DIPENDENZA DA GIOCO D’AZZARDO

Ugo Albano, IL SALTO NEL VUOTO Ovvero: dal gioco d’azzardo al gioco con se stessi

Paolo Ferrario | 31 ottobre 2010 at 09:17 | Categorie: dipendenze | URL: http://wp.me/peMEr-30N

Non più l’eroina, né la cocaina, c’è un’altra sostanza che, secondo alcuni studi, si starebbe affermando nel nostro Paese e nel mondo intero: il gioco d’azzardo. E’ una dipendenza più subdola della classica “roba”, proprio perché pensata in una pratica popolare, quale è il gioco. E’ d’altra parte una dipendenza in cui è facile cadere, in quanto la “sostanza” in questione non è né vietata, né farmacologicamente rilevante. E’ una “dipendenza senza sostanza”, eppur capace di stravolgere la vita di chi ne è interessato. Tale dipendenza inizia ora ad afferire anche ai servizi specialistici,.

Sul piano specifico della dipendenza patologica alcuni ser.t. si stanno attrezzando, esistono già in giro per l’Italia diverse realtà di auto mutuo aiuto, stanno già nascendo“comunità terapeutiche” per questo tipo di popolazione. Ecco che allora la natura di questi servizi cambia: il loro oggetto di lavoro non è più la tossicodipendenza (vale a dire la dipendenza da sostanze tossiche), ma la dipendenza in sé (in quanto comportamento). Si passa cioè dalla sostanza (spesso vietata) all’uso-comportamento (permesso, anzi di regola incoraggiato e pure pubblicizzato dallo Stato)

 

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DIPENDENZA DA GIOCO D’AZZARDOultima modifica: 2010-11-01T22:20:45+01:00da paoloteruzzi
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