Letteratura della migrazione: due nuove recensioni su “El Ghibli”

Raffaele Taddeo Su el-ghibli è possibile consultare due nuove recensioni.

La prima di Maria Cristina Mauceri sul testo di Maria Reina Toe “Il mio nome è regina”;

La seconda di Michele Pandolfi sul testo di Laila Wadia “come diventare italiani in 24 ore. Il diario di un’aspirante italiana”

http://www.el-ghibli.org ( sezione recensioni)
El-Ghibli.org – Letteratura della migrazione – anno 7, numero 31 – March 2011
www.el-ghibli.provincia.bologna.it
Sito ufficiale della rivista di letteratura El Ghibli

barbara serdakowski: katerina e la sua guerra

Ai membri di EL GHIBLI
Sabatino Annecchiarico 24 ottobre alle ore 11.26 El Ghibli
http://www.el-ghibli.provincia.bologna.it/
24 ottobre 2010

katerina e la sua guerra
barbara serdakowski
Robin – 2009
pp. 110, 10 €

Un lungo racconto, quello scritto da Barbara Serdakowski. Avvincente, snello anche se non sempre leggero perché la guerra e la descrizione delle sue conseguenze sono sempre tenebrose e cariche, a volte, di angoscia.
Il testo è diviso in due parti, una più ampia e distesa, l’altra più contratta. Nella prima la protagonista è una madre, a cui, nelle vicende della guerra, le è rimasto come unico elemento di affetto e dedizione una bimba infante. Spesso non è l’affetto che si riceve che diventa ragione di vita, ma quello che si dà, come in questo caso.
Nella seconda, più breve, protagonista è la figlia, Miriam, da piccolissima, ma poi Katerina da ragazza.
Un primo dato strutturale: mancano indicazioni di spazio, tempo, nome della protagonista che lo si intuirà successivamente o lo si ricaverà dall’extratesto. Questo dato da un lato vuole indicare la ripetitività degli effetti della guerra dovunque essa accada, in Occidente, in Oriente, dall’altra fa assurgere alla storia una dimensione più universale e non circoscritta in tempi e luoghi … [segue]

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La redazione di El Ghibli vi augura buona lettura

sull’eleganza del fiore che muore – hannah jonà listieva

Ai membri di EL GHIBLI
Sabatino Annecchiarico 14 ottobre alle ore 12.16 El Ghibli
http://www.el-ghibli.provincia.bologna.it/

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piccola intervista – sull’eleganza del fiore che muore
hannah jonà listieva

raffaele taddeo

Albatros – 2010
pp. 53, 12,50 €

Il contenuto del testo di questa scrittrice di origine russa ci riporta ai primi anni della letteratura della migrazione quando si percepiva che gli immigrati facevano una grande fatica ad entrare in rapporto con gli italiani e alcuni di loro, quelli con maggiore spessore culturale, sceglievano la scrittura come strumento per poter esprimere il loro disagio. La scrittura di quel periodo prodotta dagli immigrati risentiva di questa urgenza e necessità esistenziale risolvendosi in autobiografia che spesso non si poneva neppure l’ipotesi di una composizione letteraria.
Molti avevano risolto la loro comunicazione attraverso racconti di episodi avvenuti in Italia o comunque vissuti dopo essere usciti dal territorio di nascita; è il caso di “Io venditore di elefanti” oppure di “Princesa”; altri avevano scelto di esprimere la loro condizione nel paese da cui erano partiti per giustificare il percorso migratorio. Fu il caso di “Volevo diventare bianca”, “Lontano da Mogadiscio”.
Successivamente la letteratura della migrazione si era “emancipata” offrendo testi che si ponevano l’obiettivo della letterarietà liberandosi da una stretta e marcata composizione solo autobiografica e creando romanzi o racconti ove la biografia era sussunta da intrecci più ampi ed articolati.
Certamente per tutti la scrittura era diventata una forma di liberazione ed una necessità per sublimare avversità, disagi che non si sarebbe mai pensato di dover sopportare …[segue]

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La redazione di El Ghibli vi augura buona lettura.-

nuove recensioni da el ghibli

Ai membri di EL GHIBLI
Sabatino Annecchiarico 23 giugno alle ore 19.39 Rispondi
23 giugno 2010.- Carissima lettrice, carissimo lettore:
Vi annunciamo che è uscito il nuovo numero di el-ghibli arricchito da quattro nuove recensioni.

