Il controllo del pensiero

 

Il controllo del pensiero

pubblicata da Noam Chomsky, le 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media. il giorno mercoledì 15 dicembre 2010 alle ore 14.09

 

Lo psichiatra statunitense Robert Jay Lifton è conosciuto per gli studi sulle cause e sugli effetti psicologici della guerra e della violenza politica, nonché per la sua teoria della riforma del pensiero.

 

È stato tra i primi proponenti della disciplina della psicostoria, discussa branca della scienza che esplora le cause psicologiche degli eventi storici.

 

Il modello del controllo del pensiero

Lifton descrisse il processo di “riforma del pensiero” come un insieme di metodi che possono essere usati per cambiare gli atteggiamenti mentali delle persone senza il loro consenso. La riforma del pensiero si fonda sulla combinazione di una coercizione proveniente dall’esterno, ed un’esortazione interiore che sfrutti i sensi di colpa e di vergogna, rinforzata dalla speranza in una guarigione terapeuta|terapeutica dell’ostaggio-malato.

Lifton suddivise il processo di riforma del pensiero in otto fasi, che possono svolgersi contemporaneamente o in sequenza:

 

  • Controllo dell’ambiente e della comunicazione. Include il controllo delle informazioni che giungono al soggetto, e delle sue comunicazioni con l’ambiente esterno.
  • Manipolazione mistica. Si riferisce alla manipolazione di esperienze che sembrano essere spontanee, ma che in realtà sono state pianificate, orchestrate e dirette dai manipolatori.
  • Richiesta di purezza. I manipolatori forniscono una visione manichea della realtà, un’opposizione tra bianco e nero senza mezze misure. L’ideologia, la fede o le credenze del gruppo, sono rappresentate come l’unica fonte di purezza. I membri sono costantemente esortati a conformarvisi, e combattere per il raggiungimento della perfezione. L’ambiente esterno è considerato come impuro.
  • Confessione. I peccati quali sono definiti dal gruppo sono confessati ad un mentore oppure in pubblico, al resto dei membri del gruppo.
  • Scienza sacra. L’ideologia, la fede o le credenze del gruppo sono considerate la Verità Ultima, qualcosa da accettare acriticamente ed in toto. L’esternazione di dubbi è vista come una mancanza di purezza.
  • Linguaggio caricato. Il gruppo interpreta espressioni o parole comuni in modi nuovi, elaborando un proprio gergo che non può essere compreso da quanti non ne fanno parte.
  • La dottrina prevale sull’individuo. Le esperienze personali sono subordinate alla scienza “sacra” del gruppo. Ogni esperienza che non si conforma a tale “scienza” deve essere rinnegata, oppure reinterpretata in modo da conformarsi alle credenze del gruppo.
  • Dispensazione dell’esistenza. Il gruppo gode della prerogativa di decidere chi gode del diritto all’esistenza. Inoltre, è in grado di influenzare l’esistenza dei suoi membri mediante il controllo delle loro finanze, del cibo che ricevono, delle pubblicazioni e dei mass media cui hanno accesso ecc.

 

Contrariamente alle vedute popolari sul “lavaggio del cervello”, Lifton ha dimostrato che gli effetti della coercizione sono temporanei, ed anche se in grado di indurre una nevrosi, in genere reversibili. Storicamente, la tecnica è stata usata dai Cinesi per porre rimedio alle deviazioni ideologiche, trovando in seguito la sua applicazione anche sui prigionieri di guerra americani.

In tempi più recenti, essa viene impiegata da nuovi movimenti religiosi aventi carattere settario.

 

(da Wikipedia)

 
Il controllo del pensieroultima modifica: 2010-12-15T15:21:30+01:00da paoloteruzzi
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento