Cogito, ergo sum n° 155

Cogito, ergo sum n° 155

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Cogito, ergo sum – idee e riflessioni contemporanee – n° 155

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Eugenio Scalfari: Il golpe puritano di Pisanu e Veltroni

Come uscire da una situazione in cui il Paese è diviso in tre parti e la terza è composta da chi ha perduto ogni interesse ad occuparsi di questo problema?

Michela Marzano: Se abbiamo bisogno di Simone de Beauvoir

Non si nasce donna, lo si diventa.

Lucia Annunziata: Quelle fragili vite in prima linea

Il ragazzo italiano che faceva il pescatore è stato, come tutte le vittime, sacrificato non all’odio contro di lui, ma al potere che la sua morte dà a chi lo ha ucciso.

Carlo Bastasin: Perché Atene parla al mondo

Se la Grecia dovesse fallire , in tutto il mondo si aprirebbe uno scenario con conseguenze imprevedibili sulla lealtà del rapporto tra Stati e cittadini.

Mario Baudino: Sodoma distrutta da un asteroide

Una tavoletta svela il segreto: “Sulla mitica città una palla di fuoco potente come quattro atomiche”

Ignazio Licata: Le arti sottili della persuasione:dalla politica alla scienza (e ritorno)

La retorica non è più l’arte di rendere convincente una proposta politica praticabile, ma è “tout-court la politica”

Giovanni Belardelli: Insegnanti di sinistra (o di destra) Il vero problema sono quelli incompetenti

Uno sguardo ai problemi veri della scuola

Barbara Spinelli: Il tempo dei profeti

Dire la verità sull’immigrazione è essenziale per l’Europa perché solo in tal modo essa può osare e fare piani sul futuro.

Joseph Stiglitz: La sindrome Fukushima a Wall Street

Cosa hanno in comune la grande crisi economica scoppiata nel 2008 e il disastro nucleare di Fukushima?

Alberto Asor Rosa: Non c’è più tempo

C’è sempre un momento nella storia delle democrazie in cui esse collassano più per propria debolezza che per la forza altrui

Lucio Caracciolo: Il collasso dell’informazione

Abbiamo iniziato una campagna militare sulla base di notizie spesso manipolate se non del tutto false. Ora non sappiamo come uscirne.

Leonardo Becchetti: Le ragioni del no al nucleare (prima e dopo lo tsunami)

Scelte come il nucleare comportano pericoli concentrati in uno spazio limitato e non ricchezza distribuita e diffusa come nel caso di fonti rinnovabili come il fotovoltaico.

Chantal Mouffe: Il vitale agonismo della democrazia

La crescita del populismo è dovuta all’incapacità della sinistra di elaborare proposte alternative alla globalizzazione neoliberale.

Edgar Morin: Salvarsi dalla catastrofe è improbabile, perciò ci spero

«Oggi invece c’è una causa altrettanto grande per cui battersi e che non ha ombre: salvare l’umanità».

Nadia Fusini: Quando l’etica è un bestseller.

Risvegliarsi alla realtà, questo in fondo chiede al suo lettore il pamphlet etico-politico della studiosa Roberta De Monticelli

Mario Lettieri, Paolo Raimondi: Una Cdp alla tedesca

Trasformare la Cassa Depositi e Prestiti in un’efficiente e potente macchina per la crescita della nostra economia

Pietro Citati: Il male oscuro

Lo psichiatra Binswanger racconta un caso clinico: è la drammatica storia di una ragazza anoressica e dei tanti tentativi di cura

Zygmunt Bauman: Una nuova etica dei consumi contro la bomba demografica

L´impatto dell´uomo sulla Terra dipende più dai comportamenti che dai numeri

Gustavo Zagrebelsky: La democrazia contro le oligarchie

Dobbiamo prendere atto che la democrazia deve sempre fare i conti con la sua naturale tendenza alla riduzione del potere nelle mani di élites

Goffredo Fofi: Storie di famiglia tra rifugio e delirio

E’ bene guardare anche ai cambiamenti meno vistosi che il genere umano mette in atto per prepararsi al mondo che viene.

Andrea Stuppini: Emergenza umanitaria tra ipocrisie e realtà

Un paese di 60 milioni di abitanti, con il 12 per cento della popolazione europea, collocato nel cuore del Mediterraneo, può davvero pensare di non fare i conti con il fenomeno dei richiedenti asilo?

Henry Miller: L’incubo ad aria condizionata (1945)

Lettura sul Lavoro XIB a cura di Stefano Esengrini

Nadia Urbinati: Il padrone e i poteri sudditi

Quando dismette la sua funzione di veto, il Parlamento diventa cassa di risonanza del governo

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Cogito, ergo sum n° 155ultima modifica: 2011-04-18T00:22:49+02:00da paoloteruzzi
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