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L’ultima carovana della Patagonia
Raùl Argemì – Traduttore Raul Schenardi

paola zoppi
La Nuova Frontiera – 2010
pp. 288, 17 €

È un’Argentina sopraffatta dalla crisi economica lo scenario in cui si districa la storia dell’ultima carovana della Patagonia, dove la Giostra, ideata dal governo per tentare di arginarla, sposta continuamente gli impiegati statali nei vari angoli del paese.
Roque Pérez, un uomo alto con una chioma di capelli brizzolati, quasi bianchi. E gli occhi grigi socchiusi, con un costante luccichio di diffidenza. L’aria sospettosa, la distanza che teneva per non scoprirsi, per non lasciar trasparire quella strana tenerezza che nascondeva come se se ne vergognasse (p. 160161); a sedici anni da ciò che accadde, incontra Laura, una donna alla ricerca di un padre. È convinta che suo padre, Anselmo, abbia cambiato nome e sia il Roque di oggi, in ogni caso è certa che egli sappia chi possa esserlo, Sinceramente non so se lei è mio padre. Questa è la verità. Ma se non è mio padre, lo ha conosciuto e sa che fine ha fatto (p. 30), perchè Laura sa che suo padre era coinvolto nell’affare del Polo Somuncurà, a Fiske Menuco. In un gelido inverno, con la neve che imbianca le strade, le domande di Laura sciolgono i nodi di un passato, non poi così distante. Il loro legame è custodito in una lettera spiegazzata, carica di nostalgia. [segue]

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vedere ogni notte le stelle
erminia dell’oro

raffaele taddeo
manni – 2010
pp. 86, 12 €

Questo romanzo di Erminia dell’Oro è qualcosa di insolito rispetto alla sua consolidata produzione che è stata caratterizzata da romanzi con strutture narrative intense e articolate da una parte, dall’altra da una ricchissima produzione per l’infanzia. Da segnalare fra l’altro il testo per ragazzi “Dall’altra parte del mare” pluripremiato e con alti riconoscimenti.
Vedere ogni notte le stelle presenta una struttura narrativa più attenuata, più diluita perché è incentrata sui sentimenti, rappresenta una riflessione, un bilancio del rapporto ch’è c’è stato fra la protagonista, Milena, e la madre, ormai sola perché la relazione con il marito era entrata in crisi forse a causa della morte prematura di un’altra figlia, di cui conserva ancora tenero ricordo e legame con oggetti che le appartenevano. [segue]

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nuvole sull’equatore
shirin ramzanali fazel
raffaele taddeo

Nuvole sull’equatore – Shirin Ramzanali Fazel
le golette – 2010
pp. 208, 12 €

Il secondo romanzo di Shirin Fazel Ramzanali è stato finalmente pubblicato dopo anni di giacenza nei cassetti della scrivania o forse per meglio dire nelle cartelle di qualche hard disk.
Si iscrive in quel genere di romanzi postcoloniali che affrontano problemi legati alla presenza in Somalia e nel corno d’Africa di italiani e del loro comportamento nei confronti delle autoctone. In particolare il problema di figli e figlie di italiani e madri somale, in genere abbandonati poi dai padri anche perché era impossibile legalizzarli a causa dei retaggi razzistici che vigevano nella consuetudine anche dopo la seconda guerra mondiale e che mal consideravano i rapporti con somale e i figli nati da queste relazioni.
E’ il frutto di politiche culturali di razzismo di cui l’Italia e gli italiani non hanno mai fatto i debiti conti. [segue]

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poesia dell’esilio
saggi su gëzim hajdari – andrea gazzoni a cura

