PIU DIRITTI AGLI IMMIGRATI,PER UN 2010 MIGLIORE

ricevo da Alberto Mori e vi giro:

“NON CONTA DOVE SI E’ NATI MA CIO CHE SI DIVENTA”

PIU DIRITTI AGLI IMMIGRATI,PER UN 2010 MIGLIORE

Tipo:
Rete:
Globale
Inizio:
lunedì 28 dicembre 2009 alle ore 19.15
Fine:
giovedì 31 dicembre 2009 alle ore 22.15
Luogo:
L’ITALIA

Descrizione

Cari amici raccogliamoci in preghiera per un 2010 sotto il segno di piu solidarieta e maggiori diritti verso gi immigrati in Italia contro una deriva fascista,nazista e razzista sempre piu dilagante.
Sotto pongo un mio scritto inerente un evento storico accaduto un mese fa

Un mese fa a Milano si e’ svolto un convegno storico sul futuro dell’immigrazione in Italia ” Gli stati generali degli immigrati” ed ora vorrei ricordarlo sottol’influenza del Natale.
Innanzitutto che cos’e’ il Natale per un cristiano?Quando si tocca il discorso sopra la nascita di CRISTO la chiesa parla di dottrina dell’incarnazione e per capire meglio tutto cio ci facciamo illuminare da Thomas Merton:”La dottrina dell’incarnazione rende il critiano obbligato subito verso Dio e verso l’uomo.Se Dio e’ diventato uomo,allora a nessun cristiano e’ consentito restare indifferente al destino dell’uomo
CHIUNQUE CREDA CHE cristo e’ il verbo fatto carne crede che ogni uomo debba in un certo senso essere considerato come CRISTO”.
L’immigrato come CRISTO,il rifugiato come CRISTO ,il clandestino come CRISTO, soggetto verso cui e’ d’obbligo mantenere un certo comportamento!
Nel convegno il tema di fondo fu “L’Immigrato da oggetto di dibattito a soggtto di dibattitto” e tutti i relatori partecipanti,dai professori universitari ai sindacalisti,dai religiosi ai politici concordavano sull’impotanza di rendere piu partecipi i migranti alla costruzione del futuro dellITALIA, protagonisti e non solo comparse della nostra storia.
Quante cose dovrebbero sapere sull’immigrazione i nostri amici leghisti per colmare la loro profonda ignoranza sull’argomento.
L’Italia caro Bossi oltrepassa i 4,5 miloni di presenze di migranti,una riccheza demografica per la popolazion italiana che va incontro al futuro con un tasso d’invechiamento accentuato
Caro Maroni lo sai che ben 187.466 citadini stranieri sono titolari d’impresa e garantiscono il lavoro a loro stessi e ancha a diversi dipendenti,attorno ai 200mila,nonostante la burocrazia italiana che frena fortemente lo sviluppo imprenditoriale:per aprire un’attivita autonoma sono necesari un paio di settimane,durante le quali bisogna rivolgersi ad almeno nove uffici diversi,con una spesadi 3.587 euro molto di piu rispetto agli altri paesi europei e piu del doppio rispetto alla Germania.
Caro Borghezio la presenza lavorativa complessiva degli immigrati contibuisce alla formazione di circa un decimo del prodoto interno lodo.I VERSAMENTI EFFETTUATI ALL’INPS AMMONTANO A 7 MILIARDI DI EURO,invece la stima del gettito fiscale e’ di oltre 3,2 miliardi di euro.
Su alcune importanti caratteristiche del lavoratore migrante il dossier caritas ci fornisce dei ragguagli importanti che dovrebbe ben sapere Calderoli:un tasso di attivita di 11 punti piu elevato rispetto alla media(73,3 vs 62,3); estrema motivazione a riuscire per il fatto che per loro la migrazione rappresenta una scelta esistenziale forte,disponibilita a svolgere un ampia gamma di lavori(anche quelli che gli italiani non vogliono piu fare);scarso grado di gratificazione(soprattutto per via del mancato riconoscimento delle qualifiche e dell’inserimento in posti occupazionali di basso livello; necessita i sostenere i familiari rimasti in patria(nel 2008 hanno inviato 6,4 miliardi di euro con le rimesse.
IL futuro dell’ITALIA non puo essere visto senza l’apporto decisivo del corpo migrante che si aspetta dalla politica maggiori diritti a partire dal diritto al voto e alla possibilita di partecipazione a qualsiasi concorso pubblico.
Emma Bonino ha parlato durante il convegno di una responsabilita condivisa mentre invece una sindacalista di oppotunita sociali condivise,parole che ci spingono a lavorare per una maggiore integrazione del corpo migrante memori di cio che la chiesa afferma a riguardo:”La vera sicurezza nasce dall’integrazione”.
Maggiori diritti ma anche piu responsabibilita e doveri da adempiere ecco la strada maestra da seguire con la consapevolezza che “Non conta dove si e’ nati ma cio che si diventa”.

PIU DIRITTI AGLI IMMIGRATI,PER UN 2010 MIGLIOREultima modifica: 2009-12-30T22:09:00+01:00da paoloteruzzi
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