Dal sogno al pragmatismo. Cinquanta anni di Unione Africana

Raffaele Masto ha condiviso un link.

Dal sogno al pragmatismo. Cinquanta anni di Unione Africana | Buongiorno Africa

www.buongiornoafrica.it

Dal sogno al pragmatismo. Cinquanta anni di Unione AfricanaPosted on 19 maggio 2013 by MastoLa settimana che si apre sarà quella dedicata al cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Organizzazione per l’Unità Africana che nel 1999 si è trasformata in Unione Africana. C’è già in questo percor…
 
 
 

Sankara – “… e quel giorno uccisero la felicita’ “

25 anni fa un piccolo uomo dalla pelle nera sfido’ i potenti del mondo. Disse che la politica aveva senso solo se lavorava per la felicita’ dei popoli. Affermo’,con il proprio esempio personale, che la politica era servizio, non potere o arricchimento personale. Sostenne le ragioni degli ultimi,dei diversi e delle donne. Denuncio’ lo strapotere criminale della grande finanza. Irrise le regole di un mondo fondato su di una competivita’ che punisce sempre gli umili e chi lavora. E che arricchisce sempre i burattinai di questa stupida arena. Urlo’ che il mondo era per le donne e per gli uomini, tutte le donne e tutti gli uomini e che non era giusto che tanti, troppi potessero solo guardare la vita di pochi e tentar di sopravvivere. Lo uccisero e tentarono di cancellarne ogni memoria. Ma, Sankara vive!
di Silvestro Montanaro – da “C’era una volta” rai3 – 18.01.13
 
Sankara – “… e quel giorno uccisero la felicita’ “

www.youtube.com

di Silvestro Montanaro – da “C’era una volta” rai3 – 18.01.13 25 anni fa un piccolo uomo dalla pelle nera sfido’ i potenti del mondo. Disse che la politica a…
 
 
 
———

La pace ha il volto delle donne africane

La pace ha il volto delle donne africane

 
 
 

Il Nobel per la pace Ellen Johnson Sirleaf

ROMA. Il Nobel per la Pace 2011 è stato assegnato a due donne africane e una yemenita, alla presidente liberiana Ellen Johnson Sirleaf, alla sua compatriota Leymah Gbowee e alla yemenita attivista per i diritti civili Tawakkul Karman. Sono tre icone che rappresentano tutte le donne, che oggi festeggiano il riconoscimento del loro cammino e impegno quotidiano per la pace.
Ed è grande la soddisfazione del Cipsi che da molto tempo porta avanti una campagna per il Nobel alle donne africane. “L’assegnazione di questo riconoscimento ci riempie di gioia, siamo pieni di entusiasmo per questo Premio che è stato deciso all’unanimità dal Comitato di Oslo”, commentano Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi ed Eugenio Melandri, coordinatore di ChiAma l’Africa che insieme a Solidarietà e Cooperazione Cipsi ha promosso la Campagna Noppaw, che ha proposto l’assegnazione del Nobel per la Pace a tutte le donne africane, grazie ad un progetto cofinanziato dalla DGCS/MAE.

Il premio rappresenta, secondo le intenzioni del comitato per il Nobel, “un riconoscimento del rafforzamento del ruolo delle donne, in particolare nei paesi in via di sviluppo”. E ancora: “Non possiamo raggiungere la democrazia e una forma di pace duratura nel mondo se le donne non possono ottenere le stesse opportunità degli uomini nell’influenzare lo sviluppo della società a tutti i suoi livelli”.

La Sirleaf è la prima presidente donna di uno stato africano, la Gbowee è un’attivista pacifista, la Karman si occupa di diritti delle donne e democrazia nello Yemen, paese che negli ultimi mesi sta vivendo in pieno le rivolte per la democrazia partite dall’Africa del Nord.

Sono state pienamente comprese e abbracciate le motivazioni che hanno spinto la Campagna Noppaw a candidare le donne africane – commentano i promotori -. È stato accolto lo spirito della Campagna che ha messo in evidenza il ruolo delle donne come costruttrici di pace e di democrazia. È stato riconosciuto un senso ampio alla parola pace: non solo assenza di guerra ma anche lotta per i diritti umani, cura della comunità, salvaguardia dell’ambiente, gestione dell’economia.
Le donne africane vogliono ora con ancora più forza e vigore proseguire il loro cammino, continuare a costruire relazioni, portare le loro testimonianze e raccontare le loro storie. E questa stessa volontà è anche di tutte le persone, le associazioni, le istituzioni, che hanno sposato con entusiasmo l’idea di dare alle donne africane il Nobel per la Pace e che ringraziamo per il prezioso sostegno e per essersi spesi per la Campagna. Un ringraziamento va al Ministero degli esteri italiano e al Ministro Frattini, che si è speso in prima persona per questo obiettivo”.

Nei prossimi mesi – continuano i promotori Cipsi e ChiAma l’Africa – sono in calendario tanti incontri con le donne dell’Africa e della diaspora. Organizzeremo una grande festa il 10 dicembre, giornata mondiale dei diritti umani e giorno in cui verrà consegnato il Nobel per la Pace alle tre donne vincitrici. In quella giornata, invitiamo tutti coloro che hanno sostenuto la Campagna, a scendere nelle piazze e nelle strade in Italia e nel mondo per festeggiare questo riconoscimento!”.

 
 
Aggiungi a SpecialiCondividiCondividi con notaMantieni come da leggereInvia a

nl di nigrizia (africa)

27/05/2011

Cari lettori, 
vi segnaliamo le notizie più importanti apparse questa settimana su Nigrizia.it. Buona lettura!

 
Sì acqua, sì democrazia 
Una ricognizione su quali danni ha provocato in Italia la privatizzazione dell’acqua e sulle risposte messe in atto dalla cittadinanza attiva. Per arrivare alle urne con le idee chiare sull’acqua bene comune e sulla sua gestione pubblica. 

Con un video-appello di p. Alex Zanotelli.

Etiopia, l’Italia non finanzia la diga Gibe III 
La cooperazione non pagherà i previsti 250 milioni di di euro a copertura del miliardo e mezzo necessario alla ditta Salini per realizzare un’opera che avrebbe effetti devastanti sull’ecosistema della valle dell’Omo e sulle popolazioni locali.
Acqua, la Fesmi sostiene i Sì al referendum 
La Federazione della stampa missionaria italiana lancia l’appello affinché ci sia una forte mobilitazione il 12-13 giugno contro la privatizzazione dell’acqua.
Banche armate: manna Africa 
Ammontano a 434 milioni di euro le transazioni bancarie connesse al trasferimento nel 2010 di armi italiane in Africa. Algeria, Libia ed Egitto in testa alla classifica dei paesi. Bnp Paribas in vetta a quella delle banche. Un’anticipazione dell’articolo che uscirà su Nigrizia di giugno.
 

nl di nigrizia (africa)


 

In evidenza:
Fondazione Nigrizia
onlus partecipa a Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità.
Firenze – Fortezza da Basso, 20-22 maggio 2011
Programma degli eventi

 
Crisi libica: Amnesty, rispettare i diritti umani
Christine Weise, presidente di Amnesty International, critica la posizione dell’Italia verso le persone in fuga dal conflitto. E ribadisce la necessità di rivedere le norme sul commercio internazionale di armi.
Banche armate: manna Africa
Ammontano a 434 milioni di euro le transazioni bancarie connesse al trasferimento nel 2010 di armi italiane in Africa. Algeria, Libia ed Egitto in testa alla classifica dei paesi. Bnp Paribas in vetta a quella delle banche. Un’anticipazione dell’articolo che uscirà su Nigrizia di giugno.
Cannes, Skoonheid sconvolge la platea
Grande attenzione del pubblico per il secondo lungometraggio del sudafricano Oliver Hermanus, presente nella selezione ufficiale Un certain regard, alla 64esima edizione del festival di Cannes.

A Cannes, i due estremi del continente.

Tripoli ignora Ocampo
Il regime libico non si scompone di fronte alla richiesta di mandato di arresto per Gheddafi, accusato di crimini contro l’umanità, presentata ieri dal procuratore Luis Moreno Ocampo ai giudici della Corte penale internazionale.