Sepolti nel deserto del Sinai


Da Nigrizia di febbraio 2012: storia di migranti mercificati

Sepolti nel deserto del Sinai
Silvia Boarini da Tel Aviv


Molti sono eritrei, ma arrivano anche da altri paesi dell’Africa subsahariana. Cercano di raggiungere Israele, lasciandosi alle spalle oppressione e miseria. Spesso diventano prede di trafficanti di esseri umani e di organi. E la comunità internazionale? 

 

Mary è stupita di sentire ancora il respiro del figlio tra le sue braccia. Era sicura fosse morto, ucciso da una delle pallottole sparate dalle forze egiziane contro i migranti che tentano di raggiungere Israele. Ricorda che gridava: «Abbiamo bisogno di aiuto», e non credeva alle parole del soldato israeliano di fronte a lei che diceva: «Ora sei al sicuro». Era davvero al di là del filo spinato. L’incubo del Sinai finalmente alle sue spalle.

 

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Sepolti nel deserto del Sinaiultima modifica: 2012-02-09T14:01:47+01:00da paoloteruzzi
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