La leggerezza, di Duccio Demetrio

Duccio Demetrio, Elogio della pesantezza

Paolo Ferrario segnala | 24 settembre 2010 at 11:47 | Categorie: Demetrio Duccio | URL: http://wp.me/peMEr-2HM

Leggero è ciò che ha poco peso, il cui contrario rimanda a quanto, invece, per i sensi o nel pensiero, nell’animo, si presenta pesante, greve, soffocante. Tale levità può riguardare il cibo, il sonno, gli sforzi, un senso intimo di benessere e felicità. E inoltre, i nostri modi di essere: in amore, nel lavoro, nei rapporti con le persone. La parola deriva infatti dal latino parlatoleviarium, dal più colto levis: indicante anche quanto si presenta sottile, delicato, dolce, tenuo.
Che la leggerezza come qualità non solo delle cose, ma anche delle nostre azioni, dei pensieri, dei gesti, sia da considerarsi sempre un aspetto positivo della vita, auspicabile e gradito, è però questione tutta da discutere. Le metafore possibili che al termine possiamo associare, non v’è dubbio, parrebbero evocare piume, angeli, tessuti impalpabili, “amori ridicoli” (parafrasando il titolo di un romanzo di Milan Kundera), minuti gradevoli ed estatici. Ci avvaliamo di riferimenti simbolici o materiali alla leggerezza quando le situazioni e gli istanti non si presentano provvisti di alcuni attributi usuali assegnati alla pesantezza: stanchezza, insopportabilità, monotonia, noia, difficoltà, problematicità… Eppure, anche la leggerezza qualche tratto non proprio positivo sembra possederlo.

segue qui:

Libera Universita’ Autobiografia – La leggerezza, di Duccio Demetrio.

CIAO

LIBERA UNIVERSITA’ DELL’AUTOBIOGRAFIA

ancora dall’amica Germana Pisa una serie di interessanti iniziative della LUA di Anghiari. Nel file allegato vi sono tutti i link necessari e ho evidenziato anche alcuni temi (relativi alla scrittura a due nella relazione d’aiuto e al nuovo libro di Duccio Demetrio). Clicca sul file:

GERMANA.doc

 

 

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