violenza sulle donne: dall’autobiografia di Maddalena M.

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Antonella Brandizzi 25 novembre alle ore 11.43 Rispondi Segnala
dall’autobiografia di Maddalena M.
Vincitrice del Premio dei diari 1999

[…] A Genova per ingannare il tenpo Vincenzo decise di andare tutti assieme a uno spettacolo che avrebbe cominciato fra non molto, non sapevo di che cosa si tratava ma quando fui dentro capii che non era cosa per me, era uno spogliarello, Patrizia e il marito ridevano io cercavo di imitarli ma provavo disgusto, il risultato di quelle scene fecero efetto quando stavamo dentro il treno dove con uno sguardo lui mi fece capire che dovevo andare al gabinetto mi ragiunse usando violenza senza prendersi preocupazione che mi stava facendo male, tuto era uguale per lui le sue voglie dovevano essere esaudite quando e dove voleva, ritornai in gabbina dove lo sguardo di Patrizia mi fece cappire che aveva capito cosa era successo, mi chamò nel corridoio con una scusa.
Perché ti lasci fare questo, devi cercare di diventare un po padrona di te non puoi lasciarle permetere che ti faccia cose che tu non vuoi, o capito sai che non mi senbri poi tanto felice ma se non fai qualcosa diventerà senpre piu peggio.
Non risposi, mi giravo intorno per paura che qualcuno potesse sentire, cosa potevo fare lui era cosi padrone di me che non mi lasciava spiegare niente non mi lasciava parlare quello che io dicevo erano cose inutili per lui contava solo quello che diceva lui e basta, non mi dovevo neanche per mettere, perché poi se anche in quel momento non mi picchiava si conservava a quando aveva bevuto per ricordarsi delle mie lamentele , così dovevo cercare di evitare e aspetare che un giorno canbiasse.

Imparare paura
prefazione di Saverio Tutino
Roma, Malatempora, 2000