raffaele taddeo

Poesia dell’esilio – Saggi su Gëzim Hajdari – Andrea Gazzoni a cura
Cosmo Iannone – 2010
pp. 326, 16 €
L’attenzione al poeta Gëzim Hajdari da parte degli studiosi si fa sempre più frequente ed ampia. Gli elementi che la determinano derivano da più fattori, intanto la qualità della sua poesia sempre più riconosciuta in Italia e all’estero. Non è un caso che incominciano a fiorire le traduzioni, non ultima quella della antologia delle sue opere in poesia uscita prima in tedesco e poi in italiano. Ma la stessa varietà di modi poetici e di temi che il poeta di origine albanese continua a sperimentare, così che accanto alle sillogi, abbiamo anche reportage di viaggi, brevi poemetti, il pamphlet poetico Poema dell’esilio, traduzioni e da ultimo anche se ancora inedito Epicedio albanese una sorta di nenia funebre, come Gëzim stesso lo definisce, sull’annientamento dei poeti albanesi durante il regime comunista.
Che gli studiosi continuano a guardare a questo poeta come qualcosa di grande è manifestato da questa raccolta di saggi su di lui che Cosmo editore pubblica, curata da Andrea Gazzoni, E’ qualcosa che “ha i tratti dell’eccezione, offrendo il primo volume critico dedicato in Italia a uno scrittore migrante”, scrive Fulvio Pezzarossa nella prefazione e forse avrebbe voluto dire “eccezionale”. [segue]

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La redazione di El Ghibli vi augura buona lettura

un giorno di pioggia a madras

Ai membri di EL GHIBLI
Sabatino Annecchiarico 11 maggio alle ore 9.28 Rispondi
El Ghibli
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                                               un giorno di pioggia a madras
di samina ali

e/o – 2010
pp. 381, 18 €

paola zoppi

Layla vuol dire oscurità. Sin da bambina viene calpestata dal padre, picchiata nelle parti intime chela identificano come donna. Amme è una madre, vittima del suo ruolo sociale, succube di un uomo prepotente, ripudiata e costretta al silenzio, in una comunità dove divorziare non è consentito, anche se nella Città Vecchia tutti sanno tutto di tutti.
Negli Stati Uniti Layla vive con la propria famiglia per sei mesi, qui studia e conosce Nate, con il quale supera il limbo dei propri sentimenti, ma come ogni estate Layla deve tornare in India per non perdere il contatto con le abitudini, con i doveri di una donna, con la corretta condotta di vita. segue]

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La redazione di El Ghibli vi augura buona lettura.-

il mare di mezzo – al tempo dei respingimenti

Sabatino Annecchiarico ha inviato un messaggio ai membri di EL GHIBLI.

Sabatino Annecchiarico

 

 

Sabatino AnnecchiaricoApril 14, 2010 at 3:54am
Oggetto: Carissima lettrice, carissimo lettore. Vi annunciamo che è in rete una nuova recensione.
il mare di mezzo – al tempo dei respingimenti
gabriele del grande
Infinito – 2010
pp. 222, 15 €

raffaele taddeo

“Pensai alla copertina che avevo fatto su l’Unità con le foto dei detenuti…E fu brutta la sensazione. La sensazione di non sentirsi più liberi. Una sensazione che avevo già provato in Tunisia…Ma in Italia faceva un’altra impressione”. Impressione scacciata via, respinta, confinata in un ricettacolo della mente sepolto da massi di voluta speranza, da rievocato ottimismo perché qualche riga dopo il narratore del testo Il mare di mezzo scrive in maniera apodittica. “L’Italia era ancora un Paese libero. E avrei continuato a fare il mio mestiere [di giornalista]”.
Il dubbio che l’Italia ormai sia come tutti i paesi del Mediterraneo, come l’Algeria, come la Tunisia, come la Libia, come l’Egitto continua ad emergere pagina dopo pagina durante la lettura del libro di Gabriele del Grande. Se i comportamenti degli italiani, delle autorità italiane nei confronti di coloro che stanno fuggendo dagli inferni del mondo è simile a quello degli altri paesi che da Sud si affacciano nel Mediterraneo, per quale ragione il grado di libertà deve essere diverso? Forse è solo più edulcorato, forse è solo più conclamato come nei film voluti dai padri della Padania, ma proprio per questo incomincia ad essere meno certo. Hannah Arendt nei suoi testi ci spiega che quando un paese incomincia ad accettare che diritti fondamentali siano cancellati per gruppi di diversi, anche solo concorrendoci con finanziamenti, si intraprende una strada in discesa senza possibilità di fermarsi perché i freni inibitori della tenuta di civiltà si sono rotti, e si finisce in baratri al fondo dei quali ci sono i campi di concentramento per i dissidenti… [segue]

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La redazione di El Ghibli vi augura buona lettura.-

EL GHIBLI

Ai membri di EL GHIBLI
Sabatino Annecchiarico 12 aprile alle ore 10.34 Rispondi
El Ghiblihttp://www.el-ghibli.provincia.bologna.it/

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giorni di sole, giorni di neve
fabrizio e nicola valsecchi
Casa editrice Marna – 2009
pp. 128, 12 €

sabatino annecchiarico

Quando la memoria quasi secolare di Alfonso Dell’Orto è in grado di raccontare nel breve tempo che dura un volo tra Buenos Aires e Milano il proprio vissuto, iniziato da migrante italiano in pieno Ventennio fascista quando partì assieme a sua madre e sorella da Genova, sull’Augusta, “in terza classe perche la quarta non c’era” (p42); mescolata a quell’altra storia argentina vissuta durante gli anni bui in cui s’imponeva sulla popolazione del paese sudamericano il terrore militare; il lettore, portato dalla penna a quattro mani di Fabrizio e Nicola Valsecchi, autori di questo singolare caso letterario biografico, assorbirà ognuna di queste emozioni tra “angoscia e felicità, due sentimenti marcati a fuoco nella vita”, come lo stesso Dell’Orto rileva di se stesso nelle note introduttive dell’opera (p.9).

Un racconto vivo e reale. Fonde i propri sentimenti del passato nella contemporaneità di un ritorno per rivedere il suo paese natale, Piazza Santo Stefano in provincia di Como, dopo oltre settant’anni di vita all’estero portandosi con sé solo la valigia dei ricordi. Una valigia appesantita da quel filo di sole per Patricia, sua figlia desaparecida nel 1976 e introdotta nella prefazione da Adolfo Pérez Esquivel, premio Nobel per la pace nel 1980, come “la giovane assente, sempre presente, perché vive nel ricordo dei suoi cari e della gente” (p13)..…[segue]

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rondini e ronde.
scritti migranti per volare alto sul razzismo
a cura di silvia de marchi
mangrovie edizioni srl
pp. 208, 12 €

sabatino annecchiarico

Una ventina di autori con altrettante voci e pensieri hanno in comune una scrittura migrante che li porta a volare alto sul razzismo, proprio in un paese nel quale, dal 2 giugno scorso, vige una legge che stabilisce che la clandestinità è un reato penale. La maggior parte degli autori di Rondini e ronde sono stranieri residenti in Italia provenienti da diversi paesi e culture.
Vi è nel pianeta un “sesto continente, senza longitudine né latitudine, che non esiste nelle carte geografiche”, in altre parole, “un continente invisibile”. A sostenere questa tesi è lo scrittore Jean-Léonard Tuadi nella prefazione del libro. “Questo continente è abitato da milioni di esseri umani |…| che vagano da un punto all’altro del globo sconvolti dalla povertà, dalle guerre e dalle carestie alla ricerca di pane e dignità per assicurare a se stessi e alle loro famiglie il primo di tutti i diritti, il diritto alla vita” (p.5).
Per molti degli abitanti di questo “sesto continente”, l’Italia è oggi uno tra i porti d’approdo, di speranza, non più di partenza, come lo era una volta per i disperati di altri tempi. È’ anche il paese che ha visto arricchire negli ultimi decenni la propria letteratura grazie al contributo di scrittrici e scrittori migranti provenienti da questo invisibile continente. Migranti che hanno deciso di ormeggiare in Italia la loro vita e poi hanno scelto di scrivere in italiano. Alcuni di essi, spesso con ironia, hanno dato voce al loro pensiero in quest’antologia, assieme a scrittori italiani, sulle assurdità di una legge definita razzista..…[segue]

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GRAZIE

il nuovo numero di el ghibli

È in rete il nuovo numero di marzo di El-Ghibli
Ai membri di EL GHIBLI
Sabatino Annecchiarico 23 marzo alle ore 15.53 Rispondi
El Ghibli
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Numero 27 /Anno 6/March 2010

EDITORIALE
pap khouma

RACCONTI E POESIE
felicitas burgi
artur spanjolli
candelaria romero
darien levani

STANZA DEGLI OSPITI
domenico margiotta
elena spagnoli fritze
ennio abate

PAROLE DAL MONDO
imtiaz dharker
antjie krog
adaobi tricia nwaubani
generazione che sale
benedict fritze

INTERVENTI
masturah alatas
emilio giacomo berrocal
sabatino annecchiarico
sabatino annecchiarico
daniele barbieri

international / INTERNAZIONALE / internationale
f.c. belushi | giovanna gaiani | gabriella kuruvilla | sabrina manca | candelaria romero | viktor kubati

La redazione di El Ghibli vi augura buona lettura.-