ETNOPSICHIATRIA

“Donne e madri nella migrazione tra valori, differenze di genere e diritti”

Marie Rose Moro è una etnopsichiatra che opera in Francia. Il suo intervento in Casa della Carità è stato semplice, chiaro, importante, commovente. 

Ho sintetizzato (di corsa; perdonate gli eventuali refusi!) il suo contributo nel file che allego e che merita di esser letto. Il lavoro clinico e la relazione con l’altro possono e devono avvantaggiarsi – dice Moro – dei contributi offerti dall’ antropologia. Decentramento e decolonizzazione sono le parole chiave che Moro suggerisce per uscire dai nostri schemi preconcetti e per aprirci ad una dimensione che privilegi invece la molteplicità degli sguardi e la co-costruzione di una visione ampia e condivisa. Un suggerimento che vorrei estendere anche agli ambiti istituzionali, compreso quelli del nostro lavoro di operatori sociali. Moro dice che esistono mille modi di essere genitori e che ognuno può insegnarci qualcosa. Parafrasandola direi che esistono mille modi di essere operatore, educatore, coordinatore ecc. e che noi dovremmo istituzionalizzare il dubbio metodico sui nostri valori, sui nostri capisaldi per arrivare ad una visione più ricca  che sappia “tenere assieme” e valorizzare le differenze anzichè escluderle o demonizzarle.

Buona lettura

Paolo

clicca su:   moro-decentramento.doc

ETNOPSICHIATRIAultima modifica: 2009-10-03T13:09:00+02:00da paoloteruzzi
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