SU PASOLINI

 

da www.criticamente.it

 

Quando Pasolini scrisse a un giovane fascista per salvare il suo mondo



Per essere reazionario, Pier Paolo Pasolini era reazionario. Basti pensare al suo testamento bio-poetico, quel ‘Saluto e augurio’ che rivolge a un giovane fascista, definendolo ‘morto’ e, pero’, affidandogli, fra le altre missioni che gli affida, quella di amare i poveri, si, ma purche’ restino poveri: “Ama la loro voglia di vivere soli / nel loro mondo, tra prati e palazzi / dove non arrivi la parola / del nostro mondo; ama il confine che hanno segnato tra noi e loro; / ama il loro dialetto…
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Pasolini? Era un po’ Parsifal, un po’ Francesco d’Assisi. Sempre inafferrabile

http://www.blackmailmag.com/images/Incontri/Pierpaolo_Pasolini.jpg“Scandalizzare e’ un diritto, essere scandalizzato e’ un piacere, e chi rifiuta il piacere di essere scandalizzato e’ un moralista”. 31 ottobre 1975, a due giorni dalla morte, Pier Paolo Pasolini rilasciava un’intervista alla tv francese sul suo nuovo (e ultimo) film: Salo’ o le 120 giornate di Sodoma . E si lasciava scappare frasi decise, che ammettevano poche repliche, come sempre, come al solito. La politica? “E’ tutto”, nel senso che tutto e’ potere, imposizione o subordinazione. I…
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SU PASOLINIultima modifica: 2010-11-05T22:37:50+01:00da paoloteruzzi
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