LA MAMMA DI MASILIA, ROM ILLETTERATA, MAESTRA DI CULTURA

Paolo: Mio nonno fece la seconda elementare. Ma ogni giorno leggeva il giornale. Aveva passione per la gente. Amò la Sicilia dove fece il militare (la Sicilia di fine 1800!!) e le canzoni napoletane apprese in guerra (la prima guerra mondiale). O meglio amò i siciliani e i napoletani e la loro cultura così diversa dalla sua. E quando divenne benestante non dimenticò mai le sue origini e trattò sempre con rispetto le persone meno fortunate…Questa è (la) cultura! 

Cultura non è tanto conseguire un titolo a scuola…

 

Beh,leggete il secondo brano della “Storia di Masilia” e lo capirete da soli!

 

da Masilia Amieri17 maggio alle ore 19.51 

Il mio primo Vocabolario della Lingua Italiana fu della Zanichelli, in formato mini. Mi fu dato in regalo da mia madre, all’inizio dell’estate, nel Giugno del 1975. Era appena finita la scuola, da 2 settimane ed ero stata promossa in terza elementare. Avevo solo 8 anni. Ricordo che mia madre lo acquistò in un piccolo negozio di libreria nel centro di Teramo (Abruzzo).
Quel libro a distanza di 35 anni ancora lo conservo gelosamente; è stato il mio compagno più fedele in tutte le tappe delle Scuole che ho frequentato. Mi ha insegnato molto a capire delle cose che ignoravo o che non riuscivo a seguire durante le lezioni. Mia madre è analfabeta ma ha sempre avuto ed ha un’intelligenza fuori dal comune; ha sempre voluto il meglio per i suoi figli rispettando l’indole di ognuno di noi. Io ad esempio avevo ed ho l’indole di amare la lettura e di voler capire le cose teoricamente e praticamente. Ho sempre amato la lettura in genere. E mia madre aveva intuito la mia predisposizione alla lettura. Ma essendo io sempre stata di carattere schivo, timida, quasi vergognosa direi, non domandavo mai cosa volesse dire una certa determinata parola. Lei sapeva che il mio orgoglio non mi consentiva di fare domande, per non passare da ignorante. Questo era il mio pensiero da piccola. Così quel giorno ho ricevuto quel bellissimo dono senza averlo mai chiesto (anche perchè io non chiedevo mai, mi accontentavo nel mio piccolo). Insieme a quel regalo inaspettato c’era anche un altro libro, la mia prima favola: “Sara, la Piccola Principessa”. Un libro bellissimo. Mi ricordo tuttora la sua rilegatura con disegni stupendi ogni 25 pagine. Durante quell’estate bellissima, con il Vocabolario e la favola, oltre ai compiti estivi che le insegnanti ci diedero da svolgere nelle vacanze, e un’altro libro di testo sempre della Scuola, io mi sentivo davvero ricca, ricca dentro, perchè avevo scoperto un prezioso tesoro che mi avrebbe accompagnata per tutto il corso delle mie tappe di istruzione scolastica.
Sempre quell’estate mia madre mi comprò degli zoccoletti di legno con pelle di cuoio rosso. Quella è stata la mia prima vanità femminile, perchè nel 1975 scoprii la moda (….:-) so di essere stata abbastanza precoce). Scoprii con piacere le gonne lunghe fino ai polpacci, a balze, con piccoli bordi all’uncinetto, i foulard annodati delle signorine, sandali dal tacco forte. Era la moda romantica che impersava in quel periodo.
Mia madre è sempre stata attenta a ogni piccolo dettaglio di interesse di noi figli, ma con me un pò di più a livello culturale. I miei genitori non hanno mai ostacolato alcun mio interesse diverso dai loro abituali. Anzi per loro era un motivo in più di orgoglio intellettuale. Quel 1975 è stato una vera svolta per me, perchè ora sono una “Art Design di Stilismo di Alta Moda” e un’amante sfegatata della lettura. Ormai possiedo una mia piccola personale biblioteca. E di questo sono grata a mia madre che ha permesso che seguissi i miei sogni di bambina fino a farli divenire una splendida realtà di oggi. E grazie di cuore al mio vecchio fedele compagno della mia vita, il Vocabolario della Lingua Italiana che tutt’ora sfoglio per cercare il significato di ogni singola parola. Grazie.

LA MAMMA DI MASILIA, ROM ILLETTERATA, MAESTRA DI CULTURAultima modifica: 2010-05-18T00:24:00+02:00da paoloteruzzi
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