RICORDARE SAVERIO TUTINO

Saverio Tutino (1923-2011), fondatore della Libera Università dell’Autobiografia e prima ancora dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano

 
 
 
lunedì 28 dicembre la morte ci ha portato via Saverio Tutino, padre fondatore della Libera Università dell’Autobiografia e prima ancora dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano. La nostra newsLetter questa settimana è tutta dedicata a lui.Trovate in home page una lettera di saluto a Saverio di Duccio Demetrio accanto ad una fotografia che li vede insieme durante […]

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  1. Dazebao1 giorno fa
    ROMA – L’otto settembre del ’43,Saverio Tutino, da poco compiuti 20 anni, divenne maggiorenne – come altri suoi coetanei – per decreto del duce a cui

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  2. Addio a Saverio Tutino

    La Repubblica

archivio dei diari

Sottoscrivere la tessera degli amici dell’Archivio dei diari, e’ un investimento su un progetto culturale

 
 
 

Sergio Zavoli al Premio Pieve 2011 ha detto: “Io sono dell’idea che senza memoria un paese non sa chi e’, che cosa vuole, dove sta andando, come si suole dire. Penso che questa iniziativa di Pieve Santo Stefano sia veramente non solo singolare ma piena di significato e che meriti un grande riconoscimento da parte delle istituzioni. Il paese deve sapere che in questa localita’ si svolge qualcosa di interesse nazionale. La cultura italiana si deve occupare di questo Premio”.
In attesa che la cultura italiana, intesa come Stato, possa occuparsi con i suoi tempi e in modo stabile e significativo della nostra istituzione, confido molto piu’ nell’attenzione immediata dei singoli. E vi ricordo che le donazioni sono deducibili o detraibili, come trovate spiegato alla pagina: http://www.archiviodiari.it/donazioni.html . 

link utili: 
pagina del tesseramento 
modulo online per sottoscrivere la tessera 
modulo online per regalare la tessera 
modulo pdf tessera personale 
modulo pdf tessera in regalo 
hanno gia’ dichiarato la loro amicizia 

archivio dei diari – 26° premio pieve santo stefano

Ai membri di Archivio dei diari
Antonella Brandizzi 31 luglio alle ore 21.17 Rispondi
Cari amici,
il programma del 26^ Premio Pieve
http://www.archiviodiari.it/premiopieve2010.pdf

In questa edizione del Premio Pieve abbiamo pensato di dare spazio e voce a nuovi linguaggi della memoria. Pur rivendicando la sua tradizione di archivio di memoria scritta, l’iniziativa di Pieve Santo Stefano riconosce il valore e l’importanza di altre forme di raccolta che ha direttamente sperimentato grazie ai due progetti European memories e Voci migranti ospitati nel programma 2010.
Nel primo si raccolgono le storie di cittadini europei, donne e uomini di ogni età e provenienza culturale in un archivio digitale: sono racconti scritti, audio video e fotonarrazioni messi a disposizione di tutti nel sito europeanmemories.eu.
A integrazione del progetto europeo si segnala il workshop che si terrà a Pieve dal 7 al 12 settembre, seguito da venti partecipanti di diverse nazionalità.
Nel secondo si raccolgono in video le testimonianze di migranti che vivono in Valtiberina scegliendo una modalità più immediata e semplice per i loro racconti di vita, rispetto alla scrittura. Il materiale raccolto ha ispirato la realizzazione di un documentario che viene presentato a Pieve in anteprima e ha dato vita a un laboratorio teatrale migrante che sarà presentato nell’ambito del workshop.

Il Premio Pieve offre occasioni di incontro e confronto con altre esperienze di raccolta della memoria che utilizzano nuovi linguaggi, come quella de La banca della memoria di Torino o il progetto appena lanciato da Slow Food, I granai della memoria. È un’edizione che ospita anche i linguaggi più classici attraverso i quali la memoria si esprime, come la scrittura, il teatro, il cinema. Ci saranno figli testimoni della memoria dei loro padri, una mostra fotografica con i racconti di vita in parallelo di bambini rumeni e pievani, la presentazione della rivista dell’Archivio Primapersona, completamente rinnovata, che dedica il primo numero della nuova serie alla memoria. Fra i diari che diventano libri, la vincitrice della passata edizione, Sabrina Perla con il suo struggente Die Katastrophe (Terre di mezzo), i titoli della nuova collana Storie italiane, realizzata con il Mulino di Bologna, la collaborazione con il Premio LiberEtà, il secondo numero della collana Autografie (Forum Edizioni).

Ma l’edizione 2010 segna anche l’avvio di un progetto innovativo dell’Archivio dei diari, che si chiama Impronte digitali e ha l’ambizione di trasformare in formato digitale tutto il patrimonio della Fondazione di Pieve, partendo dalla digitalizzazione del pezzo più importante della collezione, il Lenzuolo a due piazze di Clelia Marchi, navigabile riga per riga dal pubblico del Premio Pieve.

Vi aspettiamo a settembre a Pieve Santo Stefano.

L’Archivio dei Diari