LE STORIE DI VITA

Altro importante strumento di lavoro sono le storie  di  vita (dell’ utente, dell’ operatore e della comunità stessa).

Tagliare col passato é un errore (spesso nell’  immaginario ingigantisce). Il passato, per esser reso modificabile, deve essere reso presente. L’ attitudine a valorizzare la memoria deve divenire consuetudine lavorativa. Troppo spesso invece si trascura l’ importanza di creare anche una memoria professionale (es. tenuta archivio – lavoro di follow up).

Analizzando molte situazioni tratte dalla nostra esperienza lavorativa si é evidenziata la necessità di fare domande su tutto quello che può inquadrare il passato non solo tossicologico ma anche socio-cultural-politico dell’ utente (e la sua personalità).

Il passato tossicologico può essere illuminante in caso di ricaduta (“ricadute controllate” o pilotate. In tal caso l’ eroinomane può utilizzare alcool, mentre il cocainomane tende a delinquere). In caso di sieropositività é fondamentale conoscere la modalità del contagio e inquadrare psicologicamente l’ evento rispetto alla persona (é una persona  che cercava lo “sballo” o era attento alla propria salute? Quali ricadute psicologiche avrà provato?. Oltre tutto la malattia da una connotazione temporale particolare. Il tempo del sieropositivo si velocizza!)

 

                       

LE STORIE DI VITAultima modifica: 2009-10-18T23:13:00+02:00da paoloteruzzi
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