PAGINE DI CIVILTA’

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Rassegna di libri e diritti civili

Tipo:
Rete:
Globale
Inizio:
venerdì 11 dicembre 2009 alle ore 20.00
Fine:
sabato 12 dicembre 2009 alle ore 0.00
Luogo:
Circolo ARCI MALE Club
Indirizzo:
Monte Sporno 18
Città/Paese:
Parma, Italy

Descrizione

L’Associazione Radicale CERTI DIRITTI organizza una serie di incontri con gli autori di testi utili a definire e delineare l’orizzonte dei diritti negati in Italia alla comunità gay oggi come ieri. Gli incontri avranno inizio alle ore 21,00 presso il circolo ARCI “MALE Club” di via Monte Sporno a Parma.

– Venerdì 11 dicembre “AMORE CIVILE – Dal diritto della tradizione al diritto della ragione”, ed. Mimesis
Sarà presente il curatore Francesco Bilotta, ricercatore di diritto privato nell’Università di Udine e avvocato in Trieste. È socio fondatore dell’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford.
Questo libro, che raccoglie gli interventi di giuristi, filosofi, politici, psicologi e sociologi, presenta un progetto di riforma, frutto di due anni di studi, considerato dai loro autori necessario per riportare la normativa al 2009 e “far cessare la negazione di diritti riconosciuti dalla Costituzione”. Con un efficace schema già nelle pagine iniziali sono riassunti i 12 simboli dell’’Ancien Regime’ che la riforma intende abbattere. Scorrendoli incappiamo in giganteschi fossili giuridici come il persistere di differenze tra figli naturali e legittimi, una parità tra coniugi non del tutto garantita, la possibilità di non versare l’assegno di mantenimento al coniuge se il matrimonio ha ottenuto la nullità dal tribunale della Sacra Rota.
Ma i motivi, affrontati nel dettaglio dagli autori dei singoli saggi, che rendono l’attuale diritto di famiglia fuori dal tempo non si fermano qui. Una seria riforma non può limitarsi a cancellare questi retaggi palesemente superati, deve spingersi oltre attribuendo nuovi diritti a tutti coloro che finora ne sono stati privati. Le coppie omosessuali innanzitutto. Il progetto presentato in “Amore civile” contempla infatti il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
La modernizzazione a cui gli autori del progetto pensano passa anche per una normativa laica e liberale sul testamento biologico, sulla fecondazione assistita, sull’adozione da parte dei single, sull’introduzione del divorzio breve. Oltre al matrimonio, poi, si immaginano nuovi istituti. Come le unioni libere, in cui le persone potrebbero scegliere entro certi limiti i contenuti del proprio patto matrimoniale, oppure le intese di solidarietà, con conseguenze ridotte rispetto al matrimonio o alle unioni libere, o ancora le comunità intenzionali che riuniscono più persone in un’intesa economica e solidaristica. Sono le nuove famiglie, che già esistono nella realtà ma che sono completamente ignorate dal diritto.

– Venerdì 18 dicembre “PSICOTERAPIA ED OMOSESSUALITA’”, ed. Carocci
Con l’autrice Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta, collabora con l’Università di Bologna. È didatta CIS (Centro Italiano di Sessuologia). Affianca all’attività clinica la progettazione e la conduzione di corsi di formazione sull’orientamento sessuale e l’identità di genere rivolti a psicologi, medici, insegnanti ed educatori.
Cos’è l’orientamento sessuale? Cosa significa parlare di psicoterapia e omosessualità? Qual è la rilevanza dell’orientamento sessuale nel setting clinico?
Il testo fa il punto sui più recenti contributi della ricerca scientifica e illustra le specificità dei pazienti gay e lesbiche, discutendo alcune modalità di intervento terapeutico ed evidenziando il contributo dello psicoterapeuta nella costruzione di un setting inclusivo.
In particolare il lavoro offre una disamina delle forme contemporanee dell’omonegatività e del loro impatto sul benessere psico-sociale dei gay e delle lesbiche. Sebbene siano in corso profondi cambiamenti nella società civile rispetto all’omosessualità, da un lato le istituzioni italiane rimangono cieche e sorde di fronte alle richieste di riconoscimento dei cittadini non eterosessuali e dall’altro il pregiudizio antigay assume forme ambigue, sottotraccia, solo apparentemente più innocue.
In questo panorama si muove anche lo psicoterapeuta che ha, come sua cifra, un bagaglio di teorie sull’orientamento omosessuale che possono interferire, se non interrogate a fondo, nella selezione delle informazioni ritenute clinicamente rilevanti e nel contempo possono agire sull’immagine che ha di sé il paziente.

Venerdì 15 gennaio “BUONI GENITORI – Storie di mamme e di papà gay”, Il Saggiatore
Sarà presente l’autrice, Chiara Lalli, docente di Logica e Filosofia della Scienza (Università “Sapienza” di Roma). Docente di Epistemologia delle Scienze Umane (Università di Cassino). Osservatorio Filosofico (Università di Bologna). Gruppo di Studio di Bioetica e Cure Palliative (SIN). Comitato Scientifico di AGC onlus per la formazione degli operatori sanitari nelle cure palliative in neurologia. Ethics Committee of the Human Genetics Foundation – Torino (“HuGeF”).
“I figli devono avere una madre e un padre.” “È contro natura.” “Una lesbica non ha istinto materno.” “I figli degli omosessuali diventano omosessuali.” Tante le obiezioni all’omogenitorialità. Tanti i pregiudizi e le paure che scivolano sulla bocca della gente. Ma i gemelli Silvia e Andrea hanno due mamme e due papa. Violetta e Arthur tre genitori. Sono figli di una sola metà del cielo, crescono nell’ultima frontiera della famiglia, la più controversa. Nella società che cambia, qual è la condizione necessaria per l’esistenza di una famiglia? Rispetto e responsabilità, attenzione e amore non sono sufficienti? Il riconoscimento delle famiglie omosessuali non toglie valori alla società, semmai ne aggiunge. È un allargamento di diritti per alcuni cittadini, non una riduzione per la collettività. Obiezioni e resistenze si sgretolano sotto la mole di ricerche scientifiche che dimostrano come i bambini cresciuti in famiglie omosessuali siano mentalmente sani e socialmente integrati quanto quelli cresciuti in famiglie eterosessuali. Questa è la realtà che emerge dalle pagine di “Buoni genitori”. Chiara Lalli disinnesca automatismi e generalizzazioni scontate lasciando la parola ai protagonisti. Gioie, problemi, difficoltà nell’immaginare un futuro: come in tutte le famiglie, ma con la frustrazione per i diritti negati.

– Venerdì 22 gennaio “In Italia sono tutti maschi” di Luca de Santis e Sara Colaone, Kappa Edizioni
Serata dedicata alla Giornata della Memoria ed alla persecuzione degli omosessuali sotto il nazifascismo; sono presenti gli autori.
Le leggi razziali dell’Italia fascista non menzionavano provvedimenti contro gli omosessuali: non ce n’era bisogno, disse Mussolini, poiché in Italia gli uomini non potevano essere che maschi, attivi e virili.
La realtà fu ben altra.
Dal 1938 al 1943 molti omosessuali italiani furono mandati al confino nelle isole. Quasi trecento giovani “femminielli”, “arrusi”, “buchi” furono così sradicati dalla propria vita, bollati ufficialmente come nemici della Patria.
Cinquant’anni dopo, il documentarista Rocco si mette sulle tracce dell’ex confinato Antonio, per riportare alla luce quella storia dimenticata, ma si trova a fare i conti con tutto il dolore che i ricordi possono provocare.
In Italia sono tutti maschi parla di fascismo, ipocrisia, amicizia, scandali dimenticati, ma soprattutto di due uomini lontani per età e comportamento, il cui incontro riuscirà e rievocare e forse esorcizzare i fantasmi del passato. Le loro vicende s’intrecciano in una graphic novel di ampio respiro, che da un lato ci fa sentire la voce dei testimoni e dall’altro ci mostra l’affanno e l’urgenza di chi a distanza di tempo cerca ancora di capire e di raccontare.

Venerdì 29 gennaio “Parma, città friendly – nuove prospettive di rilancio economico”
Tavola rotonda che analizzerà le possibili relazioni tra indotto gay ed economia locale. Gli ospiti sono ancora da definire o confermare ma verranno individuati tra i rappresentanti delle istituzioni che si occupano di commercio ed attività produttive. Nell’occasione verrà presentato il “Consorzio Arcobaleno”, consorzio delle attività commerciali gay friendly di Parma.

PAGINE DI CIVILTA’ultima modifica: 2009-12-04T12:28:12+01:00da paoloteruzzi
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