro partigiani a Valaperta di Casatenovo.

Il 23 ottobre 1944 il brigadiere del distaccamento di Missaglia della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) incaricò un suo milite, Gaetano Chiarelli, di fornire informazioni su di un renitente alla chiamata alle armi di Valaperta.
Un gruppo di partigiani, avvertiti della presenza del repubblichino in Valaperta, circondarono il gruppo di case e intimarono al Chiarelli di alzare le mani e consegnare loro la bicicletta e le armi; di fronte al suo rifiuto gli spararono addosso, uccidendolo.
Alle 22,30 piombano su Valaperta una quindicina di brigatisti neri. Intanto era sopraggiunto anche il segretario del Fascio e il Commissario Prefettizio di Missaglia, nonché comandante del locale Distaccamento della Brigata Nera, l’ingegner Emilio Formigoni, padre dell’attuale presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

I militi della G.N.R., sparsi per la cascina, sparano all’impazzata nei cortili, incendiando le stalle e i fienili, razziando le case, percuotendo le persone inermi per tre giorni per ottenere i nomi dei partigiani, sotto gli occhi indifferenti del capitano che risponde, a chi gli chiede di calmare i suoi uomini, che essi stanno esercitando la legittima vendetta del camerata ucciso.

Vengono arrestati per l’uccisione del Chiarelli quattro partigiani: Natale Beretta di Arcore di 25 anni, Nazzaro Vitale di Bellano di 24 anni, Mario Villa di Biassono di 23 anni, Gabriele Colombo di Arcore di anni 22.
La mettina del 3 gennaio 1945 a Valaperta i quattro partigiani vengono fucilati.
All’esecuzione erano presenti i militi della G.N.R. di Missaglia, il Commissario prefettizio di Casatenovo, prof. Firmiani, il medico condotto dott. Della Morte e il comandante della Brigata Nera di Missaglia, ing. Formigoni.

Dopo la guerra Formigoni scappò in esilio ma condannato in contumacia solo come collaborazionista potè rientrare tranquillamente in Italia così come tanti altri fascisti.

Dalla popolazione locale Formigoni papà è ricordato anche per aver più volte sequestrato e seviziato inermi civili. Roberto il figlio ha sempre negato il passato del padre ed anzi ne ebbe a citare positivamente l’esempio.

Agenda “Giorni Nonviolenti 2014” – EDIZIONI QUALEVITA

da Laura Tussi

A Laura Tussi

EDIZIONI QUALEVITA:

E’ disponibile l’Agenda “Giorni Nonviolenti 2014” – EDIZIONI QUALEVITA

http://www.peacelink.it/pace/a/39507.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

Agenda "Giorni Nonviolenti 2014" - EDIZIONI QUALEVITA

Quest’anno l’AGENDA “GIORNI NONVIOLENTI” è dedicata al tema della DIGNITA’.

Le mani sporche di lavoro profumano di dignità.

Nella lingua ebraica la parola dignità è kavod atzmì “onore verso se stessi”. Questa etimologia ci ricorda quella grande anima del secolo scorso che è Don Lorenzo MILANI, il quale amava ripetere di essere “servo di Dio e di nessun altro”. Sì, è proprio qui il fondamento della dignità: decidere di non essere sudditi. Compagni di strada, fratelli, amici, coniugi, figli, genitori, sì. Sudditi mai!

molti sono i modi di uccidere un essere umano… uno di questi è togliergli la dignità.

L’AGENDA “GIORNI NONVIOLENTI” 2014 è disponibile presso le

EDIZIONI QUALEVITA

tel. 0864460006 – 3495843946

email: info@qualevita.it

sito: www.qualevita.it

 

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disservizi nel blog

L’approdo di Myblog (la piattaforma usata finora per il blog) su WordPress ha prodotto danni incalcolabili su questo e sugli altri miei blog (migliaia di link e feed rss raccolti negli anni e persi in un istante). Il Webmaster cercherà di ricostruire pian piano tale patrimonio di contattio interessanti. Portate pazienza ma non siamo professionisti e ci tocca usare piattaforme gratuite che poi….

IL BLOG SI E’ TRASFERITO

QUESTO BLOG MIGRA

Dopo l’involontaria migrazione del blog su WordPress ho trovato una piattaforma più conforme alle mie (limitate) capacità di Webmaster. I MATERIALI (MOLTO RICCHI) DEL VECCHIO BLOG LI TROVATE ANCORA SUL WEB MA DA ORA AGGIORNERO’ SOLO IL NUOVO . DATEMI UN PO’ DI TEMPO PER CAPIRE COME FUNZIONA E RENDERLO PIU’ APPETIBILE

IL BLOG SI E’ TRASFERITO QUI:

http://paoloteruzzi.blog.com/

 

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FACEBOOK RIMUOVE UN GRUPPO RAZZISTA!

Per la prima volta da Facebook mi comunicano una notizia importante:
Cronologia
Hai segnalato FOSSA COMUNE : per i negroidi che sono morti a Lampedusa. perché contiene discorsi o simboli che incitano all’odio.

Chiudi

Stato Questo gruppo è stato rimosso
Dettagli Abbiamo analizzato il gruppo che hai segnalato per la presenza di discorsi e simboli inneggianti all’odio. Dato che violava i nostri Standard della comunità, l’abbiamo rimossa. Grazie per la tua segnalazione. Abbiamo comunicato a FOSSA COMUNE : per i negroidi che sono morti a Lampedusa. che il suo gruppo è stato rimosso, ma non chi ha inviato la segnalazione. Facebook non rivela mai chi invia una segnalazione.
Data della segnalazione 7 novembre
Proprietario FOSSA COMUNE : per i negroidi che sono morti a Lampedusa.
Motivo Contenuto che incita all’odio e/o alla violenza

LO SCALINO DEL DUOMO, COL COMITATO E CON LE PERIFERIE!

Ricevo e pubblico con grande piacere:

caro Paolo come va?

ti scrivo per un’iniziativa che stiamo prendendo per fare fronte alla situazione di crisi economica in cui ci troviamo. Lo sai che siamo in questa situazione? Ti allego un articolo che ne parla. Sul nostro sito trovi il podcast di un nostro intervento in proposito a radio popolare, un mesetto fa.

L’abbiamo chiamato “lo scalino del Duomo” perchè l’idea è di andare in Piazza Duomo per far sapere la nostra condizione e denunciare più in generale l’assenza di politiche per le periferie. Non abbiamo permessi, quindi cerchiamo musici, artisti, cittadini creativi e coraggiosi che ci aiutino ad animare la situazione.

Tra qualche giorno avremo il volantino, poi faremo altre iniziative. Speriamo speriamo. Ti chiediamo di far girare la notizia, nei tuoi leggendari blog, ma anche sui profili FB eccetera: puoi iniziare da subito con articolo e podcast…

TI mandiamo anche il piano di lavoro in progress, se ti vengono idee e contatti da suggerirci saranno preziosi!

A presto, un abbraccio

 Davide

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 ARTICOLO corriere-26-agosto

scalino del duomo, per web (1)

WWW.COMITATOINQUILINI.ORG

Comitato Inquilini Molise-Calvairate-Ponti  Pagina Facebook) ha condiviso un link.
Un mesetto fa Franca Caffa e Davide Caselli del Comitato Inquilini Molise-Calvairate-Ponti sono stati intervistati su Radio Popolare per la trasmissione “localmente mosso”. Potete ascoltare la registrazione della trasmissione qua (la parte dedicata al comitato inizia dal minuto 26 circa): http://podcast.radiopopolare.it/localmentemosso_17_10_2013_1.mp3

Localmentemosso 17 10 2013 1
podcast.radiopopolare.it

 

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