Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 154

Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 154

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Eugenio Scalfari: Geronzi sperava, Tremonti sapeva

Lo Stato ha un solo e vero modo di stare sul mercato: produrre servizi pubblici e infrastrutture efficienti e far rispettare le regole di concorrenza .

Francesco Giavazzi: I veri nemici dell’euro

Ciò che mette a rischio l’euro non sono i debiti, per i quali si troverà una soluzione, ma la mancanza di crescita.

Carlo Bastasin: Lezioni europee per l’Italia

I prossimi anni saranno estremamente severi per chiunque governerà la politica economica.

Salvatore Bragantini: La lobby degli incoscienti

Il mondo sviluppato non reggerebbe a una seconda ondata di crisi finanziarie, ma per la lobby finanziaria la regolazione è un inutile intralcio.

Riccardo Realfonzo: Per una nuova politica economica in Europa

L’Europa a un bivio

Agnes Heller: Così l’Ungheria criminalizza gli intellettuali e il dissenso

La celebre studiosa racconta la campagna di diffamazione che il governo di Budapest ha organizzato contro di lei e altri suoi colleghi.

Agi Berta: Attivista disgregante

Storie di vita vissuta. Ungheria 1972

Felice Roberto Pizzuti: Nella crisi dell’euro una sfida per l’Europa

La recessione ha aggravato le contraddizioni Ue. Si insiste sui bilanci pubblici, mentre la crisi del debito privato richiede politiche comuni per uno sviluppo sostenibile

Donatella Porrini: Chi ha paura delle polizze rosa?

Una sentenza della Corte di giustizia europea impone anche in Italia il divieto di discriminazione tra uomini e donne nelle assicurazioni.

Barbara Spinelli: Operazione banalità

Quali leggi e stratagemmi inventerà Ubu perché ogni processo si spenga?

Tito Boeri: L’immigrazione e il governo che non c’è

Quella offerta nelle ultime settimane è una dimostrazione di totale, frustante, impotenza nel gestire un problema certamente complesso ma non più grave di quello in passato fronteggiato da altri paesi dell´Unione Europea.

Martin Wolf: Parola d’ordine: riequilibrare

La Cina e le dinamiche destabilizzatici sull’economia mondiale

Claudio Magris: Il finto quotidiano della vera unità

Gli studenti di un istituto di Piacenza scrivono articoli firmati Cattaneo, Mazzini e Cavour

Gillo Dorfles: Sorridere è un bene. Anche quando è ipocrita o forzato

La maggiore o minore cordialità e affabilità che riscontriamo nel prossimo è uno dei sintomi più indicativi circa i nostri rapporti con lo stesso

Umberto Galimberti: Se vivere più a lungo diventa un’ossessione

Spesso confondiamo il prolungamento della nostra esistenza con la dilatazione della vecchiaia

Massimo Ammaniti: Schizofrenia, com’è difficile distinguere la follia dalla normalità

Nonostante l’avvento di nuovi metodi di indagine, la schizofrenia rimane ancora oggi una sfida per i clinici e per i ricercatori.

Leonardo Becchetti: I paesi arabi e l’insostenibile altrui felicità

L’insoddisfazione per la differenza tra le nostre condizioni di vita e quelle nei paesi in cui si vive meglio è la molla del progresso.

Gustavo Zagrebelsky: L’ora della mobilitazione

La comunità internazionale ci guarda, ma prima di tutto siamo noi a dover guardare noi stessi.

Umberto Eco: Il garibaldino Nino Biperio

Uno studente universitario l’ha scritto in questo modo: convinto che la x di Bixio fosse da leggere nel linguaggio degli sms.

Claudio Brenni, Federico Franchini: La mano visibile del mercato agricolo

Ovvero, quando il libero mercato e la concorrenza internazionale (tanto decantate da Usa e Ue) sono falsati dalle sovvenzioni (promosse da Usa e Ue)

Guglielmo Ragozzino: La natura nel forno. Il riuso-riciclo

Una ricerca di Margherita Bologna mostra i vantaggi per l’ambiente e il risparmio energetico nel sostituire ai “termovalorizzatori” il riuso-riciclo

Pietro Citati: Lo spirito di Port-Royal

Tra Sant’Agostino e Pascal, storia del pensiero forte

Zygmunt Bauman: L’insostenibile deriva neoliberale delle socialdemocrazie europee

La socialdemocrazia ha perso la sua specifica base costitutiva

Alfonso Berardinelli: In Italia ci sono troppi scrittori nuovi, e nessuno legge più quelli recenti

Il rapporto che conta è con gli editori e con quello che si aspettano,

Henry Miller: Il colosso di Marussi (1941)

Lettura sul Lavoro XIA a cura di Stefano Esengrini

Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 154ultima modifica: 2011-04-11T09:31:10+02:00da paoloteruzzi
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