Persi ogni anno 13 mln di ettari

Persi ogni anno 13 mln di ettari

 
 
 

Procede a ritmi pari a circa 13 milioni di ettari l’anno la deforestazione che sta colpendo il nostro pianeta, rendendo meno rilevante l’azione di accumulo dei gas serra. «Nel contesto di un generale cambiamento del clima le preoccupazioni per la salvaguardia del patrimonio forestale mondiale sono pressanti» spiega Enrico Brugnoli, direttore del Dta-Cnr e dell’Istituto di biologia agroambientale e forestale di Porano (Tr). «Le foreste hanno un ruolo molto importante per il ciclo del carbonio di cui ne accumulano 289 gigatonnellate per anno. La Co2, assieme al vapore acqueo e altri gas traccia, -prosegue Brugnoli- è tra i maggiori responsabili dell’effetto serra. Negli ultimi 30 anni le foreste hanno assorbito tra il 20 e il 30% delle emissioni di gas serra causate dalle attività umane, ma la massiccia deforestazione ancora in corso in molti paesi contribuisce drammaticamente ad alterare il ciclo naturale di questo elemento». 
Secondo il ricercatore del Cnr, inoltre, «imprescindibile è il ruolo delle foreste per la difesa del suolo, per contrastare frane, valanghe, erosione delle coste e desertificazione». A fronte di questi scenari, Cnr e Fao scendono in campo insieme per la tutela dei grandi “polmoni” verdi del pianeta. Le due istituzioni si confrontano sul tema della desertificazione nel corso di conferenza congiunta lunedi’ prossimo a Roma dal titolo “International year of forests: research needs and perspectives” per fare il punto sulla salvaguardia del patrimonio forestale.

Il workshop, che si tiene nella sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche ed è organizzato dal dipartimento Terra e Ambiente del Cnr (Dta-Cnr) e dalla Fao, rientra nelle iniziative di quest’anno dichiarato dall’Assemblea Generale della Fao “Anno delle Foreste”. 
Il workshop è stato aperto dal presidente del Cnr, Francesco Profumo, e dall’Assistant Dg Fao, Eduardo Rojas Briales. Molti i rappresedntanti del mondo politico, dei ministeri e del mondo scientifico che si confrontano al workshop romano sul tema della deforestazione. «Fonte di bioenergia rinnovabile, le foreste possono contribuire alla fitodepurazione di acque e suoli inquinati, a ridurre l’inquinamento delle aree urbane ed a provvedere alla risoluzione di numerose altre problematiche ambientali» aggiunge ancora Brugnoli ricordando che «le foreste sono tra gli ecosistemi più vasti e complessi, e nel loro folto è conservato il tesoro della biodiversità, pari a circa l’80% delle specie vegetali e animali, e il futuro del nostro pianeta».

La superficie forestale mondiale ammonta a circa 4 miliardi di ettari e ricopre quasi il 31% delle terre emerse. Nell’area mediterranea le foreste occupano un’area di circa 73 milioni di ettari, pari all’8,5% del territorio. In Italia le foreste si estendono per 10,5 milioni di ettari ma solo il 7,3% di questi ricadono all’interno di parchi nazionali, mentre il 63,5% è di proprietà privata. 
«Le foreste hanno anche un grande valore per l’economia mondiale» aggiunge Brugnoli. «Solo per la loro salvaguardia, secondo il Global Forest Resources Assessment 2010 della Fao, le foreste danno lavoro a circa 10 milioni di persone in tutto il mondo. Il valore economico mondiale dell’estrazione del legno è stimato attorno ai 100 miliardi di dollari, 18,5 miliardi di dollari è il valore degli altri prodotti. Lo sfruttamento di queste risorse naturali deve essere tuttavia responsabile e sostenibile».

 
 
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Persi ogni anno 13 mln di ettariultima modifica: 2011-10-16T00:15:33+02:00da paoloteruzzi
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