(IG)NOBILE DECADUTO (2 . “la vendetta”)

La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.
Indro Montanelli
La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.

Indro Montanelli

LE OPERE DI MUSSOLINI (BERLUSCONI TACI!)

 

Sinistra Ecologia Libertà Monza ha condiviso la foto di Il popolo viola.
 

Un po’ di storia per ricordare, a chi ha memoria corta, cosa è stato il Fascismo. Pubblichiamo alcuni nomi (solo alcuni) di vittime della violenza del regime.

Giovanni Amendola
Fondatore dell’Unione Nazionale delle Forze Liberali e Democratiche, fu il pomotore del “Manifesto degli intellettuali antifascisti”.
Esiliato morirà a Cannes il 7 aprile 1926 a seguito delle aggressioni fasciste.

Antonio Gramsci
Fondatore del PCI.
Arrestato nel 1926, condannato a 22 anni e 9 mesi. Ammalatosi in carcere cesserà di vivere il 27 aprile 1937.

Piero Gobetti
Fondatore della rivista “Rivoluzione liberale”.
Perseguitato e picchiato più volte da squadre fasciste morirà a Parigi il 6 febbraio 1926.

Giacomo Matteotti
Deputato del Partito Socialista Unitario.
Dopo il memorabile discorso alla Camera contro le violenze fasciste nel corso delle elezioni del 1924 fu rapito e assassinato il 10 giugno 1924.

Don Giovanni Minzoni
Parroco di Argenta e membro del Partito Popolare Italano.
Perseguitato dai fascisti. Aggredito e ucciso da squadristi di Italo Balbo il 23 agosto 1923.

Carlo Rosselli
Animatore del movimento “Giustizia e libertà”.
Condannato a 10 anni per attività antifascista, evade ed emigra a Parigi. Trucidato in Francia con il fratello Nello il 5 giugno 1937.

 

E il razzismo non fu un accidente, come ben spiega Mussolini stesso (contrbuto di Antonio Parisella):


“(…) Nei riguardi della politica interna il problema di scottante attualità è quello razziale.

Anche in questo campo noi adotteremo le soluzioni necessarie. Coloro i quali fanno credere che noi abbiamo obbedito a imitazioni o, peggio, a suggestioni, sono dei poveri deficienti ai quali non sappiamo se dirigere il nostro disprezzo o la nostra pietà.

Il problema razziale non è scoppiato all’improvviso come pensano coloro i quali sono abituati ai bruschi risvegli, perché sono abituati ai lunghi sonni poltroni.
E’ in relazione con la conquista dell’impero; poiché la storia c’insegna che gli imperi si conquistano con le armi, ma si tengono col prestigio. E per il prestigio occorre una chiara, severa coscienza razziale, che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità nettissime. (…)