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Sabatino Annecchiarico 12 aprile alle ore 10.34 Rispondi
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giorni di sole, giorni di neve
fabrizio e nicola valsecchi
Casa editrice Marna – 2009
pp. 128, 12 €

sabatino annecchiarico

Quando la memoria quasi secolare di Alfonso Dell’Orto è in grado di raccontare nel breve tempo che dura un volo tra Buenos Aires e Milano il proprio vissuto, iniziato da migrante italiano in pieno Ventennio fascista quando partì assieme a sua madre e sorella da Genova, sull’Augusta, “in terza classe perche la quarta non c’era” (p42); mescolata a quell’altra storia argentina vissuta durante gli anni bui in cui s’imponeva sulla popolazione del paese sudamericano il terrore militare; il lettore, portato dalla penna a quattro mani di Fabrizio e Nicola Valsecchi, autori di questo singolare caso letterario biografico, assorbirà ognuna di queste emozioni tra “angoscia e felicità, due sentimenti marcati a fuoco nella vita”, come lo stesso Dell’Orto rileva di se stesso nelle note introduttive dell’opera (p.9).

Un racconto vivo e reale. Fonde i propri sentimenti del passato nella contemporaneità di un ritorno per rivedere il suo paese natale, Piazza Santo Stefano in provincia di Como, dopo oltre settant’anni di vita all’estero portandosi con sé solo la valigia dei ricordi. Una valigia appesantita da quel filo di sole per Patricia, sua figlia desaparecida nel 1976 e introdotta nella prefazione da Adolfo Pérez Esquivel, premio Nobel per la pace nel 1980, come “la giovane assente, sempre presente, perché vive nel ricordo dei suoi cari e della gente” (p13)..…[segue]

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rondini e ronde.
scritti migranti per volare alto sul razzismo
a cura di silvia de marchi
mangrovie edizioni srl
pp. 208, 12 €

sabatino annecchiarico

Una ventina di autori con altrettante voci e pensieri hanno in comune una scrittura migrante che li porta a volare alto sul razzismo, proprio in un paese nel quale, dal 2 giugno scorso, vige una legge che stabilisce che la clandestinità è un reato penale. La maggior parte degli autori di Rondini e ronde sono stranieri residenti in Italia provenienti da diversi paesi e culture.
Vi è nel pianeta un “sesto continente, senza longitudine né latitudine, che non esiste nelle carte geografiche”, in altre parole, “un continente invisibile”. A sostenere questa tesi è lo scrittore Jean-Léonard Tuadi nella prefazione del libro. “Questo continente è abitato da milioni di esseri umani |…| che vagano da un punto all’altro del globo sconvolti dalla povertà, dalle guerre e dalle carestie alla ricerca di pane e dignità per assicurare a se stessi e alle loro famiglie il primo di tutti i diritti, il diritto alla vita” (p.5).
Per molti degli abitanti di questo “sesto continente”, l’Italia è oggi uno tra i porti d’approdo, di speranza, non più di partenza, come lo era una volta per i disperati di altri tempi. È’ anche il paese che ha visto arricchire negli ultimi decenni la propria letteratura grazie al contributo di scrittrici e scrittori migranti provenienti da questo invisibile continente. Migranti che hanno deciso di ormeggiare in Italia la loro vita e poi hanno scelto di scrivere in italiano. Alcuni di essi, spesso con ironia, hanno dato voce al loro pensiero in quest’antologia, assieme a scrittori italiani, sulle assurdità di una legge definita razzista..…[segue]

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GRAZIE

EL GHIBLIultima modifica: 2010-04-12T23:11:59+02:00da paoloteruzzi